Los Angeles Galaxy

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L.A. Galaxy
Calcio Football pictogram.svg
LA Galaxy.png
Galaxy; the G's; the Green and Gold
Los Galacticos de Los Angeles
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu Royal con fascette Bianche e bordo Giallo.svg Bianco, blu marino, oro
Dati societari
Città Los Angeles
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Confederazione CONCACAF
Federazione Flag of the United States.svg USSF
Campionato Major League Soccer
Fondazione 1995
Proprietario Stati Uniti Philip Anschutz
Presidente Stati Uniti Chris Klein
Allenatore Stati Uniti Greg Vanney
Stadio Dignity Health Sports Park
(27 000 posti)
Sito web www.lagalaxy.com
Palmarès
Major LeagueMajor LeagueMajor LeagueMajor LeagueMajor League
Titoli MLS 5
U.S. Open Cup 2
Trofei nazionali 4 Supporters' Shield
Trofei internazionali 1 CONCACAF Champions League
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Los Angeles Galaxy, abbreviato in LA Galaxy, è un club calcistico statunitense con sede nella città di Los Angeles (California). Nella stagione 2021 milita nella Major League Soccer (MLS), vertice della piramide calcistica statunitense. Fondato nel 1994, ha come colori sociali il blu marino, il bianco e l'oro, tonalità cromatiche corrispondenti alla città e allo stato della California.[1] Includendo la stagione corrente, ha partecipato a tutti i 26 campionati nazionali della MLS.[2]

I Galaxy hanno vinto cinque MLS, quattro Supporters'Shield e due U.S. Open Cup. In ambito internazionale ha vinto la CONCACAF Champions' Cup 2000.[3] Il club figura al secondo posto della classifica di Forbes delle franchigie più ricche della Major League Soccer.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita dei Galaxy e l'esordio in MLS[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 Los Angeles Galaxy fu una delle dieci franchigie fondatrici della Major League Soccer.[5][6] La neonata franchigia giocò la sua prima partita al Rose Bowl di Pasadena e terminò al secondo posto la stagione regolare. Qualificatasi ai play-off, giunse sino in finale ma perse la prima lotta al titolo.[7] Nella stagione successiva i Galacticos californiani partirono con il piede sbagliato perdendo sette delle prime otto partite, riuscendo poi a invertire la tendenza negativa e conquistando per il secondo anno di fila la qualificazione alla fase finale in cui terminarono il proprio percorso ai quarti di finale. Il 1997 fu l'anno, grazie al secondo posto della stagione passata, dell'esordio in Champions' Cup: superati quarti e semifinali, persero in finale contro i messicani del Cruz Azul.[8] Nella stagione 1998 la continua crescita del livello della squadra fu testimoniata dalla vittoria del Supporters' Shield, titolo destinato alla prima classificata al termine della stagione regolare; ai play-off si fermò alle semifinali battuta dal Chicago Fire.[9]

Tra il 1999 e il 2000 continuò a dimostrare di essere tra la prime squadre della lega, perdendo per la seconda volta la MLS Cup ma divenendo il primo club statunitense a conquistare un titolo internazionale: il 21 gennaio 2001 conquistò la Champions' Cup battendo per 3-2 l'Olimpia.[10][11] Tale vittoria la qualificò di diritto alla Coppa del mondo per club, manifestazione che però venne annullata a causa dei problemi economici di alcuni paesi partecipanti alla competizione, in aggiunta ai problemi finanziari di ISL Worldwide, partner commerciale della FIFA.[12][13] La stagione seguente fu segnata dai tragici attentati dell'11 settembre causando la cancellazione, tra le altre, di due partite dei californiani da disputare tra il 12 ed il 16 settembre.[14] Il mese successivo i Galaxy vinsero la loro prima coppa nazionale.[15] Nel 2002 arrivò la consacrazione come miglior squadra della MLS, infatti per la prima volta nella loro storia, i californiani vinsero la MLS.[16] Nel 2005 realizzarono per la prima volta il double, facendo la doppietta MLS Cup e coppa nazionale.[17][18]

