V per Vendetta

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V per Vendetta
V per Vendetta.jpg
Evey Hammond (Natalie Portman) e V (Hugo Weaving) in una scena del film
Titolo originaleV for Vendetta
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito, Germania
Anno2005
Durata132 min
Rapporto2,35:1
Genereazione, drammatico, thriller
RegiaJames McTeigue
SoggettoAlan Moore (non accreditato) e David Lloyd (graphic novel)
SceneggiaturaThe Wachowski Brothers
ProduttoreLarry Wachowski, Andy Wachowski, Grant Hill, Joel Silver
Produttore esecutivoBenjamin Waisbren
Distribuzione (Italia)Warner Bros. Pictures
FotografiaAdrian Biddle
MontaggioMartin Walsh
Effetti specialiTill Hertrich, Michael Luppino, Uli Nefzer, Paul Corbould, Herbert Blank, Norman Ernst, Wolfgang Higler
MusicheDario Marianelli
ScenografiaOwen Paterson
CostumiSammy Sheldon
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

V per Vendetta (V for Vendetta) è un film del 2005 diretto da James McTeigue.

Il film è tratto dal romanzo grafico V for Vendetta, scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, prodotto e adattato per il grande schermo dalle sorelle Wachowski.

La storia è ambientata in un Regno Unito futuristico e distopico, divenuto una società totalitaria e militarizzata, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dall'Alto Cancelliere Adam Sutler. Vi si oppone un misterioso individuo, V, un rivoluzionario con il volto sempre coperto da una maschera di Guy Fawkes.

L'uscita del film, originariamente prevista per il 4 novembre 2005, fu posticipata per motivi di produzione al 17 marzo 2006. Il creatore del graphic novel Alan Moore, come nel caso di altre trasposizioni cinematografiche di sue opere (La vera storia di Jack lo squartatore, La leggenda degli uomini straordinari, Constantine e Watchmen), si è totalmente dissociato dalla produzione, ritenendosi molto deluso dal risultato finale della pellicola. Il disegnatore di V for Vendetta, David Lloyd, si è invece dichiarato soddisfatto del film.

V for Vendetta è visto da molti gruppi politici come un'allegoria dell'oppressione da parte dei governi; liberali e anarchici lo hanno spesso usato per promuovere le proprie idee politiche. David Lloyd a questo proposito dichiarò che: «La maschera di Guy Fawkes ora è diventata un marchio collettivo e un'espressione conveniente da usare nelle proteste contro la tirannia - ed io sono felice che le persone la usino, sembra abbastanza unico che un'icona della cultura popolare sia usata in questa maniera».

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare all'affermazione della verità, e la verita è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. »

(V durante il discorso televisivo)

Fra il 2005 ed il 2015 il Regno Unito e gran parte del resto del mondo hanno attraversato una fase bellica ed un periodo socio-politico instabile, con proteste civili che sfociavano spesso in guerriglie urbane. Nel 2015 un partito nazionalista, il Fuoco Norreno, è riuscito a ottenere un largo consenso, utilizzando la paura come catalizzatore, organizzando attentati biologici (attribuiti a sedicenti "terroristi"), vincendo le elezioni politiche con successo; Adam Sutler si è fatto nominare Alto Cancelliere, instaurando un regime dittatoriale e totalitario, che perseguita gli oppositori politici e le minoranze (musulmani, ebrei, neri, omosessuali, ecc.).

Altri membri importanti del partito sono Peter Creedy, a capo della polizia segreta, che ambisce però a diventare il nuovo dittatore; Lewis Prothero, influente anchorman soprannominato "la Voce di Londra"; Dascombe, capo redazione della più importante emittente televisiva del Paese, e infine Eric Finch, ispettore capo della polizia di Londra, che, seppur membro di Fuoco Norreno da ventisette anni, non ne condivide pienamente i metodi. Nel 2019 la Gran Bretagna è dunque stabilmente governata da un regime repressivo che tiene sotto scacco l'opinione pubblica e la vita degli individui grazie al controllo assoluto sui mass media e ad una spietata polizia segreta. Il risultato finale è la pace civile in cambio della perdita delle libertà individuali. Il popolo decide di accettare questo compromesso.

