Superman Returns

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Superman Returns
SupermanReturnsMovie.jpg
Superman (Brandon Routh) in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Australia
Anno2006
Durata154 min
Rapporto2.35:1
Genereazione, fantascienza, avventura
RegiaBryan Singer
SoggettoBryan Singer, Michael Dougherty e Dan Harris, basato sul personaggio creato da Jerry Siegel e Joe Shuster
SceneggiaturaMichael Dougherty, Dan Harris
ProduttoreGilbert Adler, Jon Peters, Bryan Singer
Produttore esecutivoThomas Tull, Scott Mednick, William Fay, Chirs Lee
Casa di produzioneLegendary Pictures, DC Entertainment
Distribuzione (Italia)Warner Bros
FotografiaNewton Thomas Sigel
MontaggioElliot Graham, John Ottman
Effetti specialiDavid Brighton, David Young, Chris Hampton, Brandon Engstrom, Eric Cotton, Danielle McAulay
MusicheJohn Ottman
ScenografiaGuy Hendrix Dyas
CostumiLouise Mingenbach
TruccoTracy Reeby, Nikki Gooley
SfondiBrian Dusting
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Superman Returns è un film del 2006 diretto da Bryan Singer. Il film ha come protagonista il personaggio dei fumetti DC Comics Superman, ed è un omaggio alla precedente saga cinematografica sviluppatasi tra il 1978 e il 1987. Pur essendo ambientata nell'epoca contemporanea, la trama della pellicola è infatti un ideale seguito di quella di Superman II (1980), ignorando gli eventi dei due film successivi.[2][3] Il film è interpretato da Brandon Routh nel ruolo di Clark Kent/Superman, Kate Bosworth nel ruolo di Lois Lane, Kevin Spacey nel ruolo di Lex Luthor. Nel cast anche Frank Langella, Sam Huntington, James Marsden, Parker Posey e Eva Marie Saint. Marlon Brando, deceduto nel 2004, riprende il ruolo di Jor-El attraverso immagini di archivio inedite.

Superman Returns è stato un buon successo al botteghino e lodato dalla critica, che ne ha apprezzato la sceneggiatura, lo stile nostalgico e gli effetti speciali. Tuttavia, la Warner Bros., rimasta delusa dall'incasso al botteghino internazionale, ha finito per cancellare il sequel del film, previsto per l'estate del 2009. La serie di film di Superman ha avuto un reboot nel 2013 con L'uomo d'acciaio di Zack Snyder, con Henry Cavill come Superman.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Superman è scomparso da circa 5 anni, alla ricerca del suo pianeta natale Krypton, di cui alcuni astronomi sembravano aver trovato traccia nel cosmo.

In una lussuosissima casa alla periferia di Metropolis, Gertrude Vanderworth detta le sue ultime volontà al suo amante, che lei stessa ha aiutato ad uscire di prigione: Lex Luthor. Luthor si ritrova così erede universale di un'immensa fortuna e di un grandioso yacht, che utilizza per raggiungere al Polo Nord la Fortezza della solitudine, dove Kal-El un tempo era solito ritirarsi per brevi periodi. Grazie ai cristalli che lui stesso aveva imparato ad utilizzare e ai consigli del ricordo di Jor-El, padre di Superman, scopre ogni segreto dell'avanzatissima tecnologia di Krypton.

Nel frattempo Superman, grazie a una navicella forgiata dalla medesima tecnologia dei cristalli, fa ritorno alla fattoria di Smallville, dove vive la sua anziana madre terrestre Martha Kent, a cui spiega che nonostante le sue ricerche, non ha trovato nessun altro sopravvissuto di Krypton e per questo ha deciso di tornare alla sua vita di sempre e ad assumere nuovamente l'identità di Clark Kent.

Tornato al Daily Planet e al suo vecchio lavoro, però, scopre una cosa che gli cambia la vita: il suo antico amore, Lois Lane, convive da tempo con un uomo, Richard White, nipote del direttore del giornale Perry White. Inoltre, i due hanno persino un figlio, Jason. Infine, Clark scopre che Lois ha vinto il Premio Pulitzer per un articolo intitolato "Perché il mondo non ha bisogno di Superman", scritto in sua assenza. Nel frattempo, Lois è impegnata in un servizio su uno speciale aereo progettato per i viaggi spaziali e per il trasporto dello shuttle.

