Mappa della metropolitana di Londra

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1leftarrow.pngVoce principale: Metropolitana di Londra.

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(EN)
« The Tube map is a linear cartogram that demonstrates available routes and the positions of stations within the London Underground network. »
(IT)
« La mappa della Tube è un cartogramma lineare che raffigura i possibili percorsi e la posizione delle stazioni nella rete della metropolitana di Londra»
(Ian Russell[1])

La mappa della metropolitana di Londra (in inglese Tube map) è un diagramma schematico che rappresenta le linee e le stazioni della metropolitana di Londra, della Docklands Light Railway, della London Overground e della Emirates Air Line.

Essendo schematica la cartina non è geograficamente corretta ma dimostra piuttosto l'esatta posizione delle stazioni sulle linee, gli interscambi fra di esse e le zone tariffarie della Travelcard. La mappa, inoltre, utilizza degli specifici simboli per differenziare le fermate e ricorre al carattere Johnston per riprodurre i nomi delle stazioni.

La cartina della metropolitana di Londra, tuttavia, non è sempre stata così: infatti per gran parte della prima metà del Novecento le stazioni erano disposte in base alla loro posizione geografica. All'inizio degli anni trenta Harry Beck, un impiegato della metropolitana di Londra, concepì un nuovo tipo di cartina che venne poi adottata dalle altre metropolitane del globo.[2]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Cartina del 1908.
Cartina del 1926.

Prima di Beck[modifica | modifica sorgente]

Quella che a partire dal 1948[3] è una singola rete di linee gestita da un solo ente, nel XIX e XX secolo era un insieme di linee indipendenti costruite e organizzate da diverse compagnie. Quest'ultime pubblicavano le mappe dei loro servizi e raramente collaboravano per produrre una singola cartina che mostrasse tutte le linee. Inoltre, la cartina veniva originariamente sovrapposta ai principali assi viari di una mappa di Londra e quindi le stazioni centrali risultavano molto vicine, mentre quelle periferiche lontane.[4]

La prima mappa che incluse tutte le linee venne pubblicata nel 1908 dalla Underground Electric Railways Company of London (abbreviata in UERL).[5] L'insieme di queste linee venne chiamato Underground.

La mappa, inoltre, raffigurava otto linee: quattro gestite dalla UERL e quattro amministrate da altre entità.

In riferimento alla prima immagine posta sulla destra, di seguito viene riportata una tabella che illustra i nomi ed i colori delle linee nella prima metà del XX secolo:

Linea Colore
Baker Street and Waterloo Railway Marrone
Charing Cross, Euston and Hampstead Railway Grigio
Great Northern, Piccadilly and Brompton Railway Giallo
Metropolitan District Railway Verde
Central London Railway Blu
City and South London Railway Nero
Great Northern and City Railway Arancione
Metropolitan Railway Rosso

Sempre nel 1908, all'interno dei vagoni apparve un nuovo tipo di mappa: era un diagramma lineare e molto spesso si trattava di una linea retta orizzontale che rendeva uguali le distanze tra le stazioni Essere geograficamente corretti pose molte restrizioni nella mappa, tra le quali l'impossibilità di aggiungere maggiori dettagli nell'affollata area centrale e l'omissione delle stazioni situate al termine delle linee (per esempio le estremità della linea della Metropolitan Railway furono omesse). La mappa di conseguenza non copriva l'intera rete metropolitana e questo problema persistette per quasi cinquanta anni.

Durante gli anni venti nelle cartine venne omesso lo sfondo viario (grazie all'intervento di Gill MacDonald e iniziarono ad essere visualizzate diverse linee della metropolitana ed alcuni servizi ferroviari (soprattutto la London & North Eastern Railway, LNER). Molti di questi li disegnò Georg Dow.[6]

Questi interventi permisero maggiore flessibilità nella collocazione di linee e stazioni. Le linee divennero più stilizzate ma la loro sistemazione rimase, in parte, in natura geografica. L'ultima mappa che rispettava questi canoni fu stampata nel 1932, prima dell'introduzione dello stile topografico.

