Superboy
| Superboy | |
|---|---|
| Universo | Universo DC |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autori |
|
| Editore | DC Comics |
| 1ª app. | febbraio 1945[1] |
| 1ª app. in | More Fun Comics (Vol. 1[2]) n. 101 |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Alter ego | |
| Specie | varia con l'incarnazione |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | statunitensi |
Superboy è il nome di diversi personaggi dei fumetti statunitensi pubblicati dalla DC Comics. L'originale, Kal-El, è stato creato da Jerry Siegel (concetto), Don Cameron (testi) e Joe Shuster (disegni), su More Fun Comics (Vol. 1[2]) n. 101 (data di copertina febbraio 1945; pubblicazione gennaio 1945),[3] il secondo, Conner Kent, è stato creato da Karl Kesel (testi) e Tom Grummett (disegni), su Adventures of Superman (Vol. 1[2]) n. 500 (giugno 1993),[4] mentre il terzo, Jon Kent, è stato creato da Dan Jurgens (testi e disegni), su Convergence: Superman (Vol. 1[2]) n. 2 (luglio 2015).[5]
Controparte giovanile di Superman, originariamente concepito come l'identità segreta assunta da Clark Kent durante le avventure vissute in adolescenza nella cittadina di Smallville o assieme alla Legione dei Super-Eroi,[6] nel corso degli anni e delle varie riscritture della continuity dell'Universo DC, i panni del personaggio sono stati vestiti da altri due individui, entrambi legati all'originale da un rapporto genitoriale: Conner Kent, un giovane clone di Superman ibridato con cellule umane, e Jon Kent, il figlio nato dall'Uomo d'Acciaio e sua moglie Lois Lane.
L'incarnazione originale di Superboy è stato il primo supereroe protagonista di una testata di successo dopo la Seconda guerra mondiale[7] e ha contribuito a rendere popolare il genere dei prequel,[8] mentre la seconda si è classificata al 196º posto nella lista dei migliori personaggi della storia dei fumetti stilata nel 2011 da Wizard,[9] all'83º posto in quella di IGN dei più grandi eroi della storia dei fumetti[10] e al 35° nella classifica del 2013 di ComicsAlliance dei 50 uomini più sexy dei fumetti.[11]
Storia editoriale
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Nel novembre 1938, Jerry Siegel ha proposto alla Detective Comics Inc. (precorritrice della DC Comics) di realizzare storie sulle avventure di Superman durante l'infanzia, chiamando il personaggio "Superboy", l'idea, inizialmente respinta,[6] è stata riproposta da Siegel due anni dopo, nel dicembre 1940, accompagnata da una sceneggiatura completa della prima storia e, non ricevendo risposta dalla casa editrice entro le 6 settimane previste dal contratto,[12][6] nel 1942, l'autore realizza un fumetto di prova per assicurarsi il marchio.[13] Nel tardo 1944, dato il successo avuto da supereroi adolescenti come Robin, Detective Comics cambia idea riguardo la proposta, realizzando che una versione adolescenziale di Superman avrebbe permesso una maggiore immedesimazione al pubblico più giovane oltre ad espandere il franchise del personaggio.