In quel momento Luthor è tornato a villa Vanderworth e per dimostrare ai suoi scagnozzi l'efficacia della tecnologia kryptoniana, getta un microframmento di cristallo nell'acqua di un grande plastico della città. L'effetto è devastante e oltre a creare un enorme cristallo che distrugge il modellino e parte della stanza, provoca un black-out totale in tutta la contea. Questo manda in tilt il sistema di lancio dell'aereo su cui si trova Lois, impedendo allo shuttle di sganciarsi e incendiando l'alettone posteriore dell'aereo. Superman interviene a sorpresa, salvando lo shuttle e facendo atterrare l'aeroplano in uno stadio di baseball, acclamato dalla folla e lasciando attonita Lois.

Il giorno dopo, Superman è al centro di tutti i notiziari del pianeta e delle prime pagine dei quotidiani. Lois, però, memore dei suoi trascorsi con l'ultimo figlio di Krypton (nonostante abbia dimenticato buona parte degli eventi narrati in Superman II), cerca in tutti i modi di evitare di doversi occupare ancora di lui.

Luthor, una volta saputo del ritorno del suo arcinemico alieno, decide di rubare una pietra contenente kryptonite, la sostanza letale a tutti i kryptoniani, dal museo di Metropolis.

Clark, Lois, Richard e Jimmy Olsen, in compagnia di Jason, stanno lavorando al giornale, quando Lois si assenta per fumare una sigaretta di nascosto. Clark ne approfitta per presentarsi a Lois come Superman in privato. Lui le spiega le sue ragioni sul perché abbia abbandonato la terra (e soprattutto lei) per così tanto tempo. Dopo un dialogo piuttosto nervoso e un lungo volo come ai vecchi tempi, Lois sembra accettare parzialmente le sue scuse, facendo però capire all'Uomo del Domani che ormai lei si è fatta un'altra vita senza di lui.

Lois continua, ad insaputa di Perry White, ad indagare sul black-out. Seguendo il suo incosciente spirito d'iniziativa, finisce sullo yacht "Gertrude", di proprietà di Lex Luthor, il quale approfitta del fortuito incontro per rapire lei e Jason. E per fermare Superman, si è procurato un grandissimo pezzo di kryptonite, davanti al quale Jason, come lo stesso Luthor nota, sembra reagire in maniera molto strana.

Lois e Jason sono prigionieri di Luthor. Lois riesce a spedire al Planet un fax su cui ha scritto parzialmente le coordinate dove si trova lo yacht, causando, però, l'ira di uno degli scagnozzi di Luthor. Improvvisamente Jason, per salvare la madre, scaglia un pianoforte contro il criminale, uccidendolo e cominciando a far pensare alla madre che il vero padre del bambino possa non essere Richard (Lois non ricorda di essere stata con Kal-El in Superman II).

Richard e Clark ricevono il fax di Lois e intuiscono cosa le cifre scritte sul foglio significhino. Richard, pilota provetto, decolla verso la nave e lo stesso fa Clark/Superman, ma nel frattempo lo spietato Luthor ha già messo in atto il suo piano, lanciando un cristallo kryptoniano arricchito di kryptonite in mare. La reazione rischia subito di radere al suolo Metropolis e solo l'intervento di Superman evita vittime. Nel frattempo Richard ha raggiunto la nave e trovato Lois e Jason, ma un pezzo dell'enorme continente che sta nascendo spezza in due lo yacht, finendo per imprigionarvi i tre dentro la nave che affonda. Superman interviene e libera Lois e famiglia, e si reca sulla nuova isola per fermare Luthor.