Le mappe di Beck[modifica | modifica sorgente]

La prima mappa della metropolitana di Londra schematica, concepita da Harry Beck.

La prima mappa schematica della rete metropolitana londinese venne concepita da Harry Beck nel 1931.[7] Beck all'epoca era un impiegato della London Underground e, stando spesso a contatto con le cartine della metropolitana, capì che, poiché la metropolitana correva sottoterra e non in superficie, l'esatta posizione geografica delle stazioni era pressoché inutile per il passeggero che, invece, desiderava sapere come recarsi da una stazione all'altra e dove cambiare linea. Quest'approccio è simile a quello degli schemi elettrici, che però (a differenza di quanto si crede) non diedero l'ispirazione a Beck: tuttavia i suoi colleghi notarono le somiglianze e realizzarono una mappa dove le stazioni vennero sostituite con i simboli ed i nomi degli schemi elettrici (come accadde alla Bakerloo Line, che venne riprodotta sotto il nome di Bakelite Line).[8]

Beck, nelle sue cartine, rinunciò quindi alla precisione a scala (ovvero a una fedele rappresentazione alle distanze geografiche reali) in favore di una maggiore chiarezza e leggibilità. Secondo i canoni da lui stabiliti, le linee potevano essere solo verticali, orizzontali o disposte diagonalmente (con un'inclinazione di 45 gradi); nelle cartine era inoltre presente anche il Tamigi.

Nel 1932 vennero pubblicate circa cinquecento copie in via sperimentale e, dato il successo che la cartina riscontrò nei viaggiatori, l'anno successivo ne vennero stampate più di 70.000.

Beck continuò poi a disegnare mappe su una base indipendente. Le cartine successive rispettarono tutte lo stile da lui introdotto, con l'unica eccezione di un'unica (e poco popolare) cartina prodotta da Hans Scheger nel 1939.[9]

Nel corso degli anni, furono introdotte piccole variazioni nei simboli o nei colori utilizzati rispetto alla cartina del 1931. I rombi utilizzati per designare le stazioni d'interscambio, ad esempio, vennero sostituiti con dei cerchi ed inoltre furono modificati i colori di alcune linee (la Central Line da arancione diventò rossa, la Bakerloo Line invece lasciò il suo originario colore rosso e divenne marrone).

Beck produsse la sua ultima mappa nel 1960.[10]

Dopo Beck[modifica | modifica sorgente]

Negli anni sessanta Beck fu licenziato dal responsabile della pubblicità all'interno della metrò londinese, Harold Hutchinson, che realizzò una sua versione della cartina anche se non era un designer grafico. Hutchinson eliminò i canoni stabiliti da Beck riguardo l'inclinazione delle linee e rimosse le curve, piuttosto frequenti nelle cartine di Beck; però, a causa di questa sua decisione, alcune aree erano confusionarie e difficilmente leggibili.[11]

Hutchinson, inoltre, stabilì anche nuovi simboli di interscambio: i quadrati per le stazioni collegate alla British Rail e un cerchio per le stazioni che facevano parte esclusivamente della rete metropolitana).

L'ultima mappa realizzata da Beck, pubblicata nel 1960.
Epigrafe in metallo in memoria di Beck, nella stazione di Finchley Central.