Poco tempo dopo tuttavia il sistema viene turbato dalle azioni di un misterioso uomo di ideologia anarchica, che si presenta solo con il nominativo di V. Egli si cela dietro la sorridente maschera di Guy Fawkes, cospiratore cattolico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il parlamento inglese con un attentato sventato all'ultimo (congiura delle polveri).

V si rivela gradualmente come un uomo-cavia miracolosamente sopravvissuto a terrificanti esperimenti biologici condotti nei campi di concentramento prima della guerra civile (che gli hanno conferito forza e agilità fuori dal comune), rimanendo però con il corpo orribilmente ustionato in seguito ad un incendio, apparentemente da lui organizzato per evadere. Tali esperimenti, come lo stesso V rivelerà, erano serviti all'allora Sotto-consigliere Sutler per sviluppare armi biologiche (e i loro antidoti) onde poter fomentare il terrore e lucrare su di esso.

Lungo il suo cammino V si imbatte nella giovane e attraente Evey Hammond, una ragazza orfana che per sopravvivere nasconde il suo odio profondo nei confronti dell'attuale governo (i suoi genitori erano dissidenti, mentre il fratello morì in un attacco biologico). Il primo incontro di V con Evey avviene nella sera del 4 novembre 2019, quando V salva la ragazza da un tentativo di stupro da parte di tre membri dei Castigatori, la polizia segreta del governo. In questa occasione V uccide i Castigatori e invita Evey ad assistere ad un "concerto". Pochi minuti dopo, al suono delle campane che indicano il passaggio dal 4 al 5 novembre (in memoria della congiura delle polveri di Fawkes), V attiva le cariche da demolizione che aveva piazzato nell'Old Bailey e diffonde, tramite altoparlanti nelle strade, l'Ouverture 1812 di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Lo stesso 5 novembre, V attacca la principale emittente televisiva governativa BTN (British Television Network). Evey, che lavora in questo luogo, viene coinvolta suo malgrado da V nello scontro con la polizia e rimane ferita. V la porta quindi nel suo rifugio, la Galleria delle Ombre (Shadow Gallery), per sottrarla all'arresto. Inizia così il complesso rapporto tra la ragazza e il suo salvatore, il quale non esita ad uccidere spietatamente i suoi nemici per raggiungere i propri obiettivi.

Nel frattempo il governo incarica l'ispettore capo Eric Finch di scovare il pericoloso terrorista e assicurarlo alla giustizia, anche a seguito di una misteriosa catena di omicidi rivendicati da V. Tuttavia, poco a poco, il poliziotto capisce che varie cose non quadrano e, indirizzato suo malgrado dagli indizi lasciati da V, arriva vicino ad intuire l'inquietante verità riguardo alla presa del potere da parte del Fuoco Norreno. Una volta che Sutler capisce quanto Finch sia vicino alla verità, egli viene sollevato dal caso.

Il simbolo di V (a sinistra) richiama la grafica del più famoso simbolo anarchico, la A cerchiata (a destra)

Contemporaneamente alle indagini di Finch, V continua la sua vendetta personale contro coloro che, anni prima, lo avevano rinchiuso e torturato nel campo di concentramento di Larkhill. La sua prima vittima è Lewis Prothero, la "Voce di Londra", ufficiale dell'esercito al tempo di Larkhill (e Comandante del corpo di guardia del campo stesso) che fece strage di innocenti, che viene ucciso da V in casa sua. La sua morte verrà poi giustificata dai media come un attacco cardiaco. La sua seconda vittima è il vescovo pedofilo James Lilliman, prete al tempo di Larkhill, a cui arriva servendosi di Evey facendola passare per una quindicenne, per entrare nella stanza dove riceve le minorenni e lo uccide. La terza vittima di V è il medico legale Delia Surridge, dottoressa al tempo di Larkhill. È l'unica persona dei tre a cui V concede una morte indolore tramite veleno poiché ella si era pentita di ciò che aveva fatto al campo di Larkhill. Ogni volta che uccide un suo nemico, V lascia una rosa rossa Scarlet Carson sul luogo.

