X-Men - Conflitto finale

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X-Men - Conflitto finale
XMentheLastStand.jpg
Wolverine (Hugh Jackman) affronta Jean Grey (Famke Janssen) in una scena del film
Titolo originaleX-Men: The Last Stand
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2006
Durata100 min
Genereazione, fantascienza, avventura
RegiaBrett Ratner
Soggettodal fumetto Marvel Comics
SceneggiaturaZak Penn, Simon Kinberg
ProduttoreLauren Shulen Donner, Ralph Winter, Avi Arad
Produttore esecutivoKevin Feige, John Palermo, Stan Lee, Lee Cleary, Ross Fanger, Kurt Williams James M. Freitag, David Gorder
Casa di produzione20th Century Fox, Marvel Entertainment, Donners' Company, Dune Entertainment, Ingenious Film Partners
Distribuzione in italiano20th Century Fox
FotografiaDante Spinotti
MontaggioMark Goldblatt, Mark Helfrich, Julia Wong
Effetti specialiSpectral Motion, W.M. Creations, WCT Productions, Pacific Motion Control, General Lift, Halon Entertainment, Frantic Films, Persistence of Vision Entertainment, Gentle Giant Studios, Lidar Services, Weta Digital, Hydraulx, Moving Picture Company, Framestore CFC, Cinesite, Soho VFX, CIS Hollywood, Lola Visual Effects, New Deal Studios, Kleiser-Walczak Digital Effects, G Creative Solutions, Liquid Ink, Escape Studios, Rhythm and Hues, Vital Distraction
MusicheJohn Powell
ScenografiaEd Verreaux
CostumiJudianna Makovsky
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

X-Men - Conflitto finale (X-Men: The Last Stand) è un film del 2006 diretto da Brett Ratner. È il terzo capitolo della saga cinematografica sugli X-Men, il terzo film della quadrilogia originale degli X-Men e sequel di X-Men 2.

È basato sull'omonimo gruppo di popolari personaggi dei fumetti della Marvel Comics; la trama del film è liberamente ispirata alla Saga di Fenice Nera (The Dark Phoenix Saga) di Chris Claremont e John Byrne e alla saga Talenti (Gifted) di Joss Whedon e John Cassaday.

Bryan Singer, regista dei primi due film degli X-Men, decise di non tornare alla regia per dedicarsi a Superman Returns. Inizialmente fu contattato Matthew Vaughn, ma anche lui lasciò il progetto a causa di alcuni problemi personali e lavorativi e venne sostituito da Ratner. Con un budget di 210 milioni di dollari, X-Men - Conflitto finale è una delle pellicole più costose mai realizzate.

La pellicola è uscita in contemporanea nelle sale statunitensi e italiane il 26 maggio 2006. Il film è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2006.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vent'anni prima degli eventi del film, Charles Xavier e Erik Lehnsherr offrono il loro aiuto all'undicenne Jean Grey, una giovane mutante dai poteri potenzialmente illimitati che corre il rischio di essere sopraffatta da essi. Dieci anni dopo Warren Worthington scopre che suo figlio Warren Worthington III è un mutante dotato di ali.

Nel presente vediamo Wolverine e Tempesta, affrontare quella che si scopre essere una simulazione virtuale nella "Stanza del Pericolo" al fine di addestrare alcuni mutanti più giovani pronti ad entrare nella squadra degli X-Men. Poco dopo il Segretario del Dipartimento degli Affari Mutanti, Hank McCoy, si reca da Xavier comunicandogli una notizia allarmante. In collaborazione con il governo degli USA, la società farmaceutica di Warren Worthington, ha elaborato quella che sembra una cura definitiva per il gene mutante, cosa che Warren ha sempre cercato di ottenere da quando ha scoperto della mutazione del figlio. Alcuni mutanti, vedono il loro potere come una maledizione e decidono di sottoporsi alla cura volontariamente; tra questi vi è anche Rogue che decide di sbarazzarsi dei suoi poteri per poter avere una vita normale e rompe la sua relazione con Bobby, il quale stringe nel frattempo un forte legame con la sua coetanea Kitty Pryde.

