Agostino Abbagnale

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Agostino Abbagnale
Nazionalità Italia Italia
Altezza 188 cm
Peso 96 kg
Canottaggio Rowing pictogram.svg
Società Fiamme Gialle
Termine carriera 2003
Palmarès
Giochi olimpici Olympic rings.svg 3 0 0
Mondiali 2 2 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Agostino Abbagnale (Pompei, 25 agosto 1966) è un ex canottiere italiano.

È fratello di Carmine e di Giuseppe.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Vinse la prima medaglia ai campionati del mondo 1985, giungendo secondo nella specialità dell'otto con.

Alle Olimpiadi del 1988, a Seoul, conquistò la medaglia d'oro sul 4 di coppia azzurro (con Gianluca Farina, Piero Poli e Davide Tizzano), pochi minuti dopo che i suoi due fratelli Carmine e Giuseppe ebbero la meglio nella gara del due con.

Fu costretto a uno stop forzato di cinque anni, dovuto ad una forma di trombosi.[2] Saltò le Olimpiadi del 1992 e tornò a gareggiare ai mondiali nel 1995, giungendo tredicesimo in 2 di coppia. Sempre in 2 di coppia, l'anno successivo, gareggiò alle Olimpiadi di Atlanta vincendo la medaglia d'oro con Davide Tizzano.

Nel 1997 e nel 1998 vinse la medaglia d'oro ai campionati del mondo nella specialità del 4 di coppia, mentre nel 1999 giunse settimo. Alle Olimpiadi del 2000[3], nella specialità del 4 di coppia, assieme a Rossano Galtarossa, Alessio Sartori e Simone Raineri conquistò di nuovo la medaglia d'oro.[4] Vinse ancora una medaglia d'argento ai mondiali del 2002 in 2 di coppia.

Il riacutizzarsi della trombosi ne impedì la partecipazione ai Giochi di Atene nel 2004[5], col successivo ritiro dall'agonismo.[6] Nel 2006 fu insignito dalla FISA della medaglia Thomas Keller, la più importante onorificenza in tema di canottaggio.[7]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Seoul 1988: oro nel 4 di coppia.
Atlanta 1996: oro nel 2 di coppia.
Sydney 2000: oro nel 4 di coppia.
1985 - Hazewinkel: argento nell'8 con.
1997 - Lago di Aiguebelette: oro nel 4 di coppia.
1998 - Colonia: oro nel 4 di coppia.
2002 - Siviglia: argento nel 2 di coppia.
  • Campionati italiani
1995: oro in 4 di coppia.
1995: argento in singolo.
1996: oro in 4 di coppia.
1997: argento in 8 con.
1999: oro in 4 di coppia.
2000: oro in 4 di coppia.
2001: argento in 4 di coppia.
2002: oro in 4 di coppia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 3 ottobre 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[8]
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
«Campione olimpico Due di coppia»
— Roma, 1996.[9]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G.P., Gli Abbagnale si separano, in la Repubblica, 15 novembre 1984, p. 32.
  2. ^ Eugenio Capodacqua, Storia di un atleta finito, in la Repubblica, 2 marzo 1990, p. 30.
  3. ^ Stefano Arcobelli, Abbagnale, il terzo fratello a caccia del terzo oro, in La Gazzetta dello Sport, 5 settembre 2000.
  4. ^ Andrea Galdi, Piccolo grande Agostino, un altro Abbagnale nella storia, su repubblica.it, 24 settembre 2000.
  5. ^ Abbagnale ko, no dei medici, in la Repubblica, 27 maggio 2004, p. 16.
  6. ^ Angelo Carotenuto, In barca senza un Abbagnale, in la Repubblica, 29 luglio 2004, p. 9.
  7. ^ Antonio Ferrara, Un testardo da record, in la Repubblica, 28 luglio 2013, p. 19.
  8. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Agostino Abbagnale, su quirinale.it. URL consultato il 10 aprile 2011.
  9. ^ Benemerenze sportive di Agostino Abbagnale, su coni.it, Comitato olimpico nazionale italiano. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  10. ^ http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-070097f7-81cf-4975-8746-2697ea73a0c0.html?refresh_ce, in TG1, 29 marzo 2012. URL consultato il 20 luglio 2013.
  11. ^ "Olympic Legends Map" - Mappa della Metropolitana di Londra Archiviato il 15 agosto 2012 in Internet Archive. con i nomi di tutti gli atleti
  12. ^ Inaugurata la Walk of Fame: 100 targhe per celebrare le leggende dello sport italiano, su coni.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  13. ^ 100 leggende Coni (PDF), su coni.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]