X-Men (film)

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« L'umanità teme da sempre quello che non riesce a capire »
(Magneto)
X-Men
X-menmovie.JPG
Gli X-Men in una scena del film
Titolo originale X-Men
Paese di produzione USA
Anno 2000
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, fantascienza, supereroi
Regia Bryan Singer
Soggetto Bryan Singer, Tom De Santo (dal fumetto della Marvel Comics)
Sceneggiatura David Hayter
Produttore Lauren Shuler Donner, Ralph Winter
Produttore esecutivo Avi Arad, Stan Lee, Richard Donner, Tom DeSanto, Joel Simon, William S. Todman Jr., Matthew E. Edelman, Kevin Feige, Scott Nimerfro
Casa di produzione Twentieth Century Fox (detentrice dei diritti), Marvel Studios, Bad Hat Harry Productions, Donners' Company
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Newton Thomas Sigel
Montaggio Steven Rosenblum, Kevin Stitt, John Wright
Musiche Michael Kamen
Scenografia John Myhre
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

X-Men è un film del 2000 diretto da Bryan Singer.

La pellicola prende ispirazione dall'omonima serie a fumetti edita dalla Marvel Comics, creata nel 1963 dallo scrittore Stan Lee e dal disegnatore Jack Kirby. Il film uscì nelle sale statunitensi il 14 luglio 2000, mentre nelle sale italiane il 27 ottobre dello stesso anno.[1]

Fra gli attori principali, Patrick Stewart nel ruolo dell'idealista Professor Xavier, Ian McKellen in quello della sua nemesi Magneto ed i due all'epoca poco conosciuti Hugh Jackman e Halle Berry, nei ruoli rispettivamente di Wolverine e di Tempesta, portati al successo proprio da questa pellicola. Per gli altri ruoli furono ingaggiati James Marsden, Famke Janssen, il premio Oscar Anna Paquin, Rebecca Romijn, Tyler Mane e Ray Park; quest'ultimo omaggia il personaggio di Darth Maul, interpretato da lui in Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, durante il combattimento contro Tempesta dove inscena un breve balletto le cui movenze ricordano quelle del personaggio.[2]

A differenza del fumetto originale, i personaggi non vestono i loro tipici costumi colorati per scelta del regista Bryan Singer. A proposito di questa scelta, nel film c'è una piccola citazione: quando i protagonisti stanno per partire verso Liberty Island, Wolverine indossa la tuta nera del gruppo e chiede se veramente gli X-Men siano soliti indossare tute simili; Ciclope gli risponde: «Preferiresti una calzamaglia gialla?», riferendosi ovviamente al tipico costume di Wolverine nei fumetti.[3]

Sebbene fosse un prodotto di ispirazione Marvel, X-Men, insieme a Blade e Blade 2, sono gli unici film a non riportarne il logo della casa editrice all'inizio della pellicola; il logo della Marvel fu introdotto nella saga da X-Men 2.

Il film ha avuto due sequel, X-Men 2 (2003) e X-Men - Conflitto finale (2006) e due prequel, X-Men le origini - Wolverine (2009) e X-Men - L'inizio (2011). Successivamente, la saga viene ripresa attraverso lo spin-off Wolverine - L'immortale (2013) nel quale viene anticipato il terzo sequel della serie principale, X-Men - Giorni di un futuro passato (2014). Quest'ultimo film è concepito come un sequel sia di X-Men - Conflitto finale che di X-Men - L'inizio.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In un campo di concentramento, durante la seconda guerra mondiale, un ragazzo di origini ebraiche di nome Erik Lehnsherr viene separato violentemente dai suoi familiari. Si tratta di un mutante, e la sua collera arriverà a contorcere il cancello di metallo che lo separa dalla madre, trascinata all'interno del campo. Erik, disperato, è trattenuto dai soldati nazisti.