Superman, però, giunto sull'isola, inizia a perdere i suoi poteri e Luthor e la sua banda hanno gioco facile: il supereroe viene pestato a sangue e, dopo essere stato pugnalato da Luthor con un pezzo di kryptonite, cade dalla scogliera. Sembra finita, ma fortunatamente Lois e famiglia sono tornati indietro, intuendo il pericolo. Lois salva Superman e asporta la maggior parte del materiale radioattivo, e nonostante le ferite l'uomo d'acciaio vuole completare la sua missione, e torna indietro per fermare il diabolico piano di Luthor.

Superman così inizia a sollevare l'enorme isola, e Luthor e Kitty riescono a salvarsi, invece gli scagnozzi muoiono schiacciati. Superman porta l'isola nello spazio con un enorme sforzo (accentuato anche dai residui di kryptonite sia nel suo corpo che nell'isola) che gli costa quasi la vita. Luthor, essendo riuscito a salvarsi, rimane intrappolato in un'isola deserta. Sventata la minaccia, Superman precipita nel Centennial Park di Metropolis. Rimane sospeso tra la vita e la morte per alcuni giorni, ma i medici riescono ad estrargli i rimasugli di kryptonite dal corpo, permettendo all'eroe di salvarsi. Poco dopo Superman si reca a casa di Lois nella camera di Jason e rivelandosi essere il suo vero padre dicendoli "il padre diventa figlio e il figlio diventa padre,tu vedrai la mia vita attraverso i tuoi occhi"(la frase che disse Jor-El a Kal-El prima che il figlio partisse per la Terra). Poco dopo anche Lois vede Superman e l'eroe gli promette che si rivedranno.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Film su Superman § Superman Lives.

Nel marzo del 2004, la Warner Bros. era impegnata con la pre-produzione di Superman: Flyby ed ingaggiò J.J. Abrams per scrivere una sceneggiatura. La trama era un ritorno alle origini che mostrava la guerra civile su Krypton, l'incarcerazione e suicidio di Jor-El, la morte e la resurrezione di Clark Kent/Superman e la sconfitta di malvagi kryptoniani giunti sulla Terra, con la decisione infine di tornare al suo pianeta natale.[4] Brett Ratner[5] e McG[6] vennero scritturati per dirigere il film, ma entrambi rifiutarono.

Il regista e il produttore Bryan Singer concepì l'idea di Superman Returns mentre stava lavorando a X-Men 2 (2003). Singer presentò l'idea a Lauren Shuler Donner e al marito Richard Donner, regista di Superman (1978). Donner fu d'accordo con le idee proposte da Singer e diede la sua approvazione al progetto.[7] Dopo che il progetto di Superman: Flyby venne bloccato, la Warner avvicinò Singer per esporre l'idea di Superman Returns, prima della partenza del regista per la sua vacanza alle Hawaii insieme agli sceneggiatori di X-Men 2, Michael Dougherty e Dan Harris. Con loro, Singer cominciò a delineare il suo film su Superman e, a luglio 2004, firmò per dirigere la nuova pellicola dedicata all'Uomo d'Acciaio[8][9], abbandonando, dunque, X-Men - Conflitto finale, terzo capitolo sulla saga degli X-Men, che venne affidato a Brett Ratner, che a sua volta aveva abbandonato il progetto del quinto Superman.[9] Visto che non aveva mai letto fumetti su Superman, Singer guardò il primo Superman di Richard Donner, rimanendone molto influenzato.[9][10][11]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

