Linea Waterloo & City

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Linea Waterloo & City
(EN) Waterloo & City line
Logo
Waterloo station MMB 28 1992-stock.jpg
Un treno al capolinea di Waterloo
ReteMetropolitana di Londra
StatoRegno Unito Regno Unito
   Inghilterra Inghilterra
CittàLondra
Apertura1898
GestoreTransport for London
Caratteristiche
Stazioni2
Lunghezza2,37 km
Scartamento1 435 mm
Materiale rotabile1992 Stock
Statistiche 2012
Passeggeri annuali15,892 milioni
Mappa della linea
pianta

La linea Waterloo & City (in inglese: Waterloo & City line), conosciuta colloquialmente come The Drain (in italiano letteralmente: Lo Scarico) è la più breve linea della metropolitana di Londra. Aperta nel 1898, la linea conta soltanto due stazioni, Waterloo e Bank (un tempo chiamata "City", visto che si trova nel cuore della Città di Londra). Fra le due stazioni, la linea passa sotto il Tamigi.

Essa esiste esclusivamente per il traffico di interscambio fra le stazioni di Waterloo e la Città di Londra e funziona soltanto negli orari e nei giorni lavorativi della City. Soltanto per il breve periodo di quattro anni fra il 1943 ed il 1947, rimase in esercizio anche nei giorni di domenica[1]. Il tragitto fra le due stazioni dura soltanto quattro minuti. Essa fu la seconda metropolitana a trazione elettrica costruita a Londra dopo la City & South London Railway (ora parte della linea Northern). I marciapiedi sono lunghi soltanto 70 metri. Insieme alla linea Circle e alla linea Hammersmith & City, è l'unica linea ad avere tutte le stazioni interconnesse con altre linee.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La London and South Western Railway (L&SWR) costruì la stazione Waterloo nel 1848. Il sito della stazione era perfetto per poter far giungere i passeggeri nella City Of London allora mal servita dai mezzi di trasporto pubblico. Tale proposta venne però abbandonata per l'elevato costo di realizzazione. Quando la South Eastern Railway (UK) costruì la sua stazione sulla linea Charing Cross, vennero operate delle corse sulla Cannon Street, ma questo si rivelò un completo insuccesso commerciale.

Nonostante le difficoltà, si pensò che una linea sotterranea sarebbe stata molto meno costosa di una in superficie per l'elevato costo di acquisizione dei terreni necessari alla realizzazione del tracciato. La linea venne aperta l'11 luglio 1898 e gestita dalla L&SWR. Essa rimase una entità a sé stante fino al 1906, quando venne assorbita dalla L&SWR[2], passando poi alla Southern Railway nel 1923, e susseguentemente divenne parte della Southern Region of British Railways a seguito della nazionalizzazione del 1948. In seguito alla privatizzazione della British Rail, si ritenne anomalo il fatto che essa dovesse dipendere dalla National Rail e venne deciso di trasferirla alla metropolitana di Londra.

La sua biglietteria venne integrata nella rete nazionale ferroviaria ed i passeggeri potevano acquistare i biglietti per Bank su tutta la rete nazionale ferroviaria.

Mappa e stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Mappa Waterloo & City line
Una mappa del 1914 delle linee attorno a Blackfriars, mostrante il tracciato della Waterloo & City line.
Stazione Immagine Apertura Informazioni aggiuntive
Bank Bank station Waterloo & City line train.JPG 8 agosto 1898 Aperta con il nome di City, rinominata il 28 ottobre 1940
Waterloo Waterloo tube stn entrance.JPG 8 agosto 1898

Nel 1959, vennero installate nella stazione di Bank, due scale mobili parallele alla scala originaria.

Negli anni ottanta si discusse di costruire una stazione intermedia a Blackfriars, che è sull'itinerario della linea, ma non se ne parlò più per anni[3] ed il Department for Transport attualmente sostiene che essa non avrebbe "significativi vantaggi di trasporto"[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Waterloo & City Line, Clive's Underground Line Guides, 14 dicembre 2007. URL consultato il 30 giugno 2008.
  2. ^ "Railway Magazine", agosto 1958
  3. ^ Casino Avenue, su casino-avenue.blogspot.com. URL consultato il 30 giugno 2008.
  4. ^ Thameslink 2000 Inspector's Report 2006, section 17.2.7, Department for Transport, 18 ottobre 2006. URL consultato il 24 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2008).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John C. Gillham, The Waterloo & City Railway, Monmouth, Oakwood Press, 2001, ISBN 0-85361-525-X.
  • Nigel Pennick, Waterloo and City Railway, Cambridge, Library of the European Tradition, 2000.

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