Il 16 marzo 2006 il club fu funestato da una tragica vicenda: l'allora direttore sportivo Doug Hamilton venne colto da un infarto mentre era con la squadra sull'aereo di ritorno dalla Costa Rica dove si era giocato pochi giorni prima il match di Champions' Cup contro il Saprissa.[19] Per onorare la sua memoria, la MLS gli intitolò il premio assegnato annualmente al miglior dirigente sportivo.[20]

Gli anni della risalita[modifica | modifica wikitesto]

David Beckham nel 2007

L'11 luglio 2007 la società annunciò un cambio di identità visuale presentando il nuovo logo e, contemporaneamente, il nuovo calciatore David Beckham; la società californiana fu la prima franchigia della massima serie statunitense ad utilizzare la regola del giocatore designato, una regola adottata dalla lega a partire dal 2007 e con la quale si deroga ogni franchigia della MLS di ingaggiare fino a tre calciatori che sono considerati fuori dal tetto salariale stabilito perché remunerati con uno stipendio maggiore, ribattezzata in seguito "regola Beckham".[21][22][23] Nonostante l'importante popolarità acquisita con l'arrivo del centrocampista britannico, le successive due stagioni furono deludenti: nel 2007 uscì anzitempo dalla coppa nazionale ed al termine della stagione regolare la squadre si piazzò al decimo posto, mancando la qualificazione ai play-off. La stagione seguente fu tormentata dagli addii dell'allenatore Ruud Gullit e del direttore sportivo Alexi Lalas durante l'estate. Il 19 agosto fu annunciato come nuovo allenatore Bruce Arena, ex CT della nazionale statunitense e per due volte vincitore della Gold Cup.[24] La stagione terminò con un anonimo tredicesimo posto in campionato.[25]

Il 2009 costituì la svolta sportiva dei Galaxy: il nuovo allenatore ridisegnò completamente la squadra riportandola ai fasti dei primi anni duemila. Seppure l'inizio di stagione non fu esaltante, la squadra ebbe un grande ritorno nella seconda parte di campionato e si piazzò seconda, conquistando la qualificazione per la fase finale del campionato a distanza di due anni. Arrivato in finale, venne battuto ai tiri di rigore dal Real Salt Lake.[26]. La stagione 2010 confermò quanto di buono visto nell'annata precedente; la squadra inanellò dodici partite senza subire sconfitte riuscendo così a consolidare il primato in classifica e a conquistare il terzo Supporters' Shield della propria storia. Arrivati fino alla finale di conference, vennero battuti da Dallas. Nelle altre competizioni terminarono prematuramente il loro cammino: vennero eliminati ai quarti di finale in coppa nazionale e non riuscirono a superare il primo turno preliminare in Champions League.[27]

La formazione del LA Galaxy nel 2011

Grazie al primo posto raggiunto in campionato nella stagione passata, i californiani si qualificarono direttamente alla fase a gironi della Champions League.[28] Nella stagione 2011 il team californiano rimase imbattuto per quattordici partite tra maggio e luglio, mentre nel mese di agosto conquistò la qualificazione ai quarti di Champions League, dove venne poi sconfitta nel doppio confronto con Toronto. Terminata anche la corsa in coppa, la squadra continuò il suo percorso vincente in campionato conquistando per il secondo anno di fila il Supporters' Shield, quarto titolo del club; a conclusione di un'importante stagione, conquistò la terza MLS Cup battendo in finale lo Houston Dynamo.[29]

La stagione 2012 rinnovò le soddisfazioni degli anni precedenti: conquistati i play-off con l'ottavo piazzamento in campionato, i Galaxy conquistarono la quarta MLS Cup, secondo titolo consecutivo, battendo nuovamente Houston in finale. Il percorso nella coppa nazionale e in Champions League fu similare, infatti la squadra si fermò ai quarti di finale nel primo ed in semifinale nel secondo torneo.[30]

