Metropolitana di Londra

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "London Underground" rimanda qui. Se stai cercando il romanzo di Don Winslow del 1991, vedi London Underground (romanzo).
Metropolitana di Londra
(EN) London Underground
Logo
1972 Stock at Kilburn High Road 1.jpg
StatoRegno Unito Regno Unito
   Inghilterra Inghilterra
CittàLondra
Apertura1863
GestoreTransport for London
Sito webtfl.gov.uk/modes/tube/
Caratteristiche
Numero linee11[1]
Stazioni382 servite (260 di proprietà)[2]
Lunghezza405,2[1] km
Materiale rotabile1972 Stock (Bakerloo)
1973 Stock (Piccadilly)
1992 Stock (Central, Waterloo & City)
1995 Stock (Northern)
1996 Stock (Jubilee)
2009 Stock (Victoria)
S Stock (Metropolitan, Circle, Hammersmith & City, District)
Statistiche
Passeggeri giornalieri3.230.000[3]
Passeggeri annuali1.073.000.000 circa (2007/2008)[2]
Metropolitana di Londra
Underground.svg
Storia
Cronologia
Infrastrutture
Stazioni aperte
Stazioni non aperte e progettate
Treni
Nella cultura popolare
Mappa

La metropolitana di Londra (in inglese: London Underground), è la più antica rete metropolitana del mondo e la più estesa d'Europa. Effettua servizio ogni giorno dell'anno ad eccezione del 25 dicembre, e nei giorni di venerdì e sabato funziona, su alcune linee, 24 ore al giorno.

La metropolitana di Londra, gestita dalla Transport for London, fu inaugurata il 10 gennaio 1863 e conta 382 stazioni dislocate in tutta l'area della Grande Londra. La velocità media commerciale dei treni (comprese le fermate) è pari a 33 km/h.[2] Il gestore stima che ogni treno della metropolitana percorra circa 123600 km all'anno (pari a circa tre giri sulla circonferenza della Terra). Gli accessi registrati ogni anno sono circa 1 073 000 000, mentre contando solo i singoli passeggeri il numero è di circa 28 milioni.[2]

La metropolitana di Londra viene comunemente chiamata dai suoi utenti e dalla popolazione britannica The Tube ("Il Tubo") per la forma dei suoi tunnel, a sezione circolare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scavi per la costruzione della stazione di Westminster
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della metropolitana di Londra e Cronologia della metropolitana di Londra.

La prima linea della metropolitana fu aperta senza cerimonia il 10 gennaio 1863. Il sistema fu accolto con grande entusiasmo dalla popolazione londinese, tanto che l'anno successivo vi erano più di 260 progetti di nuove linee, delle quali fu realizzata però solo quello tra Westminster e South Kensington nel 1868, gestita dalla Metropolitan Railway.[4]

Fu la prima metà del Novecento, comunque, il periodo d'oro per la metropolitana londinese. Lo sviluppo fu impetuoso: nel 1898 fu inaugurata la Waterloo & City Line, nel 1904 la Great Northern & City, nel 1906 la Bakerloo e la Piccadilly, nel 1907 fu invece il turno della Hampstead Tube.[4]

All'epoca la compagnia che gestiva la rete metropolitana si chiamava Underground Electric Railways Company, a cui si deve la realizzazione della prima mappa della Metro di Londra.[5]

Durante la seconda guerra mondiale la metropolitana venne utilizzata come rifugio antiaereo e le stazioni furono adibite a depositi sotterranei.[4]

Successivamente, vennero adottate numerose innovazioni, tra le quali l'introduzione dei tornelli e dei treni automatici.

