Paris Saint-Germain Football Club

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Paris Saint-Germain FC
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Coppa di Francia
Detentore della Coupe de la Ligue
Detentore della Supercoppa di Francia
Paris Saint-Germain 2013.svg
Les Parisiens
(«Parigini»)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu scuro con fascia verticale bianco rossa.png Blu, rosso e bianco
Inno Allez Paris Saint-Germain
Les Parisiens
Dati societari
Città Parigi
Nazione Francia Francia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1970
Presidente Qatar Nasser Al-Khelaïfi
Allenatore Spagna Unai Emery
Stadio Parco dei Principi
(48.583 posti)
Sito web www.psg.fr
Palmarès
Campionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato francese Coppa delle Coppe Coppa Intertoto
Titoli di Francia 6
Trofei nazionali 11 Coppe di Francia
7 Coppe di Lega
7 Supercoppe di Francia
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
1 Coppe Intertoto
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Paris Saint-Germain Football Club, noto più comunemente come Paris Saint-Germain o con le sigle Paris SG e PSG, è una società calcistica francese con sede a Parigi, fondata nel 1970 e che milita nella Ligue 1. Dal 1974 disputa le sue gare interne al Parco dei Principi. È la principale squadra di calcio di Parigi e una delle più titolate di Francia, avendo conquistato sei campionati francesi (di cui quattro consecutivi), undici Coppe nazionali, sette Coppe di Lega e sette Supercoppe nazionali; a livello internazionale il club vanta una Coppa delle Coppe e una Coppa Intertoto.

Il Paris Saint-Germain è l'unico club a non essere mai stato retrocesso dalla Ligue 1 e uno dei due soli club francesi ad aver vinto una delle principali competizioni calcistiche europee: l'altro è l'Olympique Marsiglia, con il quale sussiste la più accesa rivalità del calcio francese, denominata Le Classique.

Dal 2011 il Paris Saint-Germain è di proprietà di Oryx Qatar Sports Investments.

Dal 1971 la squadra ha anche una sezione femminile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Paris Saint-Germain Football Club.

Dagli albori agli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori dello Stade Saint-Germain (la squadra che ha dato origine al PSG) il 20 maggio 1906.

L'attuale Paris Saint-Germain deriva dalla fusione, avvenuta nel 1970, dello Stade Saint-Germain (fondato nel 1904 a Saint-Germain-en-Laye, nei dintorni di Parigi) con il F.C. Paris, club nato per rinverdire i fasti del calcio parigino dopo la retrocessione sia del C.A. Paris che del Racing Club, due formazioni storiche della capitale francese. Il PSG giocò il campionato 1970-71 in seconda divisione, venendo promosso in massima serie. Dopo il primo campionato in Prima Divisione, nel maggio 1972, su pressione del Consiglio della città di Parigi, la squadra si divise in Paris FC, che rimase in prima divisione, e Paris Saint-Germain, che passò in terza divisione come squadra di dilettanti. La squadra nel 1973 fu promossa in seconda divisione, grazie alla rinuncia alla partecipazione a questo campionato da parte dell'US Quevilly per ragioni economiche (costi eccessivi per rimodernare lo stadio e trasferte ritenute troppo lontane e costose per una squadra amatoriale[1]) e riconquistò così il professionismo.

In questi anni Daniel Hechter assunse la guida della società insieme ai suoi soci Jean-Paul Belmondo, Francis Borelli, Charles Talar e Bernard Brochand; la collaborazione fra Henri Patrelle e Daniel Hechter, iniziata il 15 giugno 1973 con la firma di un contratto tra il PSG e Hechter, durò meno di un anno. Il contratto serviva per proteggere ufficialmente il nome e i colori del club, per evitare quanto successo in precedenza al PFC.

La sede della società venne infatti trasferita nel sobborgo parigino di Saint-Germain-en-Laye, con Patrelle che conservò il suo titolo di presidente del club e Hechter che, pur essendo ufficialmente solo presidente del comitato di gestione, aveva di fatto un ruolo preminente nella guida della società: col trascorrere dei mesi si instaurò una lotta tra i due uomini per avere il pieno controllo della società. Nonostante queste vicissitudini interne nel giugno 1974 la squadra ottenne la promozione in massima serie in seguito a un vittorioso spareggio contro il Valenciennes. Nella stessa stagione il Paris FC retrocedette in seconda divisione, consentendo così al PSG di iniziare a giocare al Parco dei Principi, dove disputa tuttora le sue partite casalinghe. A partire da questa stagione il Paris Saint Germain ha giocato ininterrottamente nella massima serie francese. All'indomani della promozione Hechter divenne ufficialmente presidente del club, ruolo che mantenne fino al 1978. Fra i calciatori più rappresentativi della squadra parigina di queste stagioni ci sono Jean-Pierre Dogliani, Mustapha Dahleb e François M'Pelé; fra gli allenatori sono invece degni di nota Vélibor Vasovic e Jean-Michel Larqué.