Il primo Superboy, Kal-El, è dunque esordito sul numero 101 di More Fun Comics a gennaio 1945 ma con data di copertina risalente a febbraio,[3] in una storia disegnata da Joe Shuster e scritta da Don Cameron, pur integrando anche la bozza di Siegel, che però non è stato interpellato né coinvolto poiché chiamato a svolgere il servizio militare alle Hawaii nella Seconda guerra mondiale.[14] Dopo il suo esordio il personaggio ha ottenuto un notevole successo e le sue storie sono proseguite fino al numero 107 della testata (gennaio 1946), per poi iniziare a comparire sulle pagine di Adventure Comics e di una propria testata omonima che, nel gennaio 1980, contribuisce al lancio della prima serie incentrata sulla Legione dei Super-Eroi[15] venendo rilanciata in un secondo volume[2] pubblicato fino a giugno 1984 per un totale di 54 albi, venendo seguito da una terza testata regolare di 22 numeri (febbraio 1990-1992) che costituisce però un tie-in della serie televisiva omonima.[16][17]
La seconda incarnazione di Superboy, Conner Kent, è esordito ad opera di Karl Kesel e Tom Grummett sul numero 500 di Adventures of Superman, datato giugno 1993,[4] che, stando alle stime del distributore, è stato probabilmente il fumetto più venduto del 1993, raggiungendo le vendite mensili più alte nella storia dei fumetti.[18][19] Il personaggio, concepito a seguito de La morte di Superman, ha ottenuto una grande popolarità presso i lettori, divenendo protagonista del quarto volume[2] di Superboy, pubblicato dal febbraio 1994 a novembre 2002 per 100 numeri esatti, nonché nella miniserie in diciannove numeri Superboy and the Ravers (settembre 1996-marzo 1998),[20] nelle testate dedicate ai Giovani Titani, negli undici albi del quinto volume[2] di Superboy (gennaio-ottobre 2011) e, con l'iniziativa editoriale di The New 52, nei 34 del sest (novembre 2011-ottobre 2014).[21]
Il terzo Superboy, Jon Kent, è stato invece introdotto nel secondo numero di Convergence: Superman in una storia scritta e disegnata da Dan Jurgens, datata luglio 2015.[5]
Biografia dei personaggi
[modifica | modifica wikitesto]Kal-El
[modifica | modifica wikitesto]Prima identità supereroistica assunta da Clark Kent, all'età di otto anni,[22] per mettere i propri poteri al servizio dell'umanità, combattere il crimine e mantenere la pace; il ragazzo ha poi mantenuto tale nome di battaglia fino ai 21, dopodiché si è trasferito a Metropolis ribattezzandosi Superman.[23]
Conner Kent
[modifica | modifica wikitesto]Clone ibrido tra umano e kryptoniano generato a partire dal DNA di Superman e Lex Luthor;[24] originariamente conosciuto soltanto come "Superboy", col tempo assume un nome kryptoniano, Kon-El, ed uno terrestre, Conner Kent.
Jon Kent
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Superman e Lois Lane, inizialmente privo di poteri, inizia a svilupparli progressivamente assumento i panni di terzo "Superboy" e facendo spesso coppia col migliore amico Damian Wayne / Robin.[25][26]
Poteri e abilità
[modifica | modifica wikitesto]Sebbene solo l'originale sia nativo di Krypton, mentre i successori abbiano entrambi DNA parzialmente umano, ciascuna incarnazione di Superboy possiede tutti i poteri di qualsiasi kryptoniano sotto un sole giallo,[27][4][28] quali super forza, super velocità, vista a raggi X e calorifica, super udito, soffio congelante, volo, fattore rigenerante ed invulnerabilità a tutto eccetto kryptonite e magia, oltre a possedere una longevità molto maggiore di quella umana ed essere in grado di sopravvivere senza necessitare cibo, acqua o sonno.
