Società Sportiva Maceratese

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SS Maceratese
Calcio Football pictogram.svg
Maceratese SS 1922.png
La Rata, Pistacoppi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bianco e Rosso (Strisce).png Bianco-Rosso
Inno Vai Maceratese
Guerino
Dati societari
Città Macerata
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1922
Rifondazione 1991
Rifondazione 2009
Presidente Italia Maria Francesca Tardella
Allenatore Italia Cristian Bucchi
Stadio Helvia Recina
(4.315 posti)
Sito web www.ssmaceratese.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
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La Società Sportiva Maceratese, meglio nota come Maceratese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Macerata.

All'epoca della fondazione, avvenuta nel gennaio 1922 con la denominazione Unione Calcistica Maceratese, rappresentava tutte le forze calcistiche cittadine, che si fusero in un'unica società.

La Maceratese è per tradizione sportiva la quarta società calcistica marchigiana, dopo l'Ascoli, l'Ancona e la Sambenedettese, avendo partecipato alla Serie B nella stagione 1940-1941.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli albori, gli anni venti e la nascita della Maceratese[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Macerata arriva nel 1905 grazie alla società Robur Macerata. Negli anni dieci nascono altre società sportive come la Virtus, dedita soprattutto alla ginnastica, l'Helvia Recina e il Club Football Universitario. Le prime gare sono solo delle esibizioni tra le squadre citate, che rappresentavano diversi quartieri cittadini.

Ai primi del novecento il "football" veniva giocato all'interno dello Sferisterio questo causò alcuni problemi e le autorità decisero che le manifestazioni sportive si sarebbero tenute a Piazza dell'Armi, oggi centro città ma all'epoca zona periferica. Successivamente, fu costruito in quella zona il Campo Sportivo della Vittoria che i maceratesi chiamano oggi Campo dei Pini.

Negli anni venti le quattro squadre cittadine in attività vengono fuse. Così, nel 1922, il Macerata FC, l'Helvia Recina, la Virtus e la Robur, che sarà successivamente rifondata, danno vita all'Unione Calcistica Maceratese. Il colore scelto è l'azzurro, modificato nel 1935 quando si decide di giocare con la maglia bianco-rossa in omaggio al vessillo comunale.[1]

L' 8 gennaio 1922 la squadra gioca un'amichevole contro il Libertas Rimini, imponendosi per quattro reti a zero; tale gara è la prima giocata dal sodalizio marchigiano.

Il primo campionato a cui il Macerata prende parte la vede subito vincitrice anche se è solo un girone formato da tre realtà regionali.[1] L'anno successivo prende parte al campionato di Seconda Divisione, che dal 1929 sarebbe divenuta l'odierna Serie B. Nel 1924-1925 non gioca in nessun campionato federale ma viene iscritta al posto della Vigor Senigallia in Prima Divisione.

Nel 1925-1926 partecipa al campionato di massima serie dove, essendo l'unica squadra marchigiana insieme all'Anconitana a prendervi parte, viene ammessa al girone di semifinale della Lega Sud per diritto. Inserita in un girone che comprendeva anche Alba Roma, che affronterà la Juventus nella finale valida per la conquista dello scudetto, Bagnolese, Taranto e Palermo, la squadra arriva ultima e retrocede, nonostante la vittoria contro i siciliani. Questa annata, ricordata per la riforma dovuta alla Carta di Viareggio, influisce pesantemente sulle casse societarie a tal punto che il club, inattivo nella stagione successiva[1] e costretto poi a ripartire dal campionato di Terza Divisione regionale, rischia di fallire.[1]

Gli anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1929-1930 il Macerata prende parte di nuovo al campionato di Prima Divisione,[1] che nel frattempo era diventato il terzo livello nazionale e viene inserita in un girone comprendente Palermo, Messina, Salernitana, Foggia, Vomero Napoli, Taranto ed altre squadre del centro-sud Italia; i primi anni trenta sono gli anni dei sentiti derby contro l'Anconitana-Bianchi ed altre realtà della regione;[1] sono anche anni di alti e bassi sia a livello sportivo che a livello finanziario e per alcuni anni la squadra disputa i campionati regionali.

Nel 1935 la società assume la denominazione Associazione Calcio Macerata, e il bianco e il rosso vengono scelti come nuovi colori sociali. Nello stesso anno viene istituito il primo campionato di Serie C ma il club non viene invitato a parteciparvi e viene iscritto nel campionato regionale inferiore; la promozione in Serie C arriverà sul campo, dopo aver prevalso anche contro le corregionali Ascoli e Vis Pesaro.

In questa categoria Il Macerata si salva senza problemi per alcune annate.[1] Nella stagione 1938-1939 la squadra, costruita dal presidente Filippo Antonelli Incalzi, domina il proprio girone vincendolo con sette punti di vantaggio sulla Civitavecchiese.[1] I problemi per la squadra biancorossa sorgono nelle fasi finali quando viene inserita in un minigirone comprendente la MATER di Roma, Catania e Molinella; proprio quest'ultima vincerà lo scontro decisivo, al Littoriale di Bologna, conquistando la Serie B a danno del Macerata.[1]

Tuttavia, la promozione in serie cadetta sarà conquistata l'anno successivo. I biancorossi vincono ancora una volta il proprio girone, con quattro punti di vantaggio sull'inseguitrice Rimini.[2] Le fasi finali iniziano con la sconfitta contro il Vicenza; seguiranno le vittorie contro Varese e MATER, allenata da Fulvio Bernardini.[2]

Nella stessa stagione, gli uomini di mister Rossetti arrivano fino agli ottavi di Coppa Italia: dopo aver sconfitto Sambenedettese, Fano, Pescara, Pisa e Vicenza, il 7 aprile la Lazio di Silvio Piola ferma il cammino dei marchigiani.

