Nick Fury (film)

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Nick Fury
Nick Fury Agent of S.H.I.E.L.D.jpg
David Hasselhoff nei panni di Nick Fury
Titolo originale Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D.
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1998
Formato film TV
Genere azione
Durata 120 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Rapporto 1,33:1
Colore colore
Audio sonoro
Crediti
Regia Rod Hardy
Sceneggiatura David S. Goyer
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia James Bartle
Montaggio Drake Silliman
Musiche Kevin Kiner, Gary Lionelli
Scenografia Douglas Higgins
Produttore David Roessell
Produttore esecutivo Avi Arad, Tarquin Gotch, Stan Lee, Bob Lemchen
Casa di produzione Fury Productions Limited Partnership, 20th Century Fox, Marvel Enterprises
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Data 26 maggio 1998
Rete televisiva

Nick Fury (Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D.) è un film per la televisione del 1998 diretto da Rod Hardy e interpretato da David Hasselhoff nel ruolo principale.

Il film è l'adattamento del personaggio dei fumetti Marvel Comics Nick Fury[1] e dell'agenzia di fantaspionaggio S.H.I.E.L.D.; la trama, scritta da David S. Goyer,[2] è liberamente ispirata sia al primo che al terzo volume[3] di Nick Fury, Agent of S.H.I.E.L.D. ed ha ricevuto recensioni sia positive che negative.[4][1][5][6]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La Base Trinity dello S.H.I.E.L.D. viene attaccata da un manipolo di agenti dell'HYDRA, che prelevano il corpo del loro defunto leder, il Barone Wolfgang von Strucker, uccidendo nel corso della retata l'agente incaricato di farvi la guardia, Clay Quartermain.

Il giorno successivo Nick Fury, leggendario agente cacciato dall'organizzazione cinque anni prima a causa della sua arroganza ed dei suoi metodi poco ortodossi, viene avvicinato dalla giovane recluta Alexander Goodwin Pierce e dalla Contessa Valentina Allegra "Val" de la Fontaine, con cui ha avuto una relazione sentimentale, venendo messo al corrente di quanto accaduto e della conseguente decisione di riammetterlo nello S.H.I.E.L.D.; sebbene ancora rancoroso per il modo in cui l'agenzia spionistica lo ha cacciato, Fury decide di tornare operativo per vendicare l'amico caduto e mettere definitivamente fine alla minaccia dell'HYDRA e di Strucker, contro cui, anni addietro, perse l'occhio sinistro. Condotto alla base volante dello S.H.I.E.L.D., l'Helicarrier, Fury scopre che l'odiato burocrata Jack Pincer è divenuto il nuovo direttore generale dell'organizzazione, si ricongiunge ai suoi vecchi compagni Timothy Dugan e Gabe Jones, fa la conoscenza con la giovane agente dotata di poteri ESP Kate Neville ed infine informato che la figlia del barone, Andrea von Strucker, detta La Vipera, ha riunito tutte le fazioni dell'HYDRA formatesi in seguito alla morte del padre, avvenuta ad opera dello stesso Fury, ed intende riprodurre il letale virus Testa di Morto estraendolo dal corpo di Strucker trafugato dalla Base Trinity.

Fury, Val e Neville si recano alla base S.H.I.E.L.D. di Berlino dove è tenuto prigioniero lo scienziato nazista Arnim Zola, creatore del virus ed unico capace di riprodurlo; tuttavia il loro contatto con l'Interpol, Gail Runciter, una volta introdotta nella base si rivela essere La Vipera in incognito, che rapisce Zola e somministra a Fury un potente veleno creato sulla base delle tossine di Dendrobates e sulle specifiche del suo DNA, motivo per il quale la sola possibilità di sopravvivenza dell'uomo è procurarsi entro 48 ore un campione di sangue della Vipera, che nel frattempo minaccia di rilasciare il virus Testa di Morto su Manhattan a meno che il governo non paghi una somma di 1.000.000.000 $.

Mentre Val, in testa a una squadra di agenti, si reca a Manhattan per rintracciare il fratello della Vipera, Werner von Strucker, prima che rilasci il virus, Fury, Pierce e Neville si recano al quartier generale dell'HYDRA venendo inizialmente catturati dalla Vipera e dai suoi uomini ma riuscendo in seguito ad evadere, uccidere Zola, catturare la terrorista e scandagliarne la mente per ottenere il codice con cui neutralizzare l'ordigno contenente il Testa di Morto di modo da riferirlo a Val e permetterle di disinnescarlo uccidendo Werner. Scongiurato il pericolo lo S.H.I.E.L.D. riesca a fare irruzione nel quartier generale dell'HYDRA arrestandone tutti i membri ed estraendo l'antitodo per Fury dal sangue della Vipera, la quale tuttavia riesce a scappare con un diversivo assieme al defunto padre.

Una volta ristabilitosi dagli effetti del veleno Fury si riconcilia con Val e riassume a pieno titolo il suo ruolo nell'organizzazione per scongiurare futuri attacchi al mondo libero da parte dell'HYDRA o di altri gruppi terroristici.

