Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"

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Coordinate: 43°43′19.2″N 12°38′13.2″E / 43.722°N 12.637°E43.722; 12.637

Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Logo Università di Urbino.png
Rettorato Università a Urbino.jpg
La sede centrale dell'Università a palazzo Montefeltro-Bonaventura
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàUrbino
Altre sediPesaro, Fano
Dati generali
Nome latinoStudiorum Universitas Publica Urbinatensis
MottoUrbino città campus
Fondazione1506
TipoStatale
Dipartimenti6
RettoreVilberto Stocchi
Studenti14 341 (2017) [1]
Dipendenti790 docenti
400 tecnici e amministrativi
AffiliazioniUNIMED
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" è una università statale italiana con sede principale ad Urbino e sedi distaccate a Fano e Pesaro. Fino all'anno 2006 è stata una libera università.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1506, la sua cinquecentenaria storia la rende una delle università più antiche d'Europa. La sua nascita è strettamente correlata al Ducato di Urbino, retto da Guidobaldo da Montefeltro che istituì il "Collegio dei dottori", e alla volontà del roveresco papa Giulio II che con la bolla pontificia Ad Sanctam Beati Petri Sedem Divina Dispositione Sublimati del 18 febbraio 1507 permise alla costituenda "magistratura urbinate" di formare dei dottori. Dal 1566 ebbe da papa Pio V la facoltà di laureare poeti, creare dottori in diritto canonico e civile e di nominare notai. Il collegio divenne "Pubblico studio" nel 1576 e "Università" nel 1671 per opera di papa Clemente X. Il 23 ottobre 1862, per effetto del Regio Decreto n. 912, venne proclamata "Libera università".

A partire dal 1965, la sede di Urbino è stata rinnovata su progetto dell'architetto Giancarlo De Carlo in maniera da mimetizzarsi nel contesto urbano della città antica.[3]

Nel 2003 l'università è stata intitolata a Carlo Bo, il quale ne è stato il magnifico rettore per cinquantaquattro anni, dal 1947 al 2001, intrecciando la propria vita alla storia dell'ateneo.

In concomitanza con il cinquecentenario di fondazione è stato avviato il processo di statalizzazione con decreto del Ministero dell'università e della ricerca del 22 dicembre 2006 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie generale, n. 143 del 22 giugno 2007) e conclusosi il 13 novembre 2012.[4]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Università di Urbino - facoltà di giurisprudenza (convento di Sant'Agostino)
Polo scientifico-didattico Paolo Volponi (ex facoltà di magistero), progettato da Giancarlo De Carlo. Foto di Paolo Monti, 1982.

Dipartimenti e scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Dipartimento di economia, società, politica
    • Scuola di economia
    • Scuola di scienze politiche e sociali
  • Dipartimento di giurisprudenza
    • Scuola di giurisprudenza
  • Dipartimento di scienze biomolecolari
    • Scuola di farmacia
    • Scuola di scienze biologiche e biotecnologiche
    • Scuola di scienze motorie
  • Dipartimento di scienze della comunicazione, studi umanistici e internazionali
    • Scuola di scienze della comunicazione
    • Scuola di lingue e letterature straniere
  • Dipartimento di scienze pure e applicate
    • Scuola di conservazione e restauro
    • Scuola di scienze geologiche e ambientali
    • Scuola di scienze, tecnologie e filosofia dell'informazione
  • Dipartimento di studi umanistici
    • Scuola di lettere, arti e filosofia
    • Scuola di scienze della formazione
    • Scuola interdipartimentale di storia dell'arte

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

"Urbino città campus" è così denominata in quanto le sedi delle varie scuole sono dislocate in tutta la città.

  • Campus scientifico Enrico Mattei
  • Ex convento di Sant'Agostino: dipartimento di giurisprudenza, biblioteca di giurisprudenza e scienze politiche
  • Ex convento di San Girolamo: scuola di conservazione e restauro
  • Palazzo Albani: istituti di storia dell'arte e di archeologia (scuola di lettere, arti e filosofia), scuola di conservazione e restauro, museo dei gessi.
  • Palazzo Battiferri: dipartimento di economia, biblioteca di economia e sociologia
  • Palazzo Bonaventura: rettorato, direzione generale, segreterie studenti, biblioteca area umanistica, ufficio orientamento, uffici amministrativi
  • Palazzo del Collegio Raffaello
  • Polo scientifico didattico Paolo Volponi: dipartimento di scienze della comunicazione, studi umanistici e internazionali

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Collezione mineralogica "Franchin"[5]
  • Gabinetto di fisica[6]
  • Museo dei gessi
  • Orto botanico "Pierina Scaramella"[7]

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Francobollo emesso nel 2006 per celebrare il cinquecentenario della fondazione
Urbino radio campus

Urbino radio campus (URCa) è la web-radio universitaria, finanziata dall'ateneo e gestita dagli studenti, nata nel 2007 grazie al progetto formativo UnyOnAir[8][9] di Radio 24.[10]

Urbino wireless campus

Urbino wireless campus (UWiC) è un'infrastruttura wireless nata su iniziativa dell'università; offre al campus e alla città servizi di connettività e servizi correlati erogati tramite la stessa rete.

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Rettori Mandato Note
Antonio Vanni 1895-1922
Canzio Ricci 1922-1944
Giuseppe Branca 1944-1947
Carlo Bo 1947-2001
Giovanni Bogliolo 2001-2009
Stefano Pivato 2009-2014 [11]
Vilberto Stocchi dal 2014 [11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Roma - Venerdì, 22 giugno 2007 Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
  3. ^ Fondazione Cà Romanino, La Urbino di De Carlo, su fondazionecaromanino.it. URL consultato il 16 maggio 2016.
  4. ^ L'Università di Urbino è diventata statale, ilrestodelcarlino.it, 13 novembre 2012. URL consultato il 13 novembre 2012.
  5. ^ Dipartimento di Scienze Geologiche, Tecnologie Chimiche e Ambientali, Collezione Mineralogica "Enzo Franchin", Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. URL consultato il 16 maggio 2016.
  6. ^ Urbino Museum of Science and Technology, Physycs Laboratory, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. URL consultato il 16 maggio 2016.
  7. ^ Provincia Pesaro Urbino, Orto Botanico Urbino, su provincia.pu.it. URL consultato il 16 maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2016).
  8. ^ UnyOnAir. Progetto formativo per la creazione, il lancio e la gestione di web-radio d'ateneo e la partecipazione a un network nazionale di emittenti universitarie (PDF), su ilsole24ore.com. URL consultato il 6 novembre 2018.
  9. ^ UnyOnAir. Una radio in ogni ateneo – WebRadio, su ilsole24ore.com. URL consultato il 6 novembre 2018.
  10. ^ Radio URCa, su radiourca.it. URL consultato il 6 novembre 2018.
  11. ^ a b Vilberto Stocchi è il nuovo rettore dell'università di Urbino, su post.uniurb.it, 5 giugno 2014. URL consultato il 6 novembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN139007816 · ISNI (EN0000 0001 2369 7670 · GND (DE10098688-2 · BNF (FRcb11867967c (data)