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Carlo Tavecchio

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Carlo Tavecchio
Carlo Tavecchio - Wojtyla Cup Conferenza Stampa 2010.jpg
Carlo Tavecchio nel 2010

Presidente della FIGC
Durata mandato 11 agosto 2014 –
20 novembre 2017
Predecessore Giancarlo Abete

Presidente della LND
Durata mandato 29 maggio 1999 –
11 agosto 2014
Predecessore Elio Giulivi
Successore Felice Belloli

Sindaco di Ponte Lambro
Durata mandato 1976 - 1995
Predecessore Pierluigi Maggi
Successore Romano Paiella

Carlo Tavecchio (Ponte Lambro, 13 luglio 1943) è un dirigente sportivo e politico italiano, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio dall'11 agosto 2014 al 20 novembre 2017[1].

Biografia

Diplomato in ragioneria ed ex dirigente bancario presso la Banca di Credito Cooperativo dell'Alta Brianza, all'età di 33 anni si candida a sindaco nel suo comune di nascita, Ponte Lambro (CO) nelle liste della Democrazia Cristiana. Viene eletto e conserva la carica per quattro mandati consecutivi, dal 1976 al 1995.[2]

Nel 1974 è tra i fondatori della Polisportiva di Ponte Lambro e, in ambito calcistico, per sedici anni diventa presidente dell'ASD Pontelambrese, società dilettantistica che durante la sua gestione arriva a disputare anche il campionato di Prima Categoria. La sua carriera dirigenziale all'interno di Federcalcio inizia con l'incarico di consigliere del Comitato Regionale Lombardia della Lega Nazionale Dilettanti (LND) mantenuto dal 1987 al 1992, diventando poi nei successivi quattro anni vice presidente della LND e venendo eletto nel 1996 al vertice del medesimo Comitato Regionale Lombardia.

Il 29 maggio 1999, a seguito delle dimissioni del suo predecessore Elio Giulivi a causa dell'affaire Rieti - Pomezia, è votato presidente della LND.[3] Dal maggio 2007 diventa vice presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio assumendone la funzione di vice presidente vicario nel 2009.[4]

Durante la sua carriera Tavecchio è stato anche consulente del Ministero dell’Economia e delle Finanze per le questioni di natura fiscale e tributaria relative all'attività sportiva dilettantistica, nonché componente della commissione ministeriale, presso il Ministero della Salute, per i problemi relativi all'impiantistica nazionale. Inoltre, nel biennio 2002/2004 è stato esperto in materia di calcio dilettantistico e giovanile e ai campi in erba artificiale e, dal 2007, è designato dall'UEFA membro effettivo della Commissione per il calcio dilettantistico e giovanile. Scrive anche un libro per spiegare il calcio ai più piccoli, dedicandolo alla nipote Giorgia, dal titolo «Ti racconto... il calcio».[5]

Presidente della FIGC

Dopo le dimissioni di Giancarlo Abete nell'estate del 2014, Tavecchio si candida alla presidenza della FIGC, forte anche dell'appoggio di diciotto club di Serie A. La sua candidatura perde però consensi per una frase pronunciata il 25 luglio dello stesso anno, durante l'assemblea estiva della Lega Dilettanti, ritenuta offensiva nei confronti dei giocatori extracomunitari.[6][7] I presidenti di Assocalciatori e Assoallenatori Tommasi e Ulivieri ne mettono in dubbio l'idoneità al ruolo di presidente federale, mentre i presidenti delle Leghe A, B e Pro Beretta, Abodi e Macalli lo difendono e attenuano la portata delle sue parole.[8][9][10]

