Salto in alto

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Salto in alto
Nicole Forrester.JPG
Una fase del salto in alto durante una gara
FederazioneWorld Athletics
ContattoNo
GenereMaschile e femminile
Indoor/outdoorOutdoor e indoor
Campo di giocoCampo
Olimpicodal 1896 (uomini)
dal 1928 (donne)
Campione mondialeMaschile outdoor:
Qatar Mutaz Essa Barshim (2019)
Femminile outdoor:
Atleti Neutrali Autorizzati Marija Lasickene (2019)
Maschile indoor:
Russia Danil Lysenko (2018)
Femminile indoor:
Atleti Neutrali Autorizzati Marija Lasickene (2018)
Campione olimpicoMaschile:
Canada Derek Drouin (2016)
Femminile:
Spagna Ruth Beitia (2016)

Il salto in alto è una specialità sia maschile che femminile dell'atletica leggera in cui l'atleta deve superare con un salto un'asticella orizzontale messa a una certa altezza.

Il salto si può effettuare in qualsiasi modo, purché ci si stacchi da terra con un piede solo.[1] La tecnica di salto più utilizzata è lo stile Fosbury, introdotta a partire dagli anni 1960 e resa celebre da Dick Fosbury, oro ai Giochi olimpici di Città del Messico 1968.[2]

Regole[modifica | modifica wikitesto]

In gara, all'inizio l'asticella è messa a un'altezza relativamente modesta, poi viene alzata con incrementi di 2, 3 o 5 cm, o a volte di un cm nei tentativi di record. Ogni atleta può scegliere a che altezza entrare in gara. Una volta effettuato un salto a quella altezza, nessuno può entrare a una misura inferiore.

L'atleta ha 60 secondi di tempo da quando viene chiamato. Quando rimangono 2-3 atleti 90 secondi, quando rimane un atleta 3 minuti. Dopo tre salti falliti consecutivi è eliminato. Vince chi salta più in alto. Se due o più saltano la stessa altezza massima, vince chi ha fatto meno errori a tale altezza. Se ancora pari, vince chi ha fatto meno errori in tutta la gara. Se ancora pari, si effettuano salti ulteriori (jump-off), le cui misure sono anch'esse valide ai fini dei record.

L'asticella è di plastica rinforzata con vetro o altro materiale ma non metallo. Altri materiali sono permessi, ma entro certi limiti di peso e curvatura. L'asticella è lunga circa 4 m (la World Athletics regola la lunghezza a scopo di record), con una sezione trasversale circolare, e due punti di appoggio semicircolari con una superficie piatta alle estremità. È collocata all'altezza voluta su due montanti regolabili.

L'altezza saltata si misura dal punto di decollo al bordo superiore della parte bassa dell'asticella. Al di là dell'asticella c'è un materasso molle di gommapiuma, che permette un atterraggio sicuro. Gli atleti devono saltare con un solo piede. Nel salto possono toccare l'asticella, ma il salto è nullo se questa cade per il tocco. In rari casi l'atleta è stato autorizzato a ripetere il tentativo, ma solo se il giudice dichiara che l'asticella è caduta per circostanze esterne, come il vento. Ci sono 4 parti dell'esecuzione: rincorsa, stacco, volo e atterraggio.

Nell'anno sportivo 2016-17, la revisione del regolamento tecnico internazionale ha introdotto la regola per cui un salto è nullo anche se l'atleta, nella rincorsa, tocca l'asticella o l'immaginario piano verticale posto tra i ritti e poi non effettua il salto[3][4]. Se invece l'atleta non supera il piano verticale tra i ritti, può ripetere il tentativo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se probabilmente il salto in alto era praticato già nei Giochi olimpici antichi, la prima gara documentata avvenne in Scozia all'inizio del XIX secolo, e fu vinta con un salto di 1,67 m.

I primi saltatori usavano o un approccio diretto all'asticella (valicamento frontale) o una tecnica detta "a forbice": l'atleta si accostava all'asticella in diagonale e gettava al di là prima la gamba interna (la più vicina all'asticella) e poi l'altra, con un movimento che ricorda le lame delle forbici.

Verso fine secolo la tecnica di salto iniziò a evolversi, a partire da quella introdotta da Michael F. Sweeney: iniziato il salto come nella tecnica a forbice, si stende la schiena in orizzontale sopra l'asticella; con questa tecnica il valicamento è più facile, e il saltatore portò il record mondiale a 1,97 m nel 1895.