  • Brandon Routh è Kal-El "Superman" / Clark Joseph Kent, il protagonista del film. Stephan Bender interpreta il personaggio da ragazzo, mentre James Caviezel espresse interesse per il ruolo.[12] Tuttavia, Singer voleva un attore sconosciuto per il ruolo dell'Uomo d'Acciaio e per questo scelse Routh.[13] L'attore ottenne il ruolo surclassando migliaia di candidati per la parte.[14] Routh ha ammesso di essersi ispirato a Christopher Reeve per interpretare l'Uomo d'Acciaio: "Chris è stato il mio Superman. Così quando ho letto il copione me lo sono immaginato. È stato nella mia testa tutto il tempo."[11] La moglie di Reeve, Dana, ritenne che la somiglianza tra Routh e suo marito fosse impressionante.[15] Per interpretare Superman, Routh si è sottoposto ad un durissimo allenamento per aumentare la sua massa muscolare, proprio com'era accaduto a Reeve all'epoca in cui girava il film Superman (1978).[7]
  • Kate Bosworth è Lois Lane, famosa giornalista del Daily Planet, nonché donna amata dal protagonista. Fu Kevin Spacey a consigliare a Singer di assumere Kate Bosworth per la parte in quanto aveva avuto con lei una buona intesa sul set del film Beyond the Sea.[16] L'attrice si è ispirata a Katharine Hepburn e Julia Roberts per interpretare Lois Lane.[17][18]
  • Kevin Spacey è Alexander Joseph "Lex" Luthor, antagonista del film e nemesi del protagonista. Spacey era già stato diretto da Singer in I soliti sospetti (1995), dove aveva stretto una grande amicizia con il regista. Gli sceneggiatori scrissero proprio per lui la parte di Luthor.[16] Spacey interpreta un Lex Luthor molto simile per comicità e vanità a quello interpretato da Gene Hackman, ma, come dichiarato dallo stesso attore, ha aggiunto al personaggio una vena di malvagità per renderlo diverso da ogni altra interpretazione[19]: "Il mio Luthor sarà più duro, cattivo e con una maggiore sete di vendetta di un qualsiasi Lex Luthor voi abbiate visto in precedenza, per questo penso che sia stato positivo non avere in mente un'altra interpretazione."[11]
  • James Marsden è Richard White, il nipote del direttore del Daily Planet e fidanzato di Lois Lane.[20]
  • Parker Posey è Kitty Kowalski, amante di Luthor. Il personaggio si basa su quello di Eve Teschmacher apparso nel film Superman, dov'era interpretata da Valerie Perrine.[21] Posey fu l'unica attrice ad essere consigliata per il ruolo.[8]
  • Marlon Brando è Jor-El, padre biologico del protagonista. Brando (morto nel 2004) riprende il suo ruolo attraverso immagini tratte dal primo Superman e mai apparse al cinema.[22]

Gli altri membri del cast sono Tristan Lake Leabu nel ruolo di Jason White, il figlio di Lois Lane e Superman; Frank Langella nel ruolo di Perry White, il direttore del Daily Planet, ruolo per il quale fu considerato originariamente Hugh Laurie;[23] Sam Huntington è Jimmy Olsen, Eva Marie Saint è Martha Kent, e Kal Penn interpreta uno degli uomini al servizio di Luthor.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Finanziato sia dalla Warner Bros. che dalla Legendary Pictures,[24] la pre-produzione del film partì a novembre 2004.[25] Nel febbraio 2005, Dougherty e Harris conclusero sei bozze della sceneggiatura.[26] Le prime versioni dello script contenevano riferimenti agli attentati dell'11 settembre, ma questi vennero rimossi subito dopo.[8] Il budget per la realizzazione del film fu, inizialmente, di 185 milioni di dollari[27], poi aumentato a 209[28] ed infine a 270.000.000.[29] La Warner Bros. aveva considerato la possibilità di girare il film nei Warner Roadshow Studios in Australia dove, una volta terminate le riprese, avrebbero aperto un parco a tema dedicato a Superman, ma l'idea venne scartata in quanto ritenuta troppo costosa.[30] I set cominciarono ad essere costruiti a gennaio 2005. Per non destare troppa attenzione da parte della popolazione, il set riportava come indicazione che le riprese erano destinate ad un film dal titolo Red Sun.[16][31] Le riprese di Superman Returns sono iniziate il 16 marzo 2005 e sono terminate a settembre 2005 si sono svolte in Australia ai Fox Studios Australia, New York e in California a Los Angeles.[32]

Superman Returns è il primo film a essere quasi interamente girato con la Genesis camera, una innovativa macchina da presa digitale ideata da Sony e Panavision.[33] A causa dei lunghi tempi di realizzazione, tuttavia, non è stato il primo film ad essere distribuito realizzato con questo apparato: Scary Movie 4, le cui riprese sono iniziate dopo, è uscito circa due mesi prima. Utilizzando filmati dal Superman del 1978, Marlon Brando venne ricreato digitalmente usando la tecnologia CGI.[34]