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Tecniche di costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Le linee della metropolitana di Londra possono essere suddivise in due tipologie:

  • Linee di sub-superficie (Metropolitan, Hammersmith & City, Circle e District): sono state costruite con la tecnica cut and cover, ovvero scavando brevi trincee per i binari lungo le principali strade e poi ricoprendo subito le porzioni di gallerie ottenute. Queste linee hanno gallerie larghe di forma rettangolare dove passano 2 binari, e sono situate a una profondità non inferiore a 5 m, quindi si utilizza materiale rotabile alto.
  • Le linee di profondità (Northern, Piccadilly, Bakerloo, Waterloo & City, Central, Jubilee e Victoria) sono state costruite a partire dal 1890, con l'intento di attraversare il Tamigi senza l'ausilio di ponti, utilizzando la tecnica dello scavo a scudo, ovvero scavando gallerie in profondità con trivelle, partendo solitamente da pozzi, e ricoprendo subito le pareti appena scavate con mattoni o lastre di calcestruzzo per evitare crolli e cedimenti. Queste linee hanno gallerie strette di forma circolare dove passa un solo binario, (quindi la linea è composta da due gallerie parallele) e sono situate a una profondità non inferiore a 20 m, quindi si utilizza materiale rotabile basso.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Materiale rotabile della metropolitana di Londra.

In origine, i treni della metropolitana non erano dissimili da un qualsiasi convoglio ferroviario; erano infatti locomotive a vapore, con vagoni dalla prima alla terza classe.[4]

Fu solo successivamente che il materiale rotabile della metro londinese si evolse, raggiungendo velocità molto più elevate e presentando dispositivi più moderni, come ad esempio schermi che indicano la fermata successiva, o il capolinea.

L'attuale parco mezzi della metropolitana di Londra è molto eterogeneo, presentando treni di varia natura.

Scartamento[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le linee utilizzano lo scartamento normale europeo di 1 435 mm.

Alimentazione elettrica[modifica | modifica wikitesto]

La metropolitana è alimentata da corrente continua a 630 volt. Per alimentare i treni viene utilizzato un sistema con doppia terza rotaia, una per il polo positivo (laterale) e una per il polo negativo (centrale).

Wi-Fi e ricezione cellulari[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2012 nella metropolitana sono stati installati numerosi hotspot Wi-Fi, in modo che l'utenza potesse navigare su internet aspettando il treno, usufruendo di una rete Wi-Fi gratuita.[6]

Non è, invece, possibile utilizzare telefoni cellulari nella metro; vi è stato solo un progetto, prima delle Olimpiadi 2012, che però venne abbandonato a causa delle significative difficoltà tecniche.[7]

La metropolitana oggi[modifica | modifica wikitesto]

Rete[modifica | modifica wikitesto]

La metropolitana londinese è lunga 405,2 km, il che la rende la quarta metropolitana al mondo per dimensioni, e conta 11 linee e 270 stazioni.[8]

Lunghezza[modifica | modifica wikitesto]

Come già accennato, la metropolitana di Londra copre 405,2 km (250 miglia) di tracciato[8] e presenta sia linee che corrono in profondità sia in sub-superficie. Le linee Circle, District, Hammersmith & City e Metropolitan corrono in sub-superficie, con le gallerie situate appena sotto il piano di calpestio. Le restanti sono ubicate invece in profondità, con treni più piccoli che corrono in gallerie circolari con un diametro di circa tre metri e mezzo.

La periferia non è servita da linee ad hoc, ma solo dai prolungamenti di quelle principali; ciò significa che, per andare da una zona della periferia ad un'altra con la metro, bisogna necessariamente transitare per il centro ed effettuarvi un interscambio tra linee.

La rete è perlopiù sotterranea, anche se quasi tutte le linee emergono in superficie al di fuori della zona centrale (sviluppandosi su viadotto o a livello del terreno); solo le linee Victoria e Waterloo & City fanno eccezione (la seconda, in particolare, perché fa la spola tra due sole stazioni).

London Underground with Greater London map.svg
Ingrandisci
Una cartina geografica della Greater London, che raffigura l'estensione della rete

Linee[modifica | modifica wikitesto]

La rete composta da 11 linee:

