Super League (Cina)

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Super League cinese
SportFootball pictogram.svg Calcio
TipoClub
FederazioneAFC
PaeseCina Cina
OrganizzatoreFederazione calcistica della Cina
TitoloCampione di Cina
CadenzaAnnuale
AperturaAprile
ChiusuraDicembre
Partecipanti18 squadre
FormulaGirone all'italiana
Retrocessione inLeague One
Sito Internethttp://csl.lesports.com/
Storia
Fondazione1951[1]
Numero edizioni19
DetentoreShandong
Record vittorieGuangzhou E. (8)
Ultima edizioneSuper League 2021
Prossima edizioneSuper League 2022

La Chinese Football Association Super League (in cinese 中国足球协会超级联赛, in pinyin Zhōngguó Zúqiú Xiéhuì Chāojí Liánsài), conosciuta come Chinese Super League (中超联赛) o CSL, è la massima serie del campionato cinese di calcio.

Il campionato, governato dalla Federazione calcistica della Cina, è nato nel 1951, anche se è diventato professionistico solo nel 1994.

L'attuale massima divisione è stata istituita nel 2004 grazie ad una modifica del precedente massimo campionato, la Chinese Football Association Jia-A League (da non confondere con la Chinese Football Association Jia League o China League One, che è l'attuale seconda divisione). Come nella maggior parte delle nazioni in cui durante l'inverno la temperatura è particolarmente bassa, la stagione calcistica inizia nel mese di marzo e termina a novembre, svolgendosi, pertanto, in un anno solare.

In rapida crescita tecnica ed economica, il massimo campionato di calcio professionistico della Cina ha incrementato nel 2016 i propri ricavi del 2.567%[2], raggiungendo un budget di 250 milioni di euro soltanto per i diritti televisivi, avendo la società televisiva Ti'ao Power (di proprietà di China Media Capital) comprato i diritti della CSL dal 2016 al 2020 per una cifra complessiva di 1,2 miliardi di euro[3].

La Super League, composta in origine da 12 club, è stata poi allargata fino a 18 squadre. La squadra più titolata è il Guangzhou, vincitore di 8 campionati.

Formula[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di quanto avviene per molti campionati europei, la stagione calcistica della Super League cinese inizia a febbraio o marzo e finisce a novembre e dicembre, concludendosi, dunque, in un anno solare. In ogni stagione una squadra incontra ciascuna altra squadra per due volte, una volta in casa e una in trasferta, per un totale di 30 giornate e 240 partite di campionato totali.

Alla fine della stagione, le ultime due classificate retrocedono in League One e sono sostituite dalle prime due classificate in League One, che sono promosse in massima serie. Si qualificano alla AFC Champions League della stagione successiva le prime tre classificate e la vincitrice della Coppa di Cina. Se a vincere la Coppa di Cina è una squadra piazzatasi in campionato al primo, al secondo o al terzo posto, a qualificarsi alla AFC Champions League è la quarta classificata in campionato.

Partecipazioni per squadra[modifica | modifica wikitesto]

Sono 35 le squadre che hanno preso parte ai 19 campionati di CSL che sono stati disputati a partire dal 2004 fino alla stagione 2022. Shandong, Shanghai Shenhua, Beijing Guoan e Tianjin Tigers sono le uniche squadre ad essere sempre presenti e, insieme all'Hebei e allo Shanghai Port, a non essere mai retrocesse dalla Super League. In grassetto le squadre che partecipano alla stagione 2022 e in corsivo le squadre che non esistono più.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La Chinese National Football League fu fondata nel 1951, con il nome di National Football Conference, e si svolse inizialmente secondo un girone all'italiana con la partecipazione di 8 squadre. Nel 1954 la competizione cambiò nome in National Football League e nel 1956 fu scissa in due divisioni; nel 1957 fu adottato un sistema di promozioni e retrocessioni tra le due divisioni.

