Gabriele Gravina

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Gabriele Gravina
Gravina nel 2021

Presidente della FIGC
In carica
Inizio mandato22 ottobre 2018
PredecessoreRoberto Fabbricini
(commissario)

Dati generali
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
ProfessioneImprenditore

Gabriele Gravina (Castellaneta, 5 ottobre 1953) è un dirigente sportivo italiano, dal 2018 presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Castellaneta (TA), risiede a Sulmona (AQ), in Abruzzo[1]. È laureato in Giurisprudenza[2]. Dal 14 dicembre 2018 è cittadino onorario di Castel di Sangro.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gravina si occupa di calcio dagli anni ottanta, dapprima come accademico, poi avviando attività imprenditoriali e dirigenziali nel settore[2]. Dal 1984 al 2000 è proprietario del Castel di Sangro Calcio insieme all'imprenditore pugliese Pietro Rezza, zio di sua moglie, ricoprendone la carica di presidente dal 1992 al 1996 e dal 1998 al 2000. In quel periodo il sodalizio sportivo dell'omonima cittadina abruzzese di circa 5 500 abitanti balza agli onori della cronaca realizzando un vero e proprio «miracolo sportivo», in quanto conquista 6 promozioni nell'arco di tredici anni, compiendo una scalata dalla Seconda Categoria alle divisioni professionistiche e rimanendovi per sedici campionati, di cui due consecutivi in Serie B[4]; Castel di Sangro rimane tuttora il più piccolo centro mai rappresentato da una squadra militante nella serie cadetta. Nello stesso periodo Gravina è dapprima consigliere della Lega Professionisti Serie C, quindi consigliere federale della FIGC[1].

Dal 1997 al 1999 è membro del consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio della provincia dell'Aquila[1][2]. Dopo essere stato, per un biennio, membro della Commissione della UEFA per l'Assistenza Tecnica ed Amministrativa, negli anni duemila ricopre in diversi periodi la carica di capo delegazione della Nazionale Under-21, guidando gli azzurrini ai campionati europei del 2004, 2007 e 2009 oltre che ai giochi olimpici di Atene 2004 e Pechino 2008[1]. Dal 2006 è membro del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Roma e dal 2007 è socio della Fondazione della Cassa di Risparmio della provincia dell'Aquila. Dal 2008 è inoltre docente, presso l'Università degli Studi di Teramo, dei corsi di Management Sportivo e di Organizzazione e gestione degli eventi sportivi[1][2].

Presidente Lega Pro[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 dicembre 2015 diventa presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico con 31 voti contro i 13 e i 7 riferiti rispettivamente agli sfidanti Raffaele Pagnozzi e Paolo Marcheschi[5], succedendo così nella carica a Mario Macalli[6][2]. Viene confermato nell'incarico il 15 novembre 2016, con 55 preferenze, mentre l'avversario Alessandro Barilli ne riceve soltanto 3.[7]

Presidente FIGC[modifica | modifica wikitesto]

Dimessosi dalla carica di presidente della Lega Pro il 16 ottobre 2018[8], viene eletto presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio il 22 ottobre successivo con il 97,2% dei voti, dopo che per poco più di 8 mesi la Federazione era stata guidata dal commissario straordinario Roberto Fabbricini, subentrato al presidente Carlo Tavecchio, dimessosi dopo la mancata qualificazione della nazionale italiana di calcio al mondiale del 2018[9]. L'11 aprile 2019 riceve al Parlamento europeo di Bruxelles il Premio La Moda Veste la Pace per le attività di contrasto al razzismo nel calcio svolte durante il suo mandato di Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.[10]

In vista delle elezioni del 22 febbraio 2021 si ricandida alla presidenza della FIGC contro il suo vice Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti (che lo sostiene), con l'appoggio della maggior parte dei club professionistici, dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio e dell’Associazione Italiana Calciatori.[11][12] Viene rieletto con il 73,45% dei voti.[13] Il 20 aprile dello stesso anno viene eletto nel comitato esecutivo dell’UEFA con 53 voti su 55 risultando il primo degli otto eletti.[14]

Durante la sua presidenza, l'11 luglio 2021, la nazionale italiana si laurea campione d'Europa vincendo gli Europei 2020.[15] Nello stesso anno partecipa, nel ruolo di se stesso, al film TV Crazy for Football - Matti per il calcio, per la regia di Volfango De Biasi.

Sempre durante la sua presidenza, il 24 marzo 2022, la nazionale italiana, clamorosamente, fallisce la qualificazione al campionato del mondo (nell'edizione in programma in Qatar per l'autunno seguente) per la seconda volta consecutiva, evento mai successo nella storia del calcio italiano.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Golden Foot Prestige: 2021

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Riconoscimento dei valori sportivi e dello spirito nazionale che hanno animato la vittoria italiana al campionato europeo di calcio UEFA Euro 2020»
— Roma, 16 luglio 2021. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Università degli studi di Teramo, Curriculum prof. Gabriele Gravina, su unite.it. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  2. ^ a b c d e Calcio, un abruzzese alla guida della Lega pro, in Il Centro, 22 dicembre 2015.
  3. ^ Commosso per la Cittadinanza Onoraria, Gravina a Castel Di Sangro, in report-age.com, 14 dicembre 2018.
  4. ^ Joe McGinnis, Il miracolo di Castel di Sangro, Milano, Kaos Edizioni, 2001.
  5. ^ Lega Italiana Calcio Professionistico, GABRIELE GRAVINA ELETTO PRESIDENTE DELLA LEGA PRO, su lega-pro.com. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  6. ^ Fulvio Bianchi, La Lega Pro volta pagina: Gravina è il nuovo presidente, in la Repubblica, 22 dicembre 2015.
  7. ^ Lega Italiana Calcio Professionistico, LEGA PRO – GRAVINA CONFERMATO PRESIDENTE CON 55 VOTI SU 59, su lega-pro.com. URL consultato il 20 ottobre 2018.
  8. ^ Lega Pro, Gravina lascia: "Figc? Ho già idee in testa", su gazzetta.it, 16 ottobre 2018.
  9. ^ Figc, Gravina nuovo presidente: eletto con il 97,20% dei voti, su gazzetta.it, 22 ottobre 2018.
  10. ^ Assegnato a Gabriele Gravina il Premio “la Moda veste la Pace”, su figc.it. URL consultato il 13 novembre 2019.
  11. ^ Valerio Piccioni, La Lega A spinge Gravina: la riconferma è più vicina, in La Gazzetta dello Sport, 19 dicembre 2020, p. 15.
  12. ^ Elezioni Figc, anche i calciatori votano Gravina, su sport.sky.it. URL consultato il 23 dicembre 2020.
  13. ^ Gabriele Gravina rieletto presidente della Figc, su sport.sky.it. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  14. ^ Un plebiscito per Gravina: il presidente Figc è stato eletto nel Comitato Esecutivo Uefa, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 21 aprile 2021.
  15. ^ Italia campione, Gravina: "Bellissimo tornare a Roma con la coppa", su sport.sky.it, 12 luglio 2021.
  16. ^ Mattarella ha conferito onorificenze motu proprio ai giocatori e allo staff della Nazionale vincitrice del campionato europeo, su quirinale.it, 16 luglio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico Successore
Mario Macalli 22 dicembre 2015 - 16 ottobre 2018 vacante