Gli anni quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato 1940-1941, il Macerata partecipa alla Serie B con una squadra quasi interamente formata da giocatori locali, retrocedendo.[2] La rosa allenata sempre da Rossetti era composta da: Baldoni, Belelli, Bruscantini, Cartoni, Del Fava, Giacomozzi, Milli, Palmieri, Morlupi, Pierluigi, Piscopello, Sfrappini, Tombesi, Traù, Trillini, Valli, Vecchietti e Volpi.[2] Nonostante la retrocessione il Macerata riesce a cogliere alcuni risultati degni di nota: si ricordano le vittorie casalinghe su Verona e Liguria, che successivamente vincerà il campionato.[2]

Nelle due stagioni successive i biancorossi disputano campionati di Serie C privi di grandi ambizioni. Il calcio nel frattempo, si ferma a causa della Seconda guerra mondiale.[2]

Alla fine della guerra ricominciano i campionati; la Serie C viene divisa in due leghe: Alta Italia e Centro-Sud, con diciotto gironi in totale. La società viene iscritta in un girone gestito dalla Lega Centro-Sud con la nuova denominazione di Società Sportiva Maceratese, cogliendo una sofferta salvezza.[2]

La Maceratese 1946-1947, vincitrice del campionato di Serie C.

La stagione successiva è quella del primo derby vinto contro la Civitanovese: i maceratesi si impongono per tre reti a zero.[2] La squadra, allenata dal friulano Dal Pont, vince il proprio girone con un punto di vantaggio sulla Sambenedettese, conquistando il diritto di partecipare alle fasi finali.[2] Qui è inserita in un mini girone composto da Centese, Gubbio, Grosseto, Massese e Civita Castellana. I biancorossi arrivano a giocarsi tutto contro i maremmani.[2] Nonostante ai marchigiani basti un pari, subiscono dieci reti dal Grosseto, incappando in quella che ancora oggi è la peggior debacle della storia della società.[2]

La stagione successiva inizia con una prima riforma dei campionati che porta la Serie C ad essere composta da quattro gironi.[2] Solo le prime tre o quattro dei gironi vengono iscritte in Serie C per l'annata successiva, mentre tutte le altre retrocedono in quarta serie. La Maceratese vince il girone ancora una volta davanti alla Sambenedettese, ed entrambe vengono iscritte in terza serie. Nei campionati successivi, cioè 1948-1949 e 1949-1950, la squadra si piazza entrambe le volte quinta in campionati che vedono vincitori prima il Prato e poi l'Ancona.

Gli anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1950-51 la Maceratese partecipa alla serie C e viene inserita nel girone centrale insieme ad alcune squadre come il Cagliari, il Siena, l'Arezzo, il Perugia ed altre importanti società calcistiche del centro Italia; i biancorossi terminano sesti a più di dieci punti dalla capolista Piombino.[3]

La stagione 1951-52 è quella di un'altra riforma dei campionati (che porterà la serie C a girone unico); in un girone da 18 squadre ne retrocedono in IV Serie ben 14 tra cui i bianco-rossi che in quella stagione scesero in campo con una squadra non all'altezza della categoria e infatti terminarono ultimi con appena 11 punti.[3] Nel giro di pochi anni la Maceratese, colpita anche da una crisi finanziaria, retrocede ben tre volte andando a finire in Prima Divisione nel 1955-56.[3] Dopo oltre 20 anni la Maceratese torna a giocare contro squadre "rionali" o poco più, squadre che il club di "Palazzo de Vico" non aveva mai incontrato se non agli albori della sua storia.

Nelle stagioni successive la squadra del neo presidente, il Senatore Elio Ballesi vince i campionati fino a ritrovarsi in Quarta Serie nella stagione 1958-59[3] dove gareggia contro squadre del suo calibro come l'Ascoli, il Teramo, la tanto odiata Civitanovese e molte squadre pugliesi, abruzzesi, molisane e addirittura lucane;[3] la squadra biancorossa da "matricola terribile" vince il campionato per un punto di vantaggio e, dopo anni di assenza, ritorna a disputare la serie C.[3] In questa stagione risultò fondamentale il bottino di punti realizzato al Della Vittoria un vero catino, sempre traboccante di spettatori (l'impianto ne poteva contenere circa 5000) e infatti in questi anni si comincia a pensare ad un nuovo impianto, che verrà realizzato nel decennio successivo nella zona dell'ex mattatoio comunale.

Da ricordare l'importante iniziativa presa dalla nuova dirigenza di creare, nei locali sottostanti Palazzo De Vico (in pieno centro), la "Sportiva" cioè un circolo che legava a livello sociale la Maceratese alla popolazione cittadina.[3] I soci della Sportiva partecipavano con delle quote ad una piccola parte del capitale sociale della società; in pratica era una specie di azionariato popolare.[3]

Gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959-60 i bianco-rossi neopromossi retrocedono subito nonostante tra le sue file ci sia Pino Brizi, un giocatore che nella sua carriera ha indossato la maglia dei viola e quella Azzurra.[3] I "pistacoppi" tornano nella Serie C unica nel 1963-64 (dopo che nella stagione precedente avevano vinto il girone E di serie D battendo per un punto i concorrenti Brindisi e Barletta) dove disputano un campionato da metà classifica in un girone per loro inusuale come quello del Sud dove ci sono squadre come la Salernitana, il Lecce, il Pescara Calcio, il Siracusa e la Reggina.

La squadra di Macerata è saldamente nella categoria che le compete e dopo due stagioni giocate a buoni livelli la dirigenza di "Palazzo De Vico" prova il colpaccio. Da segnalare la bella vittoria a metà anni '60 del Campionato De Martino per squadre di Serie C.

In questi anni l'amministrazione comunale costruisce il nuovo stadio che prenderà il nome di Helvia Recina e che viene inaugurato contro la Ternana; il nome viene ripreso da Helvia Recina cioè l'antica colonia romana che sorgeva nell'odierna Villa Potenza, frazione di Macerata.