Negli anni '80 la Federazione calcistica della Cina aprì alla sponsorizzazione di varie imprese, che investirono dei capitali consistenti nel calcio. La lega inaugurò la propria epoca semi-professionistica nel 1987, quando, sponsorizzata da Goldlion Group, fu articolata per la prima volta secondo partite di andata e ritorno, con 8 partecipanti: oltre al Liaoning, vincitore del campionato nel 1985 e esentato dal campionato del 1986 perché impegnato nel Campionato d'Asia per club 1986, vi parteciparono le prime 7 classificate nel campionato del 1986. Il campionato assunse il nome di National Football League Division 1 Group A e poco dopo di Jia-A League, mentre gli altri 8 club della Division 1 e i primi 4 classificati in Division 2 presero parte alla Chinese Jia-B League. I due gruppi si fusero nel 1988, ma tornarono nuovamente divisi nel 1989.

Nel 1994, nell'ambito della riforma sportiva attuata in Cina, la Jia-A League divenne la massima serie professionistica del paese. L'adozione del professionismo giovò inizialmente alla Jia-A League, ma alla fine degli anni '90 numerose furono le critiche mosse nei confronti della mancanza di continuità nei regolamenti federali e dello scarso sviluppo del calcio cinese, mentre casi di combine e corruzione minavano la credibilità dell'intero movimento.[4] Il caos che caratterizzava la Jia-A League spinse numerosi sponsor e investitori ad abbandonare i club e l'impegno nel campionato nazionale. La federcalcio cinese decise, così, di riformare il sistema calcistico della Cina, istituendo di lì a poco la Chinese Super League, aprendosi al calciomercato libero e dando stabilità normativa ed economica alla competizione nel tentativo di rafforzare il professionismo, sul modello dei campionati calcistici europei.

Il 13 gennaio 2001 Yan Shiduo, vicepresidente federale, discusse dell'introduzione di un nuovo sistema professionistico nel calcio cinese.[5] Nel 2002 la Federazione calcistica della Cina istituì la Chinese Super League (CSL), la cui prima edizione si tenne nel 2004.

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alla Jia-A League, la CSL impose criteri molto più stringenti per i club partecipanti al massimo campionato nazionale, sia in termini di professionismo, sia in termini di amministrazione, trasparenza finanziaria e garanzie di sviluppo del settore giovanile. Il primo documento che enucleava i requisiti richiesti ai club per la partecipazione alla massima serie fu diffuso nel 2002 e in seguito fu più volte riveduto e corretto. Nel 2004 fu introdotto un sistema basato sul possesso del titolo sportivo. Oltre al campionato professionistico nazionale, la CSL istituì anche un campionato riserve e varie divisioni del campionato giovanile (Under-19, Under-17, Under-15, Under-14 e Under-13).

Esordi della Super League[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 si tenne la prima edizione della Super League cinese, con la partecipazione di 12 squadre. La stagione d'esordio fu segnata da controversie ereditate dalla Jia-A League, dove dal 1999 si erano succeduti vari scandali di corruzione e combine.[6] La perdita di interesse verso il calcio cinese fu, alla fine degli anni '90, resa evidente dalla scarsa affluenza di pubblico negli stadi e da gravi perdite finanziarie.

Il piano iniziale della federazione prevedeva una retrocessione dalla massima serie e due promozioni dalla serie cadetta, al fine di portare a 14 il numero delle squadre partecipanti al campionato entro il 2006. Per due anni, però, le retrocessioni furono abolite. Nel 2005 si passò dunque a 14 squadre, dopo le promozioni di Wuhan Huanghelou e Zhuhai Zhongbang dalla League One. Nel 2006 il massimo campionato cinese avrebbe dovuto espandersi a 16 squadre con le promozioni di Xiamen Lanshi e Changchun Yatai, ma il ritiro del Sichuan Guancheng fece scendere a 15 il numero di compagini partecipanti al campionato che iniziò l'11 marzo. Anche nel 2007 le squadre rimasero 15, dato Shanghai United e Shanghai Shenhua si fusero in una sola squadra, che conservò il nome di Shanghai Shenhua.