Nel 1964 il design della mappa fu affidato al progettista Paul Garbutt, che ne cambiò lo stile facendola assomigliare a quella di Beck. Garbutt continuò a produrre cartine della metropolitana fino al 1986, anno in cui la cartina era molto simile a quella odierna.[12]

Oggi la cartina della metropolitana reca a testimonianza di questo processo, nell'angolo in basso a destra, l'iscrizione:

(EN)
« This diagram is an evolution of the original design conceived in 1931 by Harry Beck. »
(IT)
« Questo schema è un’evoluzione del progetto originale, concepito nel 1931 da Harry Beck »
(Frase posta nelle cartine della metrò di Londra in basso a destra[13])

Mentre la classica mappa della metropolitana solitamente non rappresenta le linee della National Rail, nel 1973 venne prodotta una nuova variante della cartina, la London's Railways Map, che comprende in un'unica mappa le linee della metropolitana e quelle della National Rail. Questa versione venne prodotta da Tim Demuth e venne sponsorizzata dalla British Rail e dalla London Transport. La mappa di Demuth non sostituì la classica mappa della metropolitana ma continuò ad essere pubblicata sotto il nome di London Connections Map.[14]

Nel frattempo anche le cartine delle altre metropolitane del globo adottarono lo stile di Beck; a testimonianza di ciò è stata posizionata nella stazione di Finchley Road, regolarmente utilizzata da Beck (in quanto viveva nei suoi pressi), una targa commemorativa che così ricorda il disegnatore britannico:[2]

(EN)
« In memory of Harry Beck
The originator of the distinctive London Underground map
Who lived near here and used the station regurarly
The map is used by millions daily and has become recognised as a classic worldwide.
 »
(IT)
« In memoria di Harry Beck
Il creatore della distintiva cartina della metrò londinese
Che visse in questa zona e che usava regolarmente la stazione
La mappa è oggi usata da milioni di persone al giorno e viene riconosciuta come un classico nel mondo intero.
 »

Dagli anni novanta in poi[modifica | modifica sorgente]

A partire dagli ultimi anni del XX secolo sono state apportate alcune modifiche alla mappa. Le versioni più recenti infatti includono nuove linee (come la Docklands Light Railway e la Jubilee Line) e alcune ferrovie della National Rail, che poi vennero riunite sotto il nome di London Overground.

Dal 2002 sono state aggiunte sulla cartina anche le zone della Travelcard per aiutare i passeggeri a valutare il costo di un biglietto;[15] bisogna notare che l'idea era stata già usata nella cartina di Scheger del 1939, che però non riscosse molto successo.[9]

Nel settembre del 2009 la mappa della Tube venne citata da molti giornali britannici in seguito alla rimozione del Tamigi sulle cartine di ogni stazione della metropolitana di Londra. Questo avvenimento suscitò molto clamore fra i londinesi[16] ed irritò in particolare il sindaco di Londra Boris Johnson, che ordinò alla Transport for London il ripristino immediato del fiume su ogni mappa.[17][18][19]

Cenni tecnici[modifica | modifica sorgente]

Colori delle linee[modifica | modifica sorgente]

Linea Colore I colori della linea nel tempo[20]
Note
Bakerloo Marrone
Corporate Brown
marrone
1934–oggi
rosso
1933–1934
marrone
UERL
Central Rosso
Corporate Red
rosso
1934–oggi
arancione
1933–1934
blu
UERL
Circle Giallo
Corporate Yellow

giallo
1987–oggi
giallo
(con bordo nero)
1949–1987
verde
(con bordo nero)
1948
Originariamente faceva parte della Metropolitan e della District line; non mostrata prima del 1948
District Verde
Corporate Green
verde
1933–oggi
verde
UERL
East London Arancione
Underground Orange
arancione
(doppia striscia)
2010-oggi
arancione
1990–2010
magenta
(doppia striscia)
1970-c.1990

magenta
1949–1969

verde
1937–1948

magenta
1934–1937
bianco
(con bordo rosso)
1933–1934
Parte della London Overground dal 2010
Hammersmith
& City
Rosa
Underground Pink
rosa
1988–oggi
magenta
1949–1988
verde
1937–1948
magenta
1934–1937
Indipendente dalla Metropolitan line nel 1988
Jubilee Argento
Corporate Grey
Argento
1979–oggi
Aperta nel 1979
Metropolitan Magenta
Corporate Magenta
magenta
1948–oggi
verde
1937–1948
magenta
1934–1937
rosso
UERL
Unita alla District line dal 1937 al 1948
Northern Nero
Corporate Black
nero
1933–oggi
argento (CCE&H)
UERL
nero (C&SL)
UERL
Northern City
Nessun colore
bianco
(con bordo nero)
c.1990–1998
arancione
(doppia striscia)
1985-c.1990
bianco
(con bordo nero)
1975–1984
nero
(doppia striscia)
1970–1975

