Gabriele Gravina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Gabriele Gravina
Gabriele Gravina 2021.jpg
Gravina nel 2021

Presidente della FIGC
In carica
Inizio mandato 22 ottobre 2018
Vice presidente Cosimo Sibilia, Gaetano Miccichè (fino al 2021)
Paolo Dal Pino, Umberto Calcagno (dal 2021)
Predecessore Roberto Fabbricini (commissario)

Dati generali
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Imprenditore

Gabriele Gravina (Castellaneta, 5 ottobre 1953) è un dirigente sportivo italiano, dal 2018 presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Castellaneta (TA), risiede a Sulmona (AQ), in Abruzzo[1]. È laureato in Giurisprudenza[2]. Dal 14 dicembre 2018 è cittadino onorario di Castel di Sangro.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nato come imprenditore, sin dagli anni ottanta si interessa al mondo dello sport, dapprima come accademico quindi ricoprendo cariche nel settore[2]. Dal 1984 al 2000 è, insieme all'imprenditore Pietro Rezza, proprietario del Castel di Sangro, ricoprendone la carica di presidente dal 1992 al 1996 e dal 1998 al 2000. In quel periodo, il sodalizio sportivo dell'omonima cittadina di circa 6 000 abitanti balza agli onori della cronaca conquistando 5 promozioni nell'arco di un decennio e arrivando a disputare la Serie B, sotto la presidenza di Luciano Russi, realizzando così un vero e proprio «miracolo sportivo»[4]. Nello stesso periodo è dapprima consigliere della Lega Professionisti Serie C quindi consigliere federale della FIGC[1].

Dal 1997 al 1999 è membro del consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio della provincia dell'Aquila[1][2]. Dopo essere stato, per un biennio, membro della Commissione della UEFA per l'Assistenza Tecnica ed Amministrativa, negli anni duemila ricopre in diversi periodi la carica di capo delegazione della Nazionale Under-21, guidando gli azzurrini ai campionati europei del 2004, 2007 e 2009 oltre che ai giochi olimpici di Atene 2004 e Pechino 2008[1]. Dal 2006 è membro del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Roma e dal 2007 è socio della Fondazione della Cassa di Risparmio della provincia dell'Aquila. Dal 2008 è inoltre docente, presso l'Università degli Studi di Teramo, dei corsi di Management Sportivo e di Organizzazione e gestione degli eventi sportivi[1][2].

Presidente Lega Pro[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 dicembre 2015 diventa presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico con 31 voti contro i 13 e i 7 riferiti rispettivamente agli sfidanti Raffaele Pagnozzi e Paolo Marcheschi[5], succedendo così nella carica a Mario Macalli[6][2]. Viene confermato nell'incarico il 15 novembre 2016, con 55 preferenze, mentre l'avversario Alessandro Barilli ne riceve soltanto 3.[7]

Presidente FIGC[modifica | modifica wikitesto]

Dimessosi dalla carica di presidente della Lega Pro il 16 ottobre 2018[8], viene eletto presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio il 22 ottobre successivo con il 97,2% dei voti[9]. L'11 aprile 2019 riceve al Parlamento europeo di Bruxelles il Premio La Moda Veste la Pace per le attività di contrasto al razzismo nel calcio svolte durante il suo mandato di Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.[10]

In vista delle elezioni del 22 febbraio 2021 si ricandida alla presidenza della FIGC contro il suo vice Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti che lo sostiene, con l'appoggio della maggior parte dei club professionistici, dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio e dell’Associazione Italiana Calciatori.[11][12] Viene rieletto con il 73,45% dei voti.[13] Il 20 aprile dello stesso anno viene eletto nel comitato esecutivo dell’UEFA con 53 voti su 55 risultando il primo degli otto eletti.[14]

Durante la sua presidenza, l'11 luglio 2021, la nazionale italiana di calcio si laurea campione d'Europa vincendo gli Europei 2020.[15]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Riconoscimento dei valori sportivi e dello spirito nazionale che hanno animato la vittoria italiana al campionato europeo di calcio UEFA Euro 2020»
— Roma, 16 luglio 2021. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Università degli studi di Teramo, Curriculum prof. Gabriele Gravina, su unite.it. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  2. ^ a b c d e Calcio, un abruzzese alla guida della Lega pro, in Il Centro, 22 dicembre 2015.
  3. ^ Commosso per la Cittadinanza Onoraria, Gravina a Castel Di Sangro, in report-age.com, 14 dicembre 2018.
  4. ^ Joe McGinnis, Il miracolo di Castel di Sangro, Milano, Kaos Edizioni, 2001.
  5. ^ Lega Italiana Calcio Professionistico, GABRIELE GRAVINA ELETTO PRESIDENTE DELLA LEGA PRO, su lega-pro.com. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  6. ^ Fulvio Bianchi, La Lega Pro volta pagina: Gravina è il nuovo presidente, in la Repubblica, 22 dicembre 2015.
  7. ^ Lega Italiana Calcio Professionistico, LEGA PRO – GRAVINA CONFERMATO PRESIDENTE CON 55 VOTI SU 59, su lega-pro.com. URL consultato il 20 ottobre 2018.
  8. ^ Lega Pro, Gravina lascia: "Figc? Ho già idee in testa", su gazzetta.it, 16 ottobre 2018.
  9. ^ Figc, Gravina nuovo presidente: eletto con il 97,20% dei voti, su gazzetta.it, 22 ottobre 2018.
  10. ^ Assegnato a Gabriele Gravina il Premio “la Moda veste la Pace”, su figc.it. URL consultato il 13 novembre 2019.
  11. ^ Valerio Piccioni, La Lega A spinge Gravina: la riconferma è più vicina, in La Gazzetta dello Sport, 19 dicembre 2020, p. 15.
  12. ^ Elezioni Figc, anche i calciatori votano Gravina, su sport.sky.it. URL consultato il 23 dicembre 2020.
  13. ^ Gabriele Gravina rieletto presidente della Figc, su sport.sky.it. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  14. ^ Un plebiscito per Gravina: il presidente Figc è stato eletto nel Comitato Esecutivo Uefa, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 21 aprile 2021.
  15. ^ Italia campione, Gravina: "Bellissimo tornare a Roma con la coppa", su sport.sky.it, 12 luglio 2021.
  16. ^ Mattarella ha conferito onorificenze motu proprio ai giocatori e allo staff della Nazionale vincitrice del campionato europeo, su quirinale.it, 16 luglio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico Successore Lega Italiana Calcio Professionistico.jpg
Mario Macalli 22 dicembre 2015 - 16 ottobre 2018 vacante