Altre versioni
[modifica | modifica wikitesto]Superboy-Prime
[modifica | modifica wikitesto]Ragazzo di Terra-Prime, dimensione simile al mondo reale dove eroi e criminali dell'Universo DC sono personaggi dei fumetti, Clark Kent è un fanboy della DC Comics che ottiene gli stessi poteri di Superman e viene trasportato nella realtà narrativa dei suoi eroi, divenendo dapprima un pericoloso assassino e poi una sorta di antieroe.[29]
Jon Lane Kent
[modifica | modifica wikitesto]Jon Lane Kent è il figlio futuro di Superman e Lois Lane, un instabile supercriminale dal cui DNA è stato creato Kon-El,[30] che lo affronta e lo sconfigge portandolo alla morte.[31]
Elseworlds
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Il personaggio di Superboy è stato reimmaginato in diverse storie pubblicate sotto la linea narrativa Elseworlds:
- In Karkan il potente signore della giungla, l'astronave del piccolo kryptoniano precipita nella giungla africana, dove viene cresciuto dai gorilla e prende il nome "Karkan"[32] che, una volta trovato e portato a Metropolis, rimane tanto disgustato dal "mondo civilizzato" da tornare nella giungla.[33]
- In Kingdom Come Kon-El / Superboy è un membro della Legione dei Super-Eroi.[34]
- In Superman & Batman Generazioni Clark Kent inizia la sua carriera supereroistica negli anni '20 come Superboy.[35]
- In Hypertension, dove Superman non è mai tornato dalla morte dopo lo scontro con Doomsday, il suo clone è diventato un feroce supercriminale noto come "Black Zero", e viene affrontato dai Superboy di diverse realtà, riuniti nella "Legione dei Superboy".[36]
- In Superboy's Legion Kal-El resta bloccato per mille anni in stasi, venendo poi trovato nel 2987 da R. J. Brande, che lo cresce come "Kal Brande" portandolo poi a fondare la Legione dei Super-Eroi.[37]
Superman: Identità Segreta
[modifica | modifica wikitesto]Nella miniserie Superman: Identità Segreta il protagonista è Clark Kent, un ragazzo del mondo reale che, dopo aver sviluppato misteriosamente i poteri dell'omonimo personaggio dei fumetti, diventa con riluttanza un supereroe[38] venendo inizialmente ribattezzato dalla stampa "Superboy".[39]
All-Star Superman
[modifica | modifica wikitesto]In All-Star Superman, Clark Kent inizia ad agire come avventuriero in costume al liceo, sebbene non venga mai utilizzato il nome "Superboy",[40] e collabora con un gruppo di sue controparti venute dal futuro, la Superman Squad, per una missione durante lo svolgimento della quale, perde la possibilità di salvare la vita a suo padre, scelta in merito cui Grant Morrison ha dichiarato: «Ma e Pa Kent: uno dei due è morto. Noi optiamo per la versione in cui Pa Kent è morto. Quello è il giorno in cui Superboy è diventato un uomo».[41]
Altri media
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Clark Kent / Superboy, interpretato da Johnny Rockwell,[42] è protagonista del film breve The Adventures of Superboy (1961), inizialmente concepito come episodio pilota[43] di una serie non prodotta.[44][45]
- Nel film d'animazione JLA Adventures: Trapped in Time (2014) appare una versione infantile di Clark Kent, "Superbaby", doppiato da Grey DeLisle.
- Kon-El / Superboy fa un'apparizione non parlata durante i titoli di coda del film d'animazione DCAMU The Death of Superman (2018) e in seguito compare, doppiato da Cameron Monaghan,[46][47] nel suo sequel Il regno dei Superman (2019), dove viene sponsorizzato da Lex Luthor come nuovo Superman, sebbene poi si allontani da lui e aiuti il redivivo Kal-El a sconfiggere Cyborg Superman, per poi trasferirsi a Smallville dai Kent.
- In Teen Titans Go! - Il film (2018) Superboy / Kon-El ha un breve cameo.
- Il personaggio di Superboy / Kon-El ha un'apparizione non parlata in Justice League Dark: Apokolips War (2020).[48]
- Jon Kent / Superboy compare nel film d'animazione Batman e Superman: La Battaglia dei Super Figli (2022), doppiato da Jack Dylan Grazer.[49][50]
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Nella serie animata Filmation degli anni '60 The Adventures of Superboy, Clark Kent / Superboy è doppiato da Bob Hastings.
- Ne I Superamici Clark Kent / Superboy è doppiato prima da Danny Dark e poi da Jerry Dexter.
- Clark Kent / Superboy è protagonista della serie televisiva omonima, interpretato da John Newton (prima stagione) e Gerard Christopher (dalla seconda) con la voce italiana di Oreste Baldini.
- Il Clark Kent interpretato da Tom Welling con la voce italiana di Marco Vivio, nella serie televisiva Smallville incorpora vari elementi di Superboy, mentre nella stagione finale compare Conner Kent, interpretato da Lucas Grabeel con la voce italiana di Flavio Aquilone.
- In un episodio della serie DCAU Justice League Unlimited Superman torna brevemente bambino, rendendo un omaggio visivo a Superboy, pur non usando il nome, ed è doppiato da Shane Haboucha.