Magneto, invece, percepisce la cura come mezzo per un possibile sterminio della razza mutante e decide così di reclutare un esercito per uccidere coloro che vogliono usarla sui mutanti: tra le sue fila si uniscono i mutanti Omega guidati da Callisto tra i quali Ash, Kid Omega, Quill Psylocke, Spike e Arclight. Intanto Hank scopre che il siero è ricavato dal DNA di Jimmy, un ragazzino mutante con l'abilità di annullare i poteri di qualunque suo simile gli si avvicini, informazione percepita anche da Mystica che è stata catturata dall'FBI. Durante il trasporto di quest'ultima in un carcere federale, Magneto assalta il convoglio con l'aiuto di Pyro, per salvare la sua vecchia alleata. L'azione riesce e Raven viene liberata assieme ad altri due mutanti: l'Uomo Multiplo e il Fenomeno, tuttavia una guardia dotata di una pistola caricata con cartucce di siero anti-mutante colpisce Mystica, togliendole i poteri. Magneto quindi, seppur riluttante, è costretto ad abbandonarla a causa della sua determinazione nel portare avanti la sua guerra e credendo che sia troppo pericoloso tutto ciò per lei.

Scott Summers, ancora disperato per la morte di Jean Grey, sente delle voci nella sua testa che lo conducono ad Alkali Lake, dove incontra proprio una rediviva Jean. I due si riabbracciano e la mutante chiede a Scott di guardarla negli occhi senza indossare gli occhiali protettivi; Ciclope acconsente, ma qualcosa nella sua amata è cambiato e viene ucciso dai suoi poteri, ormai amplificati e dei quali non ha controllo. Logan e Tempesta, giunti sul luogo, trovano Jean priva di conoscenza e gli occhiali di Scott. Dopo averla trasportata e messa in osservazione alla scuola, il Professor Xavier spiega che Jean è una delle mutanti più potenti della Terra e che nel corso degli anni ha però sviluppato un alter ego chiamato, durante le loro sedute di ipnosi, "Fenice", una forza malvagia di puro istinto. Xavier per evitare che la Fenice si manifestasse nel pieno della sua forza, applicò in Jean delle barriere psichiche in modo da confinarla. Dopo l'incidente alla diga, essa si è totalmente liberata.

Jean riprende conoscenza ed apprende che la Fenice, avendo preso il sopravvento, ha ucciso Scott, così Jean implora Wolverine di ucciderla prima che perda il controllo ed uccida altri innocenti. Malauguratamente la Fenice riprende il sopravvento, aggredendo Wolverine per poi darsi alla fuga. Appresa la notizia, Xavier, Tempesta e Wolverine si recano a casa di Jean dove incontrano anche Magneto ed i suoi alleati. Mentre Logan e Ororo rimangono impegnati in una lotta contro Callisto e Fenomeno, Charles e Erik provano entrambi a far rinsavire Jean ma dopo un furioso litigio, Jean uccide Xavier e si unisce alla Confraternita di Magneto. Successivamente però, in un breve momento in cui è tornata sé stessa, Jean manda un messaggio a Wolverine che raggiunge la base nei boschi di Magneto dove apprende il suo piano. L'FBI tenta di catturare Lehnsherr usando le informazioni rivelate da una redenta Raven, ma alla sua base trovano solo duplicati di Magneto creati dall'Uomo Multiplo. Magneto quindi dirotta il Golden Gate Bridge verso l'isola di Alcatraz, dove si trova la compagnia farmaceutica produttrice del siero anti-mutante e la sua confraternita attacca l'edificio con l'intento di uccidere Jimmy. Gli X-Men restanti, ovvero Wolverine, Tempesta, Uomo Ghiaccio, Bestia, Colosso e Shadowcat giungono quindi sul posto per fermarli.

Durante la feroce battaglia tra soldati dell'esercito e mutanti, in cui molti di questi ultimi vengono "curati", Kitty riesce a slavare Jimmy da Fenomeno, Bobby sconfigge il suo rivale Pyro e Tempesta riesce a neutralizzare Callisto mentre Warrington viene salvato da suo figlio che, non volendo ricevere la cura perdendo le sue ali, era precedentemente fuggito; Bestia invece riesce ad iniettare il siero a Magneto facendogli perdere i poteri. Al termine dello scontro sopraggiunge Fenice, che in preda ad una furia cieca inizia a distruggere qualunque cosa intorno a lei con delle onde di energia. In un momentaneo attimo di lucidità, Jean implora Wolverine di ucciderla: lui è il solo in grado di farlo, in quanto unico mutante dotato di poteri di auto-guarigione sufficientemente forti da permettergli di superare le onde di energia senza morire. Riluttante, Wolverine dichiara il suo amore a Jean e la uccide trapassandola con i suoi artigli.

