V per Vendetta

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V per Vendetta
V per Vendetta.jpg
Una scena del film.
Titolo originale V for Vendetta
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2005
Durata 132 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, fantascienza, thriller
Regia James McTeigue
Soggetto Alan Moore e David Lloyd (graphic novel)
Sceneggiatura Andy Wachowski, Lana Wachowski
Produttore Larry Wachowski, Andy Wachowski, Grant Hill, Joel Silver, Lorne Orleans, Roberto Malerba, Henning Molfenter, Jessica Alan
Produttore esecutivo Benjamin Waisbren
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Adrian Biddle
Montaggio Martin Walsh
Effetti speciali Till Hertrich, Michael Luppino, Uli Nefzer, Paul Corbould, Herbert Blank, Norman Ernst, Wolfgang Higler
Musiche Dario Marianelli
Scenografia Owen Paterson
Costumi Sammy Sheldon
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

V per Vendetta (V for Vendetta) è un film del 2005 diretto da James McTeigue.

Il film è tratto dal romanzo grafico V for Vendetta, scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, prodotto e adattato per il grande schermo dai fratelli Wachowski.

La storia è ambientata in una Gran Bretagna futuristica e distopica, divenuta una società totalitaria e militarizzata, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dall'Alto Cancelliere Adam Sutler. Vi si oppone un misterioso individuo, V, un rivoluzionario anarchico con il volto sempre coperto da una maschera di Guy Fawkes.

L'uscita del film, originariamente prevista per il 4 novembre 2005, fu posticipata per motivi di produzione al 17 marzo 2006. Il creatore del graphic novel Alan Moore, come nel caso di altre trasposizioni cinematografiche di sue opere (La vera storia di Jack lo squartatore, La leggenda degli uomini straordinari, Constantine e Watchmen), si è totalmente dissociato dalla produzione, ritenendosi molto deluso dal risultato finale della pellicola. Il disegnatore di V for Vendetta, David Lloyd, si è invece dichiarato soddisfatto del film.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all'affermazione della verità. »
(V durante il discorso televisivo)

Fra il 2005 ed il 2015 il Regno Unito e gran parte del resto del mondo hanno attraversato una fase bellica ed un periodo socio-politico instabile, con proteste civili che sfociavano spesso in guerriglie urbane. Nel 2015 il Norsefire ("Fuoco norreno"), partito nazionalista e simile al "Socing" del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dal Sotto-Consigliere alla Difesa Adam Sutler, è riuscito a ottenere un largo consenso dal popolo, utilizzando la paura come catalizzatore, organizzando attentati biologici (attribuiti a sedicenti "terroristi"), vincendo le elezioni politiche a mani basse; Sutler si è fatto nominare Alto Cancelliere, instaurando un regime dittatoriale e totalitario, che perseguita gli oppositori politici e le minoranze (musulmani, ebrei, neri, omosessuali, ecc.).

Altri membri importanti del partito sono Peter Creedy, a capo della polizia segreta, che ambisce però a diventare il nuovo dittatore; Lewis Prothero, influente anchorman soprannominato "la Voce di Londra"; Dascombe, capo redazione della più importante emittente televisiva del Paese, e infine Eric Finch, ispettore capo della polizia di Londra che, seppur membro di "Fuoco Norreno" da ventisette anni, non ne condivide pienamente i metodi. Nel 2019 la Gran Bretagna è dunque stabilmente governata da un regime repressivo che tiene sotto scacco l'opinione pubblica e la vita degli individui grazie al controllo assoluto sui mass media e ad una spietata polizia segreta. Il risultato finale è la pace civile in cambio della perdita delle libertà individuali. Il popolo decide di accettare questo compromesso.

Poco tempo dopo tuttavia il sistema viene turbato dalle azioni di un misterioso uomo di ideologia anarchica, che si presenta solo con il nominativo di V. Egli si cela dietro la sorridente maschera di Guy Fawkes, cospiratore cattolico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il parlamento inglese con un attentato sventato all'ultimo (congiura delle polveri).

V si rivela gradualmente come un uomo-cavia miracolosamente sopravvissuto a terrificanti esperimenti biologici condotti nei campi di concentramento prima della guerra civile (che gli hanno conferito forza e agilità fuori dal comune), rimanendo però con il corpo orribilmente ustionato in seguito ad un incendio, apparentemente da lui organizzato per evadere. Tali esperimenti, come lo stesso V rivelerà, erano serviti all'allora Sotto-consigliere Sutler per sviluppare armi biologiche (e loro antidoti) onde poter fomentare il terrore e lucrare su di esso.