Nella stagione successiva riuscirono a conquistare la qualificazione ai play-off, nonostante risultati altalenanti durante la stagione regolare, fermandosi alle semifinali di conference.[31] Nel 2014 si qualificò alla fase finale ma la sconfitta contro il Seattle Sounders nell'ultima partita della stagione pregiudicò la conquista del primo posto nella classifica generale. La squadra si rifece nella fase finale, dove eliminò i Sounders in semifinale e conquistò il quinto anello battendo in finale il N.E. Revolution.[32][33]

Il 7 gennaio 2015 il LA Galaxy annunciò l'ingaggio di Steven Gerrard con un contratto di un anno e mezzo.[34] Le stagioni 2015 e 2016 furono le ultime con Arena in panchina e coincisero con due anni privi di vittorie; la squadra si qualificò entrambi gli anni ai play-off non arrivando mai in finale, nel 2016 raggiunse la semifinale di U.S. Open Cup ma venne battuta da Dallas.[35][36]

Nel biennio successivo la squadra incontrò un secondo periodo di crisi: nel 2017 fallì, per la prima volta dal 2008, l'accesso alla fase finale, chiudendo la stagione regolare all'ultimo posto in classifica; questa stagione fu ribattezzata da diversi addetti ai lavori come la fine dell'era galattica dei Galaxy;[37] nel 2018, nonostante l'arrivo di Zlatan Ibrahimović,[38] il club californiano mancò ancora una volta l'accesso ai play-off ed anche in coppa nazionale si fermò al terzo turno.[39] Nella stagione seguente i californiani tornarono a qualificarsi per i play-off, fermandosi in semifinale di conference per mano dei cugini del Los Angeles FC. Dopo diversi anni tornarono a disputare un torneo continentale, la Leagues Cup alla prima edizione, dove subirono la battuta d'arresto in semifinale.[40] La stagione 2020, segnata da una lunga interruzione dovuta alla pandemia di Covid-19, terminò con un desolante 20esimo posto in classifica generale.[41][42]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronistoria del Los Angeles Galaxy.[43]

Cronistoria del Los Angeles Galaxy
  • 1994 - 15 giugno. Viene fondato il Los Angeles Galaxy.
  • 1996 - 1° in Western conference della MLS e 2° complessivo. Finale dei play-off.
  • 1997 - 2° in Western conference della MLS e 3° complessivo. Quarti di finale dei play-off.
Finale della CONCACAF Champions' Cup.
  • 1998 - 1° in Western conference della MLS. Vince il Supporters' Shield della MLS.
  • 1999 - 1° in Western conference della MLS e 2° complessivo. Finale dei play-off.
Quarti di finale della U.S. Open Cup.
Turno preliminare della CONCACAF Champions' Cup.
  • 2000 - 2° in Western conference della MLS e 5° complessivo. Semifinale dei play-off.
Semifinali della U.S. Open Cup.
Vince la CONCACAF Champions' Cup.

  • 2001 - 1° in Western conference della MLS e 3° complessivo. Finale dei play-off.
Vince la U.S. Open Cup.
  • 2002 - 1° in Western conference della MLS. Vince il Supporters' Shield della MLS. Campione della MLS Cup.
Finale della U.S. Open Cup.
  • 2003 - 4° in Western conference della MLS e 8° complessivo. Quarti di finale dei play-off.
Semifinale della U.S. Open Cup.
Quarti di finale della CONCACAF Champions' Cup.
  • 2004 - 2° in Western conference della MLS e 3° complessivo. Semifinale dei play-off.
Quarto turno della U.S. Open Cup.
  • 2005 - 4° in Western conference della MLS e 8° complessivo. Campione della MLS Cup.
Vince la U.S. Open Cup.
  • 2006 - 5° in Western conference della MLS e 9° complessivo.
Finale della U.S. Open Cup.
Quarti di finale della CONCACAF Champions' Cup.
  • 2007 - 5° in Western conference della MLS e 11° complessivo.
Terzo turno della U.S. Open Cup.
Finalista della SuperLiga nordamericana.
  • 2008 - 6° in Western conference della MLS e 13° complessivo.
  • 2009 - 1° in Western conference della MLS e 2° complessivo. Finale dei play-off.
  • 2010 - 1° in Western conference della MLS. Vince il Supporters' Shield della MLS. Semifinale dei play-off.
Quarti di finale della U.S. Open Cup.
Turno preliminare della CONCACAF Champions League.

