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Onomastica coreana

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I nomi propri degli abitanti della Corea sono costituiti, secondo la tradizionale onomastica coreana, da un cognome (?, ?, seongLR, sŏngMR) seguito da un nome (이름?, 姓名?, ireumLR, irŭmMR).

Nella maggior parte dei casi il cognome è formato da una sola sillaba e il nome da due; poche persone hanno il nome di una o di tre sillabe, come Kim Koo o Yeon Gaesomun. Spesso le persone con un cognome di due sillabe hanno un prenome formato da una. Alcuni coreani usano il proprio nome rispettando l'ordine tradizionale (cognome-prenome), altri invece lo invertono seguendo la consuetudine occidentale.

Cognomi[modifica | modifica wikitesto]

La metà dei coreani possiede i cognomi Kim, Lee, Park, o Choi:

     Kim, Gim, Ghim

     Lee, Yi, Rhee, Yie

     Park, Pak, Bahk

     Choi, Choe

     Jung, Jeong, Chung, Cheong

I cinque cognomi più comuni
Hangul Hanja Riveduta MR Trascrizione comune
Gim Kim Kim, Gim
(N)
(S)
Ri (N)
I (S)
Ri (N)
Yi (S)
Lee, Rhee, Yi
Bak Pak Park, Pak, Bak
Choe Ch'oe Choi, Choe

Jeong Chŏng Jung, Jeong, Chung

In Corea vengono usati 250 cognomi diversi.[1] Di questi, quelli più diffusi sono "Kim", "Lee" e "Park" (anche se questi cognomi sono molto comuni, gran parte delle persone che li portano non sono imparentate). I cognomi attuali hanno origine dal sistema di lignaggi utilizzato anticamente.

Ogni cognome si divide in uno o più clan (bongwan), identificati dal luogo d'origine; per esempio, il clan più popoloso è Gimhae Kim, il clan Kim della città di Gimhae. Come nel caso di altre culture dell'Estremo Oriente, le donne coreane conservano il loro cognome dopo il matrimonio, ma i suoi figli prendono il nome del padre.[2]

I cognomi coreani furono influenzati dall'onomastica cinese, e quasi tutti sono formati da un solo hanja e quindi da una sola sillaba. Esistono circa due dozzine di cognomi formati da due sillabe, che spesso non rientrano nei cento cognomi più comuni, come i cognomi cinesi. I cinque cognomi più diffusi sono impiegati da più della metà popolazione coreana, e sono usati da più di 20 milioni di persone solo nella Corea del Sud.[3]

Romanizzazione e pronuncia[modifica | modifica wikitesto]

Mentre i toponimi e gli altri nomi propri vengono romanizzati con i sistemi ufficiali per il coreano, gli antroponimi si romanizzano solitamente secondo il gusto personale. Per esempio, un cognome come ? si può trovare scritto come "Lee", "Ri", "Li", "I", "Yi", "Rhi", "Rhee" e "Rhie".[4]

Prenomi[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente, i prenomi sono in parte determinati dal nome della generazione, tradizione ereditata dalla cultura cinese. Uno dei due caratteri nel prenome è unico dell'individuo, mentre l'altro è condiviso dagli altri membri della generazione familiare. In entrambe le Coree il nome di generazione non è più condiviso fra cugini, ma è comune che sia condiviso tra fratelli e sorelle.[5][5][6]

I prenomi sono formati tipicamente dagli hanja; in Corea del Nord essi non si usano per scrivere, ma il significato si capisce. Per esempio, la sillaba ch'ŏl (?, ?) si utilizza nei nomi maschili col significato di "acciaio". In Corea del Sud, la sezione 37 della legge del registro della famiglia richiede che nei nomi personali gli hanja siano presi da una lista ridotta[7]: gli Hanja non approvati devono essere rappresentati in hangŭl nel registro. Nel marzo del 1991 la Corte suprema della Corea del Sud ha pubblicato la Tavola per l'Uso degli Hanja nei Nomi Personali, che permetteva un totale di 2 854 hanja nei nuovi prenomi sudcoreani (così come 61 forme alternative).[8] La lista fu ampliata nel 1994, nel 1997, nel 2001, e nel 2005, e attualmente ci sono 5 038 hanja permessi nei nomi personali sudcoreani, con una piccola quantità di forme alternative.

