Stardust (film 2007)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stardust
Stardust2007.jpg
Tristan e Yvaine in una scena del film
Titolo originale Stardust
Paese di produzione Regno Unito, USA
Anno 2007
Durata 128 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantastico, sentimentale, avventura
Regia Matthew Vaughn
Soggetto Neil Gaiman (romanzo)
Sceneggiatura Matthew Vaughn, Jane Goldman
Produttore Lorenzo di Bonaventura, Michael Dreyer, Neil Gaiman, Matthew Vaughn
Casa di produzione Marv Films, Ingenious Film Partners
Distribuzione (Italia) Universal Pictures Italy
Fotografia Ben Davis
Montaggio Jon Harris, Sirisha Varigonda
Effetti speciali Stuart Brisdon, Peter Chian
Musiche Ilan Eshkeri
Scenografia Gavin Bocquet
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Stardust è un film del 2007 co-scritto, diretto e co-prodotto da Matthew Vaughn. Liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Neil Gaiman, il film racconta le gesta del giovane Tristan, che si avventura alla ricerca di una stella cadente da donare all'amata Victoria attraverso il regno magico di Stormhold, popolato da unicorni, streghe e pirati volanti, separato dal mondo ordinario da un semplice muro.

La pellicola, interpretata da Charlie Cox, Claire Danes, Michelle Pfeiffer, Robert De Niro e Mark Strong, con un cast di supporto formato da volti noti del cinema inglese tra cui Peter O'Toole, Jason Flemyng, Rupert Everett, Ricky Gervais, David Walliams, Nathaniel Parker, David Kelly, Julian Rhind-Tutt, Sienna Miller, Dexter Fletcher ed Ian McKellen, ha incassato globalmente 135.6 milioni di dollari a fronte di un budget di 88.5 milioni.[1][2] Accolto positivamente dalla critica, il film ha ricevuto il premio Hugo per la miglior rappresentazione drammatica, forma lunga nel 2008.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizia con una voce fuori campo, che narra di un giovane che, un tempo, eludendo la sorveglianza dell'anziano guardiano del muro di confine tra il mondo umano ordinario e quello sconosciuto e magico del regno di Stormhold, riuscì ad entrare nel territorio straniero. Qui il giovane conosce la giovane principessa Una (figlia del Re), tenuta prigioniera da una strega che si sposta su un carro ambulante di mercato in mercato; dai due nasce un bambino, Tristan, che viene allevato dal padre nel mondo umano. Cresciuto, Tristan s'invaghisce di Victoria, egocentrica ragazza materialista e calcolatrice. Nel frattempo, nel regno di Stormhold, il re è in fin di vita e chiama al proprio capezzale i figli maschi per discutere della successione al trono; il sovrano, astuto e senza scrupoli, prima di spirare decreterà che il trono spetterà di diritto all'erede maschio in grado di riportargli il topazio che nel frattempo lancia tra le stelle. Il gioiello ricadrà sulla terra dopo essersi scontrato con una stella cadente, che precipiterà anch'essa. Tristan e Victoria, che in quel momento si trovano insieme, osservano la caduta del corpo celeste oltre il muro di confine che separa i due mondi; Tristan, per fare colpo su Victoria, le promette che le riporterà proprio quella stella come segno d'amore.