Sempre in questi anni nacque la divisa storica del club che, pur con alcune modifiche, è alla base anche di quella attualmente in uso; a disegnarla contribuì lo stesso Hechter, la cui presidenza fu tuttavia segnata da diversi problemi finanziari e terminò nel gennaio 1978 a causa di uno scandalo relativo alla doppia biglietteria del Parco dei Principi[2]. Il successore di Hechter fu Francis Borelli, che guidò il club per 13 anni. Sotto il suo controllo il PSG conquistò i suoi primi trofei. Nel 1982 arrivò il primo titolo, la Coppa di Francia, bissata poi l'anno successivo e seguita dal titolo nazionale nel 1986.

Raí, campione del mondo nel 1994.

Nel 1991 Borelli fu costretto a consegnare il controllo del club a Canal+, che investì molto nel PSG per competere con l'Olympique de Marseille, dando così inizio a un'intensa rivalità tra i due club. Gli anni Novanta furono ricchi di soddisfazioni per i tifosi della principale squadra di Parigi, che vinse il titolo nazionale del 1994 e la Coppa delle Coppe nel 1996, perdendo in finale nella stessa competizione l'anno successivo. Il Paris Saint-Germain si affermò inoltre in Europa, con una serie di 5 semifinali consecutive conquistate in varie Coppe Europee tra il 1992 e il 1997.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni della gestione Canal+ la squadra non ottenne risultati di grande rilievo, a parte due secondi posti in campionato nel 2000 e nel 2004, anno in cui conquistò anche la sua sesta Coppa di Francia. Inoltre nel 2001,la squadra parigina riuscì ad accedere ai gironi della Coppa Uefa dopo aver vinto la Coppa Intertoto superando in finale il Brescia dopo i due pareggi a Parigi per 0-0 e a Brescia per 1-1.

Durante la Champions League del 2005 la squadra totalizzò un'unica vittoria, contro il Porto, caratterizzata da uno splendido gol di Charles-Edouard Coridon, realizzato con il colpo dello scorpione.

Festeggiamenti per la vittoria della Coppa di Francia nel 2006

Tra i giocatori che vestirono la maglia del PSG in questi tre lustri si ricordano George Weah, Raí, Leonardo, Youri Djorkaeff, David Ginola, Bernard Lama, Jay-Jay Okocha e Ronaldinho.

L'11 aprile 2006 Canal+ annunciò la vendita del club a un consorzio formato da Colony Capital, Butler Capital Partners e Morgan Stanley per 41 milioni di euro, dopo che il club aveva contratto numerosi debiti sotto la direzione di Canal+. La vendita divenne effettiva il 20 giugno 2006. Dopo questo, Alain Cayzac (pubblicitario, cofondatore della Euro RSCG) diventò presidente del PSG. Tuttavia il 21 aprile 2008 Cayzac si dimise e, dopo un breve periodo sotto Simon Tahar, subentrò Charles Villeneuve.

Dopo una stagione terminata con una salvezza sofferta e col ritiro dal calcio agonistico di Pauleta, l'estate 2008 vide il PSG protagonista nel mercato con gli acquisti di giocatori esperti come Ludovic Giuly e Claude Makelele, e di giovani di ottime prospettive come Stéphane Sessegnon dal Le Mans per 8 milioni di euro. Nel corso della stagione il PSG, dopo una falsa partenza, riuscì a lottare per il titolo nel girone di ritorno, per poi finire sesto, non riuscendo così a qualificarsi per una coppa europea. La Colony Capital acquistò poi tutte le azioni di Morgan Stanley e con esse il controllo del 95% del club. La stagione 2009-10 (all'inizio della quale fu acquistato un altro giocatore esperto, Grégory Coupet) fu la prima nella storia del calcio francese in cui sia la squadra femminile sia quella maschile vinsero la coppa nazionale: il PSG vinse la Coppa di Francia, mentre la sezione femminile il Challenge de France.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2011 la Qatar Investment Authority acquista il club parigino, permettendo l'aumento del budget in vista della finestra estiva del calciomercato. Al contempo il ritiro di Coupet e di Makelele e la cessione al Monaco di Giuly sanciscono la fine del progetto portato avanti nell'era Colony Capital, con al centro giocatori molto esperti. Tra le prime mosse della nuova dirigenza c'è l'ingaggio di Leonardo come direttore sportivo.