- Clark Kent, doppiato da Yuri Lowenthal con la voce italiana di Alessio De Filippis, è protagonista della serie animata Legion of Super Heroes sebbene, per ragioni legali, venga chiamato "Superman" anziché "Superboy".[51]
- Kon-El / Conner Kent / Superboy, doppiato da Nolan North[47][52] con la voce italiana di Marco Vivio, è uno dei personaggi principali di Young Justice.
- Kon-El e Jon Kent fanno entrambi delle apparizioni non parlate come Superboy in due episodi di Teen Titans Go!.
- Nel cortometraggio del 2013 realizzato da Zack Snyder e Bruce Timm per il 75º anniversario di Superman, Kon-El / Superboy fa una breve apparizione.
- In Robot Chicken Conner Kent / Superboy è doppiato da Zac Efron[47] con la voce italiana di Nanni Baldini.
- Nella serie televisiva Titans Conner Kent / Superboy, interpretato da Joshua Orpin con la voce italiana di Manuel Meli, è uno dei protagonisti a partire dalla seconda stagione.[53]
- Nell'ultima stagione della serie Arrowverse Superman & Lois, i figli dei protagonisti Jonathan, interpretato da Jordan Elsass (prima e seconda stagione) e Michael Bishop (dalla terza)[54] con la voce italiana di Federico Campaiola, e Jordan, interpretato da Alex Garfin[55] con la voce italiana di Lorenzo D'Agata, assumono entrambi i panni di "Superboy".
- Jon Kent / Superboy, doppiato da Darren Criss,[56][57] compare nella serie animata Le mie avventure con Superman.
Videogiochi
[modifica | modifica wikitesto]- Conner Kent appare nei seguenti videogiochi:
- The Death and Return of Superman (1994)
- LEGO Batman 2: DC Super Heroes (2012)
- Young Justice: Legacy (2013), doppiato da Nolan North.[47]
- DC Universe Online (2013), doppiato da Greg Miller.[58]
- LEGO Batman 3: Gotham e oltre (2014), doppiato da Scott Porter.[47]
- Injustice 2 (2017)
- Jon Kent appare nei seguenti videogiochi:
- DC Legends (2016)[59]
- DC Heroes & Villains (2022)[60]
- DC Worlds Collide (2025)
- In Scribblenauts Unmasked: A DC Comics Adventure (2013) compaiono sia Kal-El che Conner nei panni di Superboy.[61]
- Kon-El e Jon-Ken appaiono in LEGO DC Super-Villains (2018), entrambi nei panni di Superboy e doppiati da Yuri Lowenthal.
Varie
[modifica | modifica wikitesto]- Clark Kent / Superboy è protagonista del terzo volume[2] di Superboy, che pur essendo numerato ufficialmente come tale, non è canonico nell'Universo DC e costituisce un tie-in della serie televisiva omonima.[16][17]
- Kon-El / Superboy compare nel romanzo di Louise Simonson Superman: Doomsday & Beyond e nel relativo audiolibro, dove è doppiato da Kerry Shale.
- In Smallville Titans, tie-in a fumetti di Smallville, Conner Kent / Superboy è un membro della squadra dei Titans guidata da Jay Garrick, e ha una relazione con Miss Martian.[62]
- Conner Kent / Superboy compare nei prequel a fumetti di Injustice: Gods Among Us e Injustice 2.
