Stefano Argilli

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Stefano Argilli
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Carriera
Squadre di club1
1991-1996 Rimini Rimini 94 (2)
1996-2005 Siena Siena 227 (12)
2005-2006 Modena Modena 19 (1)
2006-2007 Livorno Livorno 11 (0)
2007 Frosinone Frosinone 13 (0)
2007-2009 Cremonese Cremonese 36 (0)
2009 Monteriggioni Monteriggioni  ? (?)
Carriera da allenatore
2010-2013 Poggibonsi Poggibonsi Allievi Nazionali
2013-2014 Poggibonsi Poggibonsi Vice
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al giugno 2014

Stefano Argilli (Rimini, 5 gennaio 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Difensore roccioso e di grande temperamento, è stato una bandiera del Siena, avendo militato nella squadra bianconera per 9 stagioni dal 1996 al 2005. Da capitano del Siena ha vissuto la doppia promozione della squadra toscana dalla C1 alla Serie A. Per questo motivo, in suo onore, per la prima volta nella storia del club, il Siena ha ritirato la maglia numero 8.[1]

È ricordato anche come il precursore di Calciopoli per le sue dichiarazioni esplicite contro Luciano Moggi pochi mesi prima dello scoppio dello scandalo.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo cinque stagioni in Serie C2 con il Rimini, gioca per dieci anni nel Siena, passando dalla Serie C1 alla Serie A, vincendo i campionati di Serie C1 nel 1999/00 e di Serie B nel 2002/03.

Esordisce in Serie A il 31 agosto 2003 nel pareggio 2-2 contro il Perugia e la stagione successiva realizza la rete della vittoria contro l'Atalanta nell'ultima partita del campionato, decisiva per la permanenza del Siena in Serie A. Nell'estate del 2005, dopo 227 presenze, lascia il Siena e si trasferisce al Modena, club nel quale rimane solo pochi mesi passando poi al Livorno dove rimane fino al gennaio 2007 quando viene ceduto al Frosinone.

Nell'agosto del 2007 passa a far parte della Cremonese di Mondonico, disputando nel campionato di Serie C1 20 gare. Nell'ottobre del 2009 passa al Monteriggioni, in Serie D, club nel quale chiude la carriera da giocatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2010 diventa allenatore degli Allievi Nazionali del U.S. Poggibonsi

Dalla stagione 2013-14 ricopre il ruolo di vice allenatore dell'U.S. Poggibonsi nel campionato di Seconda Divisione Lega Pro

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Dichiarazioni su Moggi e la GEA[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 2006, poco prima che scoppiasse lo scandalo Calciopoli, Argilli, all'epoca difensore del Livorno, rilasciò un'intervista nella quale accusava Luciano Moggi e la GEA per presunti favori del Siena alla Juve a causa dei molti giocatori toscani legati alla GEA. Nell'intervista, Argilli dichiarò inoltre che, non essendo egli legato alla GEA, fu costretto dalla stessa GEA e "precisamente dal signor Luciano Moggi" a cambiare aria e a lasciare il club senese, dato che "era Moggi a fare il mercato del Siena".[3] Argilli fu tra i primi giocatori a testimoniare davanti ai magistrati sullo scandalo Calciopoli e a ribadire le sue accuse contro Moggi.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È un grande lettore della rivista Il Mucchio Selvaggio.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Campionato italiano di Serie C1: 1

Siena: 1999-2000

Campionato italiano di Serie B: 1

Siena: 2002-2003

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://sportevai.it/archivio/2006/09/siena-ritirata-la-maglia-numero-8-di-argilli/
  2. ^ Il precursore di Calciopoli, Argilli, torna a parlare: "Ho fatto bene a scoperchiare il pentolone!".
  3. ^ Moggi e la Gea,il veleno di Argilli.