Nel frattempo Evey riesce a fuggire dal controllo di V e si rifugia in casa del suo amico Gordon Deitrich, conduttore di una popolare trasmissione televisiva. Egli accetta di ospitare la ragazza in casa sua e le mostra una stanza segreta in cui sono contenuti una gran quantità di oggetti proibiti dal partito, come il Corano e un ritratto satirico di Adam Sutler con il corpo della regina Elisabetta II. Gordon, che è inoltre "fuorilegge" essendo omosessuale, viene però arrestato e crudelmente picchiato qualche giorno dopo dai Castigatori, comandati da Creedy, per aver mandato in onda una puntata del suo show in cui prendeva in giro in modo satirico il Cancelliere Adam Sutler. Anche Evey viene apparentemente catturata dai Castigatori e rinchiusa in una cella. La donna verrà tenuta per giorni segregata all'interno della ridotta stanza, torturata, costretta a privazioni e in condizioni igieniche pessime per costringerla a rivelare identità e ubicazione del terrorista V (in quanto lei viene ormai vista come sua complice). Il suo unico conforto è una lettera scritta su carta igienica e lasciata in un buco del muro da Valerie Page, una donna incarcerata perché lesbica che sembra aver occupato la cella adiacente.

A seguito dell'ennesimo rifiuto della ragazza di rivelare qualcosa, anche sotto minaccia di morte, il suo aguzzino dichiara che è libera e può andarsene. Evey, stupita, imbocca un corridoio che la porta nella Galleria delle Ombre, dove scopre che il suo torturatore non era altro che V stesso, che voleva renderla una persona più forte caratterialmente e farle passare la paura della morte. In questa occasione V confessa alla donna il suo passato a Larkhill e le spiega che tutto ciò che ha passato lei in quegli ultimi giorni lo ha passato anche lui allora. Le rivela inoltre che la lettera che lei aveva trovato gli era stata data dalla vera Valerie, sua vicina di cella al tempo di Larkhill. V la informa anche con rammarico della morte di Gordon, ucciso dagli uomini di Creedy a seguito della beffa nei confronti dell'Alto Cancelliere durante la trasmissione televisiva.

Finalmente giunge il 5 novembre 2020; ad un anno dalla sua prima, clamorosa azione dimostrativa, V è pronto per il suo atto finale. Evey prova a convincerlo a lasciar perdere e a scappare con lei, ma V, nonostante i forti sentimenti che prova per la ragazza, rifiuta. La conclusione della sua grandiosa opera teatrale sarà la distruzione del Parlamento, simbolo supremo del marcio che si è insediato nel paese, lanciando un treno carico di esplosivi sotto al palazzo. Prima di fare ciò V ricatta astutamente il crudele Creedy, portandolo a tradire Sutler. V fa uccidere Sutler da Creedy, dopo avergli messo una rosa all'occhiello, e riesce poi, dopo un duro scontro, ad uccidere da solo anche lo stesso Creedy e i suoi uomini, rimanendo tuttavia gravemente ferito durante lo scontro con questi ultimi.

V dichiara il suo amore a Evey e muore tra le sue braccia, vittorioso e con la speranza di non essere mai dimenticato. La ragazza, dopo avere dato l'addio al suo mentore, aziona il treno imbottito di esplosivo diretto verso il Parlamento, con il cadavere di V posizionato al suo interno come in una tomba. L'ispettore Eric Finch giunge sul posto prima che Evey azioni la leva ma non la ostacola, comprendendo l'importanza del gesto che sta per compiere. Quella notte tutta Londra si mobilita ed indossa la maschera di Guy Fawkes che V stesso aveva spedito giorni prima ad ogni cittadino.

L'esercito, in assenza di ordini, rimane passivo e il popolo prende pacificamente il controllo della zona, e mentre il Parlamento esplode tra i fuochi d'artificio, i cittadini, che avevano rinunciato simbolicamente alla loro identità indossando le maschere di V, riacquistano la propria individualità levandosele (tra la folla mascherata sono presenti non solo cittadini, ma anche membri dell'équipe del governo ormai caduto e, simbolicamente, le vittime delle violenze di quegli anni: Valerie e Ruth, Gordon, la bambina con gli occhiali). Infine, Evey, alla domanda di Finch circa l'identità di V, risponde «Era Edmond Dantès. Ed era mio padre e mia madre, mio fratello, un mio amico, era lei, ero io, era tutti noi». Da quel momento, V verrà ricordato per sempre come l'eroe che restituì la libertà fisica e spirituale al popolo inglese, insieme alla loro identità e alla propria individualità.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo del partito creato da Adam Sutler, Norsefire