- Jon Kent / Superboy è protagonista della graphic novel per ragazzi di Ridley Pearson Super Sons: The Polarshield Project (2019)[63] e dei suoi sequel Super Sons: The Foxglove Mission (2019)[64] e Super Sons: Escape to Landis (2020).[65]
- Il libro illustrato di Robb Pearlman e Ivan Barrera Who Is Superboy?: An Adventure In Finding Your Way (2024) ha per protagonista Jon Kent / Superboy.[66]
Dispute legali
[modifica | modifica wikitesto]Il personaggio di Superboy è stato oggetto di una disputa legale tra Warner Bros. Discovery, proprietaria di DC Comics, e gli eredi di Jerry Siegel e Joe Shuster.[67] Detective Comics (antesignana della DC) aveva commissionato a Shuster i disegni della prima striscia a fumetti di Superboy perché fosse pubblicata in More Fun Comics senza che Siegel avesse mai ricevuto alcun preavviso né dato il proprio consenso.[68][69] Siegel ha quindi fatto causa alla casa editrice per violazione del copyright, vincendo in quanto un arbitro speciale nominato dal tribunale ha giudicato il personaggio "unico e non derivato da quello di Superman". I seguenti appelli sia di Siegel che della National Comics Publication (nuovo nome della Detective Comics) hanno portato all'emissione di un decreto in cui le parti hanno concordato che il personaggio fosse una proprietà esclusiva National Comics.[70][71]
Nel 1969, Siegel e Shuster hanno tentato di recuperare il loro copyright su Superman, data la scadenza del termine originale di 28 anni sui diritti del personaggio. In Siegel v. National Periodical Publications, Inc., 364 F. Supp. 1032 (SDNY 1973), aff'd, 508 F.2d 909 (2nd Cir. 1974), la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York ha stabilito che l'accordo del 1948 assegnasse non solo il termine originale di 28 anni del copyright ma anche il termine di rinnovo di 28 anni alla National Periodical Publications (successore di National Comics).[72] Il Copyright Act del 1976 ha esteso i diritti d'autore esistenti per 19 anni e conferito ai creatori delle opere il diritto di chiederne il recupero alla scadenza dell'estensione.
Rivendicazioni dei Siegel
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1997, Joanne Siegel e Laura Siegel Larson, rispettivamente vedova e figlia di Siegel, hanno presentato un avviso di cessione del copyright per i diritti di Superman entro il 1999, ma la DC Comics ha fornito loro alcuni benefici fiscali che hanno indotto le parti a firmare un accordo di sospensione per consentire alle negoziazioni di proseguire.[73][74] I Siegel, gli Shuster e la DC Comics hanno quindi iniziato a redigere un accordo inerente anche il personaggio di Superboy.[73] Il 19 ottobre 2001, l'avvocato di Larson ha rivelato tramite una lettera che gli eredi avevano «accettato l'offerta della DC Comics del 16 ottobre 2001, in relazione alle proprietà di 'Superman' e lo 'Spettro'»[75] tuttavia, ulteriori negoziazioni sono in seguito fallite portando, nel 2002, gli eredi di Siegel a intentare causa presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto centrale della California rivendicando la loro metà del copyright di Superboy.[76] Il 23 marzo 2006, il giudice Ronald SW Lew del tribunale distrettuale del distretto centrale della California ha emesso una sentenza sommaria stabilendo che gli eredi di Siegel fossero in possesso del copyright di Superboy e dei relativi simboli a partire dal 17 novembre 2004.[77][78] Tale decisione ha però lasciato ai Siegel il copyright e a Time Warner il marchio, rendendo antrambe le parti impossibilitate a sfruttare la loro proprietà.[79] Nell'ottobre 2006, Time Warner (società madre della DC Comics) si è difesa dalle accuse per violazione del copyright dei Siegel sostenendo che la sentenza sommaria di Lew fosse errata e portando il giudice Stephen G. Larson ad annullarla, stabilendo però che il compito di stabilire se Superboy fosse o meno un personaggio tanto unico da godere di una propria protezione del copyright, spettasse a futuri contenziosi, mentre l'avvocato Jesse J. Kruger ha determinato che qualsiasi reboot o retcon bastasse a creare differenze sufficienti da far si che le future versione di Superboy potessero evitare rivendicazioni dai Siegel.[80]
