Dino Pagliari

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Dino Pagliari
Dino Pagliari - Ternana Calcio 1977-78.jpg
Pagliari alla Ternana nella stagione 1977-1978
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1987 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Maceratese
Squadre di club1
1973-1974 Maceratese 26 (5)
1974-1975 Fiorentina 0 (0)
1975-1977 SPAL 41 (2)
1977-1978 Ternana 18 (5)
1978-1980 Fiorentina 44 (6)
1980-1981 L.R. Vicenza 25 (3)
1981-1982 Ternana 23 (6)
1982-1983 R.M. Firenze 23 (3)
1983-1987 Maceratese 102 (18)[1]
Carriera da allenatore
1988-1990 Avigliano Resp. Sett. Giov.
1991-1992 Casarano Vice
1992-1993 Fidelis Andria Osservatore
1993-1996 Fidelis Andria Primavera
1996-1998 Vis Pesaro
1998-2000 Maceratese
2000-2002 Fermana
2002-2003 Alessandria
2004 Chieti
2004-2005 Frosinone
2005-2008 Ravenna
2009-2010 Virtus Lanciano
2011-2013 Pisa
2014-2015 Lecce
2016-2017 Viterbese Castrense
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 dicembre 2016

Dino Pagliari (Macerata, 27 gennaio 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

È fratello maggiore di Giovanni, ex calciatore e allenatore, Silvio, procuratore sportivo, e Ivo, professore e preparatore atletico professionista; con i suoi fratelli aprì per un periodo una scuola-calcio con sedi a Macerata e Tolentino.[2]

Celebre[3] anche per il modo di fare stravagante[4] e per il look hippy (portava i capelli lunghi fino alle spalle)[3] intorno alla metà degli anni 1970; un aneddoto lo vuole in giro per Firenze con una gallina al guinzaglio.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista cresciuto nella Maceratese, passò alla Fiorentina, che lo mandò un biennio in prestito alla SPAL; fu una delle ultime scoperte di Paolo Mazza. Tornato nel 1978 a Firenze dopo un anno alla Ternana, disputò due campionati in Serie A realizzando sei reti. Negli anni successivi disputò campionati minori (B con Lanerossi Vicenza, C1), chiudendo la carriera dopo il ritorno a Macerata in C2.

In carriera ha totalizzato complessivamente 44 presenze e 6 reti in Serie A, 62 presenze e 10 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera di allenatore nel 1996-1997, sulla panchina della Vis Pesaro, in Serie C2: esonerato dopo la 9ª giornata, richiamato dopo il 28º turno con la squadra in 12ª posizione[5], chiude il campionato al 10º posto in graduatoria ottenendo la permanenza in categoria[6].

L'anno seguente (1997-1998), ancora alla Vis Pesaro in Serie C2, chiuse in 7ª posizione[7], a sole 3 lunghezze dalla zona play-off, con 12 vittorie, 11 pareggi e 11 sconfitte.

Dopo il biennio alla Vis Pesaro, guidò per due stagioni la Maceratese, ancora in Serie C2. Nella prima (1998-1999) venne esonerato e successivamente subentrò, finendo al 12º posto in graduatoria e portando la squadra alla salvezza; nella seconda (1999-2000) concluse 9° in classifica.

Dopo 4 stagioni in Serie C2, nel 2000 salì in Serie C1, alla Fermana, dove rimase per due stagioni e arrivò 10° nel 2000-2001 e 9° nel 2001-2002. Attualmente costituiscono gli ultimi migliori piazzamenti nella storia del club canarino dal 2000 in poi.

In tutti e tre i bienni sulle panchine delle tre squadre marchigiane dal 1996 al 2002, nel secondo campionato riuscì sempre a migliorare il piazzamento in graduatoria rispetto al primo: da 10° a 7° con la Vis Pesaro, da 12° a 9° con la Maceratese, da 10° a 9° con la Fermana.

Nel 2002-2003 passò all'Alessandria, in Serie C2, dimettendosi dopo 19 partite e 19 punti conquistati. La squadra chiuse all'ultimo posto con 10 punti fatti nelle ultime 15 gare.

Nel gennaio del 2004 diventò l'allenatore del Chieti in Serie C1, nel torneo (2003-2004) che vide la società abruzzese concludere a ridosso della zona play-off ed ottenere il record di punti ottenuti nella categoria (48) nella sua storia. Prese le squadra invischiata nella zona playout e la portò all'ottavo posto in graduatoria.

Nella stagione 2004-2005 fu alla guida del Frosinone, ancora in Serie C1, raggiungendo il 5º posto ed il traguardo playoff, piazzamento mai raggiunto nella storia del club fino a quel momento; ai play-off venne sconfitto ed eliminato dal Mantova (sconfitta casalinga 2-4, sconfitta 1-0 in trasferta). Accanto al campionato, da segnalare la parentesi della Coppa Italia: i canarini riescono a raggiungere la finalissima (persa con lo Spezia), dopo aver battuto squadre come Benevento, Teramo, Rimini e Acireale.[8]

Nel febbraio del 2006 approdò al Ravenna in Serie C1. Con la squadra a quota 24 dopo 21 giornate finì il campionato 2005-2006 al 13º posto, guadagnando 16 punti in 13 partite ed assicurandosi la salvezza.