Lungo il suo cammino V si imbatte nella giovane Evey Hammond, una ragazza orfana che per sopravvivere nasconde il suo odio profondo nei confronti dell'attuale governo (i suoi genitori erano dissidenti, mentre il fratello morì in un attacco biologico). Il primo incontro di V con Evey avviene nella sera del 4 novembre 2019, quando V salva la ragazza da un tentativo di stupro da parte di tre membri dei Castigatori, la polizia segreta del governo. In questa occasione V uccide i Castigatori e invita Evey ad assistere ad un "concerto". Pochi minuti dopo, al suono delle campane che indicano il passaggio dal 4 al 5 novembre (in memoria della congiura delle polveri di Fawkes), V attiva le cariche da demolizione che aveva piazzato nell'Old Bailey e diffonde, tramite altoparlanti nelle strade, l'Ouverture 1812 di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Lo stesso 5 novembre, V attacca la principale emittente televisiva di Londra. Evey, che lavora in questo luogo, viene coinvolta suo malgrado da V nello scontro con la polizia e rimane ferita. V la porta quindi nel suo rifugio, la Galleria delle Ombre (Shadow Gallery), per sottrarla all'arresto. Inizia così il complesso rapporto tra la ragazza e il suo salvatore, il quale non esita ad uccidere spietatamente i suoi nemici per raggiungere i propri obiettivi.

Nel frattempo il governo incarica l'ispettore capo Eric Finch di scovare il pericoloso terrorista e assicurarlo alla giustizia, anche a seguito di una misteriosa catena di omicidi rivendicati da V. Tuttavia, poco a poco, il poliziotto capisce che varie cose non quadrano e, indirizzato suo malgrado dagli indizi lasciati da V, arriva vicino ad intuire l'inquietante verità riguardo alla presa del potere da parte del Norsefire. Una volta che Sutler capisce quanto Finch sia vicino alla verità, egli viene sollevato dal caso.

Il simbolo di V. Esso richiama la grafica del più famoso simbolo anarchico, la A cerchiata.

Contemporaneamente alle indagini di Finch, V continua la sua vendetta personale contro coloro che, anni prima, lo avevano rinchiuso e torturato nel campo di concentramento di Larkhill. La sua prima vittima è Lewis Prothero, la "Voce di Londra", ufficiale dell'esercito al tempo di Larkhill (e Comandante del corpo di guardia del campo stesso) che fece strage di innocenti, che viene ucciso da V in casa sua. La sua morte verrà poi giustificata dai media come un attacco cardiaco. La sua seconda vittima è il vescovo pedofilo James Lilliman, prete al tempo di Larkhill.

V si serve di Evey, facendola passare per una quindicenne, per entrare nella stanza dove il vescovo riceve le minorenni e lo uccide. La terza vittima di V è il medico legale Delia Surridge, dottoressa al tempo di Larkhill. È l'unica persona dei tre a cui V concede una morte indolore tramite veleno poiché ella si era pentita di ciò che aveva fatto al campo di Larkhill. Ogni volta che uccide un suo nemico, V lascia una rosa rossa Scarlet Carson sul luogo. Nel frattempo Evey riesce a fuggire dal controllo di V e si rifugia in casa del suo amico Gordon Deitrich, conduttore di una popolare trasmissione televisiva.

Egli accetta di ospitare la ragazza in casa sua e le mostra una stanza segreta in cui sono contenuti una gran quantità di oggetti proibiti dal partito, come il Corano e un ritratto satirico di Adam Sutler con il corpo della regina Elisabetta II. Gordon, che è inoltre "fuorilegge" essendo omosessuale, viene però arrestato e crudelmente picchiato qualche giorno dopo dai Castigatori, comandati da Creedy, per aver mandato in onda una puntata del suo show in cui prendeva in giro in modo satirico il Cancelliere Adam Sutler. Anche Evey viene apparentemente catturata dai Castigatori e rinchiusa in una cella. La donna verrà tenuta per giorni segregata all'interno della ridotta stanza, torturata, costretta a privazioni e in condizioni igieniche pessime per costringerla a rivelare identità e ubicazione del terrorista V (in quanto lei viene ormai vista come sua complice). Il suo unico conforto è una lettera scritta su carta igienica e lasciata in un buco del muro da Valerie Page, una donna incarcerata perché lesbica che sembra occupare la cella adiacente.

A seguito dell'ennesimo rifiuto della ragazza di rivelare qualcosa, anche sotto minaccia di morte, il suo aguzzino dichiara che è libera e può andarsene. Evey, stupita, imbocca un corridoio che la porta nella Galleria delle Ombre, dove scopre che il suo torturatore non era altro che V stesso, che voleva renderla una persona più forte caratterialmente e farle passare la paura della morte. In questa occasione V confessa alla donna il suo passato a Larkhill e le spiega che tutto ciò che ha passato lei in quegli ultimi giorni lo ha passato anche lui allora. Le rivela inoltre che la lettera che lei aveva trovato gli era stata data dalla vera Valerie, sua vicina di cella al tempo di Larkhill. V la informa anche con rammarico della morte di Gordon, ucciso dagli uomini di Creedy a seguito della beffa nei confronti dell'Alto Cancelliere durante la trasmissione televisiva.