Linea Tratta Apertura Lunghezza in km Numero di stazioni Materiale rotabile
Bakerloo line flag box.svg Harrow & WealdstoneElephant & Castle 1906 23,2 25 1972 Stock
Central line flag box.svg West RuislipEpping
Ealing BroadwayHainault / Woodford
1900 74 49 1992 Stock
Circle line flag box.svg HammersmithEdgware Road 1884 27 39 S7 Stock
District line flag box.svg Richmond / Ealing Broadway / WimbledonUpminster
Kensington (Olympia)High Street Kensington
WimbledonEdgware Road
1868 64 60 S7 Stock
Hammersmith & City line flag box.svg HammersmithBarking 1863 26,5 29 S7 Stock
Jubilee line flag box.svg StanmoreStratford 1979 36,2 27 1996 Stock
Metropolitan line flag box.svg Chesham / Amersham /
Watford / UxbridgeAldgate
1863 66,7 34 S8 Stock
Northern line flag box.svg MordenEdgware / High Barnet / Mill Hill East 1890 58 50 1995 Stock
Piccadilly line flag box.svg Uxbridge / Heathrow Terminal 5 / Heathrow Terminal 4Cockfosters 1906 71 53 1973 Stock
Victoria line flag box.svg Walthamstow CentralBrixton 1968 21 16 2009 Stock
Waterloo & City line flag box.svg WaterlooBank 1898 2,5 5 1992 Stock

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Tariffe[modifica | modifica wikitesto]

La metropolitana usa le zone tariffarie stabilite dalla Transport for London per il calcolo delle tariffe. Vi sono nove zone: la zona 1 è quella centrale, che comprende tutti gli scali compresi dentro l'anello descritto dalla linea Circle più alcune stazioni ubicate a sud del Tamigi. A partire dalla zona 7 in poi, invece, sono incluse solo le fermate della linea Metropolitan dopo Moor Park, al di fuori della Grande Londra. Può talvolta capitare che una stazione sia compresa in due zone tariffarie: in tal caso, si applica la tariffa più economica.[9] Per il viaggio sono utilizzabili i biglietti cartacei oppure la Oyster Card, ovvero la tessera elettronica.

La Transport for London introdusse la Oyster per la prima volta nel 2003; ha la forma di una carta di credito blu con un chip RFID,[10] che viene caricata con diversi tipi di biglietti elettronici (giornaliero, settimanale, mensile, a uso semplice, ecc). La tessera è utilizzabile sulla metro ma anche sui bus, tram, sulla DLR e sui servizi della National Rail compresi nella Greater London.[11]

Per un corretto utilizzo, basta avvicinare la carta al sensore posto nei pressi dei tornelli di entrata e uscita: a questo punto il chip RFID comunica via impulsi radio con un'apposita apparecchiatura presente nelle porte di accesso alle stazioni.

Dal 2016, inoltre, è possibile utilizzare tutti i dispositivi supportati dal sistema Apple Pay (in particolare iPhone e Apple Watch).

Per chi non obliterasse il proprio biglietto (sia esso cartaceo o elettronico) è prevista una pena di 80 sterline (40 se pagata entro 21 giorni), ai sensi di quanto istituito nella Regulation of Railways Act 1889 e nei Transport for London Byelaws.[12][13]

Orari di servizio[modifica | modifica wikitesto]

La Tube chiude di notte, prestando servizio dalle 5:00 del mattino circa fino all'1:00 della mattina successiva: nei weekend, invece, l'apertura avviene più tardi.[14][15]. Dal 20 agosto 2016, solo il venerdì e il sabato, le linee Central, Victoria, Jubilee, Piccadilly e Northern rimangono aperte 24 ore al giorno. L'interruzione notturna del servizio avviene per motivi di manutenzione.

Tutte le linee della metro rimangono aperte la notte di Capodanno e il trasporto, dall'1:00 alle 6:00 del 1º gennaio, è gratuito su tutta la rete. In altre occasioni speciali, come i Giochi olimpici di Londra[16], la rete ha fornito un servizio notturno straordinario.

Accessibilità[modifica | modifica wikitesto]

Lo spazio tra il treno e la banchina alla stazione di Victoria. La frase «Mind the gap», visibile sul ciglio della banchina, venne coniata nel 1968 proprio per segnalare la presenza del vuoto.