Epoca delle 16 squadre[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 il massimo campionato cinese iniziò per la prima volta con 16 club ma il Wuhan protestò per le punizioni federali ricevute dopo la sfida contro il Beijing Guo'an e si ritirò dal campionato, che continuò con 15 squadre. Dal 2009 il torneo si svolge con la partecipazione di 16 compagini, con due retrocessioni in League One e due promozioni da quest'ultima divisione.

Nel 2010 uno scandalo di corruzione e partite truccate scosse il massimo campionato cinese, con gli arresti degli ex vicepresidenti federali Xie Yalong, Nan Yong e Yang Yimin.[7] Il 22 febbraio dello stesso anno il Guangzhou Yiyao fu declassato in League One per decisione della federazione per aver combinato delle partite nel campionato di Super League del 2006 e il Chengdu Blades per combine attuate nel campionato di Ligue One del 2007.[8]

Nel 2011 le misure anticorruzione messe in atto dalla Federazione calcistica della Cina ebbero effetto sul ritorno in auge del campionato: l'affluenza negli stadi salì considerevolmente e squadre come Guangzhou Evergrande e Shanghai Shenhua iniziarono ad investire copiosamente nell'acquisto di calciatori stranieri, aumentando la competitività della manifestazione. Negli anni a venire, scelsero di giocare in Cina, attratti dai grandi guadagni economici, numerosi calciatori di rilievo come Didier Drogba, Nicolas Anelka, Seydou Keita, Fábio Rochemback, Frédéric Kanouté, Yakubu, Lucas Barrios. Il campionato attrasse anche allenatori stranieri come il giapponese Takeshi Okada, l'argentino Sergio Batista e l'italiano Marcello Lippi.

Nel 2012 il Guangzhou Evergrande divenne la prima squadra cinese capace di vincere il campionato per due volte consecutive.

Nel 2019 il comitato arbitrale della federcalcio cinese annunciò l'introduzione di un sistema arbitrale professionistico, con l'ingresso di due direttori di gara stranieri (Mark Clattenburg e Milorad Mažić), responsabili dell'allenamento e della preparazione degli arbitri locali, e di tre arbitri cinesi professionistici.

L'edizione 2020 della Super League fu condizionata dalla pandemia di COVID-19, tanto che il suo inizio fu posticipato al 25 luglio. Le 16 squadre furono divise in due gruppi e le partite si disputarono a Suzhou e Dalian. In via eccezionale, al termine delle due fasi a gironi, fu introdotta una fase finale a eliminazione diretta per l'assegnazione del titolo

Politica di tesseramento di calciatori stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2017 la Super League cinese limita a tre il numero di calciatori stranieri ammessi per squadra, incluso un calciatore asiatico non cinese. Dispone inoltre l'obbligo di convocare in squadra, per ogni partita, due calciatori under-23, di cui uno da schierare obbligatoriamente nella formazione titolare[9]. Lo scopo di queste misure è promuovere il calcio locale, conformarsi alle regole internazionali per le competizioni per club dettate dall'Asian Football Confederation e limitare gli "investimenti irrazionali"[9].

In precedenza il limite era di cinque stranieri, incluso un calciatore asiatico non cinese. Ogni squadra poteva far scendere in campo al massimo quattro calciatori stranieri per ogni partita.

A metà della stagione 2012 si decise di estendere a due altri calciatori stranieri il limite per le squadre impegnate in AFC Champions League, portando così a sette il numero di stranieri ammessi in squadra per queste compagini. La misura fu revocata nella stagione 2013.

Dalla stagione 2020 il numero di giocatori stranieri (esclusi i portieri) che i club possono iscrivere nel corso della stagione è aumentato da sei a sette e anche il numero di giocatori stranieri ammessi in ciascuna squadra CSL in un dato momento è aumentato da quattro a cinque. Un massimo di cinque giocatori stranieri possono essere registrati per ogni partita con un massimo di quattro possono essere schierati in qualsiasi momento durante la partita. Inoltre non ci sono limiti nella registrazione dei giocatori naturalizzati e non ci sono limiti nel mettere in campo giocatori naturalizzati di origine cinese. Tuttavia, solo un giocatore naturalizzato di discendenza non cinese può essere schierato come giocatore nativo, mentre gli altri giocatori naturalizzati di discendenza non cinese schierati saranno conteggiati come giocatori stranieri. Ogni club può registrare un giocatore di Hong Kong, Macao o Taiwan di origine cinese (esclusi i portieri), a condizione che sia stato registrato come calciatore professionista in una di queste tre federazioni per la prima volta nella sua carriera, come giocatore nativo. Di seguito la tabella con tutti i calciatori stranieri di ogni squadra nella stagione 2021 (in grassetto i trasferimenti di metà stagione):