Finalmente giunge il 5 novembre 2020; ad un anno dalla sua prima, clamorosa azione dimostrativa, V è pronto per il suo atto finale. La conclusione della sua grandiosa opera teatrale sarà la distruzione del Parlamento, simbolo supremo del marcio che si è insediato nel paese, lanciando un treno carico di esplosivi contro il palazzo. Prima di fare ciò V ricatta astutamente il crudele Creedy, portandolo a tradire Sutler. V fa uccidere Sutler da Creedy, dopo avergli messo una rosa all'occhiello, e riesce poi, dopo un duro scontro, ad uccidere da solo anche lo stesso Creedy e i suoi uomini, rimanendo tuttavia gravemente ferito durante lo scontro con questi ultimi.

Ormai morente, V dichiara il suo amore per Evey, con la speranza di non essere mai dimenticato. La ragazza, dopo avere dato l'addio al suo mentore, aziona il treno imbottito di esplosivo diretto verso il Parlamento, con il cadavere di V posizionato al suo interno come in una tomba. L'ispettore Eric Finch giunge sul posto prima che Evey azioni la leva ma non la ostacola, comprendendo l'importanza del gesto che sta per compiere. Quella notte tutta Londra si mobilita ed indossa la maschera di Guy Fawkes che V stesso aveva spedito giorni prima ad ogni cittadino.

L'esercito, in assenza di ordini, rimane passivo e il popolo prende pacificamente il controllo della zona, e mentre il Parlamento esplode tra i fuochi d'artificio, i cittadini, che avevano rinunciato simbolicamente alla loro identità indossando le maschere di V (da lui stesso inviate a tutti i cittadini di Londra), riacquistano la propria individualità levandosi la maschera (tra la folla mascherata sono presenti non solo cittadini, ma anche membri dell'equipe del governo ormai caduto e, simbolicamente, le vittime delle violenze di quegli anni: Valerie e Ruth, Gordon, la bambina con gli occhiali). Infine, Evey, alla domanda di Finch circa l'identità di V, risponde «Era Edmond Dantès. Ed era mio padre e mia madre, mio fratello, un mio amico, era lei, ero io, era tutti noi».

La lettera V e il numero 5[modifica | modifica sorgente]

« Ma in questa notte estremamente fausta, permettimi dunque in luogo del più consueto nomignolo di accennare al carattere di questa "Dramatis Persona".
Voilà! Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L'unico Verdetto è Vendicarsi... Vendetta... E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V. »
(V si presenta a Evey)

Per tutta la durata del film c'è un continuo richiamo alla lettera "V" e al numero 5:

  • Nel monologo di presentazione del personaggio di V sopra citato, la lettera "V" ricorre come iniziale ben 44 volte.
  • Il nome della protagonista femminile interpretata da Natalie Portman, Evey, ha un suono simile a come in inglese si pronuncerebbe la sigla "E.V.": la lettera E è la quinta lettera dell'alfabeto a partire dalla A, la lettera V la quinta a partire dalla Z (nell'alfabeto inglese), contando che il numero cinque in lingua latina si scrive proprio V.
  • La cella in cui V viene rinchiuso a Larkhill è etichettata con un cinque in numeri romani, cioè proprio con una V.
  • Durante le due esplosioni, prima dell'Old Bailey e dopo del parlamento inglese, i fuochi d'artificio disegnano una grande "V" rossa nel cielo, come "firma" dello stesso protagonista.
  • In uno specchio nel rifugio di V è presente l'incisione «V.V.V.V.V.» ad indicare la frase latina «Vi veri universum vivus vici» (traducibile in «Con la forza della verità, in vita, ho conquistato l'universo»);
  • Quando V balla con Evey sceglie sul jukebox la quinta canzone (spingendo il tasto "V").
  • Durante il confronto tra V e Creedy si sente la V sinfonia di Beethoven.
  • L'introduzione della V di Beethoven corrisponde alla lettera V in morse (· · · —)
  • Durante la battaglia finale con Creedy alla Victoria station, V usa 5 dei suoi 6 coltelli e prima di utilizzarli li tiene in modo da formare graficamente una "V". Inoltre, prima di morire, Creedy spara 5 volte a V, senza riuscire ad ucciderlo. Infine, al termine della battaglia, dopo essersi levato la placca di ferro che fungeva da giubbotto antiproiettile, V si appoggia al muro della metropolitana e con il sangue lascia una "V".
  • Durante una delle scene finali del film, inquadrando il Big Ben si può notare come l'orologio segni le 23.05, e come le lancette formino, appunto, una "V".
  • L'attentato viene compiuto il giorno 5 di novembre, ed in numeri romani equivale a V.
  • Quando vengono inquadrate Valerie e la sua ex Chris che si tengono per mano, la posizione delle loro braccia forma una V.

Questo continuo uso della lettera "V" sottolinea la natura simbolica dello stesso personaggio.

