Società Sportiva Dilettantistica Jesina Calcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
S.S.D. Jesina Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Logo Jesina.jpg
Leoncelli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso con inserti Bianchi.png bianco-rosso
Inno Rosso cuore
Giovanni Brecciaroli, Sergio Cardinali
Dati societari
Città Jesi
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1927
Presidente Italia Marco Polita
Allenatore Italia Franco Gianangeli
Stadio Pacifico Carotti
(5.000 posti)
Sito web www.jesinacalcio.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica Jesina Calcio S.r.l. (meglio conosciuta come Jesina) è una squadra calcistica di Jesi in provincia di Ancona, Italia. I colori sociali sono il bianco ed il rosso, mentre lo stemma, come quello della città, reca un leone rampante. Nella stagione 2017-2018 milita nel girone F del campionato di Serie D.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione Sportiva Jesina nasce 15 marzo 1927 dalla fusione di due società già presenti in città quali Juventus Aesina e S.S. Mazzini Jesi, e nei primi anni partecipa a campionati regionali. La prima gara amichevole, giocata contro il Loreto, termina per 2-2. La prima partita ufficiale viene giocata contro il Fano in Terza Divisione, partita terminata in parità per 6-6. Nel dicembre del 1930 il club cambia nome e diviene Associazione Sportiva Jesi; il 1932 rappresenta una data storica per la giovane società biancorossa: l'attuale campo di terra dell'antistadio viene sostituito dal nuovo impianto comunale che sorge in via Cavallotti. La capienza è di 1000 persone grazie alle 2 tribune presenti. Nel 1933-1934 partecipa alla Prima Divisione (la terza divisione di allora) e quando viene istituito il campionato di Serie C gli jesini vengono ammessi a parteciparvi; qui affrontano avversari come Taranto, Pescara, Venezia, Vicenza, Udinese, Padova, Rimini, Treviso e Mantova. La squadra composta da giocatori locali si fa rispettare e disputa ottimi campionati. Nella stagione 1939-1940 la società entra in crisi e nei due anni successivi il calcio cittadino è inattivo anche a causa della seconda guerra mondiale.

Nel 1945-1946 riprende le attività agonistiche con il nome Società Sportiva Jesina e si piazza bene nel girone di 1ª Divisione Marche, potendo partecipare alla Serie C dell'anno successivo. Fino alla stagione 1959-1960 la squadra partecipa tra alti e bassi ai campionati di Serie C, IV Serie e Promozione Regionale; in quell'annata la federcalcio istituisce la Serie D e vi iscrive anche la Jesina. Dopo alcuni anni i marchigiani scendono nuovamente in Promozione. I leoncelli risalgono subito in IV serie e poi superano nella stagione 1964-1965 dopo un grande duello il Città di Castello tornando in C: qui rimangono per quattro anni per poi tornare in D e infine, nel 1975-1976, retrocedere in Promozione.

Gli anni d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la presidenza di Leopoldo Latini arriva il momento migliore della società biancorossa. Nel 1978-1979 arriva la promozione dal campionato regionale al termine di una stagione memorabile: il torneo vide la grande lotta tra i leoncelli ed il Montemarciano da molti indicato come favorito per la vittoria finale. Ma la Jesina sbanca il campo dei rivali nella gara di andata di fronte ad un pubblico da record di circa 3.000 persone e poi nel girone di ritorno regola gli avversari in una partita giocata di fronte a 6.000 spettatori e sotto ad un diluvio incessante. Alla resa dei conti le due vittorie negli scontri diretti saranno decisive per ottenere la vittoria del torneo e la promozione. La stagione successiva in Serie D si chiude con un posizionamento di metà classifica mentre nel 1980-1981, la squadra viene inserita nel girone C della Serie D. In un girone che comprende anche la futura squadra di Serie A e partecipante alla Champions League del ChievoVerona è la Vigor Senigallia a vincere con 50 punti, davanti al Riccione ed ai biancorossi che terminano appaiati a 47 lunghezze. Si rende così necessario uno spareggio per la promozione in C2, che si disputa ad Arezzo davanti ad una massiccia presenza di 5000 tifosi leoncelli che compiono un vero e proprio esodo spingendo la squadra al successo finale per 1-0. La squadra tornò in Serie C, che nel frattempo si era divisa in due categorie. La Jesina partecipa nel 1981-1982 al campionato di Serie C2, arrivando settima con 34 punti. L'anno successivo la C1 sfugge per un punto: il campionato viene vinto dal Francavilla al Mare, seconda è la Civitanovese, terzi i biancorossi, che preparano in questo modo lo storico salto in Serie C1.

