Fortezza della solitudine

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Fortezza della solitudine
Tipo Fortezze aliene
Saga Superman
Ideatore Otto Binder, Jerry Coleman, Wayne Boring
Appare in fumetti di Superman e DC Comics
Caratteristiche immaginarie
Abitanti Kal-El.
Cittadini di Kandor.
Kryptoniani della casa di El.
Robot addetti alla manutenzione.

La Fortezza della solitudine (Fortress of Solitude) è un luogo immaginario che fa parte dell'ambientazione dei fumetti di Superman, personaggio concepito da Jerry Siegel e Joe Shuster. Nella sua versione moderna (ideata durante la Silver Age del fumetto) viene creata dagli scrittori Otto Binder e Jerry Coleman e dal disegnatore Wayne Boring su Action Comics n.251 del giugno 1958[1]. Nel corso dei decenni cambia la sua posizione geografica e l'origine della sua costruzione ma il fine rimane lo stesso[2]. La Fortezza serve a contenere diversi manufatti kryptoniani e tecnologie aliene avanzate oltre ad essere un rifugio segreto per Kal-El, noto ai terrestri come Superman[2].

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

La Fortezza è il rifugio segreto dell'Uomo d'Acciaio, dove egli si riposa a seguito delle imprese più impegnative e in cui sono custoditi gli oggetti a lui più cari, e i suoi più grandi trofei.

In realtà, sono state presentate tre Fortezze della solitudine:

La Fortezza che abitualmente Kal-El frequenta è quella al Polo Nord, sorvegliata da robot e droidi potentissimi, le cui difese sono gestite dal potente Eradicatore, un antico manufatto kryptoniano inviato millenni fa per motivi di colonizzazione planetaria.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

La Fortezza della Solitudine appare nei film Superman, Superman II, Superman IV, Superman Returns e L'uomo d'acciaio

Come nei fumetti, essa contiene le memorie di Jor-El e di sua moglie Lara a beneficio del figlio Kal El, a cui egli chiede consiglio molto spesso.

A differenza dei fumetti, al cinema questo baluardo appare in forma minerale, con cristalli candidi e trasparenti in cui è custodito tutto il sapere culturale e scientifico della civiltà kryptoniana.

In Superman II, essa viene scoperta e visitata da Lex Luthor, ed è il teatro dello scontro finale tra Superman e il terribile generale Zod, evaso dalla zona fantasma.

In Superman Returns Lex Luthor vi ritorna e ruba i cristalli che racchiudono la tecnologia di Krypton.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Smallville (serie televisiva).

La Fortezza viene introdotta nell'economia narrativa della serie televisiva Smallville nel corso della quinta stagione, con un aspetto molto simile a quello cinematografico. La Fortezza è stata generata dal cristallo formatosi dall'unione delle tre pietre a cui i protagonisti danno la caccia nella quarta stagione. Da notare come nello stesso telefilm – nel secondo episodio della prima stagione (L'uomo insetto) – Clark Kent avesse definito «la mia fortezza della solitudine» il rifugio che gli ha costruito il padre putativo Jonathan nel sottotetto del fienile della fattoria Kent.

In questa versione della Fortezza essa sembra contenere soltanto le memorie di Jor-El, anche se a differenza di quella cinematografica Jor-El sembra possedere una volontà. Nella puntata finale della settima stagione la Fortezza si autodistrugge per impedire a Lex Luthor di utilizzare il congegno, di cui è entrato in possesso nel frattempo, che può controllare il Viaggiatore, cioè Clark Kent stesso. All'inizio dell'ottava stagione Tess Mercer trova, nel luogo in cui era situata la Fortezza, il cristallo della conoscenza ovvero il cristallo che aveva generato la Fortezza stessa.

Tornato in possesso del cristallo Clark ricostruisce la Fortezza per aiutare l'amica Chloe Sullivan, posseduta da Brainiac che le ha cancellato la memoria. Jor-El la cura e si rappacifica con Clark che è sempre stato diffidente nei confronti del padre biologico, ma dopo ciò Brainiac fuoriuscito dal corpo di Chloe prende il controllo della Fortezza che si oscura. L'obiettivo di Brainiac era quello di far evolvere Doomsday in una crisalide kriptoniana, ma viene sconfitto prima che il terribile mostro si sia completamente evoluto. Dopo aver sconfitto Doomsday, Clark torna alla Fortezza per iniziare l'addestramento che suo padre aveva programmato per lui.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Otto Binder & Jerry Coleman (testi), Wayne Boring (disegni), Action Comics (Vol.1) n.251, Superman National Comics, New York, giugno 1958
  2. ^ a b Tom Grummet & Lars Pearson (testi-disegni), Fortress of Solitude, in AA.VV.(testi-disegni), Wizard's Superman Special, Gareb Shamus Enterprises, New York, 1998

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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