Quando gran parte della rete metropolitana venne costruita, l'accessibilità per le persone a mobilità ridotta non era ancora considerata come un problema da affrontare e risolvere, per cui le stazioni sono rimaste pressoché inaccessibili ai viaggiatori su sedia a rotelle fino al 1993. La tematica venne affrontata per la prima volta nel 1999, in occasione dell'estensione della linea Jubilee: nelle nuove stazioni fu infatti considerato anche questo problema. L'ammodernamento delle stazioni vecchie secondo le nuove norme sarà invece parte di un investimento pluriventennale[17] ed è considerato come intervento di massima importanza poiché, secondo un'indagine svoltasi nel 2010, circa il 10% dei londinesi ha una mobilità ridotta e, a causa dell'invecchiamento della popolazione, questi numeri saranno destinati ad aumentare nel futuro.

La TfL ha creato una versione della tube map che indica le stazioni in cui si può accedere dall'ingresso al treno senza gradini. La cartina riporta anche le distanze tra il convoglio e la banchina (che a volte possono raggiungere anche i 30 cm), qualora la stazione sia in curva oppure è presente un distacco piuttosto elevato.[18][19]

Al 2012, ci sono 66 stazioni con un accesso step-free dalla banchina al treno, mentre sono in fase di elaborazione alcuni progetti per incrementarle a 94 nei prossimi dieci anni. Inoltre, al 2016, un terzo delle stazioni disponeva di apparecchi che facilitano la discesa al piano banchine.

Folla in un treno della linea Northern durante l'ora di punta

Ritardi e affollamento[modifica | modifica wikitesto]

Nelle ore di punta, le stazioni possono diventare talmente affollate da esser chiuse per evitare incidenti. I passeggeri potrebbero non riuscire a salire sul primo treno e la maggior parte dell'utenza non trova un posto a sedere a bordo del convoglio;[20] addirittura, alcuni vagoni hanno una media di quattro persone per metro quadro. Quando viene registrato il tasso di soddisfazione dalla TfL, uno dei problemi più ricorrenti è proprio il sovraffollamento, che viene indicato anche come causa di problemi cardiaci e minor produttività.

Rispetto al 2003-2005, l'affidabilità del sistema è enormemente aumentata: basti pensare che le Lost Customer Hours (ovvero le ore lavorative perse) sono scese da 54 a 40 milioni. L'utenza, inoltre, è autorizzata a esigere un rimborso se il ritardo è causato da un'inadempienza della TfL e supera i 15 minuti.[21]

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Per evitare incidenti, tutte le stazioni della linea Jubilee tra Westminster e Stratford sono dotate di porte di banchina, che si aprono solo quando i treni sono completamente fermi ed allineati.

La metropolitana di Londra registra ottimi dati nella sicurezza dei passeggeri: il tasso di incidenti mortali, infatti, è pari a 1 ogni 300.000.000 corse.[22]

Nonostante ciò i suicidi sono frequenti, anche se si stima che per ogni suicidio riuscito ve ne siano tre tentati. Molte stazioni sono dotate di uno spazio vuoto tra i binari e la banchina, conosciuta come 'buca del suicida', il cui scopo è quello di impedire a chi per qualsiasi motivo dovesse cadere dalla banchina di ritrovarsi direttamente sui binari.[22]

Anche se è una delle metropolitane più affollate del mondo, sono pochi gli incidenti dovuti al sovraffollamento, grazie anche al monitoraggio costante dei flussi di viaggiatori con telecamere a circuito chiuso: in questo modo, in casi estremi l'accesso ad alcune stazioni viene vietato.

La sicurezza dei dipendenti è stata spesso oggetto di critiche; nel gennaio 2002 la società che ha in gestione la rete è stata multata di 225 000 sterline per aver violato regolamenti sulla sicurezza dei lavoratori, facendoli lavorare sui binari, nell'oscurità e con la pioggia, mentre vi transitavano treni.[23]

In tutta la rete della metropolitana vige il divieto di fumo dal 1987, anno in cui una scala mobile prese fuoco alla stazione di King's Cross a causa di un fiammifero, uccidendo 31 persone. Dal 2008, a seguito di una legge promossa dall'allora sindaco di Londra Boris Johnson, negli spazi della metropolitana è vietato consumare bevande alcoliche.[24]

Aspetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Mappa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mappa della metropolitana di Londra.
La mappa di Beck.