nero
1937–1969
bianco
(con bordo nero)
1934–1937
bianco
(con bordo magenta)
1933–1934
Non mostrata dal 1998; oggi una linea della Network Rail arancione
(con bordo nero)
UERL
Piccadilly Blu
Corporate Blue
blu
1933–-oggi
giallo
(con bordo nero)
UERL
Victoria Celeste
Corporate Light Blue
celeste
1968–oggi
Aperta nel 1968
Waterloo
& City
Turchese
Corporate Turquoise

turchese
1994–oggi
bianco
(con bordo nero)
1949–1994
rosso
(con bordo nero)
1943–1948
bianco
(con bordo nero)
1938–1941
Grigio
UERL
Non mostrata fino al 1938.
Docklands
Light
Railway
Turchino
DLR Turquoise
turchino
(doppia striscia)
1993–oggi
blu
(doppia striscia)
1987–1993
Aperta nel 1987
Tramlink Lime
Trams Green
verde
(doppia striscia)
verde
(tratteggiato)
Non mostrato nella Standard tube map, bensì sulla Tramlink network map
West London Arancione
Overground Orange
arancione
(doppia striscia)
2010-oggi
bianco
(con bordo nero)
2007–2010
non mostrata
1943–2007
bianco
(con bordo nero)
1938–1941
Grigio
UERL
Ora parte della London Overground
North London Arancione
Overground Orange
arancione
(doppia striscia)
2007-oggi
bianco
(con bordo nero)
c.1990–2007
non mostrata
1985-c.1990
bianco
(con bordo nero)
1977–1984
Grigio
UERL
Ora parte della London Overground
Watford DC Arancione
Overground Orange
arancione
(doppia striscia)
2007-oggi
non mostrata
1985–2007
bianco
(con bordo nero)
1984
marrone
(tripla striscia)
1975–1983
marrone/nero/marrone
(tripla striscia)
1973–1974
Grigio
UERL
Ora parte della London Overground
Gospel Oak–
Barking
Arancione
Overground Orange
arancione
(doppia striscia)
2007-oggi
Grigio
UERL
Non mostrata prima del 2007
Thameslink
Nessun colore
bianco
(con bordo nero)
c.1990–1998
arancione
(doppia striscia)
1985-c.1990
bianco
(con bordo nero)
1977–1984
Grigio
UERL
Una linea della Network Rail; non mostrata dal 1998
Emirates Air Line Scarlatto
Scarlet
scarlatto
(tripla striscia)
2012-oggi
Non facente parte della rete della metropolitana

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Un'altra importante invenzione introdotta da Beck sono i simboli utilizzati per differenziare le stazioni. Ciò aumentò la chiarezza di ogni mappa in quanto il simbolo era posto accanto al nome della stazione, non occupando quindi troppo spazio.

Sin dall'inizio alle stazioni di interscambio si assegnò un simbolo speciale per sottolineare la loro importanza, nonostante la sua forma cambiò nel corso degli anni. Addirittura, nel 1960, si registra l'uso un simbolo per le stazioni aventi un collegamento con la British Rail (ora denominata National Rail).