La stella caduta sulla terra, ma nel territorio del regno magico di Faerie, assumerà le fattezze di un'algida ragazza indifesa di nome Yvaine con indosso il gioiello del re. Il cuore della stella in forma umana, nel regno di Stormhold, garantisce eterna giovinezza a chi ne entra in possesso; per questo motivo, la ragazza diverrà l'obiettivo di una triade di streghe sorelle bicentenarie avide di giovinezza e vita eterna e, successivamente, anche dell'erede al trono del regno, Septimus, ultimo dei sette figli maschi del re (tutti assassinati per reciproco arrivismo) ed anch'esso attratto dalla prospettiva di reggenza eterna. Delle tre streghe, sarà Lamia, regina delle streghe del regno di Stormhold, a partire in caccia della stella caduta. Tristan dapprima cercherà di portare Yvaine al di là del muro per consegnarla come trofeo alla sua Victoria, ma poi, resosi conto del pericolo in cui versa la "stella", ne assumerà le difese. Yvaine, durante la fuga, s'innamora di Tristan. Dopo molte vicissitudini ed incontri con personaggi fantastici, Tristan si accorge dell'amore che nel frattempo anche lui inizia a provare per Yvaine e, resosi conto di quanto possa essere sentimentalmente distante la "stella" dall'egoista Victoria, decide di ritornare nel territorio umano per metterla al corrente della sua scelta: resterà con Yvaine nel regno di Stormhold. Nel frattempo, le strade della fattucchiera che teneva prigioniera la principessa Una, ormai data per morta anche dai fratelli defunti, e quella della strega cacciatrice Lamia s'incontrano davanti alla breccia nel muro che collega i due mondi e, dopo uno scontro tra le due streghe, sia Yvaine che la principessa Una vengono prese dalla strega regina.

La strega regina porterà Yvaine e la principessa nella propria dimora con l'intenzione di estirpare il cuore alla prima e di schiavizzare la seconda. Tristan, tornato nel regno di Stormhold, viene messo al corrente dell'accaduto dal vecchio guardiano del muro e corre al palazzo della strega Lamia dove, in procinto di entrare, incontra Septimus, anch'egli sulle tracce della stella e giunto in ritardo sui tempi. I due, pur non fidandosi l'uno dell'altro, decidono di entrare nell'edificio insieme.

Una volta posta Yvaine sul tavolo sacrificale dalle due sorelle della strega, Tristan e Septimus irrompono nella scena distraendo la triade di streghe. Septimus uccide una delle tre streghe; sorpreso di ritrovare nella residenza maligna la propria sorella scomparsa anni prima, verrà preso alla sprovvista dalla strega regina rimanendo ucciso. Una resta involontariamente chiusa fuori dalla dimora. Tristan, liberando le bestie segregate in gabbie dalle streghe, porrà fine all'esistenza dell'altra strega sorella della regina. Lamia, rimasta sola, si scontrerà direttamente con Tristan, cercando però di non ucciderlo prima di aver estirpato il cuore alla "stella", poiché se fosse morto, ad Yvaine si sarebbe "spezzato il cuore", rendendolo inutilizzabile. Sarà Yvaine allora che, chiedendo a Tristan di stringerla e di chiudere gli occhi, avvertendo il reciproco amore, si illuminerà investendo con tutto il proprio bagliore la strega, uccidendola.

Tristan, ricongiuntosi con la madre verrà messo al corrente di essere divenuto, di fatto, l'ultimo erede maschio del regno di Stormhold e, preso in consegna il topazio da Yvaine, verrà incoronato sovrano. Tristan, possedendo completamente il "cuore" di una stella, vivrà in eterno ed al suo fianco. Infatti i due, dopo aver goduto di una lunga e felice vita terrena, si sposteranno nel cielo infinito, dividendo l'eternità sotto forma di stelle.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, Miramax opzionò il romanzo fantasy Stardust, dello scrittore Neil Gaiman, al fine di realizzarne una trasposizione cinematografica. Tuttavia, dopo alcuni ritardi della produzione, la cosa si risolse con nulla di fatto ed i diritti tornarono a Gaiman.[4][5]