Un altro atleta statunitense, George Horine, ideò una tecnica ancor più efficiente, detta western roll. La rincorsa è sempre diagonale rispetto all'asticella, ma lo stacco si fa con la gamba interna, mentre quella esterna è portata verso l'alto per proiettare il corpo oltre l'asticella. Horine portò il record mondiale a 2,01 m nel 1912 e la sua tecnica fu largamente usata nella gara dei Giochi olimpici di Berlino 1936, vinta da Cornelius Johnson con 2,03 m.

I saltatori statunitensi e sovietici dominarono per i successivi quarant'anni, che videro l'evoluzione della tecnica ventrale, o straddle, in cui il saltatore scavalca l'asticella a pancia sotto, con il torso quasi parallelo a essa.

Fra i più grandi saltatori ventrali si ricordano Charles Dumas, che saltò 2,13 m nel 1956, John Thomas che valicò per primo i 2,23 m nel 1960 e Valerij Brumel', che dominò per oltre quattro anni, portando il record mondiale a 2,28 m e vincendo l'oro ai Giochi olimpici di Tokyo 1964, prima che la sua carriera fosse interrotta da un incidente in moto.

Gli allenatori statunitensi, incluso il due volte campione NCAA Frank Costello dell'Università del Maryland, migrarono in Russia per imparare da Brumel' e dai suoi allenatori. Tuttavia fu un solitario innovatore all'Università statale dell'Oregon, Dick Fosbury, a portare il salto in alto nel nuovo secolo. Grazie al materassino di atterraggio più alto e più soffice, egli aggiunse una nuova rotazione al vecchio salto ventrale. Passò l'asticella prima con la testa e le spalle, poi con la schiena arcuata, in una posizione che gli avrebbe fatto rompere il collo sulle vecchie buche di atterraggio in sabbia.[2]

Dopo la sua vittoria con lo stile Fosbury ai Giochi olimpici di Città del Messico 1968, la tecnica iniziò a diffondersi in tutto il mondo e ben presto divenne la più in uso. L'ultimo uomo a stabilire il record mondiale con lo stile ventrale fu il sovietico Volodymyr Jaščenko, che saltò 2,33 m nel 1977 e poi 2,35 m (indoor) nel 1978; l'ultima donna fu Rosemarie Ackermann, la prima a superare la soglia dei 2 metri (1977).

Dopo la rivoluzione Fosbury, si sono distinti gli statunitensi Dwight Stones (con un personale di 2,34 m) e Franklin Jacobs (alto 1,73 m, riuscì a valicare un'asticella posta a 59 cm più in alto, a 2,32 m); i cinesi Ni Zhiqin e Zhu Jianhua; i tedeschi Gerd Wessig e Dietmar Mögenburg; il campione mondiale svedese Patrik Sjöberg e il campione olimpico e mondiale cubano Javier Sotomayor. In campo femminile si sono affermate l'italiana Sara Simeoni, la tedesca Ulrike Meyfarth e la bulgara Stefka Kostadinova.

Record mondiale secondo quattro diverse tecniche di salto[5]
Anno Stile Atleta Misura
1895 Forbice Stati Uniti Michael F. Sweeney 1,97 m
1912 Costale Stati Uniti George Horine 2,01 m
1978 Ventrale Unione Sovietica Volodymyr Jaščenko 2,35 m
1993 Fosbury Cuba Javier Sotomayor 2,45 m

Record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Progressione del record mondiale del salto in alto maschile e Progressione del record mondiale del salto in alto femminile.
Javier Sotomayor, detentore dei record mondiali di salto in alto
Stefka Kostadinova, primatista mondiale femminile dal 1987
Kajsa Bergqvist, detentrice del record mondiale indoor

Il record mondiale maschile è di 2,45 m, stabilito nel 1993 dal cubano Javier Sotomayor, mentre il record mondiale femminile è di 2,09 m ed è stato stabilito nel 1987 dalla bulgara Stefka Kostadinova. A livello indoor i record mondiali sono detenuti dallo stesso Javier Sotomayor con la misura di 2,43 m e dalla svedese Kajsa Bergqvist con 2,08 m.