Nella storia della metropolitana di Londra sono stati utilizzati i seguenti simboli:

  • - Cerchio (uno per ogni stazione, dove possibile) - Il simbolo standard;[6]
  • - Cerchio con un mediano all'interno - Utilizzato dal 1964 al 1970 per indicare un interscambio con le British Railways;[21]
  • - Quadrato - In passato usato per indicare un interscambio con le British Railways (tale tecnica fu utilizzata dal 1960 al 1964);[11]
  • - Rombo (uno per ogni linea) - Usato all'inizio degli anni trenta.[7]

Di seguito invece i simboli utilizzati a partire dagli anni duemila:

  • Legenda lotnisko.svg - Aeroplano - Utilizzato per le stazioni situate nelle vicinanze degli aeroporti di Heatrow e di Londra-City;
  • BSicon BOOT.svg - Barca - Per indicare che nei pressi della stazione è presente un molo della rete fluviale operata dal London River Services;
  • National Rail logo.svg - Logo della National Rail - Indica che per la stazione passano anche le ferrovie della National Rail;
  • Wheelchair symbol.svg - Omino seduto su una sedia a rotelle - Per indicare l'accesso senza gradini dalla strada ai binari;
  • Uk tram icon.png Tram - Usato per indicare un interscambio con il Tramlink.

Tipo di carattere[modifica | modifica sorgente]

Esempio d'utilizzo del carattere Johnston con il pangramma «The quick brown fox jumps over the lazy dog».

La Transport for London per riprodurre i nomi delle stazioni sulle cartine utilizza il carattere senza grazie Johnston, creato dall'inglese Edward Johnston. Il font ha delle caratteristiche particolari, come le lettere o perfettamente circolari (sia maiuscole che minuscole) ed un piccolo quadrato disposto diagonalmente utilizzato per i pallini sopra le j e le i.

Il carattere fu commissionato nel 1913 da Frank Pick, dirigente commerciale della Underground Electric Railways Company of London (nota anche The Underground Group), come parte della sua strategia per rinforzare l'identità societaria dell'azienda. Fu adottato nel 1916.[22] Pick indicò a Johnston di volere un carattere moderno e semplice che rendesse difficile confondere i poster dell'Underground Group con i manifesti pubblicitari.[23]

Nel 1933 l'Underground Electric Railways Company of London fu assorbito dalla London Passenger Transport Board e il carattere fu adottato come parte del marchio.

Il carattere venne inizialmente denominato «Underground», per poi diventare noto come «Johnston's Railway Type» e infine semplicemente come «Johnston».

Versioni ufficiali della cartina[modifica | modifica sorgente]

La cartina della metropolitana di Londra esiste per aiutare i passeggeri a districarsi fra le varie linee e stazioni; perciò sono state create numerose versioni della cartina, ognuna con un ruolo specifico.

La cartina standard (Standard tube map) è quella solitamente utilizzata all'interno delle stazioni. Quest'ultima raffigura tutte le linee, le stazioni e le zone tariffarie.

Un'altra cartina, utilizzata anche in scali ferroviari ubicati al di fuori della Greater London, ritrae invece sia le linee della metropolitana che le ferrovie della National Rail; i produttori della mappa si sono ispirati alla London Connections Map. Vi è una seconda versione della cartina, che raffigura le linee ferroviarie in bianco e nero.

Vi sono anche altre versioni della mappa:

  • La High-frequency-services-map, in cui sono riposte in un rettangolo bianco le stazioni dove i treni possono passare con intervalli molto lunghi (anche superiori a quindici minuti).
  • La Step free tube guide map raffigura le stazioni con accesso senza gradini alle banchine.
  • La Toilets map raffigura le stazioni con servizi igienici.
  • La Bicycle tube map ritrae invece in quale tratte è ammesso il trasporto di biciclette.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Legenda dell'opera The Great Bear
Ingegneri
Presentatori televisivi
Filosofi
Esploratori
Pianeti
Giornalisti
Calciatori
Musicisti
Attrici ed attori
Santi
Artisti italiani

La mappa della metropolitana di Londra è diventata tanto nota da potersi definire uno dei simboli di Londra; non è infatti raro trovare cartine della London Tube su magliette, cartoline e souvenir. La cartina è stata infatti inclusa nei simboli del design inglese,[24] è spesso citata da artisti e studiosi come un «classic design» (in italiano design classico)[2][25][26][27][28] ed è proprio a causa della sua popolarità che la Transport for London, l'ente responsabile dei trasporti londinesi, ne vieta l'utilizzo o la riproduzione in altri ambiti.