Successivamente, Gaiman coinvolse il regista Terry Gilliam ed il produttore Matthew Vaughn. Dopo che Gilliam abbandonò il progetto in favore de I fratelli Grimm e l'incantevole strega, anche Vaughn lo seguì, preferendo dirigere The Pusher. Gaiman e Vaughn tornarono in trattative dopo che questi abbandonò la regia di X-Men - Conflitto finale e, nel gennaio 2005, Vaughn acquisì i diritti cinematografici dell'opera.[6] Ad ottobre 2005, accettò di dirigere e produrre Stardust per Paramount Pictures, con un budget di circa 70 milioni di dollari.[7]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Durante la creazione dell'audiolibro di Stardust, Gaiman si rese conto che, anche se il film avrebbe cercato di essere quanto più possibile fedele al romanzo, avrebbe fallito nell'intento per via di una durata proibitiva (quasi 10 ore e mezza) e del tono serio del romanzo, i cui temi trattati lo rendevano praticamente una "favola per adulti". Ha dato quindi il beneplacito a Vaughn e Jane Goldman di accorciare la vicenda e di aggiungere tocchi di humor alla sceneggiatura.[4][8] Il regista ha descritto questa versione di Stardust come "La storia fantastica con lo spirito di Prima di mezzanotte".[9] Riguardo alle differenze tra il romanzo e il film, Gaiman ha dichiarato: "Ritengo che la mia esperienza nel campo dei fumetti sia stata veramente utile, perché ora, nella mia testa, credo che [il film] sia la versione Terra-Due di Stardust. È solamente un'altra versione di Stardust, un universo parallelo con Robert De Niro ed altri elementi. Ho anche incontrato delle persone che hanno amato il film ed erano scontente che nel libro non ci fossero delle cose che Vaughn aveva inventato".[10]

Per i nomi delle streghe, assenti nel libro, Vaughn e Goldman si sono ispirati alle altre opere di Gaiman, The Books of Magic (per Empusa) e Neverwhere (per Lamia).[11]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2006, sono entrati nel cast Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Claire Danes, Charlie Cox e Sienna Miller. Vaughn ha scelto personalmente Danes, Cox e Pfeiffer, mentre le sue due scelte per il ruolo di Capitan Shakespeare erano De Niro e Jack Nicholson. Stephen Fry era entrato in trattative per il medesimo ruolo, ma Vaughn ha scelto De Niro al suo posto.[12]

Il ruolo di Yvaine è stato inizialmente offerto a Sarah Michelle Gellar.[senza fonte] Anche dopo che Cox aveva passato il provino per interpretare Tristan, Vaughn ha preferito non confermarlo nel ruolo finché la non fosse comprovata la sua alchimia con l'interprete di Yvonne.[13]

Quintus avrebbe dovuto essere interpretato dal comico Noel Fielding, ma, in seguito ai problemi di salute di quest'ultimo, è stato rimpiazzato da Adam Buxton.[14]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Quiraing, Isola di Skye, tra le location del film.

La lavorazione del film è cominciata ad aprile del 2006 ai Pinewood Studios di Londra. Le riprese si sono svolte anche a Wester Ross, in Scozia[15], all'Isola di Skye, ed in Islanda.[16]

Le riprese sono terminate il 13 luglio 2006.[17]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Stardust (Original Motion Picture Soundtrack)
Artista Ilan Eshkeri
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 11 novembre 2007
Durata 130:00
Genere Colonna sonora
Etichetta Decca Records
Registrazione 2007

La colonna sonora del film è composta da Ilan Eshkeri. È stata pubblicata l'11 novembre 2007 da Decca Records.[18]

I titoli di coda del film sono accompagnati dalla canzone dei Take That Rule the World, assente nell'edizione CD. Nei trailer americano e inglese è presente l'inizio strumentale di Eradication Instincts Defined, della band black metal norvegese Dimmu Borgir.