Il miglior differenziale, ovvero la differenza tra la statura dell'atleta e la miglior misura saltata in carriera, è di 59 cm, realizzato nel 1978 dallo statunitense Franklin Jacobs (altezza 1,73 m, record 2,32 m) e nel 2005 dallo svedese Stefan Holm (altezza 1,81 m, record 2,40 m).[6] Tra le donne il miglior differenziale è di 35 cm ed è stato stabilito nel 2011 dall'italiana Antonietta Di Martino (altezza 1,69 m, record 2,04 m).[6]

Maschili[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[7]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 2,45 m Cuba Javier Sotomayor Spagna Salamanca 27 luglio 1993
Record olimpico 2,39 m Stati Uniti Charles Austin Stati Uniti Atlanta 28 luglio 1996
Record africano 2,38 m Sudafrica Jacques Freitag Sudafrica Oudtshoorn 5 marzo 2005
Record asiatico 2,43 m Qatar Mutaz Essa Barshim Belgio Bruxelles 5 settembre 2014
Record europeo 2,42 m Svezia Patrik Sjöberg Svezia Stoccolma 30 giugno 1987
Record nord-centroamericano 2,45 m Cuba Javier Sotomayor Spagna Salamanca 27 luglio 1993
Record oceaniano 2,36 m Australia Tim Forsyth Australia Melbourne 2 marzo 1997
Record oceaniano 2,36 m Australia Brandon Starc Germania Eberstadt 26 agosto 2018
Record sudamericano 2,33 m Colombia Gilmar Mayo Colombia Pereira 17 ottobre 1994

Femminili[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 18 aprile 2021.[8]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 2,09 m Bulgaria Stefka Kostadinova Italia Roma 30 agosto 1987
Record olimpico 2,06 m Russia Elena Slesarenko Grecia Atene 28 agosto 2004
Record africano 2,06 m Sudafrica Hestrie Cloete Francia Saint-Denis 31 agosto 2003
Record asiatico 1,99 m Kazakistan Marina Aitova Grecia Atene 13 luglio 2009
Record europeo 2,09 m Bulgaria Stefka Kostadinova Italia Roma 30 agosto 1987
Record nord-centroamericano 2,05 m Stati Uniti Chaunté Lowe Stati Uniti Des Moines 26 giugno 2010
Record oceaniano 2,00 m Australia Nicola McDermott Australia Sydney 18 aprile 2021
Record sudamericano 1,96 m Argentina Solange Witteveen Italia Oristano 8 settembre 1997

Maschili indoor[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[9]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 2,43 m Cuba Javier Sotomayor Ungheria Budapest 4 marzo 1989
Record africano 2,32 m Nigeria Anthony Idiata Grecia Patrasso 15 febbraio 2000
Record asiatico 2,41 m Qatar Mutaz Essa Barshim Irlanda Athlone 18 febbraio 2015
Record europeo 2,42 m Germania Ovest Carlo Thränhardt Germania Est Berlino 26 febbraio 1988
Record europeo 2,42 m Russia Ivan Uchov Rep. Ceca Praga 25 febbraio 2014
Record nord-centroamericano 2,43 m Cuba Javier Sotomayor Ungheria Budapest 4 marzo 1989
Record oceaniano 2,33 m Australia Tim Forsyth Germania Balingen 16 febbraio 1997
Record sudamericano 2,27 m Colombia Gilmar Mayo Grecia Il Pireo 24 febbraio 1999

Femminili indoor[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[10]

Misura Atleta Luogo Data
Record mondiale 2,08 m Svezia Kajsa Bergqvist Germania Arnstadt 4 febbraio 2006
Record africano 1,97 m Sudafrica Hestrie Cloete Regno Unito Birmingham 18 febbraio 2001
Record asiatico 1,98 m Kazakistan Svetlana Zalevskaya Russia Samara 2 marzo 1996
Record europeo 2,08 m Svezia Kajsa Bergqvist Germania Arnstadt 4 febbraio 2006
Record nord-centroamericano 2,02 m Stati Uniti Chaunté Lowe Stati Uniti Albuquerque 26 febbraio 2012
Record oceaniano 1,97 m Australia Alison Inverarity Canada Toronto 13 marzo 1993
Record sudamericano 1,94 m Argentina Solange Witteveen Rep. Ceca Brno 9 febbraio 2000

Legenda:

Record mondiale: record mondiale
Record olimpico: record olimpico
Record africano: record africano
Record asiatico: record asiatico
Record europeo: record europeo
Record nord-centroamericano: record nord-centroamericano e caraibico
Record oceaniano: record oceaniano
Record sudamericano: record sudamericano

Migliori atleti[modifica | modifica wikitesto]

Lo svedese Patrik Sjöberg detiene la terza prestazione mondiale e il record europeo con 2,42 m
Blanka Vlašić nel 2009 saltò a un solo centimetro dal record mondiale di Stefka Kostadinova
La russa Anna Čičerova con la misura di 2,07 m si colloca al terzo posto tra le migliori altiste outdoor di sempre

Maschili outdoor[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[11]

