I Fantastici 4 (film)

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I Fantastici 4
F4scene movie.png
I Fantastici Quattro in una scena del film
Titolo originale Fantastic Four
Paese di produzione USA, Germania
Anno 2005
Durata 106 min
125 min (versione estesa)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere azione, avventura, fantastico, fantascienza, commedia
Regia Tim Story
Soggetto Mark Frost e Michael France basato sul fumetto Marvel Comics
Sceneggiatura Mark Frost, Michael France
Produttore Avi Arad, Bernd Eichinger, Ralph Winter
Produttore esecutivo Michael Barnathan, Chris Columbus, Kevin Feige, Stan Lee, Mark Radcliffe, Kurt Williams, David Gorder, Ross Fanger, Lee Cleary
Casa di produzione 20th Century Fox, Marvel Studios, Constantin Film, 1492 Pictures
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Oliver Wood
Montaggio William Hoy
Musiche John Ottman
Scenografia Bill Boes
Costumi Jose Fernandez, Wendy Partridge
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I Fantastici 4 (Fantastic Four) è un film del 2005 diretto da Tim Story, prodotto dalla 20th Century Fox e basato sull'omonimo fumetto della Marvel Comics creato da Stan Lee e Jack Kirby. È uscito nelle sale negli Stati Uniti d'America l'8 luglio 2005, mentre in Italia il film è stato distribuito nelle sale il 16 settembre 2005.

Il film ha avuto un sequel, I Fantastici 4 e Silver Surfer (2007), mentre nel 2015 è uscito il reboot Fantastic 4 - I Fantastici Quattro.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quattro amici (Reed Richards, i fratelli Susan e Johnny Storm e Ben Grimm) insieme al dottor Victor von Doom partono per una missione spaziale a scopo scientifico finanziata da von Doom. Una volta in orbita però, a causa di un imprevisto, una nube di raggi cosmici li investe modificando il loro DNA. Reed comincia ad avere la capacità di allungarsi, Sue di essere invisibile e creare campi di forza, Johnny di dar fuoco al proprio corpo e Ben diventa una massa di pietra. Quest'ultimo è molto infelice del suo aspetto fisico dato anche il fatto che la moglie lo lascia proprio per questo motivo e in più non riesce a tornare alla sua vita sociale come i compagni. Victor sembra che non abbia avuto effetti e ha dei problemi finanziari con la compagnia che lo finanzia. Più tardi scoprirà che il suo corpo mano a mano sta tramutandosi in metallo e ha il controllo dell'elettricità. Reed intanto cerca di trovare una cura, Sue cerca di tornare insieme al suo vecchio amore Reed e intanto cerca anche di calmare il fratello, che intanto è diventato arrogante proprio per il suo essere un cosiddetto supereroe, per non far sì che arrivino troppi riflettori ai quattro. Victor cerca di ingannare Ben e lo fa entrare nella macchina per la cura che ha costruito Reed (Reed non poteva curare Ben perché non era a disposizione della giusta potenza per farlo tornare normale, Victor invece può aumentarne la potenza) e così Ben torna normale. Victor fa così vedere a Ben che anche lui è stato colpito dalla nube ma non vuole assolutamente farsi curare e mette fuori gioco Ben. Reed, che ha visto la scena, cerca di affrontare Victor che però lo rapisce.

Victor essendo sfigurato in volto decide di prendere una maschera di ferro che gli avevano donato per la sua compagnia e così diventa il Dottor Destino dopodiché lancia un missile verso Johnny e cerca di strozzare Susan. E in quel momento arriva Ben che, pentitosi di aver abbandonato gli amici curandosi, è tornato di pietra e colpisce Victor buttandolo giù dal suo palazzo. E così i Fantastici 4 tutti insieme sconfiggono Victor cercando di bruciar il suo corpo metallico e dopo farlo raffreddare in modo che rimanga una statua. Victor viene portato in Latveria mentre i Fantastici 4 festeggiano.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Camei[modifica | modifica wikitesto]