  • 2011 - 1° in Western conference della MLS. Vince il Supporters' Shield della MLS. Campione della MLS Cup.
Quarti di finale della U.S. Open Cup.
Quarti di finale della CONCACAF Champions League.
  • 2012 - 4° in Western conference della MLS e 8° complessivo. Campione della MLS Cup.
Terzo turno della U.S. Open Cup.
Semifinale della CONCACAF Champions League.
  • 2013 - 3° in Western conference della MLS e 5° complessivo. Semifinale dei play-off
Terzo turno della U.S. Open Cup.
Quarti di finale della CONCACAF Champions League.
  • 2014 - 2° in Western conference della MLS e 2° complessivo. Campione della MLS Cup.
Quinto turno della U.S. Open Cup.
  • 2015 - 5° in Western conference della MLS e 9° complessivo. Turno preliminare dei play-off.
Quarti di finale della U.S. Open Cup.
Quarti di finale della CONCACAF Champions League.
  • 2016 - 3° in Western conference della MLS e 6° complessivo. Quarti di finale dei play-off.
Semifinale della U.S. Open Cup.
  • 2017 - 11° in Western conference della MLS e 22° complessivo.
Quarti di finale della U.S. Open Cup.
  • 2018 - 7° in Western conference della MLS e 13° complessivo.
Ottavi di finale della U.S. Open Cup.
  • 2019 - 5° in Western conference della MLS e 8° complessivo. Semifinale dei play-off.
Ottavi di finale della U.S. Open Cup.
  • 2020 - 10° in Western conference della MLS e 20° complessivo.

  • 2021 - in Western Conference della MLS.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori del club sono il blu marino, l'oro e il bianco.[1] Dal 1996 al 2007 erano utilizzati il verde, il nero e l'oro.[44]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Logo usato dai Galaxy dal 1996 al 2007

Lo stemma del club è uno scudo dal bordo dorato: al suo interno è presente una quasar brillante su uno sfondo blu che rappresenta il cielo della California. Al centro ci sono le iniziali "LA", usate globalmente per riferirsi alla città degli angeli. Il colore oro onora l'orgogliosa storia e tradizione del club nello stato del prezioso metallo.[45] Alla presentazione del nuovo logo, l'allora direttore sportivo Alexi Lalas motivò così il rebrand:

«Volevamo un look classico e pulito che resistesse alla prova del tempo, qualcosa che generazioni di giocatori e fan avrebbero indossato con orgoglio dentro e fuori dal campo»

(Alexi Lalas, 11 luglio 2007)

Lo stemma utilizzato dal 1996 al 2007 aveva la forma di un vortice con un bordo nero stilizzato come simbolo del rumore della metropoli e l'intensità dello sport; all’interno era presente una galassia a spirale, in cui al centro era rappresentato il sole, in riferimento al soleggiato stato in cui si trova la città. Il font rifletteva lo stile Art Deco, strettamente associato al periodo d'oro di Hollywood.[46] Il nome Galaxy venne ideato dalla Nike, primo fornitore tecnico del club, agli albori della nuova lega statunitense.[47]