Squadra Giocatore 1 Giocatore 2 Giocatore 3 Giocatore 4 Giocatore 5 Giocatori Naturalizzati Giocatori di Hong Kong/Macau/
Taiwan
Giocatori di riserva Ex giocatori
Beijing Guoan Bosnia ed Erzegovina Samir Memišević Nigeria Samuel Adegbenro Croazia Marko Dabro Corea del Sud Kang Sang-woo InghilterraCina Nico Yennaris
NorvegiaCina John Hou Sæter
Brasile Anderson Silva
Cangzhou Mighty Lions RD del Congo Oscar Maritu Serbia Stefan Mihajlović Zambia Stophira Sunzu Brasile Muriqui
Uzbekistan Odil Ahmedov
Senegal André Senghor
Changchun Yatai Brasile Serginho Brasile Júnior Negrão Danimarca Jores Okore Brasile Erik Sudafrica Dino Ndlovu Taipei Cinese Chen Po-liang
Chengdu Rongcheng Austria Richard Windbichler Brasile Rômulo Brasile Felipe Silva Brasile Johnathan Corea del Sud Kim Min-woo Taipei Cinese Tim Chow
Dalian Pro Brasile Jailson
Ghana Emmanuel Boateng
Svezia Marcus Danielson
Svezia Sam Larsson
Guangzhou InghilterraCina Tyias Browning PerùCina Roberto Siucho
Guangzhou City Brasile Guilherme Colombia Jown Cardona Hong Kong Tan Chun Lok Brasile Tiago Leonço
Belgio Mousa Dembélé
Hebei Portogallo João Silva
Henan Songshan Longmen Brasile Henrique Dourado Brasile Fernando Karanga Bosnia ed Erzegovina Toni Šunjić Polonia Adrian Mierzejewski Taipei Cinese Tim Chow
Brasile Ivo
Sierra Leone Buya Turay
Meizhou Hakka Nigeria Chisom Egbuchulam MontenegroNebojša Kosović Brasile Rodrigo Henrique Serbia Rade Dugalić Serbia Aleksa Vukanović Hong Kong Vas Nuñez Brasile Igor Sartori
Shandong Taishan Belgio Marouane Fellaini Brasile Moisés Corea del Sud Son Jun-oh Brasile Jadson Brasile Crysan BrasileCina Pedro Delgado Ungheria Tamás Kádár
Brasile Leonardo
Shanghai Port Brasile Paulinho Brasile Oscar Senegal Cherif Ndiaye Croazia Ante Majstorovic
Brasile Ricardo Lopes
Australia Aaron Mooy
Shanghai Shenhua Ecuador Miller Bolaños Camerun Christian Bassogog GabonCina Alexander N'Doumbou
ItaliaCina Denny Wang
Corea del Sud Kim Shin-wook
Colombia Giovanni Moreno
Croazia Matej Jonjic
Guinea Lonsana Doumbouya
Shenzhen Corea del Sud Lim Chai-min Ghana Frank Acheampong Ghana Mubarak Wakaso Francia Romain Alessandrini Hong KongCina Dai Wai Tsun Colombia Juan Quintero
Camerun John Mary
Rep. del Congo Thievy Bifouma
Brasile Alan Kardec
Iran Morteza Pouraliganji
Norvegia Ole Selnæs
Tianjin Tigers Spagna David Andújar Croazia Dejan Radonjić Brasile Farley Rosa Slovenia Robert Berič Brasile Éder Lima Francia Jules Iloki
Paesi Bassi Marko Vejinovic
Wuhan Three Towns Romania Nicolae Stanciu Brasile Ademilson Brasile Marcão Brasile Wallace Brasile Davidson Taipei Cinese Yaki Yen Nigeria Moses Ogbu
Wuhan Yangtze River Germania Felicio Brown Brasile Bruno Viana Montenegro Asmir Kajević Costa d'Avorio Jean Evrard Kouassi
Brasile Anderson Lopes
Brasile Rafael Silva
Martinica Yoann Arquin
Zhejiang Pro Zimbabwe Nyasha Mushekwi Brasile Matheus Croazia Franko Andrijasevic Camerun Donovan Ewolo Brasile Lucas Possignolo Hong Kong Nok Hang Leung

