Ernesto Ambrosini

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Ernesto Ambrosini
Ernesto Ambrosini.jpg
Ernesto Ambrosini.
Nazionalità Italia Italia
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Siepi
Palmarès
Giochi olimpici 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Ernesto Ambrosini (Monza, 29 settembre 1894Monza, 4 novembre 1951) è stato un siepista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò l'attività podistica nel 1912 nella polisportiva Veloce Club Monzese. Passò in seguito all'Unione Sportiva Monza[1][2] in cui divenne il responsabile della sezione atletica[3].

Partì a servire la patria nel conflitto mondiale nel 1915 con il fratello gemello Michele, calciatore della Pro Lissone, con cui incredibilmente condivise analoghe situazioni. Entrambi furono nello stesso periodo feriti e ricoverati in un ospedale militare, ma il fratello perì a seguito di complicazioni.

L'Ambrosini recuperò la condizione e già nel 1918 tornò dopo la convalescenza alle gare di mezzo fondo in cui fu spesso contrapposto a Carlo Speroni e non sempre nelle posizioni secondarie.

Si tesserò per una sola stagione per il Brescia F.C. nel 1920.[4]

Tornò a Monza nel 1921 per tesserarsi per la storica associazione monzese Forti e Liberi, prese parte ai Giochi Olimpici del 1920 ad Anversa nella specialità dei 3000 metri siepi, vincendo la medaglia di bronzo. Partecipò anche all'olimpiade di Parigi del 1924.

È stato detentore di due primati nazionali. Morto nel 1951, è sepolto nel Cimitero Urbano di Monza sul lato destro del vialetto centrale[5]: il monumento funebre è opera dello scultore Geminiano Cibau

A lui fu a lungo dedicato il campo sportivo comunale del Centro Singer, costruito nel 1936, che ospitava un anello in tartan.

Record mondiali[modifica | modifica wikitesto]

  • 3000 metri siepi: 9'36"6 (Francia Parigi, 9 giugno 1923)[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notizie tratte da "Il Cittadino di Monza" che ha pubblicato diverse cronache dell'epoca.
  2. ^ Tesserato per l'Unione Sportiva Monza come risulta dai verbali della F.I.S.A. pubblicati da gennaio a giugno 1914 dal settimanale milanese "La Lettura Sportiva" conservato rilegato presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.
  3. ^ Opuscolo del "Triplo giro di Monza" conservato nella cartella dei documenti comunali relativi alle società sportive del periodo 1910/1930 (Archivio del Comune di Monza, largo Esterle a Monza) con allegata la richiesta fatta al Sindaco per un premio sportivo.
  4. ^ Ernesto Ambrosini, tesserato per il Brescia F.C., vince il cross-country della Bovisa di domenica 8 febbraio 1920. "La Stampa Sportiva" n. 7 di domenica 15 febbraio 1920 p. 11, su digibess.it.
  5. ^ Ricerca defunto, in Comune di Monza. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  6. ^ Ernesto Ambrosini, fidal.it. URL consultato il 24 febbraio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN312567930 · ISNI (EN0000 0004 4245 5505 · BNF (FRcb16928132s (data)