Circa sessanta anni dopo, una ragazza di nome Marie conduce una vita serena e, nell'intimità della sua stanza, scambia il suo primo bacio con il ragazzo. Si scopre sia anch'essa una mutante, quando il ragazzo rimane quasi ucciso dopo aver toccato le sue labbra. Spaventata, decide di fuggire. A New York City, durante un congresso, il senatore Kelly cerca di far passare la legge sulla "Registrazione dei mutanti", facendo notare quanto questi siano pericolosi per la civiltà potendo rimanere nascosti. Nonostante il parere contrario della dottoressa Jean Grey, la popolazione sembra supportarlo. Anche Erik Lehnsherr, il giovane conosciuto all'inizio del film, è presente al congresso, e viene avvicinato dal professor Charles Xavier, che scopriamo essere un vecchio amico dell'ormai anziano Erik Lehnsherr: Erik spiega che prima o poi ci sarà una guerra tra mutanti ed esseri umani e lui, riuscito a sopravvivere agli orrori dei campi di concentramento, teme che possa accadere una situazione analoga. Intanto Marie arriva in Canada dove incontra in un bar l'ambiguo e solitario Logan, un mutante con capacità rigenerative e di far emergere degli artigli dalle proprie mani. I due fanno amicizia, ma vengono fermati da un energumeno di nome Sabretooth, che attacca Logan. L'arrivo di Tempesta e Ciclope mette in fuga il bestione e questi salvano sia Marie che Logan. Logan, che viene soprannominato Wolverine, si risveglia alla X-Mansion, una scuola dove incontra il Professor Xavier; questo gli spiega di essere anch'egli un mutante, un potente telepate, e che ha costruito una scuola per giovani dotati in grado di ospitare dei mutanti allo scopo di insegnargli ad usare al meglio i propri poteri (anche dal punto di vista etico), tra i quali Marie soprannominata Rogue. Wolverine fa la conoscenza del gruppo degli X-Men, mutanti odiati da quegli esseri umani che loro stessi difendono: Scott Summers alias Ciclope, il leader del gruppo, che può emettere potenti raggi dagli occhi; Ororo Munroe alias Tempesta, che può comandare gli agenti atmosferici; Jean Grey, fidanzata di Scott, telepate e dotata di enormi poteri telecinetici di cui lei stessa ignora le potenzialità. Xavier spiega a Logan che c'è anche un gruppo di mutanti malvagi, conosciuto come la Confraternita, e di cui fanno parte Erik Lehnsherr alias Magneto, suo ex amico, che può manipolare i metalli; Victor Creed alias Sabretooth, potente bestione primordiale; Mortimer Toynbee alias Toad, un ranocchio umano; Raven Darkholme alias Mystica, una mutaforma. Secondo Xavier, Magneto vuole qualcosa da Wolverine e lui vuole capire cosa; inoltre Xavier promette a Wolverine di scoprire tutto sul passato che quest'ultimo ignora.

Wolverine ben presto scopre che in realtà Magneto vuole Rogue per sfruttare il suo potere (di assorbire l'energia vitale degli esseri umani e i poteri degli altri mutanti) e dare energia alla macchina che ha costruito (che trasforma gli umani in mutanti, ma ne causa anche la morte entro poche ore) nel centro di New York, tramutando milioni di persone, tra cui tutti i potenti della Terra riuniti ad un summit. Con l'aiuto di Tempesta, Jean e Ciclope, Wolverine riuscirà a fermare Magneto e a salvare Rogue, che era stata rapita da quest'ultimo.

Nel finale, Wolverine parte per Alkali Lake, luogo dove crede di poter trovare indizi sul suo passato, Mystica finge di essere il Senatore Kelly, che in realtà è morto per mano della Confraternita, mentre il Professor Xavier va a far visita a Magneto nella sua prigione.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 i Marvel Studios vendettero i diritti degli X-Men alla Carolco Pictures e a James Cameron per farne una versione cinematografica; successivamente i diritti tornarono alla Marvel. Nei primi anni novanta la Twentieth Century Fox espresse interesse nel fumetto e ne acquisì i diritti con Lauren Shuler Donner in veste di produttrice.