Cozmo saluta il pubblico allo StubHub Center

Nel 2016 l'emittente Foxsports ha inserito il logo dei Galaxy tra i primi migliori dieci dei ventidue loghi dei club della MLS.[48]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale dei Galaxy è We are the Galaxy realizzato dalla band messicana Kinky.[49]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte ufficiale della società è Cozmo, un pupazzo con le sembianze di un alieno proveniente dallo spazio.[50][51]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dignity Health Sports Park.
Lo Stadio Dignity Health Sport Park nel 2009

Il Los Angeles Galaxy gioca le partite casalinghe al Dignity Health Sports Park,[52] precedentemente conosciuto come Home Depot Center e poi StubHub Center.[53] Inaugurato nel giugno 2003 e situato all'interno del campus del California State University Dominguez Hills, ha una capienza di 27 000 spettatori.[54] Precedentemente, a partire dall'anno di fondazione del club fino al 2002, i LA Galaxy giocarono al Rose Bowl situato a Pasadena con una capienza di 92 542 posti a sedere.[55] Durante questo periodo, tra il 1999 e il 2001, la squadra disputò dieci partite di coppa nazionale al Titan Stadium, situato a Fullerton e con 10 000 posti a sedere, compresa la finale vinta dell'edizione 2001.[56][57]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Los Angeles Galaxy si allena all'interno del Dignity Health Sports Park, in cui trova la propria casa la squadra riserve, il Galaxy II, giocando le partite casalinghe al Track & Field Facility, stadio con 2 000 posti a sedere fissi, espandibile fino a 20 000.[58]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma del Los Angeles Galaxy.[59]

Staff dell'area amministrativa
  • Stati Uniti Philip Anschultz - Proprietario
  • Stati Uniti Chris Klein - Presidente
  • Stati Uniti Dan Beckerman - Amministratore delegato
  • Stati Uniti Thomas Braun - Vicepresidente operazioni commerciali

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia degli sponsor tecnici del Los Angeles Galaxy.[60][61]

Cronologia degli sponsor tecnici

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Un'organizzazione sociale legata al club statunitense è la "The LA Galaxy foundation" (LAGF), avente per scopo quello di rendersi socialmente utile all'interno della comunità cittadina con programmi educativi in grado di includere tutti i giovani atleti e garantendogli opportunità educative e infondendo spirito volontaristico attraverso svariate attività sociali.[62][63]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Los Angeles Galaxy II.

Nel 2015 la società californiana fondò la propria Academy, cioè il corrispettivo di un settore giovanile.[64] L'esigenza di far giocare con regolarità i giovani calciatori, in modo da garantire loro un processo di crescita, portò il club a creare una squadra riserve, il L.A. Galaxy II, cui seguì la prima affiliazione storica di una squadra satellite della MLS alla USL Pro.[65] L'Under-12, l'Under-13, l'Under-14 e l'Under-15 giocano nei rispettivi campionati di categoria organizzati dalla Southern California Developmental Soccer Leagues (SCDSL);[66] l'Under-16 e l'Under-18 parteciparono ai campionati di categoria organizzati dall'USSDA, l'United States Soccer Development Academy, fino al 2019, ultimo anno di attività dell'accademia.[67]

Diffusione nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

In I Love You, Man, il protagonista Paul Rudd sta assistendo ad una partita del LA Galaxy allo stadio e vicino gli siede un tifoso della squadra californiana il quale finisce per scatenare una rissa a causa del suo tifo vivace.[68]

In ambito televisivo, il Los Angeles Galaxy viene citato in Sports Night quando Josh Charles chiede ai suoi amici di citargli almeno cinque squadre della lega in modo tale da non fare una brutta figura con la ragazza con cui deve uscire, dato che lei stessa gioca a calcio. Inoltre è capitato diverse volte che fossero presenti dei cameo di calciatori: nel 1994, prima ancora che la stessa MLS iniziasse, il futuro calciatore dei Galaxy Cobi Jones apparve sullo sfondo in una scena del secondo episodio della quinta stagione della serie 90210 durante una festa universitaria mentre viene fotografato insieme ad altri sportivi.[68] Nel 2003 appare anche in I gemelli del goal.[69]

