Daily Planet
| Daily Planet azienda fittizia | |
|---|---|
| Creazione | |
| Universo | Universo DC |
| Ideatore | Jerry Siegel |
| Disegni | Joe Shuster |
| Editore | DC Comics |
| 1ª app. in | Action Comics (Vol. 1[1]) n. 23 (aprile 1940) |
| Editore it. | RW Edizioni |
| 1ª app. it. in | Superman n. 103 (gennaio 2016) |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Tipo | testata giornalistica |
| Fondatore | Joshua Meriwether[2] |
| Fondazione | 1775[2] |
| Luoghi principali | Stati Uniti d'America |
| Stato | |
| Proprietari | |
| Impiegato | vedi sotto |
| Sede | Metropolis, New York, USA |
Il Daily Planet è una testata giornalistica dei fumetti statunitensi creata da Jerry Siegel (testi) e Joe Shuster (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Action Comics (Vol. 1[1]) n. 23 (aprile 1940).
Principale periodico della città di Metropolis, il Daily Planet è il giornale presso cui sono impiegati Clark Kent, Lois Lane e Jimmy Olsen con Perry White come caporedattore, ed è ubicato all'interno di un edificio la cui caratteristica distintiva è l'enorme globo sulla cima che ne riporta l'insegna.[7] Da sempre emblema di un giornalismo serio, integerrimo, onesto ed idealista, il Planet viene considerata uno dei maggiori e più influenti quotidiani del mondo, i cui articoli sono stati vincitori di numerosi Pulitzer, ha cambiato svariati proprietari nel corso degli anni di pubblicazione, ed è notoriamente associato all'immagine di Superman, del quale ottiene puntualmente più fotografie, interviste e dichiarazioni esclusive di qualsiasi testata giornalistica concorrente.[8]
Storia editoriale
[modifica | modifica wikitesto]Il giornale fa la sua prima apparizione sulle pagine del primo numero di Action Comics, in una storia scritta da Jerry Siegel e disegnata da Joe Shuster pubblicata il 18 aprile 1938 ma con data di copertina risalente a giugno,[9] in tale circostanze viene tuttavia chiamato Daily Star ed il caporedattore è George Taylor.[10] In origine, per il design dell'edificio e il nome del periodico, Shuster si è ispirato all'Old Toronto Star Building, sede del Toronto Star, per cui aveva fatto lo strillone da ragazzo, modellando la stessa skyline di Metropolis su quella di Toronto,[11] sebbene, nel corso degli anni, il riferimento principale per l'aspetto della città sia diventato New York.[12] Un altro nome preso in considerazione per il giornale fittizio, Daily Globe, ispirato a quello del periodico canadese The Globe and Mail, ha finito per essere usato nelle strisce a fumetti di Superman che, per evitare conflitti col quotidiano di Boston, sotto la direttiva di un editore di New York, è stato modificato in Daily Planet, nome successivamente divenuto canonico nella continuity dei fumetti.[13]
A seguito dell'introduzione del Multiverso DC, viene ufficialmente stabilito sulle pagine del numero 484 di Action Comics (giugno 1978) che il Planet, diretto da Perry White, si trovi su Terra-Uno, mentre lo Star, diretto da Taylor, sia su Terra-Due,[14] mentre, dopo il rilancio editoriale delle testate consecutivo alla miniserie Crisi sulle Terre infinite (aprile 1985–marzo 1986) vari elementi della storia del periodico vengono approfonditi tramite retcon nella serie in quattro numeri World of Metropolis (agosto-novembre 1988).
