Alberto Giovannini (giornalista)

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Alberto Giovannini (Milano, 9 ottobre 1912Roma, 28 ottobre 1984) è stato un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di umili origini (il padre era operaio), aderì giovanissimo al fascismo. Dal 1935 al 1938 fu direttore de L'Assalto, giornale del GUF. Poi lavorò al Popolo d'Italia e fino al 1940 diresse a Mogadiscio il quotidiano Somalia fascista. Dopo l'armistizio partecipò alla stagione della RSI [1], dirigendo il settimanale "L'ora" di Mondadori.

Nel 1946 fondò la rivista Rosso e Nero [2], cui collaborarono Ugo Zatterin e Ignazio Silone. Il suo progetto di conciliare il fascismo con il socialismo fu giudicato "fascismo di sinistra". La rivista venne chiusa, Giovannini fu condannato al confino [3]. In seguito lavorò al Borghese di Leo Longanesi.

Nel 1957 fu chiamato dall'armatore ed editore Achille Lauro al vertice del quotidiano Il Roma, che diresse fino al 1967 e, poi, nuovamente dal 1976 al 1978. Dal 1972 al 1975 diresse Il Giornale d'Italia[4]. Nel 1975 pubblicò I giorni dell'odio: Italia 1945.

Nel 1982 Giorgio Almirante lo volle alla guida del Secolo d'Italia, per rilanciare il quotidiano del MSI e farlo uscire dalla dimensione di giornale di partito ed aprirlo a collaborazioni nell'area culturale della destra. Lo diresse fino alla morte, sopraggiunta nel 1984.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • La tragedia dell'Ungheria, 1957, Roma, Ed. ITE
  • I giorni dell'odio: Italia 1945, 1975 Roma, Ciarrapico editore
  • Lettera a Marzia, 2003, Tabula Fati

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lettera a Marzia. URL consultato il 28 luglio 2011.
  2. ^ Il primo numero uscì il 27 luglio.
  3. ^ Il fallimento della via nazionale al socialismo. URL consultato il 28 luglio 2011.
  4. ^ Enciclopedia Treccani, Giovannini, Alberto. URL consultato il 28 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Direttore del Giornale d'Italia Successore
Dino Biondi 1972 - 1975 Lino Rizzi
Predecessore Direttore del Secolo d'Italia Successore
Nino Tripodi 1982 al 1984 Cesare Mantovani