Misura Atleta Luogo Data
1. 2,45 m Cuba Javier Sotomayor Spagna Salamanca 27 luglio 1993
2. 2,43 m Qatar Mutaz Essa Barshim Belgio Bruxelles 5 settembre 2014
3. 2,42 m Svezia Patrik Sjöberg Svezia Stoccolma 30 giugno 1987
3. 2,42 m Ucraina Bohdan Bondarenko Stati Uniti New York 14 giugno 2014
5. 2,41 m Unione Sovietica Igor Paklin Giappone Kōbe 4 settembre 1985
5. 2,41 m Russia Ivan Uchov Qatar Doha 9 maggio 2014
7. 2,40 m Unione Sovietica Rudol'f Povarnicyn Unione Sovietica Donec'k 11 agosto 1985
7. 2,40 m Romania Sorin Matei Cecoslovacchia Bratislava 20 giugno 1990
7. 2,40 m Stati Uniti Charles Austin Svizzera Zurigo 7 agosto 1991
7. 2,40 m Russia Vjačeslav Voronin Regno Unito Londra 5 agosto 2000
7. 2,40 m Canada Derek Drouin Stati Uniti Des Moines 25 aprile 2014
7. 2,40 m Ucraina Andrij Procenko Svizzera Losanna 3 luglio 2014

Femminili outdoor[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[12]

Misura Atleta Luogo Data
1. 2,09 m Bulgaria Stefka Kostadinova Italia Roma 30 agosto 1987
2. 2,08 m Croazia Blanka Vlašić Croazia Zagabria 31 agosto 2009
3. 2,07 m Bulgaria Ljudmila Andonova Germania Est Berlino 20 luglio 1984
3. 2,07 m Russia Anna Čičerova Russia Čeboksary 22 luglio 2011
5. 2,06 m Svezia Kajsa Bergqvist Germania Eberstadt 26 luglio 2003
5. 2,06 m Sudafrica Hestrie Cloete Francia Saint-Denis 31 agosto 2003
5. 2,06 m Russia Elena Slesarenko Grecia Atene 28 agosto 2004
5. 2,06 m Germania Ariane Friedrich Germania Berlino 14 giugno 2009
5. 2,06 m Russia Marija Lasickene Svizzera Losanna 6 luglio 2017
10. 2,05 m Unione Sovietica Tamara Bykova Unione Sovietica Kiev 22 giugno 1984
10. 2,05 m Germania Heike Henkel Giappone Tokyo 31 agosto 1991
10. 2,05 m Ucraina Inha Babakova Giappone Tokyo 15 settembre 1995

Maschili indoor[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[13]

Misura Atleta Luogo Data
1. 2,43 m Cuba Javier Sotomayor Ungheria Budapest 4 aprile 1989
2. 2,42 m Germania Ovest Carlo Thränhardt Germania Est Berlino 26 febbraio 1988
2. 2,42 m Russia Ivan Uchov Rep. Ceca Praga 25 febbraio 2014
4. 2,41 m Svezia Patrik Sjöberg Grecia Il Pireo 1º febbraio 1987
4. 2,41 m Qatar Mutaz Essa Barshim Irlanda Athlone 18 febbraio 2015
6. 2,40 m Stati Uniti Hollis Conway Spagna Siviglia 10 marzo 1991
6. 2,40 m Svezia Stefan Holm Spagna Madrid 6 marzo 2005
6. 2,40 m Russia Aleksej Dmitrik Germania Arnstadt 8 febbraio 2014
9. 2,39 m Germania Ovest Dietmar Mögenburg Germania Ovest Colonia 24 febbraio 1985
9. 2,39 m Germania Ralf Sonn Germania Berlino 1º marzo 1991

Femminili indoor[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[14]

Misura Atleta Luogo Data
1. 2,08 m Svezia Kajsa Bergqvist Germania Arnstadt 6 febbraio 2006
2. 2,07 m Germania Heike Henkel Germania Karlsruhe 8 febbraio 1992
3. 2,06 m Bulgaria Stefka Kostadinova Grecia Atene 20 febbraio 1988
3. 2,06 m Croazia Blanka Vlašić Germania Arnstadt 6 febbraio 2010
3. 2,06 m Russia Anna Čičerova Germania Arnstadt 4 febbraio 2012
3. 2,06 m Ucraina Jaroslava Mahučich Slovacchia Banská Bystrica 2 febbraio 2021
7. 2,05 m Belgio Tia Hellebaut Regno Unito Birmingham 3 marzo 2007
7. 2,05 m Germania Ariane Friedrich Germania Karlsruhe 15 febbraio 2009
7. 2,05 m Russia Marija Lasickene Russia Mosca 9 febbraio 2020
10. 2,04 m Germania Alina Astafei Germania Berlino 3 marzo 1995
10. 2,04 m Russia Elena Slesarenko Ungheria Budapest 7 marzo 2004
10. 2,04 m Italia Antonietta Di Martino Slovacchia Banská Bystrica 9 febbraio 2011