Paura di un moderno totalitarismo[modifica | modifica sorgente]

I realizzatori hanno aggiunto riferimenti d'attualità rilevanti per un pubblico del 2006. Secondo il Los Angeles Times "Si attinge ai settori della sorveglianza del governo, la tortura, la paura come strumento per influenzare le opinioni e la manipolazione dei media, per non parlare di corruzione aziendale e l'ipocrisia religiosa". Ci sono anche riferimenti a una pandemia di influenza aviaria, così come l'uso pervasivo di identificazione biometrica e la raccolta del segnale di intelligence e di analisi da parte del regime.

Molti critici, commentatori politici e altri rappresentanti dei media hanno anche notato nel film numerosi riferimenti agli eventi che circondano l' amministrazione di George W. Bush negli Stati Uniti. Questi includono i cappucci e sacchi indossati dai prigionieri in Larkhill che sono stati visti come un riferimento alle torture e gli abusi sui prigionieri ad Abu Ghraib. L' Homeland Security Advisory Sistem e le detenzioni irregolari sono ancora un riferimento.

Uno dei gli oggetti proibiti nel seminterrato segreto di Gordon è un manifesto di protesta con una bandiera mista USA-UK con una svastica e la "Coalizione dei volenterosi, al potere!", titolo che unisce la "Coalizione dei volenterosi" con il concetto di Friedrich Nietzsche di volontà di potenza. Nonostante i riferimenti specifici per l'America, i realizzatori hanno sempre riferito al film l'aggiunta di dialoghi per una serie di questioni molto più ampie di quanto l'amministrazione americana: quando a James McTeigue è stato chiesto se BTN è stata basata su Fox News Channel, McTeigue rispose: "Sì.. Ma non solo Fox. Ognuno è complice in questo genere di cose, potrebbe benissimo essere la britannica Sky News (Sky News Channel), anche una parte di News Corp."

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Simbolo del partito creato da Adam Sutler, Norsefire

Il film è il frutto dell'impegno di molti cineasti che già avevano dato la luce alla trilogia di Matrix. Nel 1988, il produttore Joel Silver acquistò i diritti di due opere di Alan Moore: V for Vendetta e Watchmen. I fratelli Wachowski erano grandi fan di V for Vendetta e a metà degli anni novanta, prima di lavorare alla pellicola Matrix, scrissero una sceneggiatura che seguiva abbastanza fedelmente il fumetto. Durante la postproduzione del terzo film della trilogia di Matrix, i fratelli Wachowski revisionarono la sceneggiatura e offrirono il ruolo di regista a James McTeigue e a Pedro Esteves.

Tutti trovarono che il testo originale si adattava bene alla contingente situazione politica internazionale. Alan Moore, come in altri casi di adattamenti cinematografici di sue opere (From Hell, La Lega degli Straordinari Gentlemen), si è detto molto deluso dal risultato finale. Egli interruppe per questo la sua collaborazione con la DC Comics dopo che la Warner Bros. (partner della DC) non riuscì a ritirare il nome di Moore dall'operazione. Per volontà dell'autore, quindi, il suo nome non compare nei titoli.

Al contrario David Lloyd, illustratore del fumetto e assiduo collaboratore di Moore, sostenne la lavorazione del film e si dichiarò soddisfatto della sceneggiatura. James Purefoy abbandonò il cast - venendo sostituito da Hugo Weaving - per le difficoltà incontrate nell'interpretare il ruolo di V: si sentiva frustrato nel dover indossare una maschera per tutto il tempo[1]. Natalie Portman fu scelta al posto di Scarlett Johansson e in alternativa a Bryce Dallas Howard[2].