In K9 World Cup diversi calciatori dei Galaxy, Todd Dunivant, Dan Gargan, Alan Gordon e AJ DeLaGarza, sono stati i doppiatori in inglese di alcuni personaggi nel già citato film d'animazione.[70]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Un murale fu dipinto in onore della numerosa colonia di calciatori messicani che hanno fatto parte del club angelino; l'opera in seguito è stata ripresa e riportata sui social dall'account ufficiale del club.[71]

In onore di Cobi Jones, capitano della prima MLS Cup dei Galaxy, nell'EastSide angelino fu dipinto un murale che lo ritrae durante un'azione di gioco.[72] Nel 2019 venne inaugurata una statua, la prima per un calciatore della MLS, raffigurante David Beckham a Los Angeles, per omaggiare l'ex centrocampista inglese, primo grande calciatore europeo ad approdare negli Stati Uniti.[73]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

La proprietà della squadra è sempre stata in mano ad Anschutz, il quale è stato sia proprietario che presidente dal 1995 al 2013.[74]

Presidenti

Di seguito l'elenco cronologico degli allenatori dei Los Angeles Galaxy.

Allenatori

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Ring of Honor[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 marzo 2016 il club istituì "The Ring of Honor" ufficiale della società con lo scopo di premiare chiunque si sia distinto all'interno del club. Gli atleti, in particolare, sono selezionati secondo il criterio per cui ogni atleta deve essersi ritirato da almeno tre anni. A partire dalla sua fondazione, viene introdotto almeno un giocatore per anno. Di seguito gli eletti.[86][87]

Atleti[modifica | modifica wikitesto]

Dirigenti e staff[modifica | modifica wikitesto]

  • Stati Uniti Doug Hamilton (2002-2005)

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

In totale sono dieci i capitani del LA Galaxy. Landon Donovan ha guidato la squadra per più stagioni (sette tra il 2006 ed il 2013), diventando anche il capitano più vincente della storia dei californiani con quattro MLS Cup, due Supporters' Shield ed una US Open Cup.[88][89]

Contributo alle Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale statunitense[modifica | modifica wikitesto]

Landon Donovan

Sin dalla sua fondazione, il club vide diversi giocatori vestire la maglia degli Stati Uniti e prendere parte alle diverse rassegne mondiali e continentali. Tra il 1996 ed il 2007, Cobi Jones partecipò a due edizioni dei mondiali (1998 e 2002), quattro edizioni della Gold Cup (1996, 1998, 2000 e 2002) vincendo l'ultima insieme al compagno di club Danny Califf, ed una edizione della FIFA Confederations Cup (1999);[90][91] Greg Vanney e Robin Fraser (il quale venne convocato anche per la Confederations Cup del '99) presero parte alla spedizione statunitense per la Gold Cup del 2000 insieme a Jones.[92][93] Nella Gold Cup 2003 l'allora difensore statunitense Califf prese parte alla rassegna continentale giocando tre partite.[91]

Javier Hernández

Nella vittoriosa spedizione del 2005 venne convocato Landon Donovan, il quale in seguito si laureò nuovamente campione continentale nel 2007 e nel 2013, in quest'ultima occasione assieme al compagno Omar Gonzalez. Donovan partecipò anche a due edizioni dei mondiali (2006 e 2010).[94] Nella rassegna del 2015 gli unici calciatori convocati da Los Angeles furono Donovan e Gyasi Zardes, quest'ultimo venne convocato anche per la Copa América dell'anno seguente.[95] Per le edizioni del 2017 e del 2019, Zardes fu l'unico calciatore, in forza al club angelino, ad essere convocato in entrambe le occasioni.[95]

