Ignazio Arcoleo

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Ignazio Arcoleo
Ignazio Arcoleo.jpg
Arcoleo con la maglia del Palermo
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1983 - giocatore
Carriera
Giovanili
Juventina Palermo
Squadre di club1
1966-1967 Palermo 4 (0)
1968-1969 Taranto 2 (0)
1969-1974 Palermo 126 (5)
1974-1978 Genoa 132 (8)
1978-1980 Palermo 62 (3)
1980-1982 Reggina 55 (3)
1982-1983 Nocerina 10 (0)
Carriera da allenatore
1983-1985 Mazara
1985-1986 Akragas
1992-1995 Trapani
1995-1997 Palermo
1997-1998 Palermo
1999-2000 Gualdo
2000-2001 Foggia
2002 Frosinone
2005 Nocerina
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ignazio Arcoleo (Palermo, 15 febbraio 1948) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Mondello,[1] ha conseguito il diploma di "capitano di lungo corso" al Nautico.[2] Iscrittosi quindi alla facoltà di Ingegneria, in seguito ha abbandonato gli studi.[2]

A partire dagli anni novanta svolge il ruolo di opinionista nelle trasmissioni sportive di TRM[3] e lavora all'interno della scuola calcio Cantera Ribolla di Palermo come maestro della tecnica.

Nel luglio 2016 è tornato in panchina dopo anni di assenza. Arcoleo infatti è l'allenatore e coordinatore dell'area tecnica di Football Sicily, un'organizzazione che si occupa dei calciatori svincolati siciliani attraverso lo svolgimento di partite 18 amichevoli contro squadre professionistiche e non solo.

Dal 2017 allena la rappresentativa calcistica palermitana dell'Agenzia delle entrate.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Utilizza la marcatura a zona, e la sua squadra faceva del pressing e adottava la trappola fuorigioco.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le giovanili nella Juventina Palermo nel suo tradizionale ruolo di mezzala, inizia la carriera professionistica nella stagione 1966-1967 nella prima squadra della sua città. Al suo primo anno al Palermo, diciottenne, gioca 4 partite, quindi passa in prestito al Taranto in Serie C per un anno.[4] Tornato a Palermo, ottiene la promozione in Serie A nel 1971-1972. Nella stagione successiva, chiusa dai rosanero al penultimo posto, totalizza 29 presenze su 30 in massima serie con due reti all'attivo.

Arcoleo con la casacca del Genoa nel corso degli anni '70

Resta in Sicilia anche nell'annata 1973-1974, nella quale contribuisce soprattutto al raggiungimento della prima finale di Coppa Italia nella storia del club, poi persa contro il Bologna ai rigori; quindi passa, nell'estate seguente, al Genoa, nella trattativa che ha portato Giuseppe Spalazzi in rosanero.[5] Con i rossoblù disputa due campionati di Serie A e due di Serie B.

Torna a Palermo nel 1978, divenendo capitano della principale società calcistica della città.[4] Giunge, per la seconda volta nella storia, in finale di Coppa Italia, nel 1978-1979, perdendo successivamente contro la Juventus ai tempi supplementari, per poi passare, nel 1980, alla Reggina, con la quale gioca due stagioni in Serie C1. Dopo conclude la propria carriera di calciatore alla Nocerina, nella stagione 1982-1983.

In carriera ha totalizzato complessivamente 89 presenze e 7 reti in Serie A e 236 presenze e 7 reti in Serie B, arrivando finalista di Coppa Italia due volte.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983-1984 inizia la carriera di allenatore al Mazara, in Serie D.

La stagione 1984-1985 lo vide allenare ancora il Mazara, vincendo nell'allora campionato di Interregionale con la società punita con cinque punti di penalizzazione in seguito a un'accusa di illecito sportivo. Tale penalizzazione consentì al Trapani, sua futura squadra, di scavalcarlo in classifica e conquistare la promozione in Serie C2.

In seguito a una stagione con l'Akragas in cadetteria, passa, nel 1992, a guidare il Trapani, del presidente Bulgarella. Con i granata vince subito il torneo di Serie D e poi quello di Serie C2 e successivamente, in una sola stagione in Serie C1, durante la quale allena un giovane Marco Materazzi, porta i "granata" alla disputa dei play-off, non venendo promosso in Serie B per un gol subito nel recupero nella gara di ritorno con il Gualdo.

Nella stagione 1995-1996 torna nella sua città, alla guida del Palermo, con una rosa di giovani debuttanti tra i cadetti, anche a causa di restrizioni finanziarie di quel periodo, giocando un campionato di Serie B di alta classifica, lottando per la promozione e arrivando settimo: tale annata venne soprannominata, nella storia della squadra, "il Palermo dei picciotti" e tra i giovanissimi palermitani, che allora vestirono la maglia rosanero e vennero valorizzati proprio da Arcoleo, c'erano Gianluca Berti, Gaetano Vasari, Giacomo Tedesco e Francesco Galeoto, poi ceduti tutti in società maggiori. Nella stagione successiva, esonerato dopo trenta giornate a seguito della sconfitta col Cesena,[6][1] il Palermo retrocede dopo un negativo girone di ritorno.[1]

Appena retrocesso in Serie C1, nel 1997-1998, viene richiamato dall'ottava giornata, ma il club retrocederà in Serie C2 dopo i play-out persi contro la Battipagliese. Alla fine tutto ciò è evitato per il fallimento dell'Ischia Isolaverde. Da allora allena diverse squadre di Serie C, come Gualdo, Foggia, Frosinone, ma non termina mai le stagioni. Dopo un periodo di inattività, trascorso come commentatore in una tv locale siciliana, nel 2005 allena la Nocerina e nel 2006 torna al Trapani, in Serie D, come direttore tecnico.

Nell'estate del 2013 ha gestito gli allenamenti dell'Équipe Sicilia, progetto che ha lo scopo di tenere in allenamento calciatori svincolati in attesa di futuro tesseramento. Con lui hanno lavorato Tarcisio Catanese, Roberto Chiappara e Vitrano per la preparazione dei portieri.[7]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Palermo: 1967-1968
Genoa: 1975-1976
Taranto: 1968-1969

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Trapani: 1992-1993
Trapani: 1993-1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Ignazio Arcoleo: gioie e dolori Ballor.net
  2. ^ a b Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p.70, ISBN 88-7804-260-9.
  3. ^ In TV: stasera Mediagol.it ospite di TRM Archiviato il 18 febbraio 2009 in Internet Archive. Mediagol.it
  4. ^ a b Glorie Rosanero, Ignazio Arcoleo Tuttopalermo.net
  5. ^ Perduto De Sisti l'Inter ripiegherebbe su Vanello, L'Unità, 28 giugno 1974, p.11
  6. ^ Palermo, pranzo con esonero: via Arcoleo, arriva Vitali, su archiviostorico.gazzetta.it.
  7. ^ Équipe Sicilia: tra i migliori ex primavera rosanero[collegamento interrotto] Mediagol.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno, Di Serio, Mattiello, Rosso e Nero, l'avventura calcistica della Nocerina dal 1910 ai giorni nostri, Salerno 1995, p. 207
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]