La disputa legale ha creato un impatto considerevole nell'Universo DC, tanto che il 28 marzo 2007, sull'albo Secret Origin of the Teen Titans della miniserie 52 un'illustrazione di Superboy è stata cambiata con una di Wonder Girl,[81] mentre Superboy-Prime ha cambiato nome in "Superman-Prime".[82] Il 26 marzo 2008, il giudice Larson ha però stabilito che Superboy non fosse un'opera commissionata[83] e che i documenti dell'accordo del 2001 non costituissero un contratto terminante la rivendicazione degli eredi di Siegel sulle opere di Superman e Superboy[84] I Siegel hanno riacquisito il copyright su personaggio, storia e simboli così come apparsi nel primo albo di Action Comics ma non prima né dopo,[85][86] sentenza che è stata poi estesa per consentire agli eredi di rivendicare ulteriori trame, personaggi o elementi legati a Superman[87] incluse le sue origini da kryptoniano giunto sulla Terra da un pianeta morente tramite una nave spaziale costruita dal padre.[88] La DC Comics ha celebrato la decisione ripristinando varie versioni di Superboy, e il 28 giugno 2008, Dan DiDio ha presentato La Legione dei 3 mondi al Wizard World di Chicago dichiarando: «Abbiamo Geoff (Johns) (sceneggiatore), abbiamo George (Pérez) (disegnatore), abbiamo SuperBOY Prime (sì, possiamo dirlo di nuovo)».[89]
Nel gennaio 2013, il giudice federale Otis Wright ha stabilito nella Corte d'Appello del Nono Circuito che tutti i diritti sul personaggio di Superboy e altri simboli fossero della DC Comics,[90][91] dichiarando errata la sentenza inerente il mancato raggiungimento di un accorto sul copyright tra la DC e i Siegel, rinviando il caso al tribunale distrettuale con l'ordine di accertare l'esistenza di un contratto. L'avvocato specializzato in copyright Dallas Kratzer ha affermato che tale sentenza abbia «reso irrilevanti tutte le altre questioni in questa causa»,[92] mentre l'Hollywood Reporter ha affermato che precluda qualsiasi ulteriore tentativo da parte dei Siegel di porre fine alla proprietà del copyright del personaggio da parte della DC Comics, salvo un ricorso alla Corte Suprema, il Nono Circuito ha inoltre determinato che la DC Comics potrebbe procedere con una causa per interferenza illecita contro l'avvocato dei Siegel, Marc Toberoff, accusato dalla casa editrice d'aver interferito con l'accordo del 2001.[93]
Dopo il rinvio, la Corte distrettuale ha stabilito che l'accordo del 2001 avesse estinto i diritti degli eredi di Siegel su Superboy. Essi hanno perciò presentato appello, sostenendo che l'accordo del 2001 non coprisse i diritti d'autore di Superboy perché allora non erano di loro competenza,[94] che l'accordo alienasse i loro diritti in violazione della legge e che Joanne Siegel aveva rescisso l'accordo del 2001 l'anno seguente in col consenso della DC Comics,[95] ma tali argomentazioni sono state tutte respinte.[94]
Rivendicazioni degli Shuster
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la morte di Joe Shuster nel 1992, sua sorella Jean Shuster Peavy e la DC Comics hanno raggiunto un accordo secondo il quale la casa editrice si sarebbe impegnata a pagare i debiti dell'uomo, avrebbe versato un pagamento di reversibilità al fratello di mezzo, Frank Shuster, e versato 25.000 dollari l'anno a Jean per il resto della sua vita, in cambio della cessione di tutti i diritti d'autore dei personaggi ideati da Shuster per Detective Comics Inc. e la garanzia di non rivendicarli in futuro.[96] L'accordo, tuttavia, non menzionava specificamente né Superman né Superboy,[97] motivo per il quale nel 2003 gli eredi di Shuster hanno intentato una causa per recuperare i diritti d'autore su Superman, Superboy e altri personaggi, portando la DC a rispondere con una contro-causa nella quale la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto centrale della California ha stabilito che la formulazione ampia e onnicomprensiva dell'accordo del 1992 fosse più che sufficiente a coprire i diritti d'autore sui detti personaggi, pertanto, agli eredi era precluso richiederne la cessazione ai sensi del Copyright Act, lasciandone pertanto la proprietà alla DC Comics.[97] Nell'ottobre 2014 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di esaminare l'appello della famiglia Shuster, lasciando intatta la sentenza del tribunale distrettuale.[98]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Data di copertina dell'albo, pubblicato a gennaio 1945
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
- 1 2 (EN) The Adventures of Superboy, DC Comics, 2010, ISBN 978-1-4012-2783-8.