Altre nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni diversi calciatori hanno vestito contemporaneamente la maglia del club e della propria nazionale, tra i più rappresentativi: Mauricio Cienfuegos con l'El Salvador,[96] Eduardo Hurtado con l'Ecuador,[97] David Beckham con l'Inghilterra e Robbie Keane con l'Irlanda.[98][99] Ci sono diversi calciatori messicani che hanno militato ne El Tricolor: Jorge Campos, Carlos Hermosillo, Jonathan dos Santos, Giovani dos Santos, Uriel Antuna e Javier Hernández;[100][101][102][103][104] tra questi, J. dos Santos, il quale ha realizzato la rete della vittoria, e Antuna si sono fregiati dell'oro continentale nel 2019.[105]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Il Presidente USA Barack Obama ospita il Los Angeles Galaxy con la MLS Cup vinta nell'edizione 2014

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1998, 2002, 2010, 2011
2001, 2005
2002, 2005, 2011, 2012, 2014

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • California Clasico: 10
1996, 1998, 1999, 2000, 2002, 2003, 2004, 2008, 2009, 2011
  • Honda SuperClasico: 7
2005, 2006, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012
  • Puerto Rico MLS-USL Challenge: 1
2007
  • Desert Diamond Cup: 1
2012
  • Hyundai Club Challenge: 1
2012

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2000

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1996, 1999, 2001, 2009
Finalista: 1997
Finalista: 2002, 2006
Finalista: 2007
Finalista: 2008

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la partecipazione del Los Angeles Galaxy ai campionati.[106]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
MLS 25 1996 2021 26

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la partecipazione del Los Angeles Galaxy alle coppe.[107][108]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Lamar Hunt U.S. Open Cup 21 1999 2019 21
CONCACAF Champions League 10 1997 2013-14 10

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Landon Donovan

Includendo la stagione 2021, il club ha partecipato a 26 campionati nazionali giocati tutti in MLS. I Galaxy hanno partecipato alla US Open Cup a partire dall'edizione 1999.[43]

Per quanto riguarda le competizioni continentali, ha disputato in dieci occasioni la CONCACAF Champions League, arrivando in finale per due volte (1997 e 2000), vincendo quest'ultima. A partire dalla fondazione della MLS, ha raggiunto per 18 volte i play-off, vincendo la competizione per cinque volte.[43]

La vittorie casalinghe con il maggior numero di reti di scarto sono avvenute nel 1998 (Los Angeles Galaxy-Dallas 8-1) e nel 2019 (Los Angeles Galaxy-Sporting K.C. 7-2);[109][110] quella in trasferta avviene nel 1997, (Tampa Bay Mutiny-Los Angeles Galaxy 1-6);[111] la peggiore sconfitta interna arriva nel 2017 (Los Angeles Galaxy-Real Salt Lake 2-6),[112] quella in trasferta nel 2018 (Real Salt Lake-Los Angeles Galaxy 6-2).[113]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Cobi Jones

Il giocatore che detiene il maggior numero di presenze con la maglia del Galaxy è Cobi Jones con 392 apparizioni. Landon Donovan è il miglior marcatore della storia dei californiani (140 reti). Lo svedese Zlatan Ibrahimović è invece il miglior marcatore stagionale con 30 reti segnate nella stagione 2019.[114]

Di seguito i record di presenze e reti dei giocatori del LA Galaxy.[115][116]

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Supporters dei Galaxy

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gruppo di tifoseria organizzata furono i Galaxians: nato nel 1996, il loro motto è Loyalty-Pride-Tradion. Coerentemente con il loro motto, essi supportano la squadra in ogni match casalingo con cori e strumenti e seguono la squadra nelle trasferte.[117] Esistono altri gruppi ultras riconosciuti il cui scopo è di supportare i giocatori in campo per tutta la partita: gli Angeles City Brigade, i LA Riot Squad e i Galaxy Outlawz.[118] A partire dalla stagione 2020, il club annunciò l'intenzione di assegnare un'area, all'interno dello stadio, per la tifoseria organizzata; questa area venne chiamata Victoria Block e fu istituita per permettere al tifo più caldo di supportare la squadra stando in piedi ed in totale sicurezza.[119]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: California Clásico.