L'Associazione Sportiva Jesi 1984-1985.

La stagione 1983-1984 è quella della magnifica promozione in Serie C1. La squadra arriva prima con 45 punti battendo la concorrenza del Monopoli, del Teramo, del Giulianova e della Maceratese. Bellissimo il teatro della promozione: la Jesina espugna Cattolica per 2-1 davanti a 6000 sostenitori. La stagione seguente vede la società sfidare avversari come Livorno, SPAL, Ancona, Brescia, Vicenza, Piacenza, Reggiana, Modena, Pistoiese, Rimini. Proprio con i romagnoli arriva il debutto nella nuova terza serie, uno 0-0 esterno. La stagione vive di alti e bassi e vede tra l'altro il successo al Dorico per 1-0 contro gli odiati anconetani. La squadra si comporta bene davanti ad un Comunale sempre gremito da 5000 persone (con la promozione in C1 si rese necessario ampliare il Comunale dotandolo di una curva di 1500 posti e ristrutturando le tribune) ed arriva a giocarsi la salvezza all'ultima giornata contro il già promosso Brescia. I leoncelli sono obbligati a vincere, ma il portiere delle rondinelle in giornata di grazia non permette alcuna marcatura nonostante il caloroso tifo e i commoventi tentativi della squadra. La Jesina chiude con 30 punti a pari con la S.P.A.L., ma gli scontri diretti contro la squadra di Ferrara la penalizzano (vittoria 1-0 a Jesi, sconfitta 3-0 a Ferrara), classificandola al quindicesimo posto che significa immediata retrocessione in Serie C2.

L'anno dopo la squadra è forte abbastanza per tornare in C1 ma non va oltre il quarto posto dietro Teramo, Martina Franca e Maceratese. In Coppa Italia di Serie C la squadra giunge fino alla finale poi persa contro la Virescit Boccaleone (1-1 a Jesi, 3-2 dopo i tempi supplementari all'Atleti Azzurri d'Italia). Con questa stagione si chiude il ciclo Latini.

L'addio al professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987-1988 la squadra retrocede in Serie D ma viene ripescata; dopo 2 stagioni vissute a metà classifica nel 1990-1991 la C2 viene riformata con la decisione di portare la categoria da 4 a 3 gironi. La Jesina paga ciò con il quartultimo posto che in quella stagione non basta per ottenere la salvezza. La discesa di categoria diviene ufficiale dopo la sconfitta nello spareggio salvezza disputato a Chieti contro l'Altamura (1-1, 6-5 dopo i calci di rigore). Anche l'Altamura sarebbe poi retrocesso dopo il girone playout finale, a conferma della difficoltà di poter salvarsi in quella stagione. Alla retrocessione segue una crisi finanziaria, con il club che si autoretrocede in Eccellenza. Dopo un paio di stagioni terminate nella parte alta della graduatoria, i leoncelli nell'annata 1993-1994 riescono a vincere il girone marchigiano d'Eccellenza, tornando così a calcare i campi interregionali in Serie D.

La Serie D e l'Eccellenza[modifica | modifica wikitesto]