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Il film di V per Vendetta è stato girato in particolare in due luoghi precisi: Londra, nel Regno Unito, e Potsdam, in Germania, negli studi Babelsberg. Gran parte della pellicola è stata filmata in teatri di posa e set al coperto. Berlino è stata utilizzata per girare i flashback del raduno di Norsefire e degli avvenimenti di Larkhill, oltre che per filmare la scena nella camera da letto del vescovo James Lilliman. Le scene ambientate nella metropolitana in disuso di Londra sono state invece girate nelle gallerie sotterranee in disuso di Aldwych. Per filmare la scena finale a Westminster, l'area da Trafalgar Square e Whitehall fino al Parlamento e il Big Ben ha dovuto essere chiusa per tre notti a partire da mezzanotte fino alle 5 del mattino. Le riprese della pellicola sono iniziate ai primi del marzo 2005 e sono terminate agli inizi del giugno dello stesso anno.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Hugo Weaving, l'interprete del protagonista V
  • Hugo Weaving è V, il misterioso e carismatico terrorista anarchico la cui identità si nasconde dietro una maschera di Guy Fawkes: originariamente la parte di V doveva essere dell'attore James Purefoy, ma quest'ultimo ha lasciato il set sei settimane dopo l'inizio delle riprese a causa della sua frustrazione per il dover indossare una maschera per tutta la durata del film. È stato così sostituito da Hugo Weaving, che aveva già lavorato con Joel Silver e i fratelli Wachowski come l'agente Smith della trilogia di Matrix. Quando Purefoy lasciò il set del film e Weaving prese il suo posto, quest'ultimo dichiarò «Come è iniziato? Mi hanno chiamato improvvisamente per sostituire James Purefoy che non riusciva a calarsi nel ruolo. Ho letto tutto il copione molto velocemente ed ho accettato. Una volta arrivato a Berlino dove stavano girando ho doppiato qualche scena già girata, ed ora eccomi qui[3]. V è un ex uomo-cavia e prigioniero del regime, ma la sua vera identità è completamente sconosciuta, difatti è un personaggio simbolico che raffigura un'idea e può incarnare chiunque, e quello che lui è sotto la maschera (ovvero quello che era un tempo) non rappresenta più la vera identità del personaggio. V si toglie la maschera solo davanti a Delia Surridge, nel fumetto, ma di lui non viene mostrato nulla allo spettatore. Egli non considera "V" il suo nome, poiché dice: "Non ho un nome. Puoi chiamarmi V". L'unica spiegazione fornita riguardo al passato di V è il diario di Surridge, che V lascia aperto per il "Dito" (la polizia segreta della Norsefire) e che viene trovato dopo che lui l'ha uccisa. L'Ispettore Finch, capo del dipartimento di polizia (e del "Naso") di Londra e uno dei più potenti funzionari della Norsefire, legge il diario. In seguito egli nota che sono state strappate alcune pagine, che forse lasciavano indizi sul passato di V. Nel diario, Delia Surridge constatava che non c'era nulla di strano in lui, nessuna anomalia cellulare. Evey nel fumetto sospetta che sia suo padre, ma ciò si rivelerà falso. Alcuni fans pensarono si trattasse di Valerie, la detenuta omosessuale della quale Evey legge la storia nella sua finta cella, ma, come verrà detto poi, Valerie era reclusa nella camera 4 e morì prima dell'"incidente" a Larkhill. Nel film si notano leggermente le fattezze dell'attore Hugo Weaving in alcune scene, in cui il volto sfigurato di V appare camuffato o in penombra. Il corpo di V, avvolto dalle fiamme, viene mostrato nel flashback di Larkhill, così come, interpretato da comparse, il vero volto del misterioso giustiziere, da giovane, potrebbe essere uno di quelli dei detenuti del campo, mostrati sempre nei flashback.
  • Natalie Portman è Evey Hammond, comprotagonista del film, una ragazza orfana che odia a morte il partito di Adam Sutler: Il regista James McTeigue ha incontrato per la prima volta la Portman sul set di Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni, dove ha lavorato con lei come assistente alla regia. Nella sua preparazione per il ruolo, la Portman ha lavorato con la dialettologa Barbara Berkery al fine di sviluppare un maggiore accento inglese. Natalie Portman è stata la persona che ha ricevuto il compenso più alto per il suo ruolo.
  • Stephen Rea è l'ispettore capo Eric Finch, responsabile delle indagini per la cattura del terrorista V: Stephen Rea non è estraneo alla politica e al terrorismo, visto che una volta era sposato con Dolours Price, ex membro della Real Irish Republican Army (IRA).
  • John Hurt è l'Alto Cancelliere Adam Sutler, leader del partito politico Fuoco Norreno (in originale Norsefire) che comanda in modo dispotico l'Inghilterra. All'inizio Hurt era contrario al recitare in un altro film sul dispotismo: nel 1984 aveva infatti interpretato il ruolo di Winston Smith nel film Orwell 1984, terza trasposizione cinematografica del romanzo 1984 di George Orwell[4]. Il regista è poi riuscito a convincerlo a prendere parte al film.
  • Stephen Fry è Gordon Deitrich, conduttore televisivo omosessuale amico di Evey Hammond. Quando a Fry è stato chiesto in un'intervista se gli piacesse il suo ruolo nel film, egli ha risposto «Essere picchiato! Non ero mai stato picchiato in un film prima ed ero molto eccitato all'idea di essere bastonato a morte!».
  • Tim Pigott-Smith è Peter Creedy, il capo della polizia segreta del regime e antagonista principale del film.
  • Rupert Graves è il sergente Dominic Stone, luogotenente dell'ispettore Finch nelle indagini per la cattura di V.
  • Natasha Wightman è Valerie Page, una degli "indesiderabili della società" (è lesbica), incarcerata nel campo di Larkhill (come V). Valerie da giovane nei flashback della sua infanzia è invece interpretata da Imogen Poots.
  • Roger Allam è Lewis Prothero, influente anchorman soprannominato La Voce di Londra. È il portavoce del governo di Norsefire e ne è un affiliato lui stesso. Era il comandante della struttura di Larkhill. Alcuni critici e commentatori hanno visto il suo personaggio come una parodia di alcuni "sapientoni" della Destra Americana come Bill O'Reilly, Morton Downey Jr. e Rush Limbaugh.
  • John Standing è il vescovo Anthony James Lilliman, un vescovo pedofilo corrotto, che era stato a Larkhill. Per quanto riguarda il suo ruolo di Lilliman, O'Reilly ha commentato «Ho apprezzato molto il mio ruolo di Lilliman ... perché è un po' comico e assolutamente atroce. Bello da fare.»
  • Sinéad Cusack è Delia Surridge, ex medico responsabile per gli esperimenti condotti a Larkhill. Surridge è l'unica vittima di V a cui egli concede una morte indolore, poiché ella si era pentita per ciò che aveva fatto a Larkhill.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La direzione della colonna sonora del film è opera per intero del compositore italiano Dario Marianelli. Ci sono poi due tracce musicali all'interno della pellicola, integrate con la colonna sonora, non accreditate a Marianelli: l'Ouverture 1812 di Pëtr Il'ič Čajkovskij e la quinta sinfonia di Beethoven. Ecco l'elenco delle canzoni utilizzate da Marianelli come tracce sonore:[5]