Il film è il frutto dell'impegno di molti cineasti che già avevano dato la luce alla trilogia di Matrix. Nel 1988, il produttore Joel Silver acquistò i diritti di due opere di Alan Moore: V for Vendetta e Watchmen. I fratelli Wachowski erano grandi fan di V for Vendetta e a metà degli anni novanta, prima di lavorare alla pellicola Matrix, scrissero una sceneggiatura che seguiva abbastanza fedelmente il fumetto. Durante la postproduzione del terzo film della trilogia di Matrix, i fratelli Wachowski revisionarono la sceneggiatura e offrirono il ruolo di regista a James McTeigue e a Pedro Esteves.

Tutti trovarono che il testo originale si adattava bene alla contingente situazione politica internazionale. Alan Moore, come in altri casi di adattamenti cinematografici di sue opere (From Hell, La Lega degli Straordinari Gentlemen), si è detto molto deluso dal risultato finale. Egli interruppe per questo la sua collaborazione con la DC Comics dopo che la Warner Bros. (partner della DC) non riuscì a ritirare il nome di Moore dall'operazione. Per volontà dell'autore, quindi, il suo nome non compare nei titoli.

Al contrario David Lloyd, illustratore del fumetto e assiduo collaboratore di Moore, sostenne la lavorazione del film e si dichiarò soddisfatto della sceneggiatura. James Purefoy abbandonò il cast - venendo sostituito da Hugo Weaving - per le difficoltà incontrate nell'interpretare il ruolo di V: si sentiva frustrato nel dover indossare una maschera per tutto il tempo[1]. Natalie Portman fu scelta al posto di Scarlett Johansson e in alternativa a Bryce Dallas Howard[2].

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film di V per Vendetta è stato girato in due luoghi precisi: Londra, nel Regno Unito, e Potsdam, in Germania, negli studi Babelsberg. Gran parte della pellicola è stata filmata in teatri di posa e set al coperto. Berlino è stata utilizzata per girare i flashback del raduno del Norsefire e degli avvenimenti di Larkhill, oltre che per filmare la scena nella camera da letto del vescovo James Lilliman. Le scene ambientate nella metropolitana in disuso di Londra sono state invece girate nelle gallerie sotterranee in disuso di Aldwych. Per filmare la scena finale a Westminster, l'area da Trafalgar Square e Whitehall fino al Parlamento e il Big Ben ha dovuto essere chiusa per tre notti a partire da mezzanotte fino alle 5 del mattino. Le riprese della pellicola sono iniziate ai primi del marzo 2005 e sono terminate agli inizi del giugno dello stesso anno.