La stagione seguente (2006-2007) alla guida del Ravenna ottenne la promozione in Serie B vincendo il campionato davanti all'Avellino con 69 punti in 34 partite ed anche la Panchina d'oro Prima Divisione come migliore allenatore della categoria.[9][10]

Nel 2007-2008 guidò il Ravenna neopromosso in Serie B: venne esonerato il 2 dicembre 2007 (bilancio di 12 punti in 16 partite); sostituito da Franco Varrella (1 punto in 4 partite), fu richiamato nel corso della stessa stagione nuovamente alla guida della compagine romagnola dalla 21ª alla 34ª giornata, prima di un secondo esonero il 7 aprile 2008, ancora a favore di Varrella.

Dal 27 gennaio 2009 subentrò a Eusebio Di Francesco nel ruolo di allenatore della Virtus Lanciano, in Lega Pro Prima Divisione, stagione 2008-2009. Con la squadra a quota 21 dopo 20 giornate, totalizzò 20 punti nelle restanti 14 gare, quindi andò a giocarsi i play-out contro la Juve Stabia (sconfitta esterna 2-1, vittoria nel ritorno 1-0), salvandosi.

Confermato sulla panchina frentana per l'intero campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010, concluse la stagione al 9º posto (9 vittorie, 17 pareggi, 8 sconfitte).

Il 21 febbraio 2011 ha sostituito Leonardo Semplici sulla panchina del Pisa[11], in Lega Pro Prima Divisione, stagione 2010-2011, rilevando la squadra in zona play-out e conducendola al decimo posto finale dopo aver totalizzato 20 punti in 10 partite.

Confermato dal Pisa per la stagione successiva, 2011-2012, viene esonerato il 13 febbraio 2012.

Circa un anno più tardi, il 19 marzo 2013, è richiamato sulla panchina del Pisa in Lega Pro Prima Divisione.[12] In 6 partite a disposizione conquista 6 vittorie, conducendo il Pisa ai play-off. La vittoria per 3-2 di Avellino consente al club di eguagliare il record di sei vittorie di fila ottenute con il compianto mister Corrado Benedetti nella stagione 2001-2002, per quanto riguarda campionati di serie C o Prima Divisione[13]. Nei playoff elimina il Perugia e accede in finale (perdendo) contro il Latina.

Nella stagione 2013-2014 è ancora alla guida del Pisa in Lega Pro Prima Divisione. Il 23 dicembre 2013 viene esonerato.

Il 27 dicembre 2014 ha sostituito l'esonerato Franco Lerda al Lecce[14], nella Lega Pro divisione unica, stagione 2014-2015. Dopo poco più di un mese in carica, il 3 febbraio 2015 viene sollevato dall'incarico[15] dopo aver ottenuto 8 punti in 5 gare disputate.

Torna in panchina, dopo quasi due anni, il 9 dicembre 2016, prendendo il posto dell'esonerato Giovanni Cornacchini alla Viterbese Castrense[16], per essere esonerato il successivo 21 febbraio 2017.[17]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Fiorentina: 1974-1975

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ravenna: 2006-2007 (girone B)

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2006-2007[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Panini edizioni, 1985, p. 305.
  2. ^ Dino Pagliari, il calcio a 360 gradi, Il Tirreno, 2 marzo 2011.
  3. ^ a b Dino Pagliari dal campo alla panchina, lanciano.it, 27 gennaio 2009. (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  4. ^ a b AUGURI A... Dino Pagliari, un "Gesù Cristo" in maglia viola, tuttomercatoweb.com, 27 gennaio 2011.
  5. ^ Classifica Serie C2 Gir.B dopo 28ª giornata, ricerca.repubblica.it.
  6. ^ Classifica Finale Campionato di Serie C2 1996-1997, dossier.net.
  7. ^ Vis Pesaro 1997/1998, vispesaro1898.com.
  8. ^ Storia del Frosinone Calcio, frosinonecalcio.com.
  9. ^ Panchina d'oro - FIGC (PDF), figc.it.
  10. ^ a b Firenze, premio Panchina d'Oro presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, tuttomercatoweb.com.
  11. ^ Dino Pagliari è il nuovo tecnico del Pisa, acpisa.it, 21 febbraio 2011.
  12. ^ Ufficiale: Dino Pagliari torna sulla panchina del Pisa, Radiobrunotoscana.it, 19 marzo 2013.
  13. ^ Pisa, record di 6 vittorie consecutive, tuttopisa.it.
  14. ^ Sollevato dall'incarico Lerda, squadra affidata a mister Pagliari, in uslecce.it, 27 dicembre 2014. URL consultato il 23 marzo 2015.
  15. ^ Sollevato dall'incarico mister Pagliari, in uslecce.it, 3 febbraio 2015. URL consultato il 23 marzo 2015.
  16. ^ UFFICIALE: Viterbese, ecco i nuovi ds e mister tuttolegapro.com
  17. ^ Viterbese, via Pagliari Torna Cornacchini, in corrierediviterbo.corr.it, 21 febbraio 2017. URL consultato il 21 febbraio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]