La durata del film, all'inizio, non era di 154 minuti, bensì conteneva 15 minuti in più che Singer preferì tagliare.[35] Nei 15 minuti tagliati c'era anche quella che sarebbe dovuta essere la scena d'apertura del film, in cui Superman, con la sua astronave, faceva ritorno su Krypton alla ricerca di qualche sopravvissuto della sua specie. Per creare questa scena, la produzione spese circa 10 milioni di dollari. Singer giustificò la scelta di tagliare questa scena con queste parole:

« Nel contesto del film, dove il film doveva iniziare e di cosa avrebbe dovuto parlare, non riuscivo a inquadrarla. Era una di quelle sensazioni. Nessuno mi ha detto di farlo, di tagliarla. Non mi erano state imposte restrizioni di tempo e non mi sono state fatte pressioni. Sentivo semplicemente che il film non ne avesse bisogno, quindi ho fatto qualcosa di diverso.[36] »

La scena fu, poi, aggiunta come contenuto extra di Superman: The Motion Picture Anthology, il cofanetto Blu-Ray Disc che la Warner Home Video ha distribuito negli USA il 7 luglio 2011.[37] Superman Returns è il primo film d'azione di Hollywood ad essere convertito nel formato IMAX 3D.[38]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Superman Returns (colonna sonora).

Singer assunse John Ottman per comporre la musica del film.[39]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il cast con alcuni membri del team Red Bull Racing

La promozione del film avvenne al San Diego Comic-Con International nel 2005[40] Il film era previsto nella sale americane il 30 giugno 2006, ma fu poi anticipato il 28 giugno.[41]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche negli Stati Uniti d'America il 28 giugno 2006, mentre in Italia è uscito il primo di settembre 2006, dopo varie anteprime in diverse città della nazione nel corso del mese di agosto.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in DVD dalla Warner Bros nel mercato italiano il 6 dicembre 2006[42],disponibile in edizione disco singolo e doppio.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto un buon incasso internazionale, di circa 391 milioni di dollari complessivi, suddivisi fra 200 081 192 $ negli Stati Uniti d'America e 191 000 000 $ nel resto del mondo.[29] In particolare nelle sale italiane ha incassato 5 432 544 .[43]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Superman Returns ha ricevuto recensioni positive dai critici cinematografici. Basato su 255 giudizi raccolti da Rotten Tomatoes, il 76% dei recensori hanno apprezzato il film. Metacritic ha ricevuto un punteggio medio di 72/100, sulla base di 40 recensioni. Richard Corliss di Time ha lodato Superman Returns, definendolo uno dei migliori film di supereroi. Corliss è stato colpito in gran parte dalla direzione di Singer e dalla trama. Joe Morgenstern da The Wall Street Journal ha anche dato una recensione positiva, ma ha osservato che la recitazione di Brandon Routh e Kate Bosworth era "un po' morta o media, non super. Niente di speciale". Morgenstern apprezzò la caratterizzazione di Lex Luthor che "è stata ben scritta dagli autori e ben interpretata da Kevin Spacey". Egli ha anche elogiato la fotografia di Newton Thomas Sigel e le scenografie di Guy Hendrix Dyas. Peter Travers, di Rolling Stone, definì il film "Superman perfettamente aggiornato per il pubblico moderno". J. Hoberman di The Village Voice ha definito "sorprendentemente ben fatto. È un blockbuster estivo pieno di mitologia e sensibilità". James Berardinelli reagì positivamente al film, facendo un confronto favorevole con il film di Richard Donner del 1978. Spacey era meglio di Gene Hackman come Lex Luthor, descrivendolo come "più crudele e meno frivolo" di Hackman. "Non ci sono miscasts da trovare nel cast di supporto, non uno - ha detto Berardinelli - Superman Returns è vicino al top, se non in cima alla pila film di Supereroi, e offre quasi tutto: romanticismo, azione, umorismo, e un sacco di emozioni forti!" Tuttavia, Roger Ebert ha sostenuto che il film è "cupo, poco brillante, in cui anche le sequenze di grandi effetti sembrano doverose invece che esaltanti". Ha inoltre ritenuto che "Brandon Routh non ha carisma come Superman", supponendo che "potrebbe essere stato scelto solo perché assomiglia un po' a Reeve". Mick LaSalle del San Francisco Chronicle ha ritenuto che la Warner Bros. avrebbe dovuto riavviare la serie sulla falsariga di Batman Begins. Disse anche che Kate Bosworth, a 22 anni, era troppo giovane per interpretare Lois Lane, e il clima non "corrisponde al potenziale del faticoso film lungo 154 minuti". Superman Returns è stato nominato per l'Academy Award per gli effetti visivi e BAFTA Award per i migliori effetti speciali visivi, ma perse contro Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma. Il film ha avuto successo al 33 Saturn Awards, vincendo come miglior film fantasy, nelle categorie per la regia (Bryan Singer), Miglior Attore (Brandon Routh), sceneggiatura (Michael Dougherty e Dan Harris) e musica (John Ottman). Kate Bosworth, Tristan Lake Leabu, James Marsden, Parker Posey e il reparto effetti visivi sono stati nominati per le categorie. Tuttavia, Kate Bosworth è stata anche nominata ai Razzie Award come peggior attrice non protagonista. Il 3 maggio 2009, quasi tre anni dopo il debutto di Superman Returns, il Premio Oscar regista e sceneggiatore Quentin Tarantino ha dichiarato il suo apprezzamento per il lavoro alla regia di Bryan Singer in Superman Returns dicendo che aveva intenzione di scrivere una recensione di 20 pagine sul film. Il 9 gennaio 2012, più di cinque anni dopo la distribuzione del film, la comunità cinematografica indipendente quotidiana Indiewire news del sito ha pubblicato un saggio in due parti, un video che analizza la natura malinconica di Superman Returns. Prodotto da Matt Zoller Seitz e Ken Cancelosi, la critica è stata ispirata da una recensione che Seitz ha scritto per il New York Press nel 2006, in cui affermava che "Dal momento in cui il suo eroe ritorna al cielo per salvare Lois Lane da un aereo che precipita, il film Superman Returns flirta con grandezza".