Una delle principali rivalità riguarda quella con il San Jose Earthquakes: simbolo del divario tra Nord e Sud della California, è stata definita come la più storica ed intensa rivalità nella lega.[120][121] L'apice di questo scontro sportivo si raggiunse nei prima anni duemila; tra il 2001 ed il 2005, le due compagini californiane vinsero complessivamente quattro campionati (due a testa) e si contesero la vittoria nella finale dell'edizione 2001, che vide la vittoria di San Jose per la prima volta.[122]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SuperClasico.

Il primo derby cittadino si disputò nel 2008 contro il Chivas USA, società con la quale condivisero lo stadio fino allo scioglimento dei RojiBlancos.[123] I confronti tra le due compagini californiane videro una netta predominanza dei Galaxy, con ben 22 partite vinte su 34 incontri disputati e solo quattro vittorie per Chivas.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: El Tráfico.

A partire dal 2018, la città di Los Angeles poté contare anche sul derby cittadino tra i Galaxy e la nuova franchigia, i Los Angeles FC. La stracittadina fu fin da subito sentita anche in virtù della nuova linfa vitale per gli ex tifosi del Chivas, i quali poterono tornare a sostenere una squadra della città che non fosse il LA Galaxy.[124] L'origine del nome attribuito a questa rivalità sportiva è da attribuirsi all'intenzionale storpiatura del termine clásico, mischiato al traffico che notoriamente congestiona le vie cittadine della metropoli californiana.[125]

Un'altra rivalità storica riguarda quella con il D.C. United; risalente agli esordi della MLS, nei primi quattro anni di vita della lega, il DC United vinse tre delle prime quattro edizioni battendo in finale per ben due volte (1996 e 1999) proprio i californiani.[126]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Los Angeles Galaxy 2021.

Rosa 2021[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la rosa del Los Angeles Galaxy aggiornata al 9 aprile 2021.[127]

N. Ruolo Giocatore
1 Inghilterra P Jonathan Bond
5 Stati Uniti D Daniel Steres
8 Messico C Jonathan dos Santos
12 Stati Uniti P Eric Lopez
14 Messico A Javier Hernández
16 Stati Uniti C Sacha Kljestan
17 Stati Uniti C Sebastian Lletget
18 Stati Uniti P Justin Vom Steeg
19 Stati Uniti D Jorge Villafaña
20 Stati Uniti D Nick DePuy
21 Costa Rica D Giancarlo González
22 Stati Uniti D Julian Araujo
24 Stati Uniti C Danilo Acosta
26 Messico C Efraín Álvarez
N. Ruolo Giocatore
28 Stati Uniti C Kai Koreniuk
29 Stati Uniti A Ethan Zubak
33 Stati Uniti P Jonathan Klinsmann
43 Stati Uniti C Adam Saldaña
44 Stati Uniti D Jalen Neal
56 Stati Uniti C Jonathan Perez
60 Stati Uniti A Cameron Dunbar
67 Panama C Carlos Harvey
74 Stati Uniti D Marcus Ferkranus
91 Giamaica D Oniel Fisher
Irlanda D Derrick Williams
Francia C Samuel Grandsir
Spagna C Víctor Vázquez
Francia C Kevin Cabral

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito lo staff tecnico del Los Angeles Galaxy aggiornato al 5 febbraio 2021.[128]

Staff dell'area tecnica
  • Paesi Bassi Dennis te Kloese - Direttore sportivo
  • Stati Uniti Jovan Kirovski - Direttore tecnico
  • Stati Uniti Greg Vanney - Allenatore
  • Stati Uniti Dan Calichman - Allenatore in seconda
  • Stati Uniti Nick Theslof - Allenatore in seconda
  • Stati Uniti Jason Bent - Allenatore in seconda
  • Stati Uniti Kevin Hartman - Allenatore dei portieri
  • Stati Uniti Phil Hayward - Preparatore atletico

Note[modifica | modifica wikitesto]

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