  1. The Beginning... At Last (Black Label Society)
  2. Cry Me a River (Julie London)
  3. The Girl from Ipanema (Stan Getz, Astrud Gilberto e João Gilberto)
  4. The Duel
  5. Love Theme and End TItle
  6. Corcovado (Stan Getz, Astrud Gilberto e João Gilberto)
  7. Quiet Nights of Quiet Stars (Stan Getz, Astrud Gilberto e João Gilberto)
  8. Yakety Sax (Boots Randolph e James Rich)
  9. I Found a Reason (Cat Power)
  10. Long Black Train (Richard Hawley)
  11. Bird Girl (Antony and the Johnsons)
  12. Street Fighting Man (Rolling Stones)
  13. Bkab (Ethan Stoller)
  14. Out of Sight (Spiritualized)

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Nella prima settimana di distribuzione il film ha incassato ai botteghini americani circa 25.642.340 $. In totale la pellicola ha incassato in America 70.511.035 $ mentre nel resto del mondo circa 62.000.000 di dollari, per un incasso complessivo di circa 132.511.035 $. Partendo da un budget di circa 54 milioni di dollari, la produzione ha potuto così trarre circa 78 milioni di dollari di profitti[6].

Differenze tra film e fumetto[modifica | modifica sorgente]

La sceneggiatura del film propone, rispetto al fumetto originale V for Vendetta, numerose differenze e semplificazioni, criticate dallo stesso Moore. In particolare, è stato aggiornato il contesto politico: la storia è ambientata nel primo decennio del XXI secolo, mentre nel fumetto (scritto negli anni ottanta) le vicende erano ambientate negli anni novanta del XX secolo.

  • Nel film la storia della giovane Evey è stata completamente cambiata: nel fumetto Evey non ha un fratello, poiché i genitori erano troppo poveri per potersi permettere di avere due figli. Di conseguenza, la storia dell'epidemia alla St. Mary e della disperazione dei genitori per la sua morte con conseguente attivismo politico sono state delle invenzioni degli autori del film. La madre di Evey non viene portata via dagli uomini del partito, ma muore in casa di malattia. Soltanto successivamente viene portato via anche suo padre, il quale, da giovane, era stato membro di un gruppo socialista.
  • Nel fumetto i totalitaristi giungono al potere senza inganni, semplicemente sfruttando la paura della gente di fronte alla deteriorata situazione internazionale, dopo un governo laburista che aveva fortemente deluso il proprio elettorato; nel film vi arrivano attraverso la manipolazione dell'opinione pubblica, realizzando attentati biologici e attribuendone la paternità a sedicenti gruppi terroristici creati appositamente.
  • Il leader, che nel film si chiama Adam Sutler mentre nel fumetto Adam Susan, è rappresentato in modo molto diverso: Adam Sutler è un dittatore macchiettistico, incompetente, intellettualmente disonesto e propenso ad alzare la voce ed additare le colpe dei propri collaboratori, Adam Susan è al contrario un buon organizzatore, attento nel valutare le capacità effettive dei propri collaboratori e nel soppesare le colpe e le possibili soluzioni ai vari problemi, intimamente convinto che la dittatura da lui instaurata - e l'eliminazione degli elementi indesiderabili come neri, omosessuali, comunisti, da lui portata avanti - sia il meglio possibile per l'Inghilterra.
  • Nel film sono assenti alcune sottotrame e vari personaggi del fumetto, come Derek, Rosemary Almond, Helen Heyer e "Ally" Harper e di conseguenza alcune degli argomenti introdotti dalle loro sottotrame (il voyeurismo di chi controlla, la caduta di chi non è più nelle grazie del potere, ecc..).
  • Nel fumetto Lewis Prothero non viene ucciso a casa sua, ma viene portato in una sezione della Galleria delle Ombre e, una volta svelatagli la propria identità, V lo induce alla pazzia bruciando in un forno crematorio l'intera collezione di bambole che Prothero collezionava assiduamente.
  • Nel fumetto V non viene ucciso dai soldati di Creedy, ma si fa uccidere da Finch.
  • Nel fumetto Gordon non viene ucciso dagli agenti di Creedy, ma dal contrabbandiere "Ally" Harper.
  • Nel film non viene descritto il delitto di Dascombe e la conseguente rissa tra Finch e Creedy.
  • Nel fumetto Finch va a Larkhill e assume LSD per immedesimarsi in V e comprende lo svolgimento dei fatti durante lo stato allucinatorio dovuto allo stupefacente; nel film, invece, va a Larkhill e ha la "sensazione" di poter comprendere quello che è successo e ciò che succederà.
  • Il primo edificio a saltare in aria nel fumetto non è l'Old Bailey, bensì il Big Ben.
  • Nel fumetto il treno, contenente il corpo di V e moltissimo esplosivo, viene puntato su Downing Street, mentre nel film contro il parlamento.
  • Nel fumetto, durante la rivolta finale, i cittadini non indossano le maschere di Guy Fawkes.
  • Nel film la dottoressa Delia ed Erich Finch non si conoscono, mentre nel fumetto sono stati amanti.
  • Nel film non viene descritto il rapporto amoroso tra Evey e Gordon, e quest'ultimo si confida essere omosessuale.
  • Nel fumetto, quando Evey viene salvata da V, non si stava recando da Gordon, ma cercava qualcuno da adescare per prostituirsi.
  • Nel film le rose amate da Valerie e che V lascia accanto ad ogni vittima, appartengono alla specie Scarlet Carson, mentre nel fumetto alla Violet Carson.