L'ex allenatore interista, già giocatore, dirigente e allenatore del Milan, porta con sé in Francia diversi giocatori del campionato italiano come il trequartista francese Jérémy Ménez dalla Roma, il portiere Salvatore Sirigu dal Palermo, il centrocampista maliano Mohamed Sissoko dalla Juventus e il fantasista argentino Javier Pastore, sempre dal Palermo, pagato 43 milioni di euro. Vengono inoltre acquistati il portiere Nicolas Douchez dal Rennes, il difensore Milan Biševac dal Valenciennes, il centrocampista Blaise Matuidi dal Saint-Étienne, l'attaccante Kevin Gameiro dal Lorient e il difensore Diego Lugano dal Fenerbahçe. Il 4 novembre 2011 il club nomina come nuovo direttore generale Jean-Claude Blanc, dimissionario da consigliere di amministrazione della Juventus.

Dopo la conclusione del girone di andata la squadra si trova al primo posto, e nonostante ciò la società esonera l'allenatore Antoine Kombouaré il 30 dicembre, per assumere l'italiano Carlo Ancelotti, già vincitore di vari trofei tra cui due Champions League, una Serie A e una Premier League. Durante la sessione invernale di calciomercato la squadra si rafforza ulteriormente: il 12 gennaio 2012 viene ufficializzato l'acquisto del difensore brasiliano Maxwell dal Barcellona, il 27 gennaio 2012 quello di Alex dal Chelsea a parametro zero che firma un contratto fino a giugno 2014, e nell'ultimo giorno del calciomercato Thiago Motta dall'Inter. Alla fine della stagione la squadra si deve però accontentare del secondo posto in campionato: nel girone di ritorno, infatti, il PSG viene raggiunto e superato dal Montpellier di René Girard.

Zlatan Ibrahimović nel giorno della sua presentazione al Parco dei Principi di Parigi, con il Presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi e del direttore sportivo Leonardo.

La stagione successiva la squadra continua a rafforzarsi. Vengono acquistati: dal Napoli, l'attaccante della Nazionale argentina Ezequiel Lavezzi[3] per 31 milioni di euro; dal Pescara, il giovane centrocampista italiano, già nazionale Under-21, Marco Verratti,[4] per 12 milioni; e dal Milan, per 62 milioni complessivi,[5] nell'ordine il capitano della Nazionale brasiliana Thiago Silva,[6] che sigla un accordo quinquennale fino al 30 giugno 2017,[7] e il fuoriclasse della Nazionale svedese Zlatan Ibrahimović,[8] che firma un contratto triennale[9] a circa 14 milioni di euro a stagione,[10] diventando il calciatore più pagato della Ligue 1 e il secondo in assoluto dopo Samuel Eto'o.

Il 9 agosto 2012 viene annunciato l'ingaggio del giovane centrocampista brasiliano del San Paolo Lucas, che sarà a disposizione del club parigino a partire dal gennaio 2013.[11] Il 30 gennaio viene acquistato David Beckham, che devolve lo stipendio per i 5 mesi di permanenza nel PSG a un'associazione che si occupa di bambini in difficoltà. Il PSG viene eliminato ai quarti di finale della Champions League 2012-2013 dal Barcellona con un doppio pareggio per la regola dei gol fuori casa, 2-2 a Parigi 1-1 a Barcellona.

Il 12 maggio 2013 il PSG si aggiudica il suo terzo titolo nazionale grazie alla vittoria per 1-0 contro il Lione. Il 16 luglio viene acquistato l'attaccante Edinson Cavani dal Napoli per la cifra record di 64 milioni di euro. La squadra di Laurent Blanc viene eliminata ai quarti di finale di Champions League per il secondo anno consecutivo, ma bissa il successo in Ligue 1 della stagione precedente, vincendo il quarto titolo nazionale della sua storia con due giornate d'anticipo. Il 23 maggio 2014 il PSG annuncia l'ingaggio del brasiliano David Luiz per circa 60 milioni di euro.

