Superman: Doomsday - Il giorno del giudizio

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Superman: Doomsday - Il giorno del giudizio
Superman Doomsday.jpg
Superman in una scena del film
Titolo originaleSuperman: Doomsday
Paese di produzioneStati Uniti
Anno2007
Durata78 min
Genereanimazione, fantastico
RegiaBruce Timm, Lauren Montgomery e Brandon Vietti
SoggettoJerry Siegel e Joe Shuster
SceneggiaturaDuane Capizzi e Bruce Timm
ProduttoreBruce Timm, Gregory Noveck, Bobbie Page e Sander Schwartz
Casa di produzioneWarner Bros
Distribuzione (Italia)Warner Home Video, Warner Bros Animation e DC Comics
MusicheRobert Kral
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Superman: Doomsday - Il giorno del giudizio (Superman: Doomsday) è un film d'animazione del 2007.

È un adattamento della serie a fumetti La morte di Superman, pubblicata dalla DC Comics nel 1992, ed è il primo della serie di lungometraggi denominati DC Universe Animated Original Movies, prodotti dalla Warner Premiere e dalla Warner Bros. Animation.

Il film è stato distribuito direttamente in DVD negli Stati Uniti il 18 settembre 2007, ma venne presentato in anteprima al San Diego Comic-Con il 26 luglio dello stesso anno. La sua prima trasmissione televisiva è invece avvenuta su Cartoon Network il 12 luglio 2008 mentre in Italia è stato trasmesso solo in TV, su Italia 1, il 2 ottobre 2011.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Clark viene inviato come corrispondente estero per il Daily Planet in Afghanistan mentre gli uomini della Lex Corp stanno effettuando delle ricerche su fonti di energia alternative sottoterra. Durante queste rivengono quella che sembra una navicella spaziale, dalla quale fuoriesce una feroce creatura che comincia a seminare il panico; Luthor assiste alla scena grazie ai monitor dei suoi sottoposti.

Alla Fortezza della Solitudine, intanto, Superman e Lois Lane, ormai una coppia, hanno un litigio riguardo al fatto che il kryptoniano non le ha ancora rivelato la sua identità terrestre: i due vengono tuttavia interrotti dal robot che gestisce la struttura, che informa Superman dell'arrivo della creatura a Metropolis. L'uomo d'acciaio e la compagna arrivano in volo alla città e Kal-El comincia subito a combattere con l'alieno; questi si rivela tuttavia dotato di capacità talmente straordinarie da mettere in seria difficoltà l'ultimo figlio di Krypton.

Lo scontro prosegue in un crescendo di brutalità finché Superman, per salvare una bambina dall'attacco del mostro, lo afferra saldamente, vola fuori dalla Terra per poi precipitarsi a folle velocità al suolo: l'impatto uccide la bestia ma costa la vita anche al paladino di Metropolis, che muore tra le braccia di Lois. Tutta la città partecipa afflitta al funerale dell'uomo dell'acciaio, compresa sua madre Martha che viene notata dalla reporter.

Con la scomparsa di Superman il tasso di criminalità lievita a livelli indicibili e Jimmy, il fido fotografo di Lois, decide di cominciare a lavorare per un giornale scandalistico. Lois, invece, cerca conforto in Martha, rivelandole di sapere la verità e stringendo con lei un rapporto di affetto. Lex, intanto, elimina le prove del fatto che sia stata la sua azienda a risvegliare la creatura e partecipa a numerose attività di filantropia per passare ancora più inosservato.

Qualche tempo dopo la morte dell'uomo d'acciaio, il Giocattolaio prende in ostaggio una scolaresca: Lois, precipitatasi sul luogo, riesce a salvare la maggior parte dei bambini ma viene scoperta dal crimininale; a questo punto, tuttavia, interviene proprio Superman. Questi fa arrestare il Giocattolaio e riaccompagna a casa Lois, che si accorge subito che qualcosa in lui non va, anche perché Clark è ancora assente.

Superman si rivela in realtà essere un clone dell'originale creato e manipolato da Luthor, dotato delle sole informazioni fornitegli da questi, per i suoi loschi fini; grazie al duplicato del kryptoniano, il magnate ha inoltre trafugato il corpo del vero uomo d'acciaio, che conserva in una teca. Lois esterna quindi i suoi dubbi sulla reale identità dell'uomo col mantello mentre il vero Superman, grazie ad un breve blackout, riesce ad evadere e a dirigersi alla Fortezza, dove comincia un lungo periodo riabilitativo.

La situazione precipita quando il Giocattolaio, riuscito ad evadere, uccide una bambina; il clone di Superman, dotato del suo stesso senso di giustizia ma privo dei suoi limiti morali, lo prende dalle mani della polizia e lo uccide facendolo precipitare da diversi metri. Alla Fortezza, intanto, il robot spiega a Superman che dopo lo scontro con la creatura i suoi parametri biologici si sono abbassati per permettere la sua ripresa e che lo ha trovato mentre Luthor trafugava il suo corpo assieme al suo clone.