Nella stagione 1966-67 la Maceratese forma una squadra che possa lottare per la serie B; nella rosa i marchigiani hanno Dugini e Turchetto, attorno a loro ci sono Alessandrini, Prenna, Rega, Ferretti, Capponi, Morbidoni, Feresin, Del Negro, Berti, Mazzanti ed altri ancora. La squadra allenata da Antonio Gianmarinaro vince varie partite e a metà stagione è Campione d'Inverno con tre punti di vantaggio sul Perugia.[3] Nel girone di ritorno la squadra comincia a perdere qualche incontro, rimanendo comunque prima.[3]

Il 5 marzo 1967, al Santa Giuliana di Perugia si gioca lo scontro diretto.[3] La squadra perde 3-1 e viene sorpassata proprio dal grifo che da lì in poi non lascerà più la prima posizione e vincerà il campionato con un punto di vantaggio sulla Maceratese.[3] Questa la squadra scesa in campo: Gennari,Feresin, Prenna, Rega, Marchi, Berti, Vicino, Turchetto, Mazzanti, Dugini - All. Gianmarinaro.[3]

La sconfitta segna una svolta in senso negativo.[3] La dirigenza a fine stagione smobilita tutto: Dugini e Turchetto vengono venduti proprio al Perugia;[3] fino a questo momento la società Maceratese era una delle quattro società calcistiche marchigiane più gloriose insieme all'Ascoli, all'Ancona e alla Sambenedettese. Da qui in poi le altre tre prenderanno strade e approderanno in categorie ben differenti dalla Maceratese.[3]

Nella stagione 1968-69 c'è da segnalare una squalifica del campo che porta i bianco-rossi a giocare le partite casalinghe lontano da Macerata che non riescono a centrare la salvezza. La squalifica fu determinata da un'invasione di campo da parte dei tifosi bianco-rossi nella partita giocata contro la Massese e terminata con una sconfitta; ne fecero le spese il Presidente Ballesi duramente contestato, il dirigente Tomassini ferito alla bocca, l'arbitro picchiato dentro gli spogliatoi e un agente dei carabinieri colpito da una mattonata al volto. Le cronache di allora parlano di oltre due ore di assedio terminato con il direttore di gara che fugge dallo stadio travestito da carabiniere.

La stagione successiva la squadra torna a giocare all'Helvia Recina e domina il proprio girone di serie D con 9 punti di vantaggio sulla seconda, il Forlì, a testimoniare che la squalifica della stagione precedente era stata fondamentale per la retrocessione.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

La Maceratese rimane in Serie C fino al 1972-1973 quando retrocede dal girone B.[4] Nel 1970-1971 nel girone B della Serie C fu inserito anche il Genoa; il "grifone", allenato da Arturo Silvestri vinse il campionato ma si dovette chinare all'Helvia Recina per 2-0 contro i bianco-rossi . La Maceratese terminò quella stagione a metà classifica.[4]

Dal 1973 in poi iniziano anni di oblio che vedono i bianco-rossi continuamente in serie D a metà classifica e addirittura in tre stagioni consecutive dal 1975 al 1978 il club si salva dalla retrocessione in Promozione con un punto di vantaggio. Nonostante ciò la società in questi anni sforna Dino Pagliari, che verrà ceduto alla Fiorentina, e Nello Malizia. Le uniche soddisfazioni in questi anni arrivarono dai derby vinti o pareggiati all'Helvia Recina contro la Civitanovese. Ciononostante c'è purtroppo da segnalare anche la sconfitta a Civitanova il 5 dicembre 1976, per 6-1, risultato mai più eguagliato (nelle dimensioni) da nessuno nella storia del derby.

La Maceratese 1976-1977.

Alla fine degli anni '70 la Maceratese inizia a valorizzare i giovani del vivaio come Giovanni Pagliari (fratello di Dino) e Moreno Morbiducci.[4] I risultati si cominciano a vedere nella stagione 1978-79 dove la squadra arrivò a metà classifica gettando le basi per la stagione successiva dove in panchina viene chiamato Pino Brizi che riuscirà a riportare il club in Serie C.[4]

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni '80 cominciano con la vittoria del girone C nella stagione 1979-80 e la conseguente promozione in Serie C2 (categoria appena nata).[4] Nella stagione successiva il presidente Senator Tambroni, l'Avv. Nascimbeni e Tonino Seri formano una squadra che non viene promossa in serie C1[4] e che conclude in terza posizione dietro il Padova la Civitanovese.[4] Ancora una volta la Maceratese si deve arrendere in uno scontro diretto giocato all'Appiani di Padova e finito 3-2 per i padroni di casa che salgono di categoria.[4]

Nonostante questo la stagione è ricordata in città come quella dei "gemelli del goal" cioè Pagliari-Morbiducci[4] e poi questa è l'annata del record di spettatori: 5 aprile 1981 all'Helvia Recina arriva la Civitanovese fino a quel momento imbattuta; due ore prima della gara allo stadio ci sono circa 7.000 spettatori al fischio d'inizio le persone sono 10.700.[4] La partita per la cronaca finisce 1-0 per i bianco-rossi con gol di Moreno Morbiducci.[4]

Nella seconda metà degli anni '80 la squadra si stabilisce regolarmente in serie C2 con la politica di valorizzare i giovani del territorio come Alessandro Porro, Carlo Troscè e Paolo Siroti.[4]

Nella stagione 1985-86 la Maceratese viene inserita nel girone C. La squadra arriva terza dietro al Teramo e al Martina Franca.[4] Da ricordare che nel corso della stagione si mette particolarmente in luce l'aitante difensore Paolo Agabitini che a fine stagione passerà all'Ascoli in Serie A.[4]

Finita la stagione la società entra in una crisi finanziaria che la porta in tre anni a passare dalla serie C2 alla Promozione.[4] Nell'estate del 1989 la Società Sportiva Maceratese non si iscrive al campionato perché oberata dai debiti e quindi esclusa dalla F.I.G.C.[4] La squadra viene iscritta con il nome Società Sportiva Maceratese 1989 in Terza Categoria.[5]

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni '90 la Maceratese è nel più basso gradino del calcio nazionale mentre un'altra società cittadina, il Macerata Calcio, è in Promozione.[5]