Il 28 luglio 2014 la FIFA chiede alla FIGC di aprire un'indagine sul caso, interessando anche la propria Task Force contro la discriminazione[11] e ottenendo l'appoggio del funzionario europeo Dennis Abbott.[12] Gli avversari di Tavecchio riesumano anche sue frasi precedenti che suscitano contrasti e polemiche,[13][14][15] mentre a loro volta i sostenitori di Tavecchio intervengono in sua difesa.[16][17] Tra questi Gigi Riva, che ne ricorda l'impegno costante per l'integrazione e la solidarietà,[18] Adriano Galliani, che non condivide l'accusa di razzismo e invita a non dare peso eccessivo ad una frase infelice,[19] Marco Tardelli, secondo cui l'accusa di razzismo è un pretesto che nasconde l'intento di impedirne l'elezione[20] ed Enrico Preziosi, che accusa di falso moralismo chi attacca Tavecchio.[21]

L'11 agosto 2014 Tavecchio viene eletto presidente della FIGC con il 63,63% dei voti, prevalendo sull'altro candidato Demetrio Albertini.[22]

Sulla frase pronunciata a luglio da Tavecchio si svolgono tre inchieste ai diversi livelli del governo del calcio. Quella della FIGC termina il 25 agosto 2014 con l'archiviazione, non avendo il Procuratore federale riscontrato nell'episodio aspetti di rilevanza disciplinare.[23] Il procedimento avviato dall'UEFA si conclude invece il 6 ottobre successivo con la comminatoria di una sospensione per sei mesi di Tavecchio da tutti gli incarichi di rilievo europeo.[24] Il 5 novembre successivo la FIFA estende a livello mondiale la squalifica comminata dall'UEFA.[25]

Sostenuto da Lega A, Lega D, AIAC e AIA, il 6 marzo 2017 viene riconfermato presidente della FIGC con il 54,03% dei voti, prevalendo sull'altro candidato Andrea Abodi (45,97%).[26]

Il 21 aprile dello stesso anno è nominato commissario della Lega Serie A[27].

Il 20 novembre 2017, a seguito della mancata qualificazione al campionato mondiale di calcio 2018, si dimette dal ruolo di presidente della FIGC chiedendo ai componenti del consiglio federale di fare lo stesso.[28]

Procedimenti giudiziari

Tavecchio (secondo quanto riportato da "Blitz Quotidiano") avrebbe subito le seguenti condanne alla reclusione: nel 1970 4 mesi per falsità in titoli di credito; nel 1994 2 mesi e 28 giorni per evasione fiscale; nel 1996 3 mesi per omesso versamento di contribuzioni previdenziali e assicurativi; nel 1998 3 mesi per omissione o falsità in denunce obbligatorie e 3 mesi per violazione delle norme anti-inquinamento e multe per circa 7.000 euro.[29]

Controversie

Il 19 novembre 2014, quando è presidente in carica della FIGC, il Comitato di Presidenza della FIGC stessa approva l'acquisto di 20.000 copie del suo libro "Ti racconto... il calcio", per una spesa complessiva di circa 107.000 euro.[30][31]

Il 10 giugno 2015 vengono perquisiti gli uffici della FIGC, la sua abitazione e quella di Mario Macalli (presidente Lega Pro), mentre Claudio Lotito (presidente della Lazio) viene indagato per tentata estorsione, perché avrebbe fatto avere ad alcune società della Lega Pro dei contributi in cambio dell'appoggio per l'elezione di Mario Macalli a presidente. Tavecchio, ascoltato "in qualità di persona informata dei fatti",[32] e Macalli non risultano indagati.[33]

