Oval (metropolitana di Londra)

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Underground.svg Oval
Oval station building.JPG
Entrata della stazione da Kennington Park
Stazione della metropolitana di Londra
Gestore Transport for London
Inaugurazione 1890
Linea Northern line flag box.png
Localizzazione Oval, Lambeth
Tipologia Stazione sotterranea
Interscambio vedi sotto
Flusso passeggeri 2010 Decrease2.svg 5.63 milioni[1]
2011 Increase2.svg 5.85 milioni[1]
2012 Increase2.svg 6.11 milioni[1]
2013 Decrease2.svg 5.91 milioni[1]
2014 Increase2.svg 6.40 milioni[1]
Mappa di localizzazione: Londra
Oval
Oval
Metropolitane del mondo

Coordinate: 51°28′54.66″N 0°06′44.78″W / 51.48185°N 0.112439°W51.48185; -0.112439

Oval è una stazione della metropolitana di Londra situata nel borgo londinese di Lambeth. La stazione si trova sulla diramazione di Morden della Northern line, ed è compresa nella seconda zona tariffaria della metrò londinese. Prende il nome dal campo da cricket di Kennington The Oval.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione della C&SRL[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Oval è stata aperta al servizio come Kennington Oval il 18 dicembre 1890 dalla City & South London Railway (C&SLR). Compresa nel tratto tra Stockwell e King William Street[2], è stata la prima a impiegare la trazione elettrica a Londra. La stazione di Oval è stata progettata da Thomas Phillips Figgis con elementi in stile Arts and Crafts e neoclassico. L'edificio è in mattoni rossi, caratterizzato da una cupola con copertura in piombo, dotata di una lanterna con banderuola, che contiene parte dei meccanismi dell'ascensore.

Modifiche successive[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 29 novembre 1923 e il 1 dicembre 1924 la stazione è rimasta chiusa per lavori di ricostruzione in seguito a un incidente ferroviario[2]. Tra il 2007 e il 2008 l'edificio è stato ristrutturato aggiungendo una vetrata a baldacchino e rinnovando tutta la piastrellatura interna che rappresenta scene di giocatori di cricket per richiamare il campo vicino. Nel 2004 il personale della stazione ha cominciato a usare una lavagnetta su cui veniva scritto a mano il "pensiero del giorno" preso dal Daodejing a beneficio dei passeggeri. L'idea si è poi estesa ad altre stazione della metropolitana londinese come North Greenwich, nella quale si scrivono frasi legate agli eventi ospitati nella vicina O2 Arena[3].

L'attentato del 21 luglio 2018[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Oval è uno dei siti delle esplosioni collegate all'attentato di Londra del 21 luglio 2005, insieme a Shepherd's Bush Market e Warren Street e al bus della linea 26 a Bethnal Green[4].

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Per la stazione passano i bus n. 36, 155, 185, 436, 333 e i bus notturni N136, N155[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Multi-year station entry-and-exit figures (XLS), in London Underground station passenger usage data, Transport for London, 2017. URL consultato il 25 aprile 2018.
  2. ^ a b (EN) Clive Feather, Northern line, in Clive's Underground Line Guides. URL consultato il 5 maggio 2018 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2015).
  3. ^ (EN) Alice Evans, Tube 'thought of the day': The station where it started, su BBC news, BBC, 5 febbraio 2018. URL consultato il 5 maggio 2018.
  4. ^ (EN) Mark Oliver e James Sturcke, Panic as London is hit again, su the Guardian, BBC, 21 luglio 2005. URL consultato il 5 maggio 2018.
  5. ^ (EN) Buses nearby Oval Underground Station (PDF), su tfl.gov.uk. URL consultato il 5 maggio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Douglas Rose, The London Underground, A Diagrammatic History, 7ª ed., Douglas Rose/Capital Transport, 1999 [1980], ISBN 1-85414-219-4.
  • (EN) J.E. Connor, London's Disused Underground Stations, 2ª ed., Capital Transport, 2006 [1999], ISBN 1-85414-250-X.
  • (EN) John R. Day, John Reed, The Story of London's Underground, 11ª ed., Capital Transport, 2010 [1963], ISBN 978-1-85414-341-9.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]