Nel 1991 le due società cittadine più importanti si fondono formando l'A.C. Nuova Maceratese che viene iscritta all'Eccellenza Regionale (categoria appena istituita).[5] Campionato vinto, dopo la partita contro l'Osimana, all'ultima giornata a Cerreto d'Esi.[5] La stagione successiva vede la Maceratese in serie D. La società presieduta da Maurizio Mosca rinforza la squadra in ogni reparto con acquisti mirati come Francesco Musarra, Valerio Alesi (ex Ascoli), Stefano Strappa e Roberto Chiodi.[5] Il Presidente inoltre acquista Borislav Cvetkovic ex Stella Rossa con cui era diventato capocannoniere della Coppa dei Campioni nella stagione 1986-87 con sette reti ed ex Ascoli Calcio.[5]

La squadra parte con 7 pareggi consecutivi.[5] Il 23 marzo 1993 c'è lo scontro diretto all'Helvia Recina con la capolista[5] La squadra perde 1-0.[5], ma nonostante questo il Macerata prosegue il campionato con 6 vittorie consecutive e viene promossa in serie C2.[5]

Il derby d'andata della stagione 1993-94 finisce 1-0 con gol di Alessandro Cocchi. In questa stagione la Maceratese raggiunge la salvezza.[5]

L'anno successivo viene creata una squadra con Marcello Campolonghi come punta e in panchina viene chiamato Valdinoci (ex allenatore dell'Atalanta in serie A; la squadra retrocede dopo i play-out contro il Cecina.[5]

Mosca rifonda la squadra portando a Macerata Stefano Colantuono, Giuseppe De Amicis, Giuseppe Carillo, Sergio Spuri (secondo di Garella nella scudettata Hellas Verona) e in panchina promuove Giovanni Pagliari. In questa stagione i biancorossi vincono il campionato[5] e anche il derby contro la Civitanovese, sia in casa che sul neutro di Senigallia.[5] La serie C2 è di nuovo realtà.

La stagione 1996-97 [5] la società passa da Maurizio Mosca a Stefano Monachesi, che punta alla serie B in tre anni. Il girone B comincia con un pareggio all'Helvia Recina contro la Triestina; la domenica successiva i biancorossi vincono a Rimini e a metà stagione sono secondi dietro alle fere. All'ultima giornata di andata arriva la sconfitta contro l'Iperzola e il conseguente esonero di Pagliari sostituito da Bruno Nobili anch'egli ex giocatore biancorosso. Nel girone di ritorno la Maceratese batte il Livorno all'Ardenza per 2-1 e si ripete anche contro la Ternana in casa per 3-2 con un gol del terzino Naccarella e chiude il campionato in terza posizione dietro a Ternana e Livorno.[5] In semifinale play-off la Maceratese pareggia in trasferta e batte l'Arezzo in casa per 1-0.

Nel giugno del 1997 la Maceratese perde 3-0 e lascia andare il Livorno in serie C1[5].

Nella stagione successiva il presidente Monachesi investe molto e acquista giocatori come D'Isidoro e Zanin e riesce a trattenere il capitano Stefano Colantuono, Carlo Valentini e Giuseppe Carillo.[6] Sul campo, la squadra arriva a metà classifica. Seguono anni altalenanti.[6]

Nella stagione 1999-00 la squadra, che in rosa aveva Gabriele Graziani, ceduto a metà annata, a gennaio è in zona play-off; successivamente alla sconfitta 4-0 subita a Rimini i biancorossi pedono posizioni serie C1 e concludono il campionato in zona salvezza.[6] Da ricordare la vittoria della Coppa Regionale-Nazionale, competizione facente parte del Campionato Allievi Nazionali, in cui partecipavano le società di Serie C ed alcune di serie A e serie B, avvenuta nella stagione 1998-99.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2000-01 retrocede in serie D dopo aver perso per 4-0 i play-out a Faenza.[6]

Nelle stagioni successive arrivano a Macerata molti presidenti e altrettante dirigenze, che non portano continuità all'ambiente calcistico. Nella stagione 2002-03 la squadra, con la nuova denominazione Associazione Calcio Maceratese, retrocede in Eccellenza dopo uno spareggio perso: questa volta a battere i biancorossi sono i laziali del Guidonia.[6] Il club viene ripescato per la prima volta nella sua storia ma a fine stagione 2003-04 la squadra retrocede di nuovo dopo uno spareggio play-out a Ladispoli, in cui la Maceratese perde per 0-1. Tuttavia, il 27 gennaio 2002Cil derby si conclude con il risultato diivitanovese-Maceratese 0-3. Gaetano Malavolta successivamente rifonda completamente la squadra[6] mettendo a disposizione dell'allenatore-giocatore Francesco Nocera giocatori come: Giuseppe Castiglione (ex Avellino, Palermo ed altre squadre di serie B e di serie C), Ante Pesic e il mediano-Roberto Vagnoni che concluse la stagione con 18 goal di cui 17 su punizione.[6] In una sola stagione il nuovo presidente riporta la squadra dall'Eccellenza alla serie D, la partita decisiva è ancora una volta il derby per 1-0, con rete di Guido Crocetti.[6]

A fine stagione Malavolta rimane a Macerata e crea, insieme al socio di minoranza Andrea Barcaglioni, una squadra che conclude 3ª in campionato uscendo al primo turno dei play-off contro il Tolentino.[6]

In estate la società torna in mano ad un maceratese; infatti Andrea Barcaglioni compra le quote di Malavolta.[6]

Le stagioni 2006-07 e 2007-08 sono la fotocopia di due anonimi campionati con il club che si salva solo nelle battute finali[6].

Al termine della stagione arriva l'ennesimo cambio di dirigenza; infatti il 27 maggio 2008 viene reso noto che il 98% delle quote in possesso di Andrea Barcaglioni sono cedute in blocco al nuovo proprietario della Maceratese, Umberto Ulissi, imprenditore edile.[6] A metà giugno vengono presi Giorgio Carrer come D.S. e Pasquale Minuti come nuovo trainer. Per ciò che riguarda il campo, nella stagione 2008-09, la squadra conclude penultima retrocendo in Eccellenza. A maggio 2009 arriva l'ufficializzazione del fallimento della società. Grazie alla FIGC, la Fulgor Maceratese 1922 eredita la rosa della società fallita.[6]

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Dopo due stagioni fallimentari Paci lascia la società nelle mani di Maria Francesca Tardella che cambia la denominazione, tornando al più tradizionale Società Sportiva Maceratese[7][8]. Con lei arrivano il nuovo ds Cicchi e il nuovo trainer Guido Di Fabio.[8] La rosa viene completamente rinnovata. La stagione si conclude con la promozione in serie D.