In Serie D partecipa fino ai primi anni del 2000 con campionati anonimi, esclusi quello del 1996-1997: con in panchina il tecnico jesino Ferretti (soprannominato il 'Maghetto') la squadra trascinata in campo dal bomber Juvalò e dai senatori Coltorti e Tridici sale al comando del campionato e sogna il ritorno nel professionismo. Le prime battute del torneo sono dominate dalla Sambenedettese che arriva ad avere un vantaggio anche di 13 lunghezze sui biancorossi autori di una partenza non entusiasmante, il cui simbolo è un pesante 5-0 subito dall'Astrea. Col passare delle giornate però la Jesina emerge dal gruppo degli inseguitori insieme ai laziali e complice il vistoso calo della squadra palmense si sviluppa un duello a tre per la vittoria del campionato. La vittoria sulla squadra della polizia penitenziaria per 1-0 porta i leoncelli per la prima volta in stagione al comando della classifica, vetta che viene mantenuta fino alla cruciale quintultima giornata di campionato quando dopo essersi trovata in vantaggio per 2-0 dopo pochi minuti la squadra viene rimontata dalla Samb che pareggia in pieno recupero mentre contemporaneamente l'Astrea, allenata dal dorico Andrea Agostinelli vince una partita incredibile per 4-3 contro la Pontevecchio e sale al primo posto. È un colpo psicologicamente letale per i ragazzi di Ferretti che la settimana successiva proprio contro gli umbri crollano e vedono terminare la striscia utile di risultati, iniziata in seguito alla pesante sconfitta contro l'Astrea, che durava da 20 partite. Il sogno svanisce definitivamente alla penultima giornata con una sconfitta sul campo del Guidonia, lasciando l'ambiente con l'amaro in bocca. Altra stagione degna di nota è quella del 2000-2001 chiusa in settima posizione dopo un ottimo girone d'andata che vide i leoncelli battagliare per il primo posto ancora una volta contro i rivali della Sambenedettese, società appena acquistata dalla famiglia Gaucci che si avvierà al termine della stagione a vincere il girone. Inoltre nel corso dell'anno, a dicembre, lo stadio Comunale viene intitolato alla memoria dell'ex sindaco e presidente della Jesina Pacifico Carotti. Nel 2001-2002 la Jesina vive una stagione travagliata e si salva sul campo all'ultima giornata sconfiggendo il Tolentino al Carotti. I festeggiamenti vengono però interrotti pochi giorni dopo la conquista della salvezza da un illecito commesso dal Forlì ai danni della formazione cremisi che così ottiene una vittoria a tavolino con la quale ottiene i punti necessari a scavalcare la Jesina che così si ritrova retrocessa in Eccellenza, mentre paradossalmente il Forlì esecutore della retrocessione, verrà ripescato addirittura in C2. Il ritorno in Eccellenza si chiude con un mesto piazzamento di metà classifica e nella seconda stagione la squadra perde in semifinale dei playoff crollando ad Urbisaglia. Nell'estate del 2004 rischia il fallimento ma la famiglia Bocchini salva la squadra dalla radiazione e riesce a far continuare il calcio nella città. La stagione 2004-2005 viene dominata dalla Maceratese, la Jesina può dunque solo sperare nei playoff dove però perde in finale regionale con la Vigor Senigallia per 3-2. Nel 2005-2006 la vittoria del campionato sfuma per pochi punti a favore del Centobuchi, mentre nei playoff arriva un boccone amaro in semifinale con la sconfitta contro la Cingolana che viola il Carotti costringendo la Jesina ad una nuova stagione di calcio regionale.

Dopo un anno transitorio, la stagione 2007-2008 si apre con un cambio radicale al vertice della società dove diviene presidente l'ex sindaco Marco Polita, assistito da alcuni dirigenti che avevano contribuito alla ripartenza della squadra negli anni '90 che avvia l'azionariato popolare e dà il via ad un progetto di valorizzazione dei giovani di Jesi e della Vallesina che riavvicina la città alla squadra grazie anche all'inglobazione dei vari serbatoi giovanili delle squadre minori della città quali Aesina, Aurora, Borgo Minonna e Spes. Dopo un avvio difficile i biancorossi infilano una serie di vittorie consecutive che li portano al secondo posto finale. Ai play-off arriva una sconfitta contro la Cingolana che vince la finale regionale per 1-0, ma la stagione viene comunque ricordata positivamente nonostante la sconfitta finale. Il 2008-2009 è in chiaroscuro: la squadra va male in campionato dove chiude a metà classifica salvandosi a pochi turni dalla fine ma vede però la formazione biancorossa vincere la Coppa Regionale d'Eccellenza superando in finale il Piano San Lazzaro a Fermo per 1-0. La Jesina può così tornare dopo 7 anni a giocare una gara ufficiale contro una squadra di una diversa regione, venendo però subito eliminata nella fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti dal Cesenatico. Nella stagione 2009-2010 la Jesina, guidata in panchina da Gianluca Fenucci, già calciatore ed allenatore leoncello degli anni Novanta, raggiunge per la quinta volta i playoff al termine di un campionato avvincente. Affronta l'Urbania in semifinale, sconfiggendola; memorabile la gara d'andata con i biancorossi subito sotto dopo pochi minuti ed in grado di recuperare sotto la pioggia per vincere 4-2. In finale riesce a superare il favorito Piano San Lazzaro per 3-2 in una gara al cardiopalma: avanti di 3 reti alla mezzora della ripresa, i leoncelli subiscono 2 reti nel finale e sventano anche un rigore della formazione dorica. Al primo turno nazionale l'avversario è la formazione umbra della Voluntas Spoleto, battuta dopo un 3-0 interno e un 1-1 in Umbria. La finale promozione vede la Jesina opposta al Kras Repen, e dopo due gare (0-3 in Friuli Venezia Giulia e 3-2 nelle Marche) è la squadra di Monrupino a salire di categoria.

