Giancarlo Abete

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Giancarlo Abete
Giancarlo abete (2).JPG

Presidente della FIGC
Durata mandato 2 aprile 2007 –
24 giugno 2014
Predecessore Luca Pancalli (commissario)
Successore Carlo Tavecchio

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VIII, IX, X Legislatura
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
Collegio Roma
Incarichi parlamentari
  • Componente della Giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio dal 9 dicembre 1980 all'11 luglio 1983
  • Componente della 12a Commissione (Industria e Commercio) dall'11 luglio 1979 all'11 luglio 1983
  • Componente della 13a Commissione (Lavoro e Previdenza Sociale) dal 21 aprile 1982 al 7 marzo 1983
  • Componente della Commissione Parlamentare per i Procedimenti d'Accusa dal 30 luglio 1981 all'11 luglio 1983
  • Componente della 12a Commissione (Industria e Commercio) dal 27 gennaio 1984 al 1º luglio 1987
  • Componente della 13a Commissione (Lavoro e Previdenza Sociale) dal 9 agosto 1983 al 27 gennaio 1984
  • Componente della Commissione Parlamentare per i Procedimenti d'Accusa dal 6 ottobre 1983 al 1º luglio 1987
  • Componente della 2a Commissione (Giustizia) dal 18 luglio 1991 al 22 aprile 1992
  • Componente della Commissione Parlamentare per il parere al Governo sui testi unici concernenti la Riforma tributaria dal 24 luglio 1991 al 22 aprile 1992
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in scienze economiche e commerciali
Professione Industriale
Giancarlo Abete.jpg

Giancarlo Abete (Roma, 26 agosto 1950) è un imprenditore, politico e dirigente sportivo italiano.

Dal 2007 al 2014 ha rivestito per due mandati la carica di presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC),[1] mentre dal 2011 è vicepresidente dell'Unione delle federazioni calcistiche europee (UEFA).[2] È amministratore delegato del Gruppo Abete.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del cavalier Antonio Abete e di Maria Basile, entrambi di origini campane, compie studi classici al liceo "Massimo" di Roma e si laurea in Economia e Commercio alla Sapienza.

È fratello di Luigi Abete, ex presidente di Confindustria e ora presidente della Banca Nazionale del Lavoro. È sposato e ha due figlie.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

È stato deputato della Repubblica italiana nella ottava, nona e decima legislatura, dal 1979 al 1992, con la Democrazia Cristiana[4].

È imprenditore nel settore grafico, editoriale e dell'informazione (il nome Abete grafica è stato anche stampato sulle schedine del Totocalcio), presidente e componente del consiglio di amministrazione di diverse società del Gruppo Abete (gruppo che tra l'altro detiene la partecipazione di varie società del settore dell'informazione come Askanews, Cinecittà, Sviluppo Programmi Editoriali e Bancaria Editrice) ed inoltre ha ricoperto il ruolo di presidente dell'Unione Industriali Roma e Lazio dal 1994 al 2000 e di Federturismo Confindustria dal 1999 al 2003. Ha anche fatto parte della giunta di Confindustria del Lazio fino al 2001.[5].

Dal 1989 al 1990 è stato a capo del settore tecnico della FIGC e in seguito della Lega Professionisti Serie C, fino al 1997. Per due volte (dal 1996 al 2000 e dal 2001 al 2006) è stato vicepresidente della Federazione. Alle elezioni del 2000 ottenne la maggioranza del 67% dei voti, ma fu posto il diritto di veto. Ha fatto parte, come capo delegazione, della vincente spedizione italiana ai Mondiali di Germania 2006.

È stato eletto presidente FIGC il 2 aprile 2007, con 266 voti su 271, succedendo al periodo di commissariamento di Luca Pancalli. È presidente nazionale UCID - Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti. Il 22 marzo 2011 viene eletto vicepresidente UEFA.[2]

Il 14 gennaio 2013 viene rieletto presidente della FIGC con il 94,34 % dei voti, essendo anche l'unico candidato in corsa, e viene così riconfermato fino al 2017.[6] In occasione del Gran Galà del calcio AIC del 27 gennaio 2013 annuncia di non volersi ricandidare al termine del mandato.[7] Il 24 giugno 2014, in seguito all'eliminazione della nazionale italiana al primo turno del campionato del mondo, ha annunciato l'intenzione di dimettersi dalla carica di presidente federale.[8] Dimissioni poi formalizzate in Consiglio Federale il successivo 30 giugno.[9] Ancora vicepresidente UEFA, il 15 novembre 2016 viene eletto consigliere federale della FIGC in quota Lega Pro con 51 preferenze [10] e il 9 maggio 2018 viene candidato di nuovo alla presidenza della federazione sostenuto da Lega Dilettanti, Lega Pro, AIC e AIA [11] ma a giugno si scopre che non può ricandidarsi per una questione di limite dei mandati dato che ne ha fatti già 3.[12]

Tifa storicamente Juventus, come da lui stesso dichiarato.[13]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 dicembre 2006
  • Premio internazionale Lupo D'oro

Anno 2011 Licodia Eubea

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Figc, Abete eletto presidente, tgcom.mediaset.it. URL consultato il 19 agosto 2011.
  2. ^ a b UEFA: Giancarlo Abete è il nuovo vicepresidente della Confederazione[collegamento interrotto], nanopress.it. URL consultato il 19 agosto 2011.
  3. ^ Presidenza FIGC, la biografia di Abete, calciomalato.blogosfere.it. URL consultato il 19 agosto 2011.
  4. ^ IX Legistlatura 1983-87, senato.it. URL consultato il 9 maggio 2011.
  5. ^ Confindustria: Lazio, Giancarlo Abete eletto presidente, adnkronos.com. URL consultato il 9 maggio 2011.
  6. ^ ABETE ANCORA A CAPO DELLA FIGC sportmediaset.it, 14 gennaio 2013
  7. ^ ORE 23.10 ABETE: «NON MI RICANDIDO» Archiviato il 25 aprile 2016 in Internet Archive. tuttosport.it, 28 gennaio 2013
  8. ^ Italia, Prandelli si dimette: "Sono irrevocabili". Abete: "Vado via anch?io", in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 20 novembre 2017.
  9. ^ Abete sulle sue dimissioni: "C'è amarezza ma sono sereno", in rainews. URL consultato il 20 novembre 2017.
  10. ^ Figc: l’ex presidente Giancarlo Abete eletto consigliere federale per la Lega Pro, in alfredopedulla.com.
  11. ^ Abete candidato alla Figc: proposto da Lega Dilettanti, Lega Pro, Aic e Aia, in gazzetta.it.
  12. ^ Alessandro Bocci, Abete non si può candidare, in Il Corriere della Sera, 20 giugno 2018, p. 49.
  13. ^ [1] Archiviato il 2 settembre 2014 in Internet Archive. tuttosport.it, 12 settembre 2013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN232829050 · ISNI (EN0000 0004 1978 7624 · SBN IT\ICCU\UBOV\324627 · WorldCat Identities (EN232829050