La mappa, nonostante le severe restrizioni poste dalla Transport for London, è comunque stata fortemente influenzata dalla cultura popolare.

The Great Bear[modifica | modifica sorgente]

The Great Bear è un'opera d'arte (precisamente una litografia) prodotta dall'inglese Simon Patterson, oggi esposta alla Tate Britain di Londra.[29]

L'opera, grande circa 1 m²,[29] rappresenta una cartina della metropolitana di Londra; tuttavia nel The Great Bear i nomi delle stazioni sono stati sostituiti con quelli di persone famose (come esploratori, santi o scienziati),[30] disposti a seconda del colore delle linee (per esempio le stazioni della Victoria line portano i nomi di artisti italiani, come Piero della Francesca).

Animals on the Underground[modifica | modifica sorgente]

Animals on the Underground è il nome di una collezione che comprende oltre 20 animali creati unendo fra loro linee, stazioni e raccordi della metropolitana di Londra. Il primo animale della serie, precisamente un elefante (il cui nome è ironicamente Elephant & Castle),[31] è stato creato dall'inglese Paul Middlewick nel 1988 durante il suo viaggio giornaliero sulla Tube londinese.[32] Da allora sono stati realizzati numerosi altri animali, dai pipistrelli ai pesci angelo.

Gli animali sono apparsi su un volantino che pubblicizzava lo zoo di Londra,[33] e su di loro è stato perfino scritto un libro, Lost Property, che narra delle imprese dell'elefante Elephant & Castle:[31] questo, nell'opera, perderà improvvisamente la memoria e verrà aiutato dal pesce angelo Angel.

World Tube Map[modifica | modifica sorgente]

Celebre è la World Tube Map, una delle tante mappe della metropolitana create dall'inglese Mark Ovenden.

Da come suggerisce il nome, nella World Tube Map la rete metropolitana non copre l'area di una città, bensì il mondo intero, avendo come stazioni le città che posseggono (o in cui è in progetto) una metropolitana.

Nella cartina l'Africa è il paese con meno stazioni della World Tube Map (e, di conseguenza, il paese dove ci sono meno metropolitane): infatti le uniche città che posseggono una stazione metropolitana nella cartina sono Alessandria d'Egitto, Il Cairo, Lagos, Algeri e Tunisi. L'Europa, al contrario, è il continente con più stazioni della metropolitana (e quindi con più reti metropolitane al mondo).

La World Tube Map, inoltre, dimostra quanto siano stilizzate le mappe di Beck: infatti nella mappa le città di Lisbona e di Fortaleza sono molto vicine (invece nella realtà distano più di 7000 km);[34] è possibile affermare lo stesso per Rotterdam e Newark, nella cartina poco distanti tra di loro ma nella realtà lontane 7300 km.[35]

Infine la mappa, sebbene applicata in un contesto diverso, è molto simile a quella della metropolitana di Londra: il frammento della London Overground che corrisponde alla East London Line, per esempio, è rimasto praticamente invariato. Risultano invece molto simili alla versione originale della mappa della Tube la parte nordorientale della Central line e l'insieme della Circle, District e Hammersmith & City line.

London Underground Anagram Map[modifica | modifica sorgente]

Un'altra famosa parodia della cartina della metropolitana di Londra è la London Underground Anagram Map dove, da come suggerisce il nome, i nomi delle stazioni sono stati sostituiti con dei loro anagrammi (per esempio Liverpool Street nella cartina è segnata come «Pistoleer Revolt», in italiano Rivolta dei Pistoleri).

La mappa è stata prodotta nel 7 febbraio 2007 con il software Photoshop. La Anagram Map riscontrò molto successo fra i londinesi, essendo stata condivisa numerose volte in diversi blog britannici; tuttavia poco dopo la mappa fu censurata dalla Transport for London poiché, come già accennato, essa non transige sulle riproduzioni non ufficiali della mappa.