Dal 1976 fino al 1981 gli articoli del Daily Planet hanno fatto da cornice a varie serie regolari edite dalla DC Comics apparendo in forma di trafiletti tra le pagine delle testate con rubriche quali The Answer Man contenente le domande dei lettori all'editore Bob Rozakis o strisce parodistiche realizzate da Fred Hembeck,[15] oltre a realizzare uno speciale di 16 pagine nel novembre 1988 in occasione del crossover Invasione!.[16][17]
Storia
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Fondato nel 1775 a Metropolis, New York, dall'editore Joshua Meriwether col nome di Our Planet,[2] nel 1783 viene dato alle fiamme da alcuni lealisti britannici, per poi riaprire 10 anni dopo con un primo editoriale scritto da George Washington, venendo ribattezzato Daily Planet e stabilendosi, nel giugno 1938, all'interno dell'edificio divenuto la sua sede storica,[7][2] con Burt Mason come editore[18] e George Taylor in veste di caporedattore[19] finché, compiuti i 65 anni,[20] questi si ritira affidando la carica a Perry White,[21][10] vincitore del Premio Pulitzer per aver ottenuto la prima intervista in assoluto con Superboy.[22]
Dopo essersi laureato in giornalismo all'Università di Metropolis, Clark Kent viene assunto al Daily Planet dove conosce, ed inizia a lavorare assieme a Lois Lane,[23] cui concede la prima intervista dopo essersi presentato a Metropolis e al resto del mondo nei panni di Superman,[24][25] evento che porta le vendite del giornale a subire un incremento del 700%.[26] Parallelamente Jimmy Olsen viene assunto come fotoreporter.[27] Qualche tempo dopo il presidente della Galaxy Broadcasting System Morgan Edge, acquista il Planet integrandovi gli studi della emittente televisiva di Metropolis WGBS-TV[3] nominando Clark conduttore del telegiornale delle sei assieme a Steve Lombard,[28][29] venendo poi sostituito con Lana Lang.[30]

Nell'Universo DC generato in seguito a Crisi sulle Terre infinite l'acquisizione del giornale da parte di Edge viene annullata, e il proprietario è Franklin Stern[4] che ricopre anche la carica di editore sostituendo l'indisponente Quentin Galloway.[31] Dopo la morte del figlio, tuttavia, Perry si ritira temporaneamente dalla carica di caporedattore venendo sostituito da Sam Foswell[32] che, durante la crisi finanziaria conseguente all'apparente morte di Lex Luthor, si trova costretto a licenziare metà del personale dando luogo a un violento sciopero guidato da Jeb Friedman[33][34] e sedato dal Lex Luthor II,[35] presunto figlio di Luthor che Lois smaschera come l'originale in un corpo clonato, evento a seguito del quale questi decide di distruggere l'intera Metropolis, dando luogo a un cataclisma che devasta la sede del Planet e buona parte della città,[36] sebbene Zatanna riesca poi a riportare tutto alla normalità con la sua magia.[37] Per ritorsione, Lex decide dunque di acquistare il giornale[5] licenziando tutto lo staff storico all'infuori di Jimmy e Lois, cui comunque impedisce di pubblicare articoli[38] finché la reporter accetta di scendere a patti con lui promettendogli in futuro di non indagare una storia che lo riguardi a sua discrezione in cambio della riassunzione dell'intero personale e della cessione del quotidiano a Bruce Wayne per la cifra simbolica di 1$.[6]
Il Daily Planet, la cui tecnologia viene temporaneamente incrementata a livello esponenziale quando Metropolis viene infettata da un virus informatico di Brainiac, una volta tornato alla normalità[39] viene dunque annesso alle Wayne Enterprises[40] ricevendo comunque nuove risorse tecnologiche ed informatiche, sebbene alcuni giornalisti, come Perry e Clark, talvolta prediligano le macchina per scrivere.[41]
I principali competitori del quotidiano sono il Daily Star,[42] la WGBS-TV e il Newstime Magazine.[43]
Durante i fatti di Crisi finale il supercriminale Clayface fa esplodere una bomba nella sede del giornale radendo il palazzo al suolo e provocando numerosi feriti,[44] ma, nonostante ciò, il Planet riesca a riprendere le sue attività.[45] Nella realtà generatasi a seguito agli eventi di Flashpoint, la testata giornalistica fa parte del conglomerato mediatico Planet Global Network[46] e viene nuovamente acquistata prima dalla Galaxy Broadcasting System di Morgan Edge[47] e poi da Lex Luthor.[48]
Impiegati
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Staff principale
[modifica | modifica wikitesto]I principali componenti dello staff del Daily Planet sono:
- Perry White: caporedattore
- Clark Kent: reporter
- Lois Lane: reporter
- Jimmy Olsen: fotoreporter
- Lana Lang: redattrice ed editorialista economico-finanziario
- Cat Grant: redattrice ed editorialista di cronaca rosa e gossip
- Ron Troupe: redattore ed editorialista politico
- Steve Lombard: redattore ed editorialista sportivo
Altri
[modifica | modifica wikitesto]- Percy Bratten: reporter[49]
- Ed Byrnes: redattore notturno
- Pete Cromwell: reporter
- Simone D'Neige: reporter[50]
- Janice Denton: redattrice di approfondimenti
- Sam Foswell: caporedattore ad interim[32]
- Geraldine Frank: reporter[51]
- Jamie Gillis: fotoreporter[52]
- Connie Hatch: redattrice dei rebus[53]
- Bob Harley: reporter
- Brad Hunter: reporter
- Heather Kelley: reporter[54]
- Linda Lang: stagista[55]
- Ryan Lowell: redattore necrologi[56]
- Ted Mailerway: reporter[57]
- James McCullough: redattore della cronaca cittadina
- Miguel Montez: stagista[58]
- Justin Moore: reporter[59]
- Jennifer Owens: receptionist
- Trish Q: editorialista di gossip[60]
- Harleen Quinzel: editorialista sentimentale[61]
- Jack Riley: redattore cinematografico[62]
- Josef Schuman: reporter[63]
- Jack Smart: reporter
- Alice Spencer-White: stagista
- Mark Spencer: tuttofare[64]
- Paige Stetler: editorialista delle nuove tecnologie[65]
- Bill Stoker: reporter
- George Taylor: caporedattore[21]
- Meg Tempest: reporter[66]
- Taylor Waters: addetto alla posta[67]
- Wendall Walters: reporter[68]
- Tom Weaver: reporter
- Sally Winfield: segretaria di Perry White
Altre versioni
[modifica | modifica wikitesto]Daily Star
[modifica | modifica wikitesto]Su Terra-Due il Daily Star è stato fondato nel 1871 a Cleveland, Ohio, da George Taylor che ne è stato il primo caporedattore, trasferendone gli uffici a Metropolis nel 1938,[10][69] ed assumendo come reporter Lois Lane, Perry White e Clark Kent,[70] il quale gli succede dopo che si ritira a fine anni '50.[71]
Daily Planets
[modifica | modifica wikitesto]Nel XXX e XXXI secolo della Legione dei Super-Eroi la testata giornalistica si è espansa in tutto l'Universo cambiando nome in Daily Planets oltre a rimanere una presenza fissa di Metropolis ed una delle principali fonti d'informazione della Terra, presso cui Iris West, nativa di quell'epoca,[72] ha brevemente lavorato.
Altri media
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Nella prima serie cinematografica il Daily Planet, il cui set è il Daily News Building, sede del Daily News, compare in Superman (1978), Superman II (1980), Superman III (1983) e Superman IV (1987), mentre nel prosieguo Superman Returns (2006) l'edificio è generato al computer ed inserito nella skyline di New York, set di Metropolis.
- Il Daily Planet compare nel film d'animazione Superman: Doomsday - Il giorno del giudizio (2007).
- In Justice League: The New Frontier (2008) il Daily Planet ha un breve cameo.
- Nel film d'animazione Superman-Batman - Nemici pubblici (2009) e nel suo sequel Superman/Batman: Apocalypse (2010) compare il Daily Planet.
- Il Daily Planet compare in All-Star Superman (2011).
- In Superman vs. The Elite (2012) compare il Daily Planet.
- Il quotidiano appare in Superman: Unbound (2013).
- Nel franchise del DC Extended Universe (DCEU) il Daily Planet ha avuto come set il Chicago Board of Trade Building, sebbene alcuni interni siano stati girati alla Willis Tower,[73] e compare nei film L'uomo d'acciaio (2013), Batman v Superman: Dawn of Justice (2016), Justice League (2017) e Zack Snyder's Justice League (2021), oltre ad avere cameo in forma di giornale stampato in Shazam! (2019) e Blue Beetle (2023).
- Il Daily Planet compare in Justice League: War (2014).
- In Justice League: Gods and Monsters (2015) compare un sito di nome "PLANETNWZ.COM".
- L'insegna del Planet fa un cameo in Space Jam: New Legends (2021).
- In DC League of Super-Pets (2022) compare il Daily Planet.
- Nel franchise del DC Universe (DCU) il Daily Planet compare in Superman (2025).
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Il Daily Planet compare nella serie animata di Superman degli anni quaranta dei fratelli Fleischer.
- Nella serie televisiva Adventures of Superman gli esterni della sede del Daily Planet sono stati girati nel Municipio di Los Angeles mentre gli interni nell'E. Clem Wilson Building.
- In The Adventures of Superpup il quotidiano per cui lavora il protagonista si chiama Daily Bugle.
- Il Daily Planet compare ne I Superamici.