Note

  1. ^ Figc, Tavecchio getta la spugna: si è dimesso, la Repubblica, 20 novembre 2017. URL consultato il 20 novembre 2017 (archiviato il 20 novembre 2017).
  2. ^ Storia del comune. I Sindaci o Podestà dal 1859 ad oggi, Comune di Ponte Lambro. URL consultato il 30 giugno 2014.
  3. ^ Stefano Dolci, Chi è Tavecchio, il “non giovane” che vuole la presidenza FIGC, Eurosport, 2 luglio 2014. URL consultato il 20 novembre 2017 (archiviato il 20 novembre 2017).
  4. ^ Carlo Tavecchio, Lega Nazionale Dilettanti. URL consultato il 30 giugno 2014.
  5. ^ Marco Fattorini, Banane & pallone. Un boiardo immortale alla Figc, Linkiesta, 27 luglio 2014. URL consultato il 28 luglio 2014.
  6. ^ Filmato audio Tavecchio, che gaffe: "Qui gioca chi prima mangiava banane...", la Repubblica.it, 25 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
    «Le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un'altra. L'Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che 'Opti Poba' è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così».
  7. ^ Sergio Rame, Tavecchio: Stranieri mangia banane. E scoppia la polemica, in il Giornale.it, 26 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  8. ^ La gaffe di Tavecchio un caso politico, lui replica: «Non sono razzista», 26 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  9. ^ Figc: Tavecchio, che bufera. E il web si scatena, in Corriere dello Sport, 26 luglio 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.
  10. ^ Galliani: “Sosteniamo Tavecchio”, ma intervengono la Fifa e l’Ue..., in La Stampa, 28 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  11. ^ La Fifa: "Figc indaghi su parole Tavecchio". Lui insiste: "Vado avanti", in la Repubblica, 28 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  12. ^ Lena Pavese, Gaffe razzista, Ue contro Tavecchio: “No a discriminazioni nel calcio”, in eunews, 28 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  13. ^ Andrea Mollica, La nuova “vecchia” gaffe di Tavecchio: si pensava a donne handicappate per il calcio, in GAD LERNER, 29 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  14. ^ FIGC, Tavecchio e quella 'gaffe' sui tifosi romanisti, in Calcio mercato.it, 31 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  15. ^ Figc, Ulivieri contro Tavecchio: "Voleva chiamare un progetto sul calcio femminile 'Spogliati e gioca'", in QuotidianoNet (La Nazione), 30 luglio 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  16. ^ Cortani (pres. Lazio femminile): “Le frasi di Tavecchio sono state strumentalizzate”, Lazialità.it, 29 luglio 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  17. ^ Leonardo Marras attacca Ulivieri: su Tavecchio ha sbagliato, L'Unione Sarda, 30 luglio 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  18. ^ Gigi Riva difende Tavecchio: "Ma quale razzista, è un buono", L'Unione Sarda, 2 agosto 2014.
  19. ^ Tavecchio, Galliani, "Non mi risulta sia un razzista", in La Gazzetta dello Sport TV, 28 luglio 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  20. ^ Tavecchio, Tardelli lo difende: "C'è un disegno contro di lui", in ANSA, 4 agosto 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  21. ^ Preziosi difende Tavecchio “Contro di lui falso moralismo”, in Violanews.com, 11 agosto 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  22. ^ Francesca Fanelli, Figc, Tavecchio eletto alla terza votazione, in Corriere dello Sport, 11 agosto 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  23. ^ Tavecchio e le frasi razziste. Procura Figc archivia il caso, in La Gazzetta dello Sport, 25 agosto 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  24. ^ Guglielmo Buccheri, L’Uefa squalifica Tavecchio: sei mesi di stop per le frasi razziste, in La Stampa, 7 ottobre 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  25. ^ Dopo l'Uefa, anche la Fifa sanziona Tavecchio per razzismo, in La Gazzetta dello Sport, 5 novembre 2014. URL consultato il 31 maggio 2015.
  26. ^ http://www.gazzetta.it/Calcio/06-03-2017/federcalcio-figc-elezioni-presidente-abodi-tavecchio-1801120000322.shtml
  27. ^ Carlo Tavecchio nominato commissario per la Lega di Serie A, primaonline.it. URL consultato il 28 aprile 2017.
  28. ^ Tavecchio si è dimesso, gazzetta.it.
  29. ^ Carlo Tavecchio, 71 anni, curriculum e guai penali del candidato presidente Figc, in Blitz quotidiano, 3 luglio 2014. URL consultato il 26 luglio 2014.
  30. ^ Articolo de "Il Fatto Quotidiano" del 6 febbraio 2015
  31. ^ Precisazione della FIGC del 6 febbraio 2015
  32. ^ Perquisizioni alla Figc: indagato Lotito, ascoltato Tavecchio
  33. ^ Lotito indagato per tentata estorsione, perquisita sede Figc

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