  • Il produttore Ralph Winter appare in un piccolo cameo: è l'operaio che compare nella scena finale e che registra la presenza di Destino a bordo del cargo diretto a Latveria.
  • Il co-creatore del fumetto Stan Lee interpreta il personaggio di Willie Lumpkin, il postino del quartetto.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato ai Vancouver Film Studios (Canada) dal 23 agosto 2004 al 28 gennaio 2005.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora strumentale del film è stata composta da John Ottman. Le canzoni ispirate e legate al film sono invece raccolte nell'album intitolato Fantastic Four - The Album, distribuito dalla Wind-up Records.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Come In, Come On - Velvet Revolver
  2. Error Operator - Taking Back Sunday
  3. Relax - Chingy
  4. What Ever Happened to the Heroes - Joss Stone
  5. Waiting (Save Your Life) - Omnisoul
  6. Always Come Back to You - Ryan Cabrera
  7. Everything Burns - Ben Moody feat. Anastacia
  8. New World Symphony - Miri Ben-Ari feat. Pharaohe Monch
  9. Die for You (Fantastic Four mix) - Megan McCauley
  10. Noots - Sum 41
  11. Surrender - Simple Plan
  12. I'll Take You Down - T.F.F.
  13. On Fire - Lloyd Banks
  14. Reverie - Megan McCauley
  15. Goodbye to You - Breaking Point
  16. Shed My Skin - Alter Bridge
  17. In Due Time - Submersed
  18. Disposable Sunshine - Loser
  19. Now You Know - Miss Eighty 6 feat. Classic
  20. Kirikirimai (Fantastic Four remix) - Orange Range

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito in DVD in Italia il 25 novembre 2005.[1]

Nel 2007 è uscita una versione extended cut che contiene, tra gli altri, le seguenti scene inedite integrate nella pellicola:[2]

  • Alicia accenna ai burattini soprannaturali del suo patrigno, il Burattinaio;
  • appare H.E.R.B.I.E., il robottino alleato dei Fantastici Quattro nel fumetto originale;
  • Reed modella il suo volto a immagine e somiglianza dell'X-Man Wolverine. Questa sequenza è inclusa anche nel DVD standard tra le scene tagliate, e questa citazione è stata possibile grazie alla proprietà intellettuale dei diritti di sfruttamento cinematografico degli X-Men da parte di Fox (casa di produzione), quindi di Wolverine.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

I Fantastici 4 ha ottenuto un incasso pari a $154,696,080 in Nord America e $175,883,639 nel resto del mondo, di cui $12,412,822 in Italia, per un incasso totale di $330,579,719.[3]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto negativamente dalla maggior parte della critica cinematografica. L'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento del 27% con un voto medio di 4.5 su 10, basandosi su 203 recensioni,[4] mentre il sito Metacritic attribuisce al film un punteggio di 40 su 100 in base a 35 recensioni.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Differenze dal fumetto[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel fumetto originale i Fantastici Quattro acquisiscono i poteri essendo stati irradiati dai raggi cosmici come nel film ma a differenza di quest'ultimo non stanno su una piattaforma spaziale progettata da Victor Von Doom bensì su un razzo progettato da Mr Fantastic. Inoltre, nel film, anche il Dottor Destino viene irradiato dai raggi cosmici.
  • Il Dottor Destino nel fumetto si costruisce un'armatura dopo essere rimasto sfigurato da un esperimento errato, mentre nel film la sua pelle viene progressivamente trasformata in metallo dagli effetti dalle radiazioni cosmiche.
  • Nel film Ben Grimm (La Cosa) è notevolmente più basso rispetto al fumetto.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

La 20th Century Fox, casa produttrice della pellicola, visto il buon successo del primo film, nel dicembre 2005 avviò le fasi di pre-produzione per il sequel, uscito poi nel 2007, intitolato I Fantastici 4 e Silver Surfer.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda completa di I Fantastici Quattro - Edizione speciale (2005), Movieplayer.it. URL consultato il 20 agosto 2011.
  2. ^ (EN) Double Dip Digest: Fantastic Four, IGN, 1º giugno 2007. URL consultato il 20 agosto 2011.
  3. ^ (EN) Fantastic Four (2005), su Box Office Mojo. URL consultato il 4 novembre 2015.
  4. ^ Fantastic Four (2005), su Rotten Tomatoes, Flixster. URL consultato il 4 novembre 2015.
  5. ^ Fantastic Four, su Metacritic, CNET. URL consultato il 4 novembre 2015.
  6. ^ (EN) Black Movie Awards, su blackmovieawards.com. URL consultato il 16 luglio 2015.
  7. ^ (EN) Golden Schmoes Winners and Nominees (2005) | JoBlo.com Movie Network, su joblo.com. URL consultato il 16 luglio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN203747923 · GND: (DE7517007-3