Il 2 agosto 2014 vince la Supercoppa di Francia contro il Guingamp (2-0). Negli ottavi di finale di Champions League elimina il Chelsea (pareggi per 1-1 a Parigi e 2-2 a Londra) e approda per il terzo anno consecutivo ai quarti di finale, dove viene eliminato dal Barcellona (sconfitta per 1-3 al Parco dei Principi e 0-2 al Camp Nou). L'11 aprile 2015 vince la Coupe de la Ligue in finale contro il Bastia per 4-0 (doppiette di Ibrahimović e Cavani). Il 16 maggio seguente conquista il quinto titolo della sua storia, il terzo consecutivo, grazie al 2-1 sul campo del Montpellier. Due settimane più tardi arriva anche la vittoria in Coupe de France, in finale contro l'Auxerre (1-0), successo che permette ai parigini di conseguire il treble nazionale.

Inizia la stagione 2015-2016 vincendo la Surpecoppa di Francia contro il Lione per 2-0, con reti di Serge Aurier ed Edinson Cavani. La campagna acquisti porta nella squadra parigina il portiere dell'Eintracht Francoforte Kevin Trapp, Benjamin Stambouli dal Tottenham, Layvin Kurzawa dal Monaco per 25 milioni di euro ma soprattutto, per 63 milioni di euro dal Manchester Utd, Ángel Di María, che diventa il secondo acquisto più costoso nella storia del club. Inizia il campionato con la vittoria in trasferta sul campo del Lilla con la rete di Lucas, poi prosegue la striscia di vittorie contro l'Ajaccio in casa (2-0), contro il Montpellier in trasferta (0-1) e contro il Monaco in trasferta (0-3, doppietta di Cavani e gol di Lavezzi. Il 13 marzo 2016, grazie alla vittoria per 9-0 sul campo del Troyes, il PSG si aggiudica, con otto giornate di anticipo, il sesto titolo della sua storia, il quarto consecutivo. I parigini chiudono poi il campionato con 96 punti, record nella storia del club e della Ligue 1, con 31 punti di vantaggio sul Lione secondo in classifica.

La stagione 2016-2017 segna l'inizio di un nuovo ciclo per il club. Infatti, all'atto dell'insediamento nel 2011, la dirigenza qatariota aveva fissato tra gli obiettivi la conquista della Champions League entro cinque anni. Per questa ragione Laurent Blanc non ottiene la riconferma in panchina, nonostante l'en-plein di trofei nazionali messo a segno nelle ultime due annate della sua gestione[12]. Per cercare le premesse per l'affermazione continentale viene ingaggiato lo spagnolo Unai Emery, vincitore alla guida del Siviglia di tre edizioni consecutive dell'Europa League[13]. L'organigramma societario si rafforza con l'ingresso dell'ex calciatore olandese Patrick Kluivert nel ruolo di direttore sportivo[14].

Il nuovo corso è inaugurato con la conquista della sesta Supercoppa di Francia, la quarta consecutiva, ai danni del Lione, sconfitto per 4-1 nella partita giocata a Klagenfurt. In Champions League, dopo il secondo posto nel girone alle spalle dell'Arsenal, agli ottavi di finale il PSG trova il Barcellona. Nella partita d'andata sconfigge i catalani per 4-0 grazie alle reti di Di Maria (doppietta), Draxler e Cavani, ma nella partita di ritorno subisce una sconfitta per 6-1 che sancisce l'eliminazione dei francesi dalla competizione. Il PSG diventa così la prima squadra eliminata da una coppa europea dopo aver vinto per 4-0 la partita di andata[15]. Qualche settimana dopo, nella semifinale di Coppa di Francia, il PSG, approfittando della rotazione effettuata dal tecnico degli avversari, segna 5 gol al Monaco in una sola partita, fatto mai avvenuto, e grazie al 5-0 consegue la migliore vittoria di sempre contro i monegaschi, estendendo nel contempo a 17 le vittorie consecutive in Coppa di Francia e a 30 partite la striscia di imbattibilità al Parco dei Principi[16]. Dopo quattro titoli consecutivi i parigini arrivano secondi in campionato dietro il Monaco, ma rivincono la Coupe de France (contro l'Angers arriva l'undicesimo successo, diventando la squadra più titolata nella competizione) e la Coupe de la Ligue (settima vittoria, ottenuta proprio ai danni del Monaco).

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Cronistoria del Paris Saint-Germain Football Club.
Cronistoria del Paris Saint Germain Football Club

Vince la Coupe de France (1º titolo).
Vince la Coupe de France (2º titolo).

Vince la Coupe de France (3º titolo).
Vince la Coupe de la Ligue (1º titolo).
Vince la Coupe de France (4º titolo).
Vince il Trophée des champions (1º titolo).
Coppacoppe.png Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
Vince la Coupe de la Ligue (2º titolo).
Vince la Coupe de France (5º titolo).
Vince il