Nel 1994 Andrew Kevin Walker fu ingaggiato per scrivere la sceneggiatura;[4] successivamente fu rettificata da John Logan, James Schamus e Joss Whedon.[5] Nel 1996 Michael Chabon riscrisse nuovamente la pellicola.[6] La Fox approcciò Robert Rodríguez per la regia ma questo rifiutò;[7] Tom De Santo contattò Bryan Singer, ma questo rifiutò la regia per due volte considerando i fumetti "robaccia".[8] Solo dopo aver letto il fumetto, Singer accettò l'incarico.[9] Nel 1997, Ed Solomon scrisse nuovamente il film e la Fox propose l'estate del 1998 come data di uscita.[10] Successivamente, Christopher McQuarrie fu ingaggiato per rettificare la sceneggiatura insieme a David Hayter.[11]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Personaggi minori[modifica | modifica sorgente]

Nel film appaiono per alcuni istanti diversi mutanti e personaggi dell'universo Marvel:

Cameo[modifica | modifica sorgente]
  • Lo sceneggiatore David Hayter compare verso la fine della pellicola nel ruolo di un poliziotto.[3]
  • Il co-creatore del fumetto Stan Lee appare in un breve cameo come venditore di hot-dog su una spiaggia.[3] Questo è il primo dei molti camei dell'autore nei film tratti dai suoi personaggi.
  • Il produttore Tom DeSanto interpreta uno dei poliziotti.
  • George Buza, la voce del personaggio di Bestia nella serie animata Insuperabili X-Men, interpreta il camionista che accompagna Rogue nel bar canadese.[3]

Versioni mai realizzate[modifica | modifica sorgente]

Prima di arrivare alla versione definitiva, furono scritte molte sceneggiature del film. Ognuna di queste sceneggiature presentava una storia e dei personaggi differenti:

Personaggi non utilizzati[modifica | modifica sorgente]

Durante la pre-produzione del film furono inoltre fatti dei tagli ed alcuni personaggi e luoghi non furono infine utilizzati:

Differenze con i fumetti[modifica | modifica sorgente]

Bryan Singer ha dichiarato di essere conscio di aver apportato modifiche rispetto alla serie originale:[16]

  • Il personaggio di Rogue è stato, a parte il potere, scambiato con Jubilee. È infatti Jubilee a fuggire da casa da ragazzina per poi trovarsi nei guai ed essere salvata da Logan. Ed è sempre lei, e non Rogue, che ha un debole per Logan.
  • Nel film Rogue è molto legata, anche in qualche modo sentimentalmente, a Wolverine. In realtà Rogue è innamorata di Gambit, e arriverà a sposarlo ed avere figli con lui.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

X-Men Original Motion Picture Score[modifica | modifica sorgente]

Lo score del film è stato composto da Michael Kamen.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Death Camp
  2. Ambush
  3. Mutant School
  4. Magneto's Lair
  5. Cerebro
  6. Train
  7. Magneto Stand Off
  8. The X-Jet
  9. Museum Fight
  10. The Statue of Liberty
  11. Final Showdown
  12. Logan and Rogue

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film incassò a livello mondiale 296.339.527 $, di cui 157.299.717 $ solo negli Stati Uniti d'America.[17]

Incongruenze del prequel[modifica | modifica sorgente]

  • Durante una delle scene del film, il Professor X dice a Logan di aver conosciuto Magneto all'età di 17 anni. Questo è in contrasto con quanto si vedrà in X-Men - L'inizio, prequel prodotto successivamente, dove Charles ed Erik hanno circa trent'anni quando si incontrano per la prima volta.
  • Dopo la fuga di Rogue, il Professor X afferma che Magneto ha trovato il modo di nascondersi da Cerebro, poiché lo ha aiutato a costruirlo. Al contrario in X-Men - L'inizio è Bestia a progettare Cerebro, e non i due rivali.
  • Magneto indossa l'elmetto di protezione dai poteri di Charles. Quest'ultimo afferma: "Erik deve aver trovato un modo per schermarsi da Cerebro", cosa che risulta incongruente in quanto nel prequel Charles sa benissimo da dove arriva l'elmetto e che capacità possiede.
  • Quando Charles utilizza per la prima volta Cerebro in X-Men - L'inizio, per qualche istante si possono vedere due giovanissimi Ciclope e Tempesta, che tuttavia nel 1962, anno in cui è ambientato il prequel, non erano ancora nati.