Durante il film appaiono alcuni spezzoni di immagini video che fanno riferimento agli attentati di Londra del 2005, per altro avvenuti durante le riprese del film.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra la maschera di V; a destra Hugo Weaving, interprete del protagonista V
  • Hugo Weaving è V, il misterioso e carismatico personaggio, definito un "terrorista", la cui identità si nasconde dietro una maschera di Guy Fawkes: originariamente la parte di V doveva essere dell'attore James Purefoy, ma quest'ultimo lasciò il set sei settimane dopo l'inizio delle riprese a causa della sua frustrazione per il fatto di dovere indossare una maschera per tutta la durata del film. Venne così sostituito da Hugo Weaving, che aveva già lavorato con Joel Silver e i fratelli Wachowski come l'agente Smith della trilogia di Matrix. Quando Purefoy lasciò il set del film e Weaving prese il suo posto, quest'ultimo dichiarò: «Come è iniziato? Mi hanno chiamato improvvisamente per sostituire James Purefoy che non riusciva a calarsi nel ruolo. Ho letto tutto il copione molto velocemente ed ho accettato. Una volta arrivato a Berlino dove stavano girando ho doppiato qualche scena già girata, ed ora eccomi qui[3].». V è un ex uomo-cavia e prigioniero del regime, ma la sua vera identità è completamente sconosciuta, difatti è un personaggio simbolico che raffigura un'idea e può incarnare chiunque, e quello che lui è sotto la maschera (ovvero quello che era un tempo) non rappresenta più la vera identità del personaggio. V si toglie la maschera solo davanti a Delia Surridge, nel fumetto, ma di lui non viene mostrato nulla allo spettatore. Egli non considera "V" il suo nome, poiché dice: "Non ho un nome. Puoi chiamarmi V". L'unica spiegazione fornita riguardo al passato di V è il diario di Delia Surridge, che V lascia aperto per il "Dito" (la polizia segreta del Norsefire) e che viene trovato dopo che lui l'ha uccisa. L'Ispettore Finch, capo del dipartimento di polizia (e del "Naso") di Londra e uno dei più potenti funzionari del Fuoco Norreno, legge il diario. In seguito egli nota che sono state strappate alcune pagine, che forse lasciavano indizi sul passato di V. Nel diario, Delia Surridge constatava che non c'era nulla di strano in lui, nessuna anomalia cellulare. Evey nel fumetto sospetta che sia suo padre, ma ciò si rivelerà falso. Alcuni fans pensarono si trattasse di Valerie, la detenuta omosessuale della quale Evey legge la storia nella sua finta cella, ma, come verrà detto poi, Valerie era reclusa nella camera 4 e morì prima dell'"incidente" a Larkhill. Nel film si notano leggermente le fattezze dell'attore Hugo Weaving in alcune scene, in cui il volto sfigurato di V appare camuffato o in penombra. Il corpo di V, avvolto dalle fiamme, viene mostrato nel flashback di Larkhill, così come, interpretato da comparse, il vero volto del misterioso giustiziere, da giovane, potrebbe essere uno di quelli dei detenuti del campo, mostrati sempre nei flashback.
  • Natalie Portman è Evey Hammond, coprotagonista del film, una ragazza orfana che odia a morte il partito di Adam Sutler: Il regista James McTeigue ha incontrato per la prima volta la Portman sul set di Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni, dove ha lavorato con lei come assistente alla regia. Nella sua preparazione per il ruolo, la Portman ha lavorato con la dialettologa Barbara Berkery al fine di sviluppare un maggiore accento inglese. Natalie Portman è stata la persona che ha ricevuto il compenso più alto per il suo ruolo.
  • Stephen Rea è l'ispettore capo Eric Finch, responsabile delle indagini per la cattura del terrorista V: Stephen Rea non è estraneo alla politica e al terrorismo, visto che una volta era sposato con Dolours Price, ex membro della Real Irish Republican Army (IRA).
  • John Hurt è l'Alto Cancelliere Adam Sutler, leader del partito politico Fuoco Norreno (in originale Norsefire) che comanda in modo dispotico l'Inghilterra. All'inizio Hurt era contrario al recitare in un altro film sul dispotismo: nel 1984 aveva infatti interpretato il ruolo di Winston Smith nel film Orwell 1984, terza trasposizione cinematografica del romanzo 1984 di George Orwell[4]. Il regista è poi riuscito a convincerlo a prendere parte al film.
  • Stephen Fry è Gordon Deitrich, conduttore televisivo omosessuale amico di Evey Hammond. Quando a Fry è stato chiesto in un'intervista se gli piacesse il suo ruolo nel film, egli ha risposto «Essere picchiato! Non ero mai stato picchiato in un film prima ed ero molto eccitato all'idea di essere bastonato a morte!».
  • Tim Pigott-Smith è Peter Creedy, il capo della polizia segreta del regime e antagonista principale del film.
  • Rupert Graves è il sergente Dominic Stone, luogotenente dell'ispettore Finch nelle indagini per la cattura di V.
  • Natasha Wightman è Valerie Page, una degli "indesiderabili della società" (è lesbica), incarcerata nel campo di Larkhill (come V). Valerie da giovane nei flashback della sua infanzia è invece interpretata da Imogen Poots.
  • Roger Allam è Lewis Prothero, influente anchorman soprannominato La Voce di Londra. È il portavoce del governo di Norsefire e ne è un affiliato lui stesso. Era il comandante della struttura di Larkhill. Alcuni critici e commentatori hanno visto il suo personaggio come una parodia di alcuni "sapientoni" della Destra Americana come Bill O'Reilly, Morton Downey Jr. e Rush Limbaugh.
  • John Standing è il vescovo Anthony James Lilliman, un vescovo pedofilo corrotto, che era stato a Larkhill. Per quanto riguarda il suo ruolo di Lilliman, ha commentato «Ho apprezzato molto il mio ruolo di Lilliman ... perché è un po' comico e assolutamente atroce. Bello da fare.»
  • Sinéad Cusack è Delia Surridge, ex medico responsabile per gli esperimenti condotti a Larkhill. Surridge è l'unica vittima di V a cui egli concede una morte indolore, poiché ella si era pentita per ciò che aveva fatto a Larkhill.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La composizione e la direzione della colonna sonora del film è opera per intero del compositore italiano Dario Marianelli. Ci sono poi due tracce musicali all'interno della pellicola, integrate con la colonna sonora, non accreditate a Marianelli: l'Ouverture 1812 di Pëtr Il'ič Čajkovskij e la quinta sinfonia di Beethoven. Ecco l'elenco delle canzoni utilizzate da Marianelli come tracce sonore:[5]