Tempo dopo, la scuola è ancora attiva nonostante la scomparsa di Xavier, con Tempesta nel ruolo di preside e Logan come uno degli insegnanti. Intanto, Hank viene nominato ambasciatore dell'ONU come simbolo di pace tra umani e mutanti. Rogue torna alla X-Mansion e rende noto a Bobby di aver preso il siero, in modo da poterlo finalmente toccare senza fargli del male. Magneto, ormai privo di poteri, triste, solo e ormai pentito delle sue azioni, vestito come una persona qualunque sta giocando da solo a scacchi in un parco sentendo anche pesantemente la mancanza del suo migliore amico; quando prova a muovere una pedina con l'imposizione delle mani questa si muove debolmente, rivelando che la cura non era permanente e che i poteri di Magneto e Mystica sono tornati.

Al termine dei titoli di coda, la dottoressa MacTaggert esamina un paziente in stato di coma, il quale la saluta con la voce di Xavier, rivelando che il mutante è riuscito a sopravvivere allo scontro con la Fenice, trasferendo la sua mente nel paziente in uno stato di coma il quale è il suo fratello gemello nato cerebralmente morto, che si vede anche all'inizio del film, quando il mutante teneva una lezione ai suoi studenti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese si sono svolte dal 1º agosto al 23 dicembre 2005 tra Canada e Stati Uniti.

In questo terzo film non c'è la presenza del mutante Nightcrawler, che l'attore Alan Cumming non ha voluto impersonare di nuovo. Per Nightcrawler era inizialmente previsto un piccolo ruolo, ma proprio perché era troppo piccolo l'attore non ha ritenuto che valesse la pena fare lunghe ore di trucco per poche inquadrature. L'assenza di Nightcrawler viene comunque spiegata nel videogioco del film X-Men: Il gioco ufficiale.

Il trailer ufficiale del film è stato reso disponibile sul sito ufficiale del film a partire dal marzo del 2006. Il budget del terzo film è il più elevato della quadrilogia ed è stato di circa 210.000.000 $.[1]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi minori[modifica | modifica wikitesto]

Nel film appaiono per alcuni istanti diversi mutanti e personaggi dell'universo Marvel:

Camei[modifica | modifica wikitesto]

Versioni mai realizzate[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il regista avrebbe dovuto essere Bryan Singer, che lasciò il progetto a pre-produzione avviata per dedicarsi a Superman Returns. Singer aveva sviluppato una storia insieme agli sceneggiatori Michael Dougherty e Dan Harris:

«L'idea era di iniziare il film al Lago Alkali completamente prosciugato, e dal quale provenivano segnalazioni di strani fenomeni e bagliori nel cielo. Gli X-Men e la Confraternita si rendevano conto che una forza quasi divina era entrata nella loro realtà, e che stava causando degli sconvolgimenti in giro per il mondo. [...] Si scopriva che la Fenice stava andando in giro per il mondo a risolvere le storture per conto proprio [...] Si sentiva superiore al conflitto, e sentiva di poter risolvere le cose alla propria maniera; era stanca delle divisioni e dei combattimenti, voleva prendere il controllo della situazione ignorando quello che gli X-Men o la Confraternita avevano da dire.»

(Michael Dougherty[2])

Anche il finale differiva notevolmente:

«Alla fine del film, la mia idea era che La Fenice non venisse uccisa, ma scegliesse di andarsene. Alla fine lei diventava quella forza cosmica che tutti conosciamo bene come Fenice, lasciava la Terra e diventava una specie di dea, o almeno una sorta di intelligenza superiore; andava nel cosmo a portare, probabilmente, la vita altrove. La mia scena finale doveva essere quella in cui lei diceva a Ciclope o agli X-Men "Io vi osserverò sempre".»

(Michael Dougherty[2])

Era previsto un ruolo più ampio per il personaggio di Ciclope:

«C'era una idea che avrei voluto realizzare veramente: che Ciclope costruisse la Stanza del Pericolo. Si sentiva colpevole perché gli X-Men erano troppo deboli, non abbastanza veloci o forti, e non erano riusciti a impedire la morte di Jean. Tutto ruotava intorno al suo senso di colpa, e così costruiva la Stanza del Pericolo per allenare meglio gli X-Men. La cosa importante era che lui non riusciva a dimenticarla, e questo causava il caos e la distruzione nel film: la fine del film era causata dal fatto che lui, finalmente, la lasciava andare.»