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2006, quattro mesi dopo l'uscita di Superman Returns, Warner Bros. ha annunciato un sequel del film, fissato per la metà del 2009, con Bryan Singer nuovamente alla regia.[44] Brandon Routh,[45] Kate Bosworth,[46] Kevin Spacey,[47] Sam Huntington,[48] Frank Langella,[49] e Tristan Lake Leabu avrebbero ripreso i loro ruoli.[50] Per via degli impegni presi, Singer ha dovuto rinunciare a dirigere il remake de La fuga di Logan e l'adattamento di The Mayor of Castro Street.[51] Lo sceneggiatore Michael Dougherty aveva intenzione di rendere il sequel "più incentrato sull'azione", e con "altri Kryptoniani".[52] Brainiac[53] e Bizarro sarebbero potuti essere gli antagonisti del film.[50] Il continente di Kryptonite fluttuante nello spazio alla fine del film sarebbe potuto essere uno dei punti d'inizio della storia del sequel.[54] Nonostante Superman Returns avesse ottenuto buone recensioni, Warner Bros. e Legendary Pictures si dissero deluse dagli incassi del film.[55] Il presidente della Warner Bros. Alan F. Horn ha dichiarato che si era soddisfatti del successo di Superman Returns, ma che "avrebbe dovuto incassare almeno 500 milioni di dollari a livello mondiale. Avremmo dovuto inserirvi un minimo di azione in più per soddisfare gli spettatori più giovani."[56] Singer si definì "incredulo" riguardo alla reazione delle case produttrici, commentando: "Il film ha guadagnato ben 400 milioni! Veramente, non so più cosa si intenda per "incasso al di sotto delle aspettative" oggigiorno..."[57] In ogni caso, la Warner Bros. stanziò per il sequel un budget di "soli" 175 milioni di dollari, molto minori dei 204 milioni di Superman Returns.[58]

