Andrea Valdinoci

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Andrea Valdinoci
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1976 - giocatore
1995 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1966-1967Legnano15 (0)
1967-1968Salernitana15 (1)
1968-1969Treviso19 (0)
1969-1970Milan0 (0)
1970-1971Atalanta7 (0)
1971-1974Pro Vercelli67 (0)
1974-1975Sorrento33 (0)
1975-1976Alessandria5 (0)
Carriera da allenatore
1977-1979MilanGiovanili
1979-1981Fanfulla
1981-1984MonzaGiovanili
1984-1986Legnano
1986-1987Ancona
1987-1991MilanGiovanili
1991-1992Massese
1992-1993Como
1993-1994Atalanta[1]
1994-1995Maceratese
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Andrea Valdinoci (Firenze, 29 settembre 1945) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Si distingue in serie C con le maglie di Legnano, Salernitana e Treviso, meritandosi le attenzioni del Milan, che lo acquista per la stagione 1969-1970. Con i rossoneri non ottiene alcuna presenza in campionato e l'anno successivo passa all'Atalanta, tra i cadetti. Scarsamente utilizzato, scende nuovamente nella terza serie, concludendo la carriera con Pro Vercelli, Sorrento ed Alessandria.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera da allenatore ebbe inizio nel settore giovanile del Milan (1977-1978), con la categoria "Giovanissimi". Passò quindi alla prima squadra del Fanfulla dove restò per due stagioni (1979-1980 e 1980-1981) nel campionato di Serie C2.

Per le due successive annate fece l'allenatore della Primavera del Monza, subentrando sulla panchina al posto del dimissionario Franco Fontana (insieme al Direttore tecnico Guido Mazzetti) salvando la squadra dalla retrocessione.

L'anno successivo, sempre al Monza, affiancò Alfredo Magni dopo l'esonero di Guido Mazzetti.

Seguirono due stagioni alla guida del Legnano in Serie C1 ed un'altra, nella stessa categoria, sulla panchina dell'Ancona, culminata con l'esonero in favore di Giancarlo Cadè.

Dal 1987 al 1991 ritorna al Milan dove guida la formazione Primavera come allenatore passando poi, nel 1991-1992, alla Massese (Serie C1), e l'anno successivo sempre in Serie C1 al Como, dove venne esonerato alla fine del girone d'andata.

Ritornò su una panchina nella stagione 1993-1994, quando guidò l'Atalanta. Tuttavia il reale allenatore era Cesare Prandelli, allora ancora privo di patentino. I due subentrarono a stagione in corso a Francesco Guidolin ma non riuscirono ad evitare la retrocessione degli orobici in Serie B.

Nel 1994-1995 il suo ultimo anno su una panchina, alla guida della Maceratese in Serie C2. Dopo aver subito un altro esonero, venne chiamato dalla dirigenza del Milan in qualità di osservatore della prima squadra sia per il campionato italiano che per quelli esteri, ruolo che svolge tuttora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assume l'incarico di allenatore in coppia con Cesare Prandelli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]