  1. Prologue (Through the Wall)
  2. Snowdrop
  3. Tristan
  4. Shooting Star
  5. Three Witches
  6. Yvaine
  7. Septimus
  8. Creating the Inn
  9. Lamia's Inn
  10. Cap'n' Shakespeare
  11. Flying Vessel
  12. Cap'n's At The Helm
  13. Tristan & Yvaine
  14. Pirate Fight
  15. The Mouse
  16. Lamia's Lair
  17. Lamia's Doll
  18. Zombie Fight
  19. The Star Shines
  20. Coronation
  21. Epilogue

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito in Italia il 12 ottobre 2007.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito in DVD, negli Stati Uniti d'America, l'11 dicembre 2007, mentre in Italia è uscito il 12 febbraio 2008 nell'edizione speciale insieme all'omonimo libro.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto responsi positivi. Sul circuito Rotten Tomatoes è stato etichettato come "qualcosa di indubbiamente rinfrescante" nel panorama fantastico ("certified fresh"), ottenendo un rating del 76%, ponderato su una media di 186 recensioni di critici di settore. Su Metacritic il film si attesta con un punteggio di 66/100, basato su 33 recensioni della critica, contro una media di 8.5 fornita dall'utenza. David Germain di Associated Press lo ha inserito come #07 tra i migliori film del 2007. Stardust ha trascorso otto settimane nella top ten del box office del Regno Unito e dell'Irlanda, nelle cui sale ha esordito il 19 ottobre 2007, totalizzando complessivamente $135,553,760.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Stardust, su Box Office Mojo.
  2. ^
    « ...Matthew Vaughn's $88.5 million fantasy... »
    (EN) Archie Thomas, London shoots up 18% while UK prod'n falls, su Variety, 26 gennaio 2006. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  3. ^ (EN) 2008 Hugo Award Results Announced, su World Science Fiction Society, 9 agosto 2008. URL consultato il 1º febbraio 2012.
  4. ^ a b (EN) Brooke Tarnoff, Neil Gaiman, Stardust Interview, su UGO: Underground Online. URL consultato il 29 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2007).
  5. ^ (EN) Sam Adams, All of a sudden, his fantasies are turning to reality, su Los Angeles Times, 5 agosto 2007.
  6. ^ (EN) Adam Dawtrey, Vaughn pushes ahead with 'U.N.C.L.E.' feature, su Variety, 16 gennaio 2005. URL consultato il 29 aprile 2007.
  7. ^ (EN) 'Stardust' Author Neil Gaiman Tells Why He Turns Down Most Adaptations – But Not This One, su MTV, 10 agosto 2007. URL consultato il 14 febbraio 2008.
  8. ^ (EN) Anthony Breznican, Storyteller Gaiman wishes upon a star, su USA Today, 30 luglio 2007. URL consultato il 27 settembre 2007.
  9. ^ (EN) Edward Douglas, Exclusive: Stardust Director Matthew Vaughn, superherohype.com, 2 agosto 2007. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  10. ^ (EN) Helen O'Hara, Six Seasons Planned For HBO's American Gods Adaptation, empireonline.com, 28 giugno 2013. URL consultato il 30 giugno 2013.
  11. ^ (EN) Neil Gaiman, Neil Gaiman's Journal: April 2006, neilgaiman.com. (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2006).
  12. ^ (EN) Damon Wise, Stardust is a fairytale like no other (Londra), The Times, 29 settembre 2007. URL consultato il 29 settembre 2007.
  13. ^ (EN) Mark Olsen, 'Stardust' gave him the space to grow: a fanciful tale with a big-name cast offered a test for Charlie Cox, su Los Angeles Times, 5 agosto 2007.
  14. ^ (EN) Stardust Movie: Interview With Neal Gaiman, stardustfamily.com.
  15. ^ (EN) Highland films screened at Cannes, BBC.co.uk, 12 maggio 2006. URL consultato il 3 settembre 2007.
  16. ^ (EN) Michael Fleming, A sprinkling of 'Stardust', su Variety, 6 marzo 2006. URL consultato il 29 aprile 2007.
  17. ^ (EN) OLV INTERNATIONAL Road Trip: The Enchanting Locations of Stardust. URL consultato il 28 settembre 2007 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2007).
  18. ^ (EN) General – Stardust Original Soundtrack / 0

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN305321761 · GND: (DE1043128980