Le riprese del film sarebbero dovute iniziare nella metà del 2007,[59] prima che Singer postponesse la produzione in favore di Operazione Valchiria.[60] Le riprese sono state quindi spostate a marzo del 2008,[61] ma nel frattempo gli sceneggiatori Dougherty e Dan Harris avevano abbandonato il progetto in favore di altre opportunità di carriera.[62] Lo sciopero degli sceneggiatori del 2007-2008 ha ritardato ulteriormente la data di uscita del film fino al 2010.[63] Nel marzo del 2008, Singer ha assicurato che il sequel rimaneva una "priorità" per lui, ma che il film era ancora nelle fasi iniziali di produzione.[57] Routh ha dichiarato che le riprese sarebbero probabilmente iniziate nel 2009.[64]

Quando Warner Bros. ha accantonato il sequel e soppesato l'idea di un reboot della serie cinematografica, Singer ha abbandonato il progetto in favore de Il cacciatore di giganti. Nell'agosto del 2008, il presidente della produzione di Warner Bros. Jeff Robinov ha dichiarato: "Superman Returns non ha funzionato come film nel modo in cui noi volevano funzionasse. Non ha centrato ciò che volevamo fare con il personaggio [...] Se Superman avesse funzionato nel 2006, ora avremmo un sequel pronto per Natale o per il 2009. Ma ora il piano è solo di introdurre nuovamente Superman."[65]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film contiene diverse citazioni del film originale di Richard Donner (il regista Bryan Singer è un grande fan della saga di Christopher Reeve e ha progettato il film seguendo la trama dei primi due capitoli, ignorando il terzo e il quarto poco apprezzati da critica e appassionati).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ immagini d'archivio tratte dal primo Superman
  2. ^ (EN) Peter Chattaway, Superman Returns, su Christianity Today, 28 giugno 2006. URL consultato il 27 aprile 2010.
  3. ^ (EN) Manohla Dargis, 'Superman Returns' to Save Mankind From Its Sins, The New York Times, 27 giugno 2006. URL consultato il 27 aprile 2010.
  4. ^ (EN) Mike White, Superman: Grounded, Cahiers du cinéma. URL consultato il 7 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2012).
  5. ^ (EN) Ratner Talks Superman, Movies IGNdata=17 settembre 2002. URL consultato il 7 agosto 2012.
  6. ^ (EN) Fraser Talks Superman, Movies IGN, 3 novembre 2003. URL consultato il 7 agosto 2012.
  7. ^ a b (EN) Scott Chitwood, Superman Returns Set Visit - Part 4, Superhero Hype!, 5 maggio 2006. URL consultato il 7 agosto 2012.
  8. ^ a b c (EN) Jeff Jensen, Greatest American Hero?, Entertainment Weekly, 23 giugno 2006. URL consultato il 7 agosto 2012.
  9. ^ a b c (EN) Michael Fleming; Cathy Dunkley, Supe's on with 'X' man, Variety, 18 luglio 2004. URL consultato il 7 agosto 2012.
  10. ^ (EN) Harry Knowles, Bryan Singer on Superman!, Ain't It Cool News, 2004-20-20. URL consultato il 7 agosto 2012.
  11. ^ a b c Simona Ricci, Bryan Singer e il suo omaggio a Richard Donner, in fantasymagazine.it, 22 giugno 2006. URL consultato il 7 agosto 2012.
  12. ^ (EN) Jeff Otto, IGN Interviews Jim Caviezel, IGN, 14 ottobre 2004. URL consultato il 7 agosto 2012.
  13. ^ (EN) Steve Head, Superman Returns: Casting the Man from Krypton, IGN, 12 aprile 2006. URL consultato il 7 agosto 2012.
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  35. ^ Pamela McClintock, Filmmakers resist putting pix to the test, Variety, 16 luglio 2006. URL consultato il 6 novembre 2008.
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  37. ^ Domenico Majorana, Superman Returns: immagini del perduto Ritorno a Krypton, BadTaste, 12 giugno 2011. URL consultato il 6 novembre 2008.
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