  1. The Beginning... At Last (Black Label Society)
  2. Cry Me a River (Julie London)
  3. The Girl from Ipanema (Stan Getz, Astrud Gilberto e João Gilberto)
  4. The Duel
  5. Love Theme and End TItle
  6. Corcovado (Stan Getz, Astrud Gilberto e João Gilberto)
  7. Quiet Nights of Quiet Stars (Stan Getz, Astrud Gilberto e João Gilberto)
  8. Yakety Sax (Boots Randolph e James Rich)
  9. I Found a Reason (Cat Power)
  10. Long Black Train (Richard Hawley)
  11. Bird Girl (Antony and the Johnsons)
  12. Street Fighting Man (Rolling Stones)
  13. Bkab (Ethan Stoller)
  14. Out of Sight (Spiritualized)

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima settimana di distribuzione il film ha incassato ai botteghini statunitensi circa 25.642.340 $.

In totale la pellicola ha incassato negli Stati Uniti d'America 70.511.035 $ mentre nel resto del mondo 62.000.000 di dollari, per un incasso complessivo di 132.511.035 $. Partendo da un budget di circa 54 milioni di dollari, la produzione ha potuto così trarre circa 78 milioni di dollari di profitti[6].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel film, uno degli oggetti proibiti nel sotterraneo segreto di Gordon è un manifesto di protesta con le bandiere degli Stati Uniti e del Regno Unito mescolate assieme con la svastica e il titolo "Coalition of the Willing, To Power". Si tratta presumibilmente di un riferimento alla vera "Coalizione dei volenterosi" (Coalition of the willing) che fu formata per la Guerra dell'Iraq.

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« An Uncompromising Vision of the Future from the Creators of The Matrix Trilogy »

(IT)

« Un'inflessibile visione del futuro dai creatori della trilogia di Matrix »

Home video[modifica | modifica wikitesto]

V per Vendetta è stato distribuito in DVD negli Stati Uniti il 1º agosto 2006[7] in tre formati: un disco singolo in versione wide screen, una a disco singolo a tutto schermo, e due dischi wide-screen in edizione speciale. Le vendite del film hanno avuto un notevole successo, vendendo 1.412.865 di DVD nella prima settimana di uscita, tradotti in 27.683.818 milioni di dollari di entrate. Entro la fine del 2006 sono stati venduti 3.086.073 di DVD, portando i guadagni a 58.342.597 $, poco più del costo di produzione del film (circa 54 milioni di dollari). La versione a disco singolo del DVD contiene un breve dietro le quinte (15:56 minuti) dal titolo Libertà! Sempre! Esecuzione di V per Vendetta, mentre i due dischi in edizione speciale contengono tre ulteriori documentari e diverse funzioni extra per i collezionisti. Nel secondo disco dell'edizione speciale può essere visualizzato una breve clip "easter egg" (selezionando l'immagine delle ali nella seconda pagina del menu) di Natalie Portman al Saturday Night Live. Il film è stato anche commercializzato il formato HD DVD ad alta definizione. La Warner Bros. ha poi prodotto e distribuito il film in Blu-Ray il 20 maggio 2008. La pellicola è infine uscita anche in formato UMD per PSP Sony.

Influenze culturali[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla distribuzione del film di V per Vendetta, la maschera di V è spesso adottata durante manifestazioni di protesta, come simbolo di rivolta contro il potere costituito.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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