Al ritorno in Serie D la Maceratese viene inserita nel girone F che comprende Ancona e Sambenedettese. La squadra alla fine arriva al 4º posto finale. Da segnalare la cessione a fine stagione di Federico Melchiorri al Padova, società militante in serie B, e il "lancio" del giovane portiere Riccardo Marani, impegnato anche al Torneo di Viareggio[9], al Taranto.

La stagione 2013-2014 si conclude con un altro quarto posto e l'eliminazione al primo turno dei play-off contro il Termoli. Nella stagione seguente la Maceratese al termine del girone d'andata la squadra del nuovo allenatore Magi si laurea campione d'inverno davanti alla Civitanovese, battuta in entrambi i derby. Il cammino della società biancorossa prosegue senza sconfitte e sempre al comando della classifica: la Maceratese ottiene la matematica promozione in Lega Pro alla penultima giornata, battendo in casa 1-0 l'Olympia Agnonese grazie alla rete di Daniel Kouko. La matematica vittoria del campionato vale inoltre il record storico costituito dalla conquista della promozione di categoria senza aver subito alcuna sconfitta[10]. La Maceratese chiude con un ruolino di marcia di 22 vittorie e 12 pareggi, +10 in media inglese e soli 22 gol subiti.

L'imbattibilità interna (che durava dal 23 marzo 2014, a seguito della sconfitta contro l'Ancona per 1-4), si conclude l'8 maggio 2016 allorché il Santarcangelo passa all'Helvia Recina per 1-3. La stagione 2015-2016 si conclude con il terzo posto che garantisce i quarti di finale di play-off in trasferta, nei quali la Maceratese verrà eliminata a causa della sconfitta con il Pisa per 3-1. Stagione comunque memorabile per i biancorossi che si sono avvicinati alla Serie B e, inoltre, l'anno prossimo giocheranno la Tim Cup, con squadre ben più blasonate.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Maceratese
  • 1922 - Fondazione dell' Unione Calcistica Maceratese dalla fusione di quattro squadre cittadine: Macerata F.C., Helvia Recina, Robur e Virtus Macerata con l'azzurro come primo colore sociale.
  • 1922-23 - 1ª nel girone Marchigiano della Lega Sud di Seconda Divisione. A fine campionato, rinuncia alla promozione in Prima Divisione.
  • 1923-24 - 3ª nel girone Marchigiano della Lega Sud di Seconda Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Terza Divisione per inadempienze finanziarie e successivamente non iscritta.
  • 1924-25 - La società non disputa alcun campionato e nell'estate s'iscrive in Prima Divisione al posto della Vigor Senigallia.
  • 1925-26 - 2ª nel girone unico della sezione marchigiana della Lega Sud di Prima Divisione. Viene ammessa alle semifinali della Lega Sud dove arriva 5ª nel girone B delle semifinali.
  • 1926 - Alla riforma dei campionati sancita dalla Carta di Viareggio la società non viene ammessa alla Divisione Nazionale e non viene iscritta nemmeno al campionato di Prima Divisione, che avrebbe dovuto giocare con le squadre del Sud, dichiarando la propria inattività per la stagione 1926-27.[11]
  • 1927 - Il sodalizio rinasce con il titolo di Società Sportiva Macerata iscrivendosi alla Terza Divisione.
  • 1927-28 - 4ª nel girone B della Terza Divisione Marche. Green Arrow Up.svg Ammessa direttamente nel Campionato Meridionale a seguito della rinuncia del Tolentino.
  • 1928-29 - 5ª nel girone B del Campionato Meridionale. Retrocessa e successivamente ripescata nella nuova Prima Divisione a seguito della rinuncia del F.S. Rosetano.
  • 1929-30 - 8ª nel girone Sud D della Prima Divisione.

  • 1930-31 - 5ª nel girone Sud F della Prima Divisione.
  • 1931-32 - Partecipa al girone E della Prima Divisione ritirandosi alla 9ª giornata di andata.
  • 1932 - A seguito dell'esclusione dalla Seconda Divisione per rinuncia, il sodalizio riparte dalla Terza Divisione Marchigiana con la nuova denominazione F.G.C. Macerata.
  • 1932-33 - 2ª nel girone B della Terza Divisione Marche. Ammessa al girone finale viene Green Arrow Up.svg promossa in Seconda Divisione.
  • 1933-34 - Partecipa al girone unico del Direttorio XI Zona (Marche) di Seconda Divisione ritirandosi prima dell'inizio del campionato.
  • 1935 - La nuova società cambia denominazione in Associazione Calcio Macerata e viene ammessa al campionato di Prima Divisione. Il bianco e il rosso vengono scelti come nuovi colori sociali.
  • 1935-36 - 2ª nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche e Abruzzi) della Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1936-37 - 8ª nel girone D della Serie C.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1937-38 - 3ª nel girone D della Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1938-39 - 1ª nel girone F della Serie C. Ammessa alle finali: arriva 4ª nel girone finale B.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1939-40 - 1ª nel girone F della Serie C. Ammessa alle finali: arriva 2ª nel girone finale B. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

  • 1940-41 - 17ª in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941-42 - 9ª nel girone F della Serie C.
  • 1942-43 - 7ª nel girone H della Serie C.
  • 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Dopo la pausa bellica, la società cambia denominazione in Società Sportiva Maceratese.
  • 1945-46 - 9ª nel girone B della Lega Naz. Centro-Sud di Serie C.
  • 1946-47 - 1ª nel girone F della Lega Interreg. Centro di Serie C. Ammessa nel girone finale: arriva 3ª.
  • 1947-48 - 1ª nel girone Q della Lega Interreg. Centro di Serie C. Ammessa nella nuova Lega Nazionale di Serie C.
  • 1948-49 - 5ª nel girone C della Serie C.
  • 1949-50 - 5ª nel girone C della Serie C.