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2022.

Squadra Nome cinese Proprietario Stadio Capienza
Beijing Guoan 北京国安 Sinobo Group Stadio dei Lavoratori di Pechino 70.161
Cangzhou Mighty Lions 沧州雄狮 Everbright Group Stadio di Cangzhou 31.836
Changchun Yatai 长春亚泰 Jilin Yatai Group Stadio municipale di Changchun 38.500
Chengdu Rongcheng 成都兴城 Chengdu Better City Investment Group Co., Ltd Stadio del Centro sportivo di Shuangliu 26.000
Dalian Pro 大连人 Centro sportivo di Dalian 61.000
Guangzhou 广州 Evergrande Group (60%); Alibaba Group (40%) Stadio di Tianhe 58.500
Guangzhou City 广州城 Guangzhou R&F Properties Co., Ltd. Stadio Yuexiushan 18.000
Hebei 河北 China Fortune Land Development Co., Ltd Stadio di Langfang 30.000
Henan Songshan Longmen 河南松山龙门 Henan Haolin Investment (95.7%) Stadio nautico di Zhengzhou 29.800
Meizhou Hakka 梅州客家 Wei Real Estate Development Co., Ltd. Stadio della Contea di Wuhua 27.000
Shandong Taishan 山东泰山 State Grid Corporation of China Stadio del Centro sportivo olimpico di Jinan 56.800
Shanghai Port 上海海港 Gruppo Shanghai International Port Stadio calcistico di Pudong 37.000
Shanghai Shenhua 上海申花 Greenland Group Stadio Hongkou 33.060
Shenzhen 深圳FC Kaisa Group (90%) Stadio del Centro sportivo universitario di Shenzhen 60.334
Tianjin Tigers 天津津门虎 TEDA Investment Holding Co., Ltd. Stadio del Centro olimpico di Tientsin 54.700
Wuhan Yangtze River 武汉长江 Wuhan Zall Development Holding Co. Ltd Centro sportivo di Dongxihu 30.000
Wuhan Three Towns 武汉三镇 Wuhan Shangwen Football Club Co., Ltd. Centro sportivo e culturale di Suzhou Hankou 20.000
Zhejiang 浙江绿城 Greentown China Yellow Dragon Sports Center 52.672