Ecco cosa apparve nella pagina della mappa dopo la censura:[36]

(EN)
« Content removed at the request of Healeys Solicitors acting on behalf of Transport for London and Transport Trading Ltd. »
(IT)
« Contenuto rimosso su richiesta degli Healeys Solicitors che agiscono per la Transport for London e la Transport Trading Ltd. »

Ciononostante la mappa è ancora visibile su alcuni siti.[37]

Altre apparizioni nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La cartina appare nuovamente nel poster The Tate Gallery by Tube di David Booth, dove le linee sono in realtà dei rivoli di pittura fuoriusciti da un tubetto (che porta su di esso il logo della metropolitana di Londra).[38]

Altra apparizione della mappa nella cultura popolare è nella It's Quicker to Walk Map.[39] Qui sono unite con una linea tratteggiata le stazioni che fra di loro distano meno di 500 metri. Questa cartina, come la World Tube map, mostra quanto le mappe di Beck rispettino poco la reale posizione geografica delle stazioni: infatti stazioni distanti nella mappa possono anche essere molto vicine nella realtà.[40]

Un'altra parodia della mappa è la What If The Germans Had Won The War Map,[39][41] dove i nomi delle stazioni sono tradotti in tedesco; per esempio la stazione di Angel nella cartina è segnata come Engel, o ancora King's Cross St. Pancras nella cartina assume il nome di Königskreuz St. Pankraz.[42]

La mappa fa un'altra apparizione nella Upside Down Version, dove la cartina è per l'appunto sottosopra.[43]

Un'altra versione della mappa è la South London Tube map, in cui viene raffigurata un'ipotetica metropolitana nel sud di Londra, dove nella realtà sono presenti solo poche decine di fermate.[44]