  • 1950-51 - 6ª nel girone C della Serie C.
  • 1951-52 - 18ª nel girone C della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53 - 15ª nel girone E della IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1953-54 - 3ª nel girone unico della Promozione Marche.
  • 1954-55 - 15ª nel girone unico della Promozione Marche. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1955-56 - 1ª nel girone A della Prima Divisione Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione.
  • 1956-57 - 4ª nel girone unico della Promozione Marche. Ammessa nel nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-58 - 1ª nel girone unico Marche del Campionato Dilettanti. Green Arrow Up.svg Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1958-59 - 1ª nel girone G del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1959-60 - 17ª nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie D.

  • 1960-61 - 3ª nel girone E della Serie D.
  • 1961-62 - 5ª nel girone E della Serie D.
  • 1962-63 - 1ª nel girone E della Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1963-64 - 10ª nel girone C della Serie C.
  • 1964-65 - 16ª nel girone B della Serie C.
  • 1965-66 - 9ª nel girone B della Serie C.
  • 1966-67 - 2ª nel girone B della Serie C.
  • 1967-68 - 7ª nel girone B della Serie C.
  • 1968-69 - 17ª nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie D.
  • 1969-70 - 1ª nel girone D della Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.

  • 1970-71 - 8ª nel girone B della Serie C.
  • 1971-72 - 17ª nel girone B della Serie C.
  • 1972-73 - 19ª nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie D.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1973-74 - 6ª nel girone D della Serie D.
  • 1974-75 - 7ª nel girone D della Serie D.
  • 1975-76 - 13ª nel girone D della Serie D.
  • 1976-77 - 13ª nel girone D della Serie D.
  • 1977-78 - 13ª nel girone D della Serie D.
  • 1978-79 - 11ª nel girone C della Serie D.
  • 1979-80 - 1ª nel girone C della Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2.

  • 1980-81 - 3ª nel girone B della Serie C2.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1981-82 - 6ª nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1982-83 - 12ª nel girone C della Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1983-84 - 14ª nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1984-85 - 10ª nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-86 - 3ª nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-87 - 17ª nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocessa nel Campionato Interregionale.
 ? di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-88 - 15ª nel girone H del Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1988-89 - 15ª nel girone B della Promozione Marche. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Categoria e successivamente non iscritta in quanto nell'estate la FIGC ha rifiutato l'iscrizione del sodalizio al campionato successivo.
  • 1989 - Il club a seguito dell'esclusione da parte della FIGC viene iscritto con il nome Società Sportiva Maceratese 1989 alla Terza Categoria del Comitato Provinciale di Macerata.
  • 1989-90 - 1ª nel campionato di Terza Categoria del Comitato di Macerata. Green Arrow Up.svg Promossa in Seconda Categoria.

  • 1990-91 - 1ª nel girone D della Seconda Categoria Marche.
  • 1991 - Nell'estate, l'attuale società si fonde con l'Associazione Sportiva Macerata Calcio arrivata 3ª nel girone B della Promozione Marche e promossa in Eccellenza sancendo la nascita dell'Associazione Calcio Nuova Maceratese.
  • 1991-92 - 1ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Green Arrow Up.svg Promossa al Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1992-93 - 1ª nel girone E del Campionato Nazionale Dilettanti. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2.
  • 1993-94 - 13ª nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1994-95 - 17ª nel girone B della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocessa nel C.N.D. dopo aver perso i play-out contro il Cecina.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1995-96 - 1ª nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1996-97 - 3ª nel girone B della Serie C2. Perde la finale play-off contro il Livorno.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-98 - 12ª nel girone B della Serie C2.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1998-99 - 13ª nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1999-00 - 8ª nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.

  • 2000-01 - 16ª nel girone B della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie D dopo aver perso i play-out contro il Faenza.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2001-02 - 4ª nel girone F della Serie D. Cambia denominazione in Associazione Calcio Maceratese.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2002-03 - 16ª nel girone F della Serie D. Retrocessa in Eccellenza dopo aver perso i play-out contro il Guidonia e successivamente ripescata.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-04 - 15ª nel girone F della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Eccellenza dopo aver perso i play-out contro il Ladispoli.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-05 - 1ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2005-06 - 3ª nel girone F della Serie D. Perde il primo turno dei play-off contro il Tolentino.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2006-07 - 9ª nel girone F della Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-08 - 9ª nel girone F della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-09 - 17ª nel girone F della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2009 - Nel mese di maggio la società viene dichiarata fallita e nasce la Fulgor Maceratese 1922 che rileva il titolo sportivo della defunta A.C. Maceratese ripartendo dall'Eccellenza.
  • 2009-10 - 12ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche.

  • 2010-11 - 17ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Vince i play-out contro il Real Metauro. Assume denominazione di Società Sportiva Maceratese.
  • 2011-12 - 1ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2012-13 - 4ª nel girone F della Serie D. Vince i play-off del girone battendo in finale la Vis Pesaro ma viene eliminata al primo turno dei play-off nazionali dal Matera.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2013-14 - 4ª nel girone F della Serie D. Perde la prima fase play-off contro il Termoli.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2014-15 - 1ª nel girone F della Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Lega Pro.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-16 - 3ª nel girone B della Lega Pro. Perde il turno preliminare dei play-off contro il Pisa.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I primi colori del sodalizio furono azzurro e bianco in omaggio al vessillo provinciale ma dal 1928 in poi verranno assunti quelli del gonfalone comunale e cioè il bianco e il rosso. La divisa utilizzata dalla squadra è tradizionalmente costituita da una maglia a strisce verticali biancorosse abbinata a pantaloncini bianchi e calzettoni rossi.
Nel corso degli anni si sono succedute varie divise ma più o meno tutte sono rimaste fedeli alla "tradizionale". Per molti anni la seconda maglia è stata di colore azzurro, in omaggio ai primi colori sociali, mentre nell'ultimo decennio si è utilizzata principalmente o una divisa completamente rossa o una completamente nera.

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Gli inizi
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Classica
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1972-73
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni '70
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Fine anni '80

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Come simbolo la società ha sempre assunto quello comunale formato da due croci e due macine sormontate da una corona. Gli unici anni in cui vi fu uno stemma diverso sono da annoverare negli anni in cui la denominazione del club fu Nuova Maceratese e lo stemma rappresentò due colline che si incrociavano. A partire dal nuovo millennio è stato creato lo stemma attuale che ricorda, anche se solo in parte, quello comunale.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio della Vittoria (Macerata) e Stadio Helvia Recina.