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

Il film fu distribuito in DVD a partire dal 21 novembre 2000[18] con i seguenti contenuti speciali:

  • Scene tagliate;
  • Intervista al regista Bryan Singer;
  • The Mutant Watch: speciale;
  • Dietro le quinte;
  • Screen test di Hugh Jackman;
  • Promo della colonna sonora;
  • Animatics;
  • Art gallery;
  • Trailers & Spot.

X-Men 1.5[modifica | modifica sorgente]

Successivamente la 20th Century Fox ha distribuito una versione speciale del film dal titolo X-Men 1.5.[19] In questa edizione, oltre alla versione cinematografica del film, è presente anche una extended cut con una manciata di scene inedite integrate alla pellicola. Inoltre sono presenti i seguenti contenuti speciali:

  • Commento audio del regista Bryan Singer;
  • 17 riprese dietro le quinte integrate nel film;
  • Commento audio del regista Bryan Singer alla extended cut;
  • Featurette: Gli effetti speciali degli X-Men;
  • Scene con effetti speciali in animatics;
  • Featurette: Riflessioni;
  • La première di Ellis Island;
  • La première del film nel mondo;
  • Featurette: Producendo gli X-Men;
  • Scene d'azione in modalità multi-angolo;
  • Featurette: Il primo ministro del Canada;
  • Featurette: Dando vita agli X-Men;
  • Galleria dei personaggi;
  • Provino e screen test di Hugh Jackman;
  • Featurette: Il Fattore X;
  • Test dei costumi;
  • Test del make-up di Toad;
  • Galleria di immagini;
  • Trailer del videogioco;
  • Anteprima di X-Men 2;
  • Trailer di X-Men 2;
  • Trailer di Daredevil.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Release dates for X-Men (2000), IMDb.com. URL consultato il 18 luglio 2011.
  2. ^ Commento audio del regista, DVD di X-Men.
  3. ^ a b c d e f g h i (EN) Trivia, IMDb.com. URL consultato il 18 luglio 2011.
  4. ^ (EN) Steve Daly, Deadly Done Right in Entertainment Weekly, 29 settembre 1995. URL consultato il 23 settembre 2011.
  5. ^ (EN) Tasha Robinson, Interview Joss Whedon in AVClub.com, 5 settembre 2001. URL consultato il 23 settembre 2011.
  6. ^ (EN) Kim Voynar, X-Men and Fantastic Four: What Would Chabon Have Written? in Cinematical, 9 luglio 2006. URL consultato il 23 settembre 2011.
  7. ^ (EN) The Total Film Interview - Robert Rodriguez, Total Film, 1° ottobre 2003. URL consultato il 23 settembre 2011.
  8. ^ (EN) Jeff Jensen, Generating X in Entertainment Weekly, 21 luglio 2000. URL consultato il 23 settembre 2011.
  9. ^ (EN) Singer set to direct Fox's 'Men' in Variety, 9 dicembre 1996. URL consultato il 23 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2008).
  10. ^ (EN) Michael Fleming, A mania for Marvel in Variety, 13 aprile 1997. URL consultato il 23 settembre 2011.
  11. ^ (EN) Chris Petrikin, Rice gets Fox promotion in Variety, 19 gennaio 1999. URL consultato il 23 settembre 2011.
  12. ^ a b X-Men (2000) - Trivia - IMDb
  13. ^ (EN) X-Men screenplay by Andrew Kevin Walker, DailyScript.com. URL consultato il 18 luglio 2011.
  14. ^ (EN) X-Men and Fantastic Four: What Would Chabon Have Written?, CineMatical, 9 luglio 2006. URL consultato il 18 luglio 2011.
  15. ^ a b c (EN) Jeff Jensen, Generating X, Entertainment Weekly, 21 luglio 2000. URL consultato il 18 luglio 2011.
  16. ^ James McAvoy parla di X-Men: First Class, Bryan Singer spiega le differenze con il fumetto, Il Cinefumettaro, 2 novembre 2011. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  17. ^ (EN) X-Men, Box Office Mojo. URL consultato il 18 luglio 2011.
  18. ^ X-Men: Special Edition, IGN, 22 novembre 2010. URL consultato il 18 luglio 2011.
  19. ^ X-Men 1.5, IGN, 24 gennaio 2003. URL consultato il 18 luglio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]