(Michael Dougherty[2])

Nel marzo 2017, David Hayter, sceneggiatore e collaboratore di Bryan Singer, intervistato dall'Hollywood Reporter, ha avuto modo di parlare di alcuni dei dettagli che avrebbe incluso nel progetto per il terzo capitolo:

«L’immagine che volevo per il trailer di X-Men 3 era essenzialmente questa: vedevate Xavier e Logan affrontare Jean. C’era fuoco negli occhi di lei, che era divenuta la Fenice Nera, e poi parlavano della guerra tra umani e mutanti mentre lei diceva qualcosa come "Non preoccupatevi, io metterò fine a tutto questo". Poi si vedeva la statua di Iwo Jima a Washington mentre sorgeva il sole, ma una fiamma arancione si mescolava alle luci dell’alba. Vedevate Capitol Hill bruciare, e lei che volava sulla Casa Bianca atterrando in mezzo alla strada, con un intero esercito alle sue spalle pronto a sconfiggerla. Lei guardava i soldati ed esclamava "Ma per favore!" e lo schermo diveniva nero.»

(David Hayter)

Nel film inoltre sarebbero apparsi dei personaggi completamente esclusi dalla versione di Brett Ratner:

Emma Frost (che doveva essere interpretata da Sigourney Weaver[3] e che apparirà in X-Men le origini - Wolverine, interpretata da Tahyna Tozzi, e in X-Men - L'inizio, interpretata da January Jones), Gambit (che apparirà in X-Men le origini - Wolverine interpretato da Taylor Kitsch) e Dazzler.

Il personaggio di Nightcrawler era previsto con un ruolo minore, sempre interpretato da Alan Cumming,[4] ma fu tagliato poche settimane prima dell'inizio delle riprese.[5]

Prima di Brett Ratner, a dirigere la pellicola avrebbe dovuto essere Matthew Vaughn che, poco prima dell'inizio delle riprese, uscì dal progetto.[6] Alcuni anni dopo Vaughn dirigerà X-Men - L'inizio, concepito come prequel.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

X-Men - Conflitto finale ha ottenuto un incasso pari a $234,362,462 in Nord America e $224,997,093 nel resto del mondo, di cui $7,401,192 in Italia, per un incasso totale di $459,359,555.[7]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto critiche miste dalla critica cinematografica. L'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento del 58% con un voto medio di 5.9 su 10, basandosi su 232 recensioni,[8] mentre il sito Metacritic attribuisce al film un punteggio di 58 su 100 in base a 38 recensioni.[9]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato vietato ai minori di 13 anni per "violenza, riferimenti sessuali, linguaggio volgare e azione shi-fi".

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito in DVD per il mercato italiano il 9 novembre 2006,[10] in edizione disco singolo e disco doppio, quest'ultimo con più di 3 ore di contenuti extra. A marzo 2007 è stata messa sul mercato la versione ad alta definizione Blu-ray Disc.

Finali alternativi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione in DVD sono presenti, oltre alle scene eliminate, anche due diversi finali alternativi:

  • Nel primo, Bestia non va a lavorare all'ONU, ma diventa insegnante della scuola.
  • Nel secondo, Logan, tormentato dai sensi di colpa per aver ucciso Jean, decide di tornare ad essere un uomo solitario, lascia la scuola e torna nell'Alberta, la sua terra natale, dove si ferma a bere nello stesso bar dove appare per la prima volta nel primo film.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: X-Men - Giorni di un futuro passato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) X-Men - Conflitto finale, su Box Office Mojo. Modifica su Wikidata
  2. ^ a b c Michael Dougherty svela il suo X-Men 3, BadTaste.it, 11 novembre 2009. URL consultato il 18 luglio 2011.
  3. ^ (EN) Sigourney Weaver was going to be Emma Frost, SuperHeroHype, 15 settembre 2004. URL consultato il 18 luglio 2011.
  4. ^ (EN) Alan Cumming on X-Men 3!, MovieWeb.com, 31 gennaio 2005. URL consultato il 18 luglio 2011.
  5. ^ Niente Nightcrawler in X-Men 3!, BadTaste.it, 20 giugno 2005. URL consultato il 18 luglio 2011.
  6. ^ (EN) Matthew Vaughn Exits "X-Men 3", About.com, 1º gennaio 2005. URL consultato il 18 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2011).
  7. ^ (EN) X-Men: The Last Stand (2006), su Box Office Mojo. URL consultato il 3 novembre 2015.
  8. ^ X-Men: The Last Stand (2006), su Rotten Tomatoes, Flixster. URL consultato il 3 novembre 2015.
  9. ^ X-Men: The Last Stand, su Metacritic, CNET. URL consultato il 3 novembre 2015.
  10. ^ Scheda completa di DVD X-Men: Conflitto Finale - Edizione speciale (2006)[collegamento interrotto], movieplayer.it. URL consultato il 18 luglio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]