Clapham Common (metropolitana di Londra)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Underground.svg Clapham Common
Clapham Common Tube Station Exterior - Oct 2007.jpg
Entrata ovest della stazione
Stazione della metropolitana di Londra
Gestore Transport for London
Inaugurazione 1900
Linea Northern line flag box.png
Localizzazione Clapham, Lambeth
Tipologia Stazione sotterranea
Interscambio vedi sotto
Flusso passeggeri 2010 Decrease2.svg 8.97 milioni[1]
2011 Increase2.svg 9.06 milioni[1]
2012 Increase2.svg 9.21 milioni[1]
2013 Decrease2.svg 8.94 milioni[1]
2014 Increase2.svg 8.94 milioni[1]
Mappa di localizzazione: Londra
Clapham Common
Clapham Common
Metropolitane del mondo

Coordinate: 51°27′42.27″N 0°08′17.94″W / 51.461742°N 0.138317°W51.461742; -0.138317

Clapham Common è una stazione della metropolitana di Londra situata a Clapham, nel borgo londinese di Lambeth. La stazione si trova tra le stazioni di Clapham North e Clapham South sulla diramazione di Morden della Northern line, nella seconda zona tariffaria della metrò londinese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo padiglione di vetro all'entrata sud della stazione

La stazione si trova sulla punta orientale del parco di Clapham Common. È stata aperta al pubblico a giugno del 1900 come capolinea sud della City & South London Railway (CSLR), nel nuovo tratto prolungato da Stockwell. Sottoposta a lavori di ricostruzione tra il 1923 e il 1924, nel 1926 è divenuta una stazione di passaggio della diramazione di Morden della Northern line.

Il binario della stazione

La stazione ha due entrate, una ad ovest attraverso un edificio a cupola degli anni 20 e una ad est attraverso un padiglione moderno in vetro e acciaio. L'edificio è un Monumento classificato dal 1981. Quella di Clapham Common è una delle otto stazioni della metropolitana di Londra dotate di un Rifugio antiaereo risalente alla Seconda guerra mondiale. Entrambe le due entrate del rifugio di Clapham Common si trovano a nord della stazione, su Clapham High Street[2].

Campagne pubblicitarie[modifica | modifica wikitesto]

A settembre 2016, per 2 settimane tutti i manifesti pubblicitari della stazione sono stati sostituiti da foto di gatti. Questa iniziativa è partita da un'organizzazione chiamata The Citizens Advertising Takeover Service (C.A.T.S) e sovvenzionata dal sito di crowdfunding Kickstarter[3][4]. A gennaio 2017, in seno all'iniziativa Veganuary, il PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) ha tappezzato la stazione di manifesti per informare i pendolari e spingerli a provare il veganesimo per un mese[5].

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Per la stazione passano i bus n. 35, 37, 50, 88, 137, 155, 249, 322, 345, 417, 689 e 690 e i bus notturni N137 e N155[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Multi-year station entry-and-exit figures (XLS), in London Underground station passenger usage data, Transport for London, 2017. URL consultato il 17 maggio 2018.
  2. ^ (EN) Stephen Wade, Air-Raid Shelters of World War II: Family Stories of Survival in the Blitz, Casemate Publishers, 2011, p. 153, ISBN 978-1-848-84327-1.
  3. ^ (EN) Alanis King, Crowdfunding Replaced The Ads At A London Underground Station With Cat Photos, su jalopnik.com, 17 settembre 2016. URL consultato il 18 maggio 2018.
  4. ^ (EN) The Citizens Advertising Takeover Service (C.A.T.S), su kickstarter.com. URL consultato il 18 maggio 2018.
  5. ^ (EN) Ellen Scott, PETA has replaced every advert in Clapham Common tube station with pro-vegan posters, su metro.co.uk, 3 gennaio 2017. URL consultato il 18 maggio 2018.
  6. ^ (EN) Buses nearby Clapham Common Underground Station (PDF), su tfl.gov.uk. URL consultato il 18 maggio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Douglas Rose, The London Underground, A Diagrammatic History, 7ª ed., Douglas Rose/Capital Transport, 1999 [1980], ISBN 1-85414-219-4.
  • (EN) J.E. Connor, London's Disused Underground Stations, 2ª ed., Capital Transport, 2006 [1999], ISBN 1-85414-250-X.
  • (EN) John R. Day, John Reed, The Story of London's Underground, 11ª ed., Capital Transport, 2010 [1963], ISBN 978-1-85414-341-9.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]