- 1 2 3 (EN) Matthew K. Manning, 1990s, in DC Comics Year By Year A Visual Chronicle, Dorling Kindersley, 2010, p. 259, ISBN 978-0-7566-6742-9.«The issue also featured four teaser comics that introduced a group of contenders all vying for the Superman name...A cloned Superboy escaped captivity in a yarn by writer Karl Kesel and artist Tom Grummett.»
- 1 2 (EN) Brian Truitt, 'Convergence' makes Superman a super-dad, su USA Today, 7 aprile 2015.
- 1 2 3 (EN) Joe Sergi, The Law for Comic Book Creators: Essential Concepts and Applications, McFarland, 2015, ISBN 978-1-4766-1733-6.
- ↑ (EN) Comic Book Sales Figures for 1962, su Comichron.com. URL consultato il 5 luglio 2021.
- ↑ (EN) David Barnett, From ‘Endeavour’ to the resurrection of Nurse Ratched: Why we love a prequel, su The Independent, 27 settembre 2020. URL consultato il 22 maggio 2026.
- ↑ (EN) Wizard's top 200 characters. External link consists of a forum site summing up the top 200 characters of Wizard Magazine since the real site that contains the list is broken., su herochat.com, Wizard magazine. URL consultato il 7 maggio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2011).
- ↑ (EN) IGN's Top 100 Comic Book Heroes: #83, su IGN. URL consultato il 15 novembre 2021.
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- ↑ (EN) J. Addison Young, ER 2784 Overview and Details, su Scribd, 12 aprile 1948, p. 20. URL consultato il 23 maggio 2026.«94. From July 1, 1943 to March, 1947, DETECTIVE COMICS, INC. published in magazines 130 releases of the comic strip SUPERMAN for which plaintiff SHUSTER did not create art work. 95. DETECTIVE COMICS, INC. paid to plaintiff SHUSTER the sum of $150. per release for 80 of said releases, and the sum of $200. per release for 50 of said releases, which sums were accepted by plaintiff SHUSTER in full payment.»
- ↑ (EN) Superboy Ashcan #nn (DC, 1942) CGC NM- 9.2 Cream to off-white pages. | Lot #5672, su Heritage Auctions. URL consultato il 4 luglio 2021.
- ↑ (EN) Brad Ricca, Super Boys: The Amazing Adventures of Jerry Siegel and Joe Shuster – the Creators of Superman, St. Martin's Griffin, 2014, ISBN 978-1250049681.«So when the first official Superboy adventure was published in More Fun Comics #101, the first portion of the story is Jerry's script with Joe (and the shop) providing art. But then, abruptly, the tone changes as writer Don Cameron is brought in to finish the rest.»
- ↑ (EN) Ron E. Daudt, Jack C. Harris Interview (Pt. 2), su wtv-zone.com, TheSilverLantern.com, 2010. URL consultato il 2 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2021).«Some of the fans loved it and some hated it. Nobody was lukewarm about it. It was a very Ditko type of feeling. You hated it or you loved it and there was nothing in between.»
- 1 2 (EN) Superboy vol. 2, su Grand Comics Database. URL consultato il 9 giugno 2026.
- 1 2 (EN) The Adventures of Superboy, su Grand Comics Database. URL consultato il 9 giugno 2026.
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- ↑ (EN) Comichron: April 1993 Comic Book Sales to Comics Shops, su www.comichron.com. URL consultato il 1º luglio 2025.
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- ↑ Superboy (vol. 2) n. 1, gennaio 1980.
- ↑ Superman: The Secret Years (vol. 1) n. 4, maggio 1985.
- ↑ Teen Titans (vol. 3) n. 1, settembre 2003.
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- ↑ Forever Evil (vol. 1) n. 2, dicembre 2013.
- ↑ Teen Titans Annual (vol. 4) n. 2, dicembre 2013.
- ↑ Superboy (vol. 1) n. 183, marzo 1972.
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su dc.com.
- (EN) Superboy, su DC Comics.
- (EN) Superboy, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.