In generale viene seguita la pratica tradizionale, ma dalla fine degli anni 1970 alcuni genitori hanno dato ai loro figli nomi che sono parole native coreane, solitamente di due sillabe; alcuni nomi popolari di questo tipo sono Haneul (하늘? – "Cielo") e Iseul (이슬? – "Rugiada").[9] Nonostante questo allontanamento dalla pratica tradizionale, i prenomi si registrano ancora in hangul e in hanja (se disponibile) nei documenti ufficiali, nelle genealogie e così via. In origine non c'era alcuna limitazione alla lunghezza dei nomi in Corea del Sud; di conseguenza, alcune persone sono registrate con nomi estremamente lunghi, composti da parole coreane native (come il nome da 16 sillabe "Haneulbyeollimgureumhaennimbodasarangseureouri" (하늘 별님 구름 햇님 보다 사랑 스러 우리?, lett. "Ti amiamo più del cielo, delle stelle, delle nuvole, del sole e del mare")); a partire dal 1993, nuove norme pongono invece il limite a un massimo di cinque sillabe.[10].

Uso[modifica | modifica wikitesto]

L'uso dei nomi era disciplinato da norme rigorose nella società coreana tradizionale: generalmente era considerato maleducato rivolgersi a una persona col suo prenome, specialmente un adulto o una persona più anziana.[11] Queste norme sono spesso una difficoltà per gli studenti principianti di lingua coreana e per i coreani che apprendono lingue occidentali.

Viene usata una gran varietà di sostituti per il nome reale della persona: è accettabile che gli adulti di rango simile si rivolgano fra loro col loro nome completo, aggiungendo il suffisso ssi (), però non è educato rivolgersi a qualcuno solo col suo cognome, anche se seguito da tale suffisso.[12] Quando l'interlocutore ha un rango ufficiale, è tipico rivolgersi a lui usando il suo rango, spesso con l'aggiunta del titolo onorifico nim (); in questi casi, può essere aggiunto il nome completo della persona, anche se questo può anche implicare che il parlante abbia un rango sociale più elevato.[12]

Inoltre, la tecnonimia è una pratica comune: si usa tipicamente per riferirsi a una madre col nome del suo primogenito (come 철수 엄마?, Cheol-su eommaLR, Ch'ŏl-su ŏmmaMR, "la madre di Cheol-su"), ma l'uso può essere esteso a entrambi i genitori e anche ai bambini, a seconda del contesto.[13]

Fra bambini è comune utilizzare il nome di nascita, e a volte s'usano nomignoli, relazionati all'aspetto o al carattere (per esempio, un bambino lento può avere un nomignolo come gumbeng-i, cioè "verme").[14]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'uso dei nomi è mutato nel corso della storia coreana: alcuni dei primi nomi conformi alla lingua coreana sono attestati nel periodo dei Tre regni (57 a. C. - 668 d. C.), ma furono gradualmente sostituiti da nomi basati su caratteristiche cinesi. Durante i periodi di dominio mongolo e mancese, i nomi coreani venivano sostituiti da nomi mongoli o mancesi, mentre sotto il dominio giapponese (1910-1945) i coreani furono obbligati ad adottare nomi giapponesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ U.S. Library of Congress, Traditional Family Life.
  2. ^ Nahm, pp. 33-34.
  3. ^ Repubblica di Corea. National Statistical Office. Archiviato il 1º marzo 2007, in Internet Archive. La popolazione totale era di 45 985 289 unità. Non sono per ora disponibili statistiche comparabili dalla Corea del Nord. Un'estrapolazione per entrambe le Coree è stato calcolata [1].
  4. ^ Sebbene la romanizzazione "I" non sia comune, è utilizzata dalla latinizzazione riveduta della lingua coreana e in diversi testi poiché rappresenta chiaramente la sillaba in hangul "".
  5. ^ a b NKChosun.com
  6. ^ Lisa Harkrader, South Korea, Enslow Pub. Inc., 2004, p. 24, ISBN 978-0-7660-5181-2.
  7. ^ Corea del Sud, legge del registro della famiglia
  8. ^ (KO) 한자이름 5151字 안에서 지으세요, Chosun Ilbo, 05 marzo 2007. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  9. ^ Su-tae Jeon, 사람 이름 짓기, 19 ottobre 2009. URL consultato il 21 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2014).
  10. ^ 한국에서 가장 긴 이름은?, 18 gennaio 2008. URL consultato il 6 agosto 2015.
  11. ^ The Northern Forum (Chota), p. 29.
  12. ^ a b Ri 2005, p. 182.
  13. ^ Hwang (1991), p. 9.
  14. ^ Naver Encyclopedia, Nickname (별명 [別名).