Nella scena finale il Barone Strucker viene fatto resuscitare dalla figlia grazie agli scienziati dell'HYDRA e dichiara che la loro opera di distruzione è appena iniziata.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Concepito come episodio pilota di una serie televisiva incentrata sul personaggio successivamente abbandonata,[7] il film, distribuito dalla 20th Century Fox, è stato uno dei primi adattamenti live action di Marvel Films dopo aver cambiato nome in Marvel Studios. La regia è stata affidata a Rod Hardy mentre la sceneggiatura a David S. Goyer che, nello stesso anno ha inoltre scritto l'adattamento cinematografico di un altro fumetto Marvel Comics, Blade.[2] Le riprese si sono svolte in Canada.[8]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Camei[modifica | modifica wikitesto]

Differenze con i fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il film TV sia molto fedele ai fumetti[7] sono presenti alcune notevoli diffferenze:

  • Anziché indossare le loro tenute caratteristiche gli agenti dello S.H.I.E.L.D. vestono delle divise in pelle mentre quelli dell'HYDRA dei completi scuri o delle uniformi militari naziste complete di fasce col simbolo della svastica sul braccio sinistro.
  • Nei fumetti Werner è il primogenito del Barone Strucker, il quale ha avuto poi altri due figli, i gemelli Andrea e Andreas, mentre nel film Andrea è la sorella maggiore, Werner il minore e Andreas non compare.
  • Nei fumetti Andrea von Strucker e Viper sono due personaggi differenti, la seconda dei quali non è imparentata con Strucker.
  • La controparte cartacea di Arnim Zola è un androide.
  • Nel corso del film Dugan non viene mai chiamato "Dum Dum", ricopre un incarico d'ufficio anziché essere un agente sul campo, non ha i baffi e non indossa la caratteristica bombetta.
  • Gabe Jones è stato parzialmente unito al personaggio di Sidney Levine.
  • Kate Neville, nei fumetti, è una ragazza impacciata e gracile dotata di lievi poteri psichici ma raramente impiegata sul campo, mentre nel film TV è un'agente operativa avvenente, sicura di sé e capace di leggere nel pensiero con facilità.
  • Nei fumetti Gail Runciter è un'agente dello S.H.I.E.L.D. anziché dell'Interpol.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato rilasciato in DVD su esclusiva di Best Buy il 30 settembre 2008.[11]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nonostante nel doppiaggio in lingua italiana tale dettaglio vada perso, Alexander Pierce dichiara di essersi diplomato alla "S.H.I.E.L.D. Kirby Academy", riferimento al fumettista Jack Kirby co-creatore del personaggio di Nick Fury.
  • Il virus Testa di Morto, fuso al DNA del Barone Strucker dopo la sua morte in uno scontro con Fury mentre tentava di spargerlo sulla Terra, è un riferimento alla prima morte editoriale del personaggio, provocata in maniera analoga su Strange Tales n. 158 (luglio 1967) dalle Spore Mortali che, in seguito, si sono fuse alla sua struttura genetica
  • Werner si rivolge all'unico agente dell'HYDRA con un ruolo parlato nel corso del film chiamandolo Garotte, nome che nei fumetti appartiene a uno dei luogotenenti di Strucker esordito in Nick Fury, Agent of S.H.I.E.L.D. (Vol. 3[3]) n. 23 (maggio 1991).
  • Dopo aver catturato Fury, Neville e Pierce, La Vipera si riferisce a quest'ultimo in maniera civettuola apostrofandolo come "il più carino", riferimento alla morbosa ossessione amorosa di Madame Hydra VI nei confronti di Pierce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Todd Brown, Marvel In The 90's: NICK FURY AGENT OF SHIELD Review, su Twitch Film, 5 dicembre 2011. URL consultato il 9 dicembre 2011.
  2. ^ a b (EN) Eric Goldman, The Avengers: Nick Fury's TV History, su IGN, 26 aprile 2012. URL consultato il 26 maggio 2012.
  3. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  4. ^ (EN) Jen Yamato, David Hasselhoff: I Was ‘The Ultimate Nick Fury’, su Movie hole, 25 maggio 2012. URL consultato il 26 maggio 2012.
  5. ^ (EN) Cindy White, Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D. DVD Review, su IGN, 30 settembre 2008. URL consultato il 26 maggio 2012.
  6. ^ (EN) Ryan Leston, David Hasselhoff wants another shot at Nick Fury, su Yahoo, 4 settembre 2013. URL consultato il 16 settembre 2013.
  7. ^ a b George Rohmer, Un tuffo nel passato Marvel: Nick Fury Agent of S.H.I.E.L.D., i400calci.com, 22 aprile 2015.
  8. ^ (EN) Nick Fury Filming Locations, su IMDb. URL consultato il 24 maggio 2016.
  9. ^ min. 9:10
  10. ^ Nel doppiaggio in lingua italiana: "Valentina De Allegra Fontaine"
  11. ^ (EN) Christopher Monfette, Best Buy Employs Nick Fury, su IGN, 22 settembre 2008. URL consultato il 23 settembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]