La squadra gioca le partite casalinghe allo Stadio Helvia Recina, la cui capienza complessiva è di 9.000 posti circa. Il record di spettatori in una singola partita è di 12.900 presenze registrate il 5 aprile 1981 per Maceratese-Civitanovese, valevole per il campionato di C2 girone B della stagione 1980-1981. La partita terminò 1-0 con gol di Moreno Morbiducci. L'8 giugno 2010 si disputa all'Helvia Recina la finale del Campionato Primavera tra le formazioni del Genoa e dell'Empoli, vinta dalla compagine ligure per 2-1[12]. I settori aperti dello stadio (tutti meno la curva) vengono riempiti totalmente dal pubblico, che fa registrare il "tutto esaurito". L'evento viene ripreso in diretta e trasmesso dall'emittente televisiva Sky[13], che utilizza cinque telecamere puntate sul terreno di gioco.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

La Maceratese si allena il più delle volte all'interno dello stesso Helvia Recina. La società dal 2011 ha in gestione il "Centro Sportivo Collevario" (che prende il nome dall'ononimo quartiere cittadino) composto da due campi in sintetico, da una struttura con vari spogliatoi e da un piccolo punto ristoro. In realtà tale centro viene utilizzato soprattutto dalle giovanili del club marchigiano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Maceratese SS 1922.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Gianni Piangiarelli - Presidente onorario
  • Italia Maria Francesca Tardella - Presidente
  • Italia Maria Francesca Tardella - Direttore generale
  • Italia Marco Nacciarriti - Amministratore delegato
  • Italia Paola Pippa - Segretaria
  • Italia Fabrizio Nascimbeni - Direttore merchandising
  • Italia Franco Gianangeli - Resp. settore giovanile

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S. Maceratese
Maceratese SS 1922.png
Allenatori
Maceratese SS 1922.png
Presidenti
  • 1922-1924 Italia Nansen Cola
  • 1924-1926 Italia Guido Canestri
  • 1926-1938 Italia Nansen Cola
  • 1938-1941 Italia Filippo Antonelli Incalzi
  • 1941-1942 Italia Duilio Palombi
  • 1942-1943 Italia Alessandro Sforzini (commissario straordinario)
  • 1945-1948 Italia Aldo Moretti
  • 1948-1949 Italia Nansen Cola
  • 1949-1951 Italia Luigi Pianesi
  • 1951-1952 Italia Vincenzo Pacente (commissario straordinario)
  • 1952-1955 Italia Aldo Moretti
  • 1955-1957 Italia Umberto Andreoni
  • 1957-1972 Italia Elio Ballesi
  • 1972-1973 Comitato di reggenza
  • 1973-1987 Italia Rodolfo Tambroni
  • 1987-1989 Italia Franco Moressi
  • 1989-1990 ...
  • 1990-1991 Italia Giovanni Faggiolati
  • 1991-1996 Italia Maurizio Mosca
  • 1996-2001 Italia Stefano Monachesi
  • 2001-2002 Italia Mario Bonsignore
  • 2002-2004 Italia Gianni Rovelli
  • 2004-2006 Italia Gaetano Malavolta
  • 2006-2008 Italia Andrea Barcaglioni
  • 2008-2009 Italia Umberto Ulissi
  • 2009-2011 Italia Massimo Paci
  • 2011-oggi Italia Maria Francesca Tardella

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S. Maceratese

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1938-1939 (girone F), 1939-1940 (girone F), 1946-1947 (girone F), 1947-1948 (girone F Centro)
1958-1959 (girone G)
1962-1963 (girone E), 1969-1970 (girone D), 1979-1980 (girone C), 2014-2015 (girone F)
1992-1993 (girone E), 1995-1996 (girone F)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1922-1923
1991-1992, 2004-2005, 2011-2012
  • Coppa Italia Marche "Eccellenza"
1991-1992
  • Campionato Dilettanti: 1
1957-1958
1955-1956
1990-1991

Competizioni provinciali[modifica | modifica wikitesto]

1989-1990 (girone ?)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 1 1925-1926 1
Campionato Meridionale 2 1923-1924 1928-1929 3
Serie B 1 1940-1941
Prima Divisione 3 1929-1930 1931-1932 27
Serie C 23 1936-1937 1972-1973
Lega Pro 1 2015-2016 2015-2016
IV Serie 1 1952-1953 26
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 10 1960-1961 2014-2015
Serie C2 14 1980-1981 2000-2001
Serie D 11 1978-1979 2013-2014 14
Campionato Interregionale 1 1987-1988
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1992-1993 1995-1996

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tifosi maceratesi in trasferta a San Benedetto del Tronto per la terzultima giornata del campionato di Serie D 2014-2015.

I primi gruppi di tifosi organizzati legati alla Maceratese nascono a metà degli anni settanta; il primo vero gruppo ultras si costituisce nel 1979 e assume la denominazione Boys. Ad essi si aggiunge nel giro di poco tempo il Nucleo Storico. Entrambi i gruppi si scioglieranno nel giro di due decenni, rispettivamente nel 1994 e nel 2002.

A seguito della dissoluzione dei Boys si costituisce la compagine Seconda Generazione e il gruppo Ultrà Rata, che assume la guida della curva durante la militanza della Maceratese in Serie C. Ad essi si aggiunge infine il gruppo Armata. Tutti i sodalizi si scioglieranno sucessivamente per motivi differenti: i Boys per varie divergenze intestine, gli altri a seguito dei vari daspo irrogati agli aderenti.

Nel 1998 si costituisce il gruppo Armata 1998'. Tale gruppo riprende il linguaggio degli Ultra Rata e professa un'ideologia politica moderatamente di sinistra. I numerosi daspo irrogati agli aderenti condurranno nel 2009 al suo scioglimento.

