Ahn Jung-hwan

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Ahn Jung-hwan
Ahn Jung-Hwan in 2009.JPG
Nazionalità Corea del Sud Corea del Sud
Altezza 178 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 2012
Carriera
Giovanili
1996 Ajou University
Squadre di club1
1998-2000 Daewoo Royals 54 (27)
2000-2002 Perugia 30 (5)
2002-2003 Shimizu S-Pulse 38 (14)
2004-2005 F·Marinos 34 (16)
2005-2006 Metz 16 (2)
2006 Duisburg 12 (2)
2006-2007 Suwon Bluewings 15 (0)
2008 Busan I'Park 19 (4)
2009-2011 Dalian Shide 65 (18)
Nazionale
1997-2010 Corea del Sud Corea del Sud 71 (17)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ahn Jung-hwan[1] (안정환?, 安貞桓?; Paju, 27 gennaio 1976) è un ex calciatore sudcoreano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il debutto del 1998 nel calcio professionistico nella K-League con il Daewoo Royals, si trasferì al Perugia con la formula del prestito in vista della stagione 2000-01.

Ai Mondiali del 2002 segnò il golden gol che eliminò l'Italia agli ottavi di finale. All'epoca giocava proprio in Italia, nel Perugia, in prestito dal Busan I'Cons (il nuovo nome dei Daewoo Royals), e il giorno dopo la partita disputata il 18 giugno 2002, il presidente dei grifoni Luciano Gaucci, in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, dichiarò di non avere più l'intenzione di pagare lo stipendio a uno che era stato la rovina del calcio italiano.[2] Ma il Perugia aveva in verità riscattato il suo cartellino, tuttavia il coreano disse comunque che non avrebbe continuato a discutere con la presidenza del Perugia che l'aveva attaccato, dichiarando di voler lasciare la città umbra.[3]

Dopo aver tentato di trasferirsi in Inghilterra senza successo[4], ritornò quindi in Asia unendosi allo Shimizu S-Pulse, club di J. League. Dopo una stagione, si trasferì in un'altra squadra giapponese, gli Yokohama F·Marinos. Dopo questa parentesi in Giappone fece ritorno in Europa per giocare nel Campionato di calcio francese con l'FC Metz nel luglio 2005.

Il 16 gennaio 2006 fu invitato ad allenarsi con i Blackburn Rovers, ma fallì per due volte il provino[5]. Nel febbraio 2006 raggiunse un accordo di 17 mesi con il Duisburg in Germania. Dopo la retrocessione del club nella Zweite Bundesliga il contratto fu rescisso e nell'agosto del 2006 firmò con il Suwon Samsung Bluewings, squadra sudcoreana.

Dopo 2 stagioni anonime nel Suwon Samsung Bluewings, ritornò nel club che lo lanciò, il Busan I'Park (la nuova denominazione dell'ex Daewoo Royals ed ex Busan I'Cons).

Nel marzo 2009 firmò un contratto con il Dalian Shide per giocare nella Chinese Super League; a seguito delle buone prestazioni fornite, divenne il capitano della squadra e gli fu prolungato il contratto fino al dicembre del 2010.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Convocato per i Mondiali del 2002, segnò il gol del pareggio contro gli Stati Uniti; dopo aver segnato, la squadra coreana esultò mimando un pattinatore sul ghiaccio: infatti, durante i XIX Giochi olimpici invernali di sei mesi prima, il pattinatore coreano Kim Dong-sung fu squalificato per aver tagliato la strada al pattinatore americano Apolo Ohno nella gara dei 1500 m di short track; grazie alla squalifica, Ohno vinse la medaglia d'oro nonostante Kim avesse tagliato per primo la linea del traguardo. Agli ottavi segnò il golden gol che eliminò l’Italia.

Fu convocato anche per i Mondiali del 2006 in Germania, risultando decisivo nella prima partita contro il Togo (2-1), quando segnò il gol vincente dopo essere entrato dalla panchina mentre la Corea stava perdendo per 1-0.

Dopo qualche anno, tornò ad un ottimo livello fino ad essere richiamato in nazionale per la partita contro la Giordania valida per le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010. Nel 2008 disputò le sue ultime 3 partite con la nazionale. Insieme a Park Ji-sung è il giocatore asiatico che ha segnato più gol nella Coppa del Mondo, con 3 reti all'attivo.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2016 è uno dei presentatori della versione Coreana di Top Gear: Top Gear Korea

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposato con una modella già vincitrice di Miss Korea, Lee Hye-won.[6]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Shimizu S Pulse: 2002
F. Marinos: 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nell'onomastica coreana il cognome precede il nome. "Ahn" è il cognome.
  2. ^ Gaucci caccia Ahn da Perugia, gazzetta.it, 19 giugno 2002. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  3. ^ È Ahn che respinge il Perugia: «Il popolo coreano non vuole», gazzetta.it, 27 giugno 2002. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  4. ^ Dal Mondiale all'anonimato, il tramonto della stella Ahn, corriere.it, 18 marzo 2003. URL consultato il 12 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2014).
  5. ^ (EN) Uruguayan checks in, lancashiretelegraph.co.uk, 23 gennaio 2006. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  6. ^ (EN) Ahn Jung-Hwan: I Want To Stay In China, goal.com, 25 aprile 2009. URL consultato il 12 ottobre 2014.

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