- Nella serie animata Superman del 1988 compare il Daily Planet.
- In Lois & Clark - Le nuove avventure di Superman il Daily Planet viene chiuso al termine della prima stagione, salvo poi essere salvato con una raccolta fondi dal sindaco di Metropolis Franklin Stern.
- Il Daily Planet compare nella serie DCAU Superman.
- Nella serie televisiva Smallville il Daily Planet si trova di rimpetto alla sede della LuthorCorp, e le riprese dei suoi esterni sono stati eseguiti al Marine Building di Vancouver.
- Nei primi episodi della quinta stagione di The Batman appare il Daily Planet.
- Il Daily Planet compare in Batman: The Brave and the Bold.
- Nell'Arrowverse il Daily Planet compare brevemente in alcuni episodi di Supergirl e successivamente nell'universo alternativo di Superman & Lois.
- Il quotidiano compare nella serie animata My Adventures with Superman.
- Il Daily Planet compare nella quinta stagione di Harley Quinn.
Videogiochi
[modifica | modifica wikitesto]il Daily Planet appare nei seguenti videogiochi:
- Superman: Shadow of Apokolips (2002)
- Mortal Kombat vs DC Universe (2008)
- DC Universe Online (2011)
- Batman: Arkham Knight (2015)
- LEGO Dimensions (2015)
- Suicide Squad: Kill the Justice League (2024)
Influenza culturale
[modifica | modifica wikitesto]- Al Daily Planet è dedicata l'omonima canzone dell'unico album solista del musicista britannico Mark Hollis.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
- 1 2 3 4 World of Metropolis (vol. 1) n. 1, agosto 1988.
- 1 2 Superman (vol. 1) n. 233, gennaio 1971.
- 1 2 Superman: The Man of Steel (vol. 1) n. 27, novembre 1993.
- 1 2 Superman: Save the Planet (vol. 1) n. 1, ottobre 1998.
- 1 2 Superman (vol. 2) n. 151, dicembre 1999.
- 1 2 (EN) Michael L. Fleisher, The Original Encyclopedia of Comic Book Heroes, Volume Three: Superman, DC Comics, 2007, pp. 49–56, ISBN 978-1-4012-1389-3.
- ↑ (EN) Robert Greenberger e Martin Pasko, The Essential Superman Encyclopedia, Del Rey, 2010, pp. 67–70, ISBN 978-0-345-50108-0.
- ↑ La data di copyright di Action Comics n. 1 è stata registrata al 18 aprile 1938. Vedi (EN) Catalog of Copyright Entries. New Series, Volume 33, Part 2: Periodicals January–December 1938., Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, 1938, p. 129.
- 1 2 3 (EN) Michael L. Fleisher, The Original Encyclopedia of Comic Book Heroes, Volume Three: Superman, DC Comics, 2007, p. 56, ISBN 978-1-4012-1389-3.
- ↑ (EN) Superman Co-Creator has Humble Canadian Roots, su CTV, 28 gennaio 2006 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
- ↑ (EN) Michael Fleisher e Janet E. Lincoln, The Great Superman Book, Grand Central Publishing, 1978, pp. 223–225, ISBN 978-0517536773.
- ↑ (EN) Alan Cowsill, Alex Irvine, Matthew K. Manning, Michael McAvennie e Daniel Wallace, DC Comics Year By Year: A Visual Chronicle, DK Publishing, 2019, p. 31, ISBN 978-1-4654-8578-6.
- ↑ (EN) Robert Greenberger e Martin Pasko, The Essential Superman Encyclopedia, Del Rey, 2010, p. 434, ISBN 978-0-345-50108-0.
- ↑ (EN) Mike Voiles, "Daily Planet Remembered," Mike's Amazing World of DC Comics, su DCIndexes.com, 9 febbraio 2002 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2009).
- ↑ (EN) Kirk Kimball, Present at the Creation, su Dial B for Blog, 10 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2020).
- ↑ (EN) The DC Canon: Invasion! Sequart Research & Literacy Organization, su sequart.com (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2009).
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- ↑ (EN) "Superman 366 – Superman joins the Superman Revenge Squad, and Perry White gets the story," Babblings about DC Comics, su WordPress.com, 16 luglio 2015. URL consultato il 3 febbraio 2016.
- ↑ Superman: The Secret Years (vol. 1) n. 4, maggio 1985.
- 1 2 Superman (vol. 1) n. 7, novembre 1940.