A partire dagli anni 2010 pertanto la curva maceratese (denominata Just in memoria di uno dei fondatori del gruppo Boys) non presenta una sigla di riferimento, ma alcune "pezze" rappresentanti le varie anime che la compongono, legate a gruppi passati o a quartieri cittadini.

Nel 2015, a seguito del ritorno della Maceratese nei campionati professionistici, la curva Just decide di non sottoscrivere la tessera del tifoso[14] (che consente di seguire senza limitazioni le gare in trasferta e di sottoscrivere l'abbonamento per le gare casalinghe). Fanno eccezione due gruppi organizzati basati in gradinata, i 40+ e il Gruppo Vergini[15], che accettano la fidelizzazione e seguono la squadra sia in casa che in trasferta.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria della Maceratese è gemellata con quella del Mestre[16] ed intrattiene buoni rapporti con i supporters di Massese[17], Viterbese e Isernia.

Rapporti di rivalità si registrano invece nei confronti delle tifoserie di Civitanovese[18], Sambenedettese[19], Ancona[20], Fano[21], Fermana[22], Jesina[23], Termoli[24], Arezzo, Teramo[25], Foligno, Vis Pesaro[26], Tolentino[27], Rimini, Pistoiese[28] e Penne[29].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Giuseppe Gabriele Ficara
Italia P Francesco Forte
Italia D Mattia Altobelli
Italia D Gianluca Clemente
Italia D Rocco Sabato
Portogallo D Vasco Faísca
Italia D Riccardo Fissore
Italia D Raffaele Imparato
Italia D Francesco Karkalis
Italia D Marco Massei
Italia C Lorenzo Cerrai
Brasile C Rômulo Eugênio Togni
N. Ruolo Giocatore
Italia C Cristian Buonaiuto
Italia C Lorenzo Carotti
Italia C Emanuele D'Anna
Italia C Fabio Foglia
Italia C Giovanni Giuffrida
Albania C Isnik Alimi
Italia C Francesco Orlando
Italia C Francesco Potenza
Italia A Nicola Talamo
Italia A Matteo Colombi
Italia A Giordano Fioretti
Costa d'Avorio A Daniel Zinon Kouko

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Maceratese SS 1922.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Gianluca Stambazzi - Direttore sportivo
  • Italia Massimo Clementoni - Team Manager
  • Italia Cristian Bucchi - Allenatore
  • Italia Mirko Savini - Allenatore in seconda
  • Italia Carlo Pescosolido - Preparatore atletico
  • Italia Luca Gentili - Preparatore portieri
  • Italia Tommaso Ferretti - Responsabile sanitario
  • Italia Sauro Apolloni - Medico sociale
  • Italia Simone De Angelis - Massaggiatore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i anni 20/30, http://www.ssmaceratese.it/. URL consultato il 12 giugno 2015.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l anni 30/40, http://www.ssmaceratese.it/. URL consultato il 12 giugno 2015.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q anni 50/60, http://www.ssmaceratese.it/. URL consultato il 12 giugno 2015.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p anni 70/80, http://www.ssmaceratese.it/. URL consultato il 12 giugno 2015.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q anni 90, http://www.ssmaceratese.it/. URL consultato il 12 giugno 2015.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m anni 2000, http://www.ssmaceratese.it/. URL consultato il 12 giugno 2015.
  7. ^ Intervista al direttore sportivo, dal sito della S.S. Maceratese, 3 giugno 2011.
  8. ^ a b anni 10, http://www.ssmaceratese.it/. URL consultato il 12 giugno 2015.
  9. ^ Riccardo Marani elimina l'Inter al torneo di Viareggio Cronachemaceratesi.it
  10. ^ Maceratese, che record! Va in Lega Pro da imbattuta, su https://sport.sky.it/. URL consultato il 13 luglio 2015.
  11. ^ La Carta di Viareggio sancì l'ammissione ai gironi Nord solo per l'Anconitana ed è forse questo (l'alto costo delle trasferte nell'Italia del Sud) il motivo per cui non rinnovò affiliazione ed iscrizione ai campionati per la stagione 1926-27.
  12. ^ Genoa, festa tricolore Suo lo scudetto Primavera - Risultati e ultime notizie calcio e calciomercato - La Gazzetta dello Sport
  13. ^ Genoa-Empoli: Ecco Le Formazioni - Genoa Cfc
  14. ^ http://www.cronachemaceratesi.it/2015/08/20/la-curva-della-maceratese-non-faremo-la-tessera-del-tifoso/694510/
  15. ^ http://www.cronachemaceratesi.it/wp-content/uploads/2016/03/Spal-Maceratese-2.jpg
  16. ^ Gli "Irriducibili": «Simpatia si, ma per noi esiste solo Mestre» - La Nuova Venezia, 21 set 2003
  17. ^ Massese ancora una volta vincono solo i tifosi - lagazzettadimassaecarrara.it, 9 nov 2015
  18. ^ http://www.lindiscreto.it/macerata/14882-scontri-prima-del-derby-maceratese-civitanovese-daspo-per-sei-tifosi
  19. ^ http://www.sportpeople.net/tra-promossi-e-rimandati-vince-il-tifo-sambenedettese-maceratese-serie-d/
  20. ^ https://www.youtube.com/watch?v=Dn8qJr-vmxM
  21. ^ https://www.facebook.com/antoniovortexphoto/videos/vb.1462704837328718/1520824941516707/?type=2&theater
  22. ^ http://www.brigategialloblu.com/ritaglidimemoria/articolo097.jpg
  23. ^ https://www.youtube.com/watch?v=5KFMFB_z1GU
  24. ^ http://www.cronachemaceratesi.it/2013/08/31/scontri-dopo-la-partita-tra-termoli-e-maceratese/371096/
  25. ^ http://www.sportpeople.net/macerata-teramo-denunciati-pure-per-i-cori/
  26. ^ http://www.sportpeople.net/maceratese-vis-pesaro-2-2-serie-df-201314/
  27. ^ https://www.youtube.com/watch?v=V7aCtMY7jrc
  28. ^ https://www.youtube.com/watch?v=JQycLgXISsY
  29. ^ http://ultras.blog.tiscali.it/2006/11/30/penne_maceratese_scontri_1744804-shtml/?doing_wp_cron

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]