Il ritorno in Serie D[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'estate la Jesina viene ripescata nella massima serie dilettantistica. La squadra viene inserita nel girone F insieme a squadre come Rimini, Teramo e Sambenedettese ed inizia il suo cammino con una serie di vittorie che la portano in vetta alla classifica. Attorno alla metà della stagione i leoncelli perdono la vetta, stazionando però stabilmente tra le prime 5 del girone. La maggior parte dei punti che la squadra totalizza vengono conquistati in casa, dove cadono Teramo e Rimini, che al momento delle gare si trovavano rispettivamente secondo e terzo, e dove finiscono a reti bianche le gare con i futuri vincitori del Santarcangelo e con il Forlì che chiuderà quarto. Il quinto posto finale consente la partecipazione ai play-off valevoli per un eventuale ripescaggio in Lega Pro, in cui i biancorossi affrontano il Teramo in trasferta, ma gli abruzzesi pongono fine alla stagione dei leoncelli vincendo per 1-0.

Nel 2011-2012 torna il derby con l'Ancona 27 anni dopo l'ultimo incontro. La stagione inizia con la sconfitta in Coppa Italia di Serie D proprio da parte dei cugini dorici, e alla fine del girone d'andata di campionato la Jesina si trova in zona retrocessione. Viene quindi esonerato l'allenatore Fenucci, con il quale la Jesina aveva conquistato la promozione in Serie D, a favore del tecnico Amaolo. Nel frattempo vengono apportati anche dei cambiamenti nella rosa, tra cui il ritorno di giocatori come Negro ed Invernizzi. La squadra riesce progressivamente a risollevarsi ottenendo la salvezza in anticipo, e un pareggio nella gara di ritorno nel derby interno con l'Ancona.

Nella stagione successiva la Jesina svolge un campionato in cui non si trova mai né in zona retrocessione, né in quella promozione, e riesce ad ottenere 4 punti con i cugini dorici pareggiando il derby in trasferta e vincendo per 2-1 in casa, tornando quindi a vincere con l'Ancona dopo l'ultima ottenuta nel lontano 1984.

La stagione di Serie D 2013-2014 si apre con le cessioni giocatori esperti per fare posto a quelli più giovani. I leoncelli stazionano tuttavia per tutta la stagione nel centro classifica ed ottengono una tranquilla salvezza. Con la riforma della Lega Pro per la stagione 2014-15 la Jesina torna a disputare quindi il campionato di quarto livello del calcio italiano, a distanza di 24 anni dall'ultima volta, torneo che chiude, così come quelli seguenti, con una tranquilla salvezza.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Jesina Calcio
  • 1927 - Fondazione dell'Unione Sportiva Jesina.
  • 1927-28 - 5ª nel Girone A di Terza Divisione Marche
  • 1928-29 - 6ª nel Girone A di Terza Divisione Marche, al termine della stagione dichiara la sua Inattività per il campionato successivo.
  • 1929-30 - Inattiva.
  • 1930 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Jesi.