Ex squadre[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Nome Cinese Stagioni in CSL Miglior piazzamento Peggior piazzamento Lega attuale
Qingdao Manatee 青岛中能 dal 2004 al 2013 6°, 2011 15°, 2013 China League One
Chongqing Liangjiang Athletic 重庆两江竞技 dal 2004 al 2006, dal 2009 al 2010, dal 2015 al 2021 6°, 2020 16°, 2009 Sciolta
Qingdao 青岛 dal 2020 al 2021 14°, 2020 16°, 2021 Sciolta
Jiangsu 江苏 Dal 2009 al 2020 1°, 2020 13°, 2013 Sciolta
Tianjin Tianhai 天津天海 Dal 2017 al 2019 3°, 2017 14°, 2019 Sciolta
Beijing Chengfeng 北京誠豐 Dal 2004 al 2015, dal 2018 al 2019 3°, 2004 16°, 2019 Sciolta
Guizhou 贵州 Dal 2017 al 2018 8°, 2017 16°, 2018 Sciolta
Liaoning Whowin 辽宁宏运 dal 2004 al 2008, dal 2010 al 2017 3°, 2011 16°, 2017 Fusa con lo Shenyang Urban
Yanbian Funde 延边富德 Dal 2016 al 2017 9°, 2016 15°, 2017 Sciolta
Shanghai Shenxin 上海申鑫 Dal 2010 al 2015 7°, 2013 16°, 2015 Sciolta
Shaoxing Keqiao Yuejia 绍兴柯桥越甲 2014 16°, 2014 Sciolta
Dalian Shide 大连实德 2004 al 2012 1°, 2005 14°, 2008, 2012 Fusa con il Dalian Aerbin
Chengdu Tiancheng 成都天诚 Dal 2008 al 2009, 2011 9°, 2009 15°, 2011 Sciolta
Hubei Wuhan Zhiye 武汉光谷 Dal 2005 al 2008 5°, 2005 16°, 2008 Sciolta
Xiamen Lanshi 厦门蓝狮 Dal 2006 al 2007 8°, 2006 15°, 2007 Sciolta
Shanghai United 上海联城 Dal 2005 al 2006 7°, 2006 11°, 2005 Fusa con lo Shanghai Shenhua
Sichuan Guancheng 四川冠城 Dal 2004 al 2005 9°, 2004, 2005 Sciolta

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono diverse rivalità chiave e derby locali che si sono formate nella Chinese Super League, tra cui:

Derby di Shanghai

Derby di Canton

Derby di Dalian

Derby di Tientsin

Derby di Pechino

Derby di Wuhan

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Campionato non professionistico (1951-1993)[modifica | modifica wikitesto]

Jia-A League (1994-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Super League Cinese (2004-)[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie per squadra[modifica | modifica wikitesto]

Club Vittorie Stagioni Secondi posti Stagioni
Guangzhou E.
8
2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2019
3
1994, 2018, 2020
Dalian Shide
8
1994, 1996, 1997, 1998, 2000, 2001, 2002, 2005
0
---
Shandong
5
1999, 2006, 2008, 2010, 2021
2
2004, 2013
Shanghai Shenhua
1
1995
8
1996, 1997, 1998, 2000, 2001, 2005, 2006, 2008
Beijing Guoan
1
2009
5
1992, 2007, 2011, 2014, 2019
Shanghai SIPG
1
2018
3
2015, 2017, 2021
Jiangsu Suning
1
2020
2
2012, 2016
Shenzhen
1
2004
1
2002
Changchun Yatai
1
2007
1
2009
Liaoning
0
---
1
1999
Beijing Renhe
0
---
1
2003
Tianjin Jinmen Tiger
0
---
1
2010
  • Le squadre in grigio non esistono più.

Classifica perpetua[modifica | modifica wikitesto]

La classifica perpetua (o classifica all-time) è una speciale classifica che raggruppa i risultati complessivi di tutte le squadre che hanno disputato almeno una stagione in CSL a partire dalla sua istituzione nel 2004. Questa graduatoria ha un valore esclusivamente statistico, ma può essere utile per confrontare la prestazione delle diverse squadre che hanno disputato la CSL in periodi differenti.

In questa versione della classifica perpetua sono riportati i punti effettivamente assegnati, tre punti per ogni vittoria oltre, ovviamente, a un punto per ogni pareggio e nessun punto per ogni sconfitta.

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate alla fine della stagione 2021.

Legenda
Militante in Super League nel 2022
Militante in China League One nel 2022
Militante in China League Two nel 2022
Non più attivo a causa di fusione o scioglimento
Pos Club /18 G V N P Pt MPt RF RS DR
1. Shandong Taishan 18 500 254 132 114 892 1,78 876 561 +315
2. Beijing Guoan 18 500 243 136 119 871 1,74 775 508 +267
3. Guangzhou 13 366 227 77 62 758 2,07 781 357 +424
4. Shanghai Shenhua 18 500 192 156 152 726 1,45 698 640 +58
5. Tianjin Jinmen Tiger 18 500 172 149 179 665 1,33 633 665 −32
6. Guangzhou City 17 470 149 128 193 575 1,22 605 712 −107
7. Changchun Yatai 14 408 153 113 142 572 1,40 543 528 +15
8. Beijing Chengfeng 14 404 124 127 153 499 1,24 475 528 −53
9. Jiangsu 12 344 129 106 109 493 1,43 481 413 +68
10. Shanghai Port 9 246 136 63 47 471 1,91 457 253 +204
11. Henan S. Longmen 14 394 114 119 161 461 1,17 404 510 −106
12. Liaoning 13 374 106 110 158 428 1,14 440 566 −126
13. Dalian Shide 9 254 96 78 80 366 1,44 332 304 +28
14. Zhejiang Pro 10 298 87 92 119 353 1,18 325 392 −67
15. Qingdao Manatee 10 284 82 87 115 333 1,17 303 361 −58
16. Chongqing Liangjiang 12 322 79 92 151 329 1,02 349 512 −163
17. Shenzhen 11 290 77 86 127 317 1,09 311 413 −102
18. Dalian Pro 7 186 56 49 81 217 1,17 243 300 −57
19. Hebei 6 156 58 39 59 213 1,37 197 204 -20
20. Shanghai Shenxin 6 180 46 43 91 181 1,01 176 265 −89
21. Tianjin Tianhai 3 90 28 31 31 115 1,28 127 134 -7
22. Wuhan Optics Valley 4 112 30 23 59 113 1,01 91 189 −98
23. Cangzhou Mighty Lions 4 96 25 35 36 110 1,15 105 137 −32
24. Chengdu Tiancheng 3 90 23 29 38 98 1,09 89 123 −34
25. Wuhan Yangtze River 4 96 23 28 45 97 1,01 104 145 −41
26. Guizhou 2 60 19 9 32 66 1,10 73 111 −38
27. Shanghai United 2 54 14 19 21 61 1,13 50 60 −10
28. Yanbian Funde 2 60 15 14 31 59 0,98 71 105 −34
29. Xiamen Lanshi 2 56 13 19 24 58 1,04 50 73 −23
30. Sichuan Guancheng 2 48 12 16 20 52 1,08 57 82 −25
31. Shaoxing Keqiao Yuejia 1 30 5 6 19 21 0,70 35 56 −21
32. Qingdao 2 36 5 6 25 21 0,58 28 79 −51

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 2004 con la denominazione attuale
  2. ^ Sponsor e diritti tv, la spesa globale nel 2017 supererà 100 miliardi di dollari, su Il Sole 24 ore. URL consultato il 15 marzo 2017.
  3. ^ Chinese Super League, in un anno un aumento di ricavi da 250 milioni, su fcinter1908.it. URL consultato il 15 marzo 2017.
  4. ^ (EN) China's Decade of Professional Soccer, su china.org.cn. URL consultato il 16 dicembre 2003.
  5. ^ (ZH) 我的这五年 阎世铎在足球管理中心任期大事记, su sports.enorth.com.cn. URL consultato il 18 febbraio 2005.
  6. ^ (EN) CHRONOLOGY-Soccer-Chinese match-fixing cases since 1994, in ESPN. URL consultato il 3 novembre 2017.
  7. ^ (EN) Yearender: Chinese soccer breaks hearts, again – Xinhua – English.news.cn, su news.xinhuanet.com. URL consultato il 25 dicembre 2016.
  8. ^ (EN) 足协公布处罚决定:四队受罚 广药成都降级, su sports.qq.com, qq.com. URL consultato il 23 febbraio 2010.
  9. ^ a b (EN) Chinese Super League reduces number of foreign players allowed to play, BBC, 16 gennaio 2017.
  10. ^ a b Successivamente conosciuto come Beijing Chengfeng dopo aver cambiato città
  11. ^ Il titolo venne revocato il 19 febbraio 2013 per lo scandalo delle partite truccate di quella stagione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicholas Gineprini, Il sogno cinese 中国梦. Storia ed economia del calcio in Cina, Urbone Publishing, 2016, ISBN 978-80-87797-92-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) RSSSF, su rsssf.com.
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