Le prime mappe della metropolitana di Londra disponevano le stazioni in base alla loro posizione geografica, sovrapponendole talvolta ai principali assi viari londinesi sul retro. I problemi che scaturivano da questa scelta erano molteplici: la zona centrale, essendo satura di stazioni, era difficilmente leggibile mentre le fermate periferiche erano distanti tra di loro e venivano spesso omesse.

Il primo a ideare e dar vita a una rappresentazione schematica della metropolitana fu Harry Beck. Beck distorse quindi la geografia a favore di una maggiore leggibilità e chiarezza. La sua bozza venne presentata nel 1931 e, dopo un rifiuto iniziale, venne finalmente stampata nel 1933. La cartina odierna è un'evoluzione di quella originaria e da allora molte metropolitane hanno adottato il disegno di Beck.[25]

Oggi la mappa, oltre alla metro, raffigura anche la DLR, l'Overground e la London Cable Car.[26]

Il carattere Johnston.

Carattere tipografico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Johnston (carattere).

Nel 1916 Edward Johnston progettò un nuovo carattere tipografico su commissione di Frank Pick. Prima di assumere la denominazione attuale, era noto come Underground e Johnston's Railway Type.

Il carattere, senza grazie, in virtù della sua grande leggibilità, è usato in tutte le mappe, le targhe e la segnaletica della metropolitana londinese. Il Johnston, tra l'altro, influenzerà anche Eric Gill (che lavorò anche allo sviluppo del carattere)[27] nel disegno del suo carattere più celebre, il Gill Sans, ad oggi uno dei caratteri più utilizzati al mondo.

Il roundel[modifica | modifica wikitesto]

I roundel di ogni servizio della Transport for London.
Una forma primitiva del roundel alla stazione di Ealing Broadway confrontata con quella odierna, alla stazione di Westminster.

Il cerchio venne introdotto nelle stazioni della metropolitana nel 1908. Inizialmente conosciuto come «the bar and the circle» («la barra e il cerchio»), aveva un preciso scopo: collocato nelle banchine, dava infatti risalto al nome della stazione, che quindi veniva immediatamente visto dai passeggeri.[28] Nello stesso anno, inoltre, le varie compagnie che gestivano la rete della metropolitana decisero di utilizzare la parola «UNDERGROUND» collocata nella barra blu orizzontale del roundel, in modo da promuovere la loro offerta congiunta di servizi. Seguiranno varie modifiche, come quella attuata da Edward Johnston che lo modificò includendovi il carattere tipografico da lui ideato.

Nel 1933, dopo che la gestione della metropolitana fu affidata alla London Passenger Transport, i cerchi vennero adottati anche per altri servizi, come il trasporto su gomma: fu solo l'inizio di un processo che avrebbe reso il roundel simbolo unificante dei trasporti a Londra. Per esempio, sono dotati di un proprio roundel la Docklands Light Railway, il Tramlink, la London Overground[29] e la Elizabeth Line.[30]

Opere dedicate[modifica | modifica wikitesto]

Molti film sono stati girati sulla metropolitana di Londra: fra questi, i principali sono Skyfall, La morte può attendere, Sliding Doors, Un lupo mannaro americano a Londra, Creep - Il chirurgo e Nessun dove. Nel 2000 la London Underground Film Office ricevette più di 200 richieste per usare la metro londinese come set cinematografico.[31]

La metropolitana è evocata anche in vari romanzi, come V per Vendetta, e canzoni, come Down in the Tube Station at Midnight dei The Jam.