- ↑ Superboy (vol. 2) n. 12, dicembre 1980.
- ↑ The Man of Steel (vol. 1) n. 3, novembre 1986.
- ↑ The Man of Steel (vol. 1) n. 1, ottobre 1986.
- ↑ Superman (vol. 1) n. 133, novembre 1959.
- ↑ Superman: Secret Origin (vol. 1) n. 3, gennaio 2010.
- ↑ Superman’s Pal, Jimmy Olsen (vol. 1) n. 36, aprile 1959.
- ↑ Superman (vol. 1) n. 264, giugno 1973.
- ↑ Action Comics (vol. 1) n. 466, dicembre 1976.
- ↑ Superman (vol. 1) n. 317, novembre 1977.
- ↑ (EN) Neal Bailey, "Birthright"! AKA Article 250: Let's Start Over Again..., su Superman Home Page, 3 agosto 2004. URL consultato il 5 maggio 2009.
- 1 2 Superman (vol. 2) n. 51, gennaio 1991.
- ↑ Superman: The Man of Steel (vol. 1) n. 1, luglio 1991.
- ↑ Action Comics (vol. 1) n. 669, settembre 1991.
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- ↑ Adventures of Superman (vol. 1) n. 522, aprile 1995.
- ↑ Action Comics (vol. 1) n. 750, gennaio 1999.
- ↑ Superman: Y2K (vol. 1) n. 1, febbraio 2000.
- ↑ Batman (vol. 1) n. 611, marzo 2003.
- ↑ Action Comics Annual (vol. 1) n. 11, luglio 2008.
- ↑ The Adventures of Superman (vol. 1) n. 451, febbraio 1989.
- ↑ The Adventures of Superman (vol. 1) n. 460, novembre 1989.
- ↑ Final Crisis (vol. 1) n. 2, agosto 2008.
- ↑ Final Crisis (vol. 1) n. 7, marzo 2009.
- ↑ Superman (vol. 3) n. 1, novembre 2011.
- ↑ Superman (vol. 3) n. 1, settembre 2011.
- ↑ Justice League (vol. 2) n. 52, agosto 2016.
- ↑ Superman's Pal, Jimmy Olsen (vol. 1) n. 151, luglio 1972.
- ↑ Adventures of Superman (vol. 1) n. 0, ottobre 1994.
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- ↑ Superman Family (vol. 1) n. 199, febbraio 1980.
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- ↑ (EN) Vaneta Rogers, WWC: Gates and Igle Join DC's Supergirl, su Newsarama, 27 giugno 2008. URL consultato l'11 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2008).
- ↑ Superman Special (vol. 1) n. 3, aprile 1985.
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- ↑ Harley Quinn (vol. 1) n. 14, gennaio 2002.
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- ↑ Action Comics (vol. 1) n. 827, luglio 2005.
- ↑ Superman Family (vol. 1) n. 216, marzo 1982.
- ↑ Power Girl (vol. 3) n. 2, dicembre 2023.
- ↑ Superman's Pal, Jimmy Olsen (vol. 1) n. 149, maggio 1972.
- ↑ Adventures of Superman (vol. 1) n. 621, dicembre 2003.
- ↑ Action Comics (vol. 1) n. 557, luglio 1984.
- ↑ Action Comics (vol. 1) n. 1, giugno 1938.
- ↑ Superman (vol. 1) n. 1, giugno 1939.
- ↑ Superman Family (vol. 1) n. 196, agosto 1979.
- ↑ The Flash (vol. 1) n. 203, febbraio 1971
- ↑ (EN) Paul Merrion, Willis Tower, CBOT Building star in Superman filming, su Crain's Chicago Business, 7 settembre 2011. URL consultato l'8 luglio 2018.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Henry Mietkiewicz, Great Krypton! Superman was the Star's Ace Reporter, su The Toronto Star, Joe Shuster's final interview, Brentwood, 26 aprile 1992. Ospitato su The Joe Shuster Awards.
- (EN) Jamie Bradburn, Historicist: It's a Bird! It's a Plane!, su torontoist.com, Toronto, Torontoist, 26 aprile 1992. URL consultato il 17 maggio 2008.
- (EN) Brian Cronin, Comic Book Legends Revealed #275, su Comic Book Resources, Saint-Laurent (Québec), Valnet, 26 agosto 2010, p. 3. URL consultato il 6 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2018).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Daily Planet, su Comic Vine, Fandom.