  • 1930-31 - Inattiva.
  • 1931-32 - 6ª in Seconda Divisione Marche.
  • 1932-33 - 1ª in Seconda Divisione Marche. 1uparrow green.svg Promossa in Prima Divisione
  • 1933-34 - 6ª nel Girone G di Prima Divisione.
  • 1934-35 - 5ª nel Girone G di Prima Divisione, salva dopo aver vinto lo spareggio contro il Pescara è Ammessa in Serie C.
  • 1935-36 - 9ª nel Girone A di Serie C.
  • 1936-37 - 8ª nel Girone D di Serie C.
  • 1937-38 - 10ª nel Girone D di Serie C.
  • 1938-39 - 12ª nel Girone F di Serie C. 1downarrow red.svg Retrocessa in Prima Divisione, in seguito viene 1uparrow blue.svg ripescata in Serie C
  • 1939-40 - 15ª nel Girone F di Serie C. 1downarrow red.svg Retrocessa in Prima Divisione.

  • 1940-1945 - Inattiva per cause belliche.
  • 1945-46 - 2ª in Prima Divisione Marchigiana. 1uparrow green.svg Promossa in Serie C
  • 1946-47 - 4ª nel girone B della Lega Centro di Serie C.
  • 1947-48 - 10ª nel girone B della Lega Centro di Serie C. 1downarrow red.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1948-49 - 1ª nel girone L di Promozione dopo aver vinto lo spareggio contro L'Aquila. 1uparrow green.svg Promossa in Serie C
  • 1949-50 - 7ª nel girone C di Serie C.

  • 1950-51- 11ª nel girone C di Serie C.
  • 1951-52 - 12ª nel girone C di Serie C. 1downarrow red.svg Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53 - 13ª nel girone E di IV Serie. 1downarrow red.svg Retrocessa in Promozione Regionale.
  • 1953-54 - 1ª in Promozione Marchigiana. 1uparrow green.svg Promossa in IV Serie.
  • 1954-55 - 9ª nel Girone E di IV Serie.
  • 1955-56 - 10ª nel Girone E di IV Serie.
  • 1956-57 - 12ª nel Girone E di IV Serie.
  • 1957-58 - 4ª nel Girone D di IV Serie.
  • 1958-59 - 3ª nel Girone D di IV Serie.
  • 1959-60 - 3ª nel Girone C di Serie D.

  • 1960-61 - 6ª nel Girone E di Serie D.
  • 1961-62 - 5ª nel Girone C di Serie D.
  • 1962-63 - 14ª nel Girone C di Serie D.
  • 1963-64 - 3ª nel Girone D di Serie D.
  • 1964-65 - 1ª nel Girone C di Serie D. 1uparrow green.svg Promossa in Serie C.
  • 1965-66 - 9ª nel Girone B di Serie C.
  • 1966-67 - 17ª nel Girone B di Serie C. 1downarrow red.svg Retrocessa in Serie D dopo aver perso lo spareggio contro il Ravenna, in seguito viene 1uparrow blue.svg ripescata in Serie C.
  • 1967-68 - 13ª nel Girone B di Serie C.
  • 1968-69 - 18ª nel Girone B di Serie C. 1downarrow red.svg Retrocessa in Serie D.
  • 1969-70 - 8ª nel Girone D di Serie D.

  • 1970-71 - 10ª nel Girone D di Serie D.
  • 1971-72 - 13ª nel Girone D di Serie D.
  • 1972-73 - 15ª nel Girone D di Serie D.
  • 1973-74 - 11ª nel Girone D di Serie D.
  • 1974-75 - 13ª nel Girone D di Serie D.
  • 1975-76 - 18ª nel Girone D di Serie D. 1downarrow red.svg Retrocessa in Promozione Regionale.
  • 1976-77 - 4ª in Promozione Marche.
  • 1977-78 - 4ª in Promozione Marche.
  • 1978-79 - 1ª in Promozione Marche. 1uparrow green.svg Promossa in Serie D.
  • 1979-80 - 9ª nel Girone C di Serie D.