Infine, in occasione dei giochi della XXX Olimpiade, che si sono svolti a Londra, è stata realizzata la Olympic Legends Map; in quest'ultima ogni fermata porta il nome di coloro che hanno lasciato un segno indelebile nella storia delle Olimpiadi. Per esempio la stazione di Euston è stata attribuita a Michael Jordan mentre quella di Stratford porta il nome di Michael Phelps, l'atleta più titolato nella storia delle Olimpiadi moderne.[45][46]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Russell, p. 264.
  2. ^ a b c (EN) Plaque: Harry Beck at Finchley Central, London Remembers. .
  3. ^ (EN) Milestones, Transport for London. .
  4. ^ (EN) 1889 map.
    «Railway Plan of London and its suburbs».
  5. ^ Badsey-Ellis, p. 282-283.
  6. ^ a b (EN) 1920 map.
    «What to see & how to travel map of the electric railways of London».
  7. ^ a b (EN) 1933 map.
    «A new design for an old map. Designed by Harry Beck».
  8. ^ Garland, p. 25.
  9. ^ a b (EN) 1939 map.
    «Underground lines».
  10. ^ (EN) 1960 map.
    «Diagram of Lines».
  11. ^ a b (EN) 1963 map.
    «Diagram of lines. Designed by Harold Hutchinson».
  12. ^ (EN) 1986 map.
    «Pocket map».
  13. ^ (EN) Standard tube map (in PNG), Transport for London. .
  14. ^ Garland.
  15. ^ (EN) 2002 map.
  16. ^ Bisogna tuttavia notare che il Tamigi è stato introdotto nelle cartine della metropolitana alla fine del Novecento, essendo assente in molte mappe del XX secolo.
  17. ^ (EN) Thames reunited with Tube map (Londra), BBC, 16 settembre 2009.
  18. ^ (EN) Mayor orders Thames back on map, BBC News, 17 settembre 2009.
  19. ^ (EN) Thames missing, The World, 18 settembre 2009. URL consultato il 18 settembre 2009.
    «[Riferendosi alla presenza dei fiumi sulle cartine della metrò di altre città] Paris and New Delhi DO. We want the names of cities that DON’T».
  20. ^ (EN) Underground Maps. URL consultato il 9 agosto 2011.
  21. ^ (EN) 1964 map.
    «Diagram of lines. Designed by Harold F Hutchinson».
  22. ^ Green, p. 81-82.
  23. ^ Barman, p. 43.
  24. ^ (EN) Icons of England, Culture24.
  25. ^ (EN) Life and Times of the London Underground Map, h2g2.com..
    «The London Underground map is a classic 20th-Century design and has a great history of its own».
  26. ^ (EN) The London Underground Map -- Harry Beck's Design Icon.
    «Henry (Harry) Beck worked as an electrical draftsman in London. He worked to design a more readable and understandable map of the London Underground (subway) which led to his famous "schematic" design which used horizontal, vertical and 45° segments with the same topology and approximate geography as the true routes».
  27. ^ (EN) LONDON TRANSPORT, Design Museum..
    «From the 1918 red, white and blue roundel symbol, to the 1933 diagrammatic underground train map, and the 1956 Routemaster bus, many of the most familiar design icons of Britain belong to LONDON TRANSPORT in its heyday during the first half of the 20th century».
  28. ^ (EN) Harry Beck and the London Underground map.
    «Harry Beck has a significant design status having designed the London Underground Map.».
  29. ^ a b (EN) The Great Bear, Tate Online. .
  30. ^ Wood, p. 117-118.
  31. ^ a b «Elephant» in italiano significa elefante.
  32. ^ (EN) Animals on the Underground. .
  33. ^ (EN) Animals of London Underground, Amusing Planet, 25 febbraio 2011. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  34. ^ (EN) Coordinate e distanze fra Fortaleza e Lisbona, MapCrow. .
  35. ^ (EN) Coordinate e distanze fra Rotterdam e Newark, MapCrow. .
  36. ^ (EN) Cory Doctorow, Transport for London censors anagram Tube map, BoingBoing, 22 febbraio 2007. .
  37. ^ Immagine della London Underground Anagram Map (in PNG). .
  38. ^ The Tate Gallery by Tube (in JPG). .
  39. ^ a b (EN) Tom Chivers, The best London Underground Tube map pastiches, 23 settembre 2009. URL consultato il 23 settembre 2009.
  40. ^ It's Quicker to Walk Map (in GIF). .
  41. ^ Il nome fa ironicamente riferimento alla seconda guerra mondiale e, precisamente, a come sarebbe diventata la metropolitana se i tedeschi avessero vinto la battaglia d'Inghilterra.
  42. ^ Immagine della What If The Germans Had Won The War Map (in PNG). .
  43. ^ (EN) Immagine della prima versione dell'Upside Down Version (in JPG). .
  44. ^ (EN) Immagine della South London Tube map (in PDF). .
  45. ^ Luca Paradiso, La Tube a cinque cerchi, ItalNews, 28 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012.
  46. ^ (EN) Amanda Lulham, London Underground stations named after Olympic legends including Ian Thorpe and Cathy Freeman for London Games, The Telegraph, 29 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • (EN) Antony Badsey-Ellis, London's lost tube schemes, Londra, Capital Transport, 2005. ISBN 1854142933.
  • The Man Who Built London Transport: A Biography of Frank Pick, David & Charles, 1979. ISBN 0715377531.
  • Denis Wood, Rethinking the Power of Maps, Guilford Press, 2010. ISBN 1593853661.
  • (EN) Ian Russell, Images, representations and heritage: moving beyond modern approaches to archaeology, Springer, 2006, p. 264. ISBN 978-1-4419-4075-9.
  • (EN) Ken Garland, Mr Beck's underground map, Londra, Capital Transport, 1994. ISBN 1854141686.
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  • Oliver Green, Rewse-Davies, Jeremy, Designed for London: 150 years of transport design, London, Laurence King, 1995. ISBN 1856690644.

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