Questi viene visto con sempre più timore dalla città e per di più riesce a liberarsi dal dominio di Luthor eliminando dal suo cervello la piccola sfera di piombo nella quale era contenuta una pallottola di kryptonite azionabile a comando. Lois intanto avvicina il magnate e, dopo averlo addormentato, scopre la verità sulla Lex Corp grazie a Jimmy: Luthor ha infatti realizzato un intero laboratorio dove ha creato il suo esercito di Superman in vitro.

Luthor tuttavia si riprende e si appresta ad uccidere entrambi; in quel momento interviene tuttavia il clone originale, che arriva ad un passo dall'uccidere il suo creatore. Il vero Superman, recuperato il settanta percento della sua forza e armato di una pistola con una carica alla kryptonite, ritorna a Metropolis e sconfigge, al termine di uno scontro violentissimo e anche grazie a Lois, il suo duplicato. Clark le rivela quindi la verità mentre Lex, dal suo letto di cura, giura vendetta contro il kryptoniano.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il film sia stato realizzato da Bruce Timm ed abbia uno stile che ricorda molto il DC Animated Universe (iniziato nel 1992 con la serie Batman e concluso nel 2006 con Justice League Unlimited), non fa parte di quell'universo. Si tratta del primo di una serie di lungometraggi facenti parte del DC Universe Animated Original Movies.

Differenze con il fumetto[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la trama riprende il fumetto La morte di Superman, vi sono alcune differenze importanti:

  • La tuta nera e i capelli lunghi che Superman presenta al ritorno dalla morte sono le poche cose che sopravvivono all'adattamento della storia originale: molti altri aspetti, infatti, sono stati cambiati, specialmente le origini e l'arrivo di Doomsday sulla Terra, la relazione tra Lois e l'uomo d'acciaio e gli eventi di contorno al suo ritorno.
  • Lex Luthor è quello originale: è calvo, ha entrambe le mani, non è stato divorato dal cancro provocato dall'anello di kryptonite, non ha finto la propria morte, non si è fatto clonare, non si spaccia per il proprio figlio (Lex Luthor II) e non ha una relazione con Supergirl. Quest'ultima è totalmente assente, così come sono stati omessi tutti i riferimenti agli altri supereroi coinvolti: nella storia originale, infatti, la Justice League tenta di rallentare l'avanzata di Doomsday verso Metropolis ancor prima del coinvolgimento di Superman nella battaglia.
  • Nelle storie de Il regno dei Supermen il mausoleo del kryptoniano era una sua statua colossale che reggeva sul braccio un'aquila americana (ispirandosi ad una celebre copertina) mentre nel film è costituito da un enorme scultura dello scudo con la Grande S.
  • Nel film Jonathan Kent non appare mai e la madre Martha si reca da sola ai funerali del figlio; nel fumetto invece restano entrambi a Smallville e piangono la perdita di Clark. Nel fumetto, inoltre, Jonathan, sopraffatto dal dolore, ha un infarto e, durante lo stato di coma, ha un ruolo fondamentale nel guidare l'anima del figlio verso il suo corpo, che sta per essere rianimato dall'Eradicatore.
  • Manca poi ogni riferimento alla Newsboy Legion, al Progetto Cadmus e ai quattro falsi Superman (Superboy, Eradicatore, Acciaio e Cyborg); alcune caratteristiche di questi ultimi, tuttavia, vengono mescolate per plasmare il personaggio della copia dell'ultimo kryptoniano: Superboy era un clone, l'Eradicatore aveva una visione radicale della giustizia e non disdegnava di uccidere i criminali, il Cyborg, infine, tentava di convincere tutti di essere il vero Superman redivivo.
  • Non essendo sviluppata la trama dei quattro Superman, nel film manca poi ogni riferimento alla distruzione di Coast City e al ruolo di Lanterna Verde nel recupero dei poteri di Superman o al complotto tra Mongul e il Cyborg.

Collegamenti con altre animazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il film contiene diversi riferimenti alle varie serie animate sull'Uomo d'Acciaio. Nella Fortezza della Solitudine vengono mostrati molti oggetti riconducibili a cartoni precedenti: la tuta anti-kryptonite, quella spaziale e il razzo di Superman: The Animated Series. Dai cartoni di Max Fleischer degli anni quaranta vengono ripresi la bottiglia della città perduta di Kandor, uno dei robot de I mostri meccanici e la Bullet Car di The Bulleteers.

Il personaggio di Mercy apparve per la prima volta in Superman: The Animated Series (anni novanta) come autista guardia del corpo di Lex Luthor, mentre in questo film è la sua segretaria.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]