  • 1980-81 - 2ª nel Girone C di Serie D. 1uparrow green.svg Promossa in Serie C2 dopo aver vinto lo spareggio contro il Riccione.
  • 1981-82 - 9ª nel Girone B di Serie C2.
Fase a Gironi di Coppa Italia di Serie C.
  • 1982-83 - 3ª nel Girone C di Serie C2.
Sedicesimi di Finale di Coppa Italia di Serie C.
  • 1983-84 - 1ª nel Girone C di Serie C2. 1uparrow green.svg Promossa in Serie C1.
Fase a Gironi di Coppa Italia di Serie C.
  • 1984-85 - 15ª nel Girone A di Serie C1. 1downarrow red.svg retrocessa in Serie C2.
Fase a Gironi di Coppa Italia di Serie C.
  • 1985-86 - 4ª nel Girone C di Serie C2.
Finalista di Coppa Italia di Serie C
  • 1986-87 - 6ª nel Girone C di Serie C2.
Partecipa alla Coppa Italia di Serie C.
  • 1987-88 - 16ª nel Girone C di Serie C2. 1downarrow red.svg Retrocessa in Serie D, in seguito viene 1uparrow blue.svg ripescata in Serie C2.
Fase a Gironi di Coppa Italia di Serie C.
  • 1988-89 - 11ª nel Girone C di Serie C2.
Fase a Gironi di Coppa Italia di Serie C.
  • 1989-90 - 12ª nel Girone C di Serie C2.
Fase a Gironi di Coppa Italia di Serie C.

  • 1990-91 - 15ª nel Girone C di Serie C2, perde la semifinale di spareggio contro l'Altamura. 1downarrow red.svg retrocessa in Serie D. Non si iscrive per inadempienze economiche, 1downarrow blue.svg riparte dall'Eccellenza.
Fase a Gironi di Coppa Italia di Serie C.
  • 1991-92 - 5ª in Eccellenza Marche.
Finalista di Coppa Marche d'Eccellenza.
  • 1992-93 - 3ª in Eccellenza Marche.
Partecipa alla Coppa Marche d'Eccellenza.
  • 1993-94 - 1ª in Eccellenza Marche, 1uparrow green.svg Promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Partecipa alla Coppa Marche d'Eccellenza.
  • 1994-95 - 6ª nel Girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1995-96 - 13ª nel Girone E del Campionato Nazionale Dilettanti.
Ottavi di Finale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1996-97 - 2ª nel Girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo Turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1997-98 - 6ª nel Girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo Turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1998-99 - 10ª nel Girone D del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammessa nella nuova Serie D.
Sedicesimi di Finale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1999-00 - 11ª nel Girone F di Serie D.
Primo Turno di Coppa Italia di Serie D.

  • 2000-01 - 7ª nel Girone F di Serie D.
Ottavii di Finale di Coppa Italia di Serie D.
  • 2001-02 - 15ª nel Girone E di Serie D. 1downarrow red.svg Retrocessa in Eccellenza.
Primo Turno di Coppa Italia di Serie D.
  • 2002-03 - 9ª in Eccellenza Marche.
Partecipa alla Coppa Marche d'Eccellenza.
  • 2003-04 - 3ª in Eccellenza Marche, perde in Semifinale dei Play-off regionali contro l'Urbisalviense.
Partecipa alla Coppa Marche d'Eccellenza.
Partecipa alla Coppa Marche d'Eccellenza.
  • 2005-06 - 2ª in Eccellenza Marche, perde in Semifinale dei Play-off regionali contro la Cingolana.
Partecipa alla Coppa Marche d'Eccellenza
  • 2006-07 - 6ª in Eccellenza Marche.
Primo Turno di Coppa Marche d'Eccellenza.
  • 2007-08 - 2ª in Eccellenza Marche, perde la Finale dei Play-off regionali contro la Cingolana.
Semifinale di Coppa Marche d'Eccellenza.
  • 2008-09 - 8ª in Eccellenza Marche.
Vince la Coppa Marche d'Eccellenza.
Primo Turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2009-10 - 4ª in Eccellenza Marche, perde in Finale dei Play-off Nazionali contro il Kras Repen. 1uparrow blue.svg Ripescata in Serie D.
Primo Turno di Coppa Marche d'Eccellenza.