Numerosi giochi sono ispirati alla Tube: fra i principali, vi sono il gioco radiofonico Mornington Crescent di BBC Radio 4[32] (il cui nome deriva dalla stazione reale della linea Northern), i giochi da tavolo The London Game e Scotland Yard, i videogiochi Subway Vigilante e World of Subways 3: London Underground Simulator; il videogioco Train Sim World 2 presenta numerose tratte della linea Bakerloo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) World Metro Database, su mic-ro.com.
  2. ^ a b c d Key facts | Transport for London Archiviato il 29 maggio 2007 in Internet Archive.
  3. ^ (EN) LU Performance Data Almanac (XLS), su tfl.gov.uk, Transport for London (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2012).
  4. ^ a b c d Storia della metropolitana di Londra, su londraweb.com, Londraweb.
  5. ^ https://www.londra.today/storia-mappa-metro-londra/
  6. ^ (EN) Virgin Media extends free wi-fi on London Underground until 2013, Metro.co.uk, 17 ottobre 2012. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2012).
  7. ^ Hélène Mulholland, Plans for mobile network on London underground shelved, Londra, The Guardian, 1º aprile 2011.
  8. ^ a b (EN) Key facts, su tfl.gov.uk, Transport for London (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2007)..
  9. ^ (EN) London Rail & Tube Services Map (PDF), su tfl.gov.uk, Transport for London, maggio 2014. URL consultato il 18 giugno 2014.
  10. ^ (EN) Travelcards make way for 'Oyster', BBC News, 30 giugno 2003. URL consultato il 7 marzi2012.
  11. ^ (EN) Getting around with Oyster (PDF), su tfl.gov.uk, Transport for London, gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2012).
  12. ^ (EN) Revenue Enforcement and Prosecutions Policy (PDF), su content.tfl.gov.uk, Transport for London, 18 agosto 2014. URL consultato il 16 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2015).
  13. ^ (EN) Penalties & enforcement, su tfl.gov.uk, Transport for London. URL consultato il 16 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  14. ^ (EN) Later London Underground service being considered, in BBC News, 30 gennaio 2013. URL consultato il 2 aprile 2013.
  15. ^ (EN) Matthew Beard, Party on, London ... Tube will run an hour later on Fridays and Saturdays, in London Evening Standard, 30 gennaio 2013. URL consultato il 2 aprile 2013.
  16. ^ (EN) London 2012 Olympics: Tube to shut hour later, TfL says, in BBC News, 30 marzo 2011. URL consultato il 2 aprile 2013.
  17. ^ (EN) The London Underground – An accessible future?, su disabilityhorizons.com, Disability Horizons, 24 luglio 2011. URL consultato il 20 aprile 2013.
  18. ^ (EN) Step-free Tube guide (PDF), su tfl.gov.uk, Transport for London, maggio 2014. URL consultato il 18 giugno 2014.
  19. ^ Transport accessibility - Wheelchair access & avoiding stairs, su tfl.gov.uk, Transport for London. URL consultato il 18 giugno 2014.
  20. ^ (EN) Overcrowding on Public Transport (PDF), su publications.parliament.uk, House of Commons Transport Committee, 17 settembre 2003, p. 17. URL consultato il 2 aprile 2013.
  21. ^ (EN) Fares & payments - Replacements & refunds - Charter refunds, su tfl.gov.uk, Transport for London. URL consultato il 24 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2014).
  22. ^ a b London Underground: Safety first | The Economist
  23. ^ BBC News | ENGLAND | Fine over workers' Tube danger
  24. ^ BBC NEWS | UK | England | London | Johnson bans drink on transport
  25. ^ (EN) Design Classics: Harry Beck, su origin.tfl.gov.uk, Transport for London. URL consultato il 27 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2014).
  26. ^ (EN) Standard Tube Map (PDF), su tfl.gov.uk, Transport for London, dicembre 2013. URL consultato il 26 marzo 2014.
  27. ^ Font Designer - Edward Johnston, su linotype.com, Linotype GmbH. URL consultato il 5 novembre 2007.
  28. ^ (EN) History of the roundel, su ltmcollection.org, London Transport Museum. URL consultato il 12 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2012).
  29. ^ (EN) Interchange signs standard (PDF), su tfl.gov.uk, Transport for London, 2009 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2012).
  30. ^ (EN) John Bull, Crossrail Gets Its Roundel, su londonreconnections.com, London Reconnections, 2009. URL consultato il 12 aprile 2013.
  31. ^ (EN) Tube's movie stardom, in BBC News, 28 dicembre 2000. URL consultato il 4 febbraio 2011.
  32. ^ Elizabeth Knowles, Mornington Crescent, in A Dictionary of Phrase and Fable, Oxford University Press, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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