Riferimenti e analogie[modifica | modifica sorgente]

Nel film, uno degli oggetti proibiti nel sotterraneo segreto di Gordon è un poster di protesta con le bandiere degli Stati Uniti e del Regno Unito mescolate assieme con la svastica e il titolo "Coalition of the Willing, To Power". Si tratta presumibilmente di un riferimento alla vera "Coalizione dei volenterosi" (Coalition of the willing) che fu formata per la Guerra dell'Iraq.

Le connotazioni del regime hanno dei chiari riferimenti al modello della politica totalitaria con mezzi di comunicazione controllati dal governo, corpi di polizia segreta, campi di concentramento per minoranze discriminate dal punto di vista razziale e sessuale.

A questo si aggiunge una forte componente tecnocratica, con richiami al 1984 di George Orwell (curiosamente John Hurt, l'attore che interpreta Adam Sutler nel film, interpretò anche il protagonista in una trasposizione cinematografica del capolavoro di Orwell) e quello dello scrittore russo Zamjatin, Noi, un mondo dove i cittadini sono costantemente monitorati tramite telecamere a circuito chiuso e intercettazioni ambientali e dove i media sono strettamente sotto controllo del governo.

Nel film sono stati inseriti numerosi riferimenti visivi ad episodi realmente accaduti:

  • le scene realizzate per ricostruire la storia della dottoressa Surridge rimandano alle immagini scattate nei campi di concentramento nazisti.
  • appaiono alcuni spezzoni di immagini video che fanno riferimento agli attentati del 7 luglio 2005 a Londra, per altro avvenuti durante le riprese del film[7];
  • quando Dominic chiede all'ispettore Finch quale potrebbe essere l'evoluzione della situazione, le ipotesi fatte da quest'ultimo sono rese con alcune immagini di scontri tra polizia e manifestanti. I primi fotogrammi si riferiscono alle violenze del G8 di Genova;
  • il monumento commemorativo presso cui si incontrano l'ispettore Finch, Dominic e V ricorda molto la "Fontana Barmaley", resa famosa da una foto di Stalingrado nel 1943.

Oltre ai già citati riferimenti alla lettera V e al numero 5, si possono notare alcune analogie con la storia del Fantasma dell'Opera di Gaston Leroux, come ad esempio il parallelismo tra il rifugio di V e quello del Fantasma, il fatto che entrambi i personaggi indossino una maschera, il numero del palco del fantasma al teatro dell'Opera (il 5) e la rosa rossa come "firma". In una delle scene finali del film, dove V sopravvive, seppur per poco, alla massiccia sparatoria degli agenti di Creedy, è presente un chiaro riferimento al film Per un pugno di dollari di Sergio Leone, nel quale l'uomo senza nome (Clint Eastwood) si difende dagli spari di Ramón (Gian Maria Volontè) usando una lastra d'acciaio come giubbotto antiproiettile.

La frase pronunciata da V, ovvero «è il principio fondamentale dell'universo: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria», è molto simile ad un'altra pronunciata dal Merovingio in Matrix Reloaded, diretto dai fratelli Wachowski, gli stessi produttori di questo film. Il concetto espresso afferisce al III principio della dinamica di Newton, conosciuto come "Principio di azione e reazione". Nel film come nel fumetto, V si esprime prevalentemente per mezzo di citazioni da vari e celebri autori:

  • prima di uccidere Lewis Prothero, V si presenta come «il fantasma del natale passato», chiaro riferimento al Canto di Natale di Charles Dickens;
  • «Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni» William Shakespeare, pronunciata da Viola ne La dodicesima notte;
  • «Io faccio tutto ciò che è degno di un uomo, chi osa di più non lo è» William Shakespeare, dal Macbeth;
  • «Con la forza della verità, in vita, ho conquistato l'universo», da Faust;
  • il ladro che rapina il negozio indossando la maschera di V prima di andarsene grida «Anarchy in the U.K.», primo singolo dei Sex Pistols;
  • alla fine del film Evey cita "Edmond Dantes", ovvero l'uomo che si celava dietro l'identità del Conte di Montecristo;
  • V si presenta al vescovo pedofilo James Lilliman citando "Sympathy for the Devil" dei Rolling Stones: «please allow me to introduce myself I'm a man of wealth and taste»;
  • sul finire del film, quando l'Ispettore Finch preannuncia gli scontri che seguiranno al caos creato da V, tra le tante scene di disordini di piazza c'è una riguardante la Polizia Italiana impiegata nel G8 di Genova del 2001.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

Pubblicità per il film
(EN)
« An Uncompromising Vision of the Future from the Creators of The Matrix Trilogy »
(IT)
« Un'inflessibile visione del futuro dai creatori della trilogia di Matrix »

Marketing[modifica | modifica sorgente]

Home Media[modifica | modifica sorgente]

V per Vendetta è uscito in DVD negli Stati Uniti il 1º agosto 2006[8] in tre formati: un disco singolo in versione wide screen, una a disco singolo a tutto schermo, e due dischi wide-screen in edizione speciale. Le vendite del film hanno avuto un notevole successo, vendendo 1.412.865 di DVD nella prima settimana di uscita, tradotti in 27.683.818 milioni di dollari di entrate. Entro la fine del 2006 sono stati venduti 3.086.073 di DVD, portando i guadagni a 58.342.597 $, poco più del costo di produzione del film (circa 54 milioni di dollari). La versione a disco singolo del DVD contiene un breve dietro le quinte (15:56 minuti) dal titolo "Libertà! Sempre! Esecuzione di V per Vendetta", mentre i due dischi in edizione speciale contengono tre ulteriori documentari e diverse funzioni extra per i collezionisti. Nel secondo disco dell'edizione speciale può essere visualizzato una breve clip "Easter egg" (selezionando l'immagine delle ali nella seconda pagina del menu) di Natalie Portman al Saturday Night Live. Il film è stato anche rilasciato il formato HD DVD ad alta definizione. La Warner Bros. ha poi rilasciato il film in Blu-Ray il 20 maggio 2008. La pellicola è infine uscita anche in formato UMD per PSP Sony.

Influenze culturali[modifica | modifica sorgente]

  • Il gruppo progressive metal degli Shadow Gallery ha tratto il proprio nome dal nascondiglio di V, che egli chiama Galleria delle Ombre. Inoltre il quinto disco della band, pubblicato nel 2005, è intitolato Room V, esattamente come la cella in cui V viene rinchiuso a Larkhill.
  • L'ideologia del protagonista del film ha notevolmente influenzato quella del gruppo ideologico chiamato Anonymous, il quale ne adotta la maschera come proprio simbolo.
  • In seguito alla distribuzione del film di V per Vendetta, la maschera di V è spesso adottata durante manifestazioni di protesta, come simbolo di rivolta contro il potere costituito.[9]
  • Beppe Grillo, in occasione dei V-Day e V2-Day, ha usato il simbolo, la grafica e rielaborato l'ideologia dell'opera di Moore, facendola propria.
  • Keny Arkana ha usato il simbolo di "V" per una sua canzone, "V por Vérités", e questo, come tutti i suoi testi, sono un inno al risveglio collettivo per una rivolta contro un sistema malato.
  • Er Costa ha usato "V per Vendetta" come titolo di una sua canzone.
  • La band italiana Guacamaya nell'album "Il sangue e la polvere" del 2011 ha intitolato una canzone Il testamento di V., citando anche alcuni dialoghi della versione italiana del film
  • Nella storia "L'Eliminazione", inserita nell'Almanacco della Paura 2012 di Dylan Dog, si vede un'esatta ricostruzione della scena del primo discorso di V alla nazione inglese (persino con i volti degli stessi attori presenti nella scena del pub e a Piccadilly Circus). Qui, però, è Dylan a parlare e spiegare come mai, dopo essere stato preso come involontario partecipante in un talent show, il suo unico desiderio sia quello di tornare a casa sano e salvo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ James Purefoy esce dal cast di 'V for Vendetta' perché non tollera dover indossare la maschera in starpulse.com.
  2. ^ StardustMovies
  3. ^ FilmFilm.it - Tutto il cinema, film per film, in sala e a casa
  4. ^ V for Vendetta
  5. ^ SoundtrackINFO: V for Vendetta Soundtrack
  6. ^ V for Vendetta (2006) - Box Office Mojo
  7. ^ http://www.classicoscaduto.it/web/storiacinema/schede/v_per_vendetta.pdf Classicoscaduti: Scheda V per Vendetta
  8. ^ [1]
  9. ^ V per Vendetta, la maschera ora è il simbolo della rivolta - La Repubblica

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]