  • 2010-11 - 5ª nel girone F di Serie D, perde in Semifinale dei Play-off del Girone contro il Teramo.
Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia di Serie D.
  • 2011-12 - 9ª nel girone F di Serie D.
Primo Turno di Coppa Italia di Serie D.
  • 2012-13 - 9ª nel girone F di Serie D.
Primo Turno di Coppa Italia di Serie D.
  • 2013-14 - 8ª nel girone F di Serie D.
Primo Turno di Coppa Italia di Serie D.
  • 2014-15 - 11ª nel girone F di Serie D.
Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia di Serie D.
  • 2015-16 - 8ª nel girone F di Serie D.
Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia di Serie D.
  • 2016-17 - 10ª nel girone F di Serie D.
Ottavi di Finale di Coppa Italia di Serie D.
  • 2017-18 - milita nel girone F di Serie D.
Partecipa alla Coppa Italia di Serie D.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Pacifico Carotti.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia degli allenatori e dei presidenti a partire dall'anno di fondazione[1].

Allenatori
Presidenti
  • 1927-1929 Italia Riccardo Ponzelli
  • 1929-1931 Società inattiva
  • 1931-1932 Italia Siro Giombini
  • 1932-1934 Italia Marco Battistini
  • 1934-1937 Italia Ferruccio Battistini
  • 1937-1938 Commissione straordinaria
  • 1938-1940 Italia Marco Battistini
  • 1940-1941 Società inattiva
  • 1942-1943 Italia Calcatelli
  • 1943-1945 Società inattiva
  • 1945-1947 Italia Kruger Berti
  • 1947-1948 Italia Mocchegiani
  • 1948-1949 Italia Pacifico Carotti
  • 1949-1952 Italia Kruger Berti
  • 1952-1957 Italia Pacifico Carotti
  • 1957-1959 Italia Baldassarre Barrovecchio
  • 1959-1962 Italia Cleto Merli
  • 1963-1965 Italia Giuseppe Serrani
  • 1965-1967 Italia Pacifico Carotti
  • 1967-1969 Italia Baldassarre Barrovecchio
  • 1969-1970 Italia Vinicio Vici
  • 1970-1973 Italia Giuseppe Serrani
  • 1973-1974 Italia Baldassarre Barrovecchio
  • 1974-1975 Commissione presidenziale
  • 1975-1976 Italia Nello Giacani (Comm. straord.)
  • 1976-1979 Italia Emilio Mencarelli
  • 1979-1981 Italia Armando Latini
  • 1981-1986 Italia Leopoldo Latini
  • 1986-1988 Italia Romano Bartera
  • 1988-1991 Italia Gianni Cerioni
  • 1991-1995 Italia Sebastiano Carzedda
  • 1995-2000 Italia Mario Rosati
  • 2000-2001 Italia Mario Chiucchiù
  • 2001-2004 Italia Giuseppe Castellucci
  • 2004-2007 Italia Massimiliano Ricci
  • 2007-oggi Italia Marco Polita

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1983-1984 (girone C)
1964-1965 (girone C)
1948-1949 (girone L)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1932-1933
1953-1954, 1978-1979
1993-1994

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record della Società Sportiva Dilettantistica Jesina Calcio.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati Nazionali

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 2 1933-1934 1934-1935 17
Serie C 14 1935-1936 1968-1969
Serie C1 1 1984-1985
Promozione 1 1948-1949 32
IV Serie 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 17 1959-1960 2017-2018
Serie C2 9 1981-1982 1990-1991
Campionato Interregionale - 2ª Cat. 1 1957-1958 15
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1994-1995 1998-1999
Serie D 9 1979-1980 2013-2014

Campionati Regionali

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Terza Divisione 2 1927-1928 1928-1929 20
Seconda Divisione 2 1931-1932 1932-1933
Prima Divisione 1 1945-1946
Promozione 4 1953-1954 1978-1979
Eccellenza 11 1991-1992 2009-2010

Dal 1927-1928 al 2017-2018 ha disputato 84 campionati, 64 a livello nazionale e 20 a livello regionale, ed è stata inattiva per 7 stagioni.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Esiste dal 1986 un gemellaggio con i tifosi del Fano ed è lunga l'amicizia con i tifosi della Biagio Nazzaro della vicina Chiaravalle.

Le rivalità principali sono con l'Ancona, la Civitanovese, la Sambenedettese, la Maceratese e la Vis Pesaro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mostra sui 90 anni della società.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]