Migliori prestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Maschili outdoor[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[11]

Misura Atleta Luogo Data
1. 2,45 m Cuba Javier Sotomayor Spagna Salamanca 27 luglio 1993
2. 2,44 m Cuba Javier Sotomayor Porto Rico San Juan 29 luglio 1989
3. 2,43 m Cuba Javier Sotomayor Spagna Salamanca 8 settembre 1988
3. 2,43 m Qatar Mutaz Essa Barshim Belgio Bruxelles 5 settembre 2014
5. 2,42 m Svezia Patrik Sjöberg Svezia Stoccolma 30 giugno 1987
5. 2,42 m Cuba Javier Sotomayor Spagna Siviglia 5 giugno 1994
5. 2,42 m Ucraina Bohdan Bondarenko Stati Uniti New York 14 giugno 2014
5. 2,42 m Qatar Mutaz Essa Barshim Stati Uniti New York 14 giugno 2014
9. 2,41 m Unione Sovietica Igor Paklin Giappone Kōbe 4 settembre 1985
9. 2,41 m Cuba Javier Sotomayor Cuba L'Avana 25 giugno 1994
9. 2,41 m Cuba Javier Sotomayor Regno Unito Londra 15 luglio 1994
9. 2,41 m Ucraina Bohdan Bondarenko Svizzera Losanna 4 luglio 2013

Femminili outdoor[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 marzo 2021.[12]

Misura Atleta Luogo Data
1. 2,09 m Bulgaria Stefka Kostadinova Italia Roma 30 agosto 1987
2. 2,08 m Bulgaria Stefka Kostadinova Bulgaria Sofia 31 maggio 1986
2. 2,08 m Croazia Blanka Vlašić Croazia Zagabria 31 agosto 2009
4. 2,07 m Bulgaria Ljudmila Andonova Germania Est Berlino 20 luglio 1984
4. 2,07 m Bulgaria Stefka Kostadinova Bulgaria Sofia 25 maggio 1986
4. 2,07 m Bulgaria Stefka Kostadinova Italia Cagliari 16 settembre 1987
4. 2,07 m Bulgaria Stefka Kostadinova Bulgaria Sofia 3 settembre 1988
4. 2,07 m Croazia Blanka Vlašić Svezia Stoccolma 7 agosto 2007
4. 2,07 m Russia Anna Čičerova Russia Čeboksary 22 luglio 2011
10. 2,06 m Bulgaria Stefka Kostadinova Unione Sovietica Mosca 18 agosto 1985
10. 2,06 m Bulgaria Stefka Kostadinova Germania Ovest Fürth 15 giugno 1986
10. 2,06 m Bulgaria Stefka Kostadinova Italia Cagliari 14 settembre 1986

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV., L'atletica leggera per tutti, Gremese, p. 77.
  2. ^ a b Olimpiadi 1968, la rivoluzione di Fosbury: quel salto in alto cambiò tutto, su gazzetta.it, 20 ottobre 2018. URL consultato il 2 marzo 2021.
  3. ^ Regola 2.c del Regolamento Tecnico Internazionale 2016-2017.
  4. ^ RTI 2016-2017: le novità, su fidal.it, 5 novembre 2015. URL consultato il 9 novembre 2015.
  5. ^ Fonte: La Stampa, 15 agosto 2007, pag. 52.
  6. ^ a b (EN) 50 cm club, su scholm.com, 3 agosto 2014. URL consultato il 2 marzo 2021.
  7. ^ (EN) Records - High jump men, su worldathletics.org. URL consultato il 2 marzo 2021.
  8. ^ (EN) Records - High jump women, su worldathletics.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
  9. ^ (EN) Records - High jump men indoor, su worldathletics.org. URL consultato il 2 marzo 2021.
  10. ^ (EN) Records - High jump women indoor, su worldathletics.org. URL consultato il 2 marzo 2021.
  11. ^ a b (EN) All time Top lists - High jump men outdoor, su worldathletics.org. URL consultato il 2 marzo 2021.
  12. ^ a b (EN) All time Top lists - High jump women outdoor, su worldathletics.org. URL consultato il 2 marzo 2021.
  13. ^ (EN) All time Top lists - High jump men indoor, su worldathletics.org. URL consultato il 2 marzo 2021.
  14. ^ (EN) All time Top lists - High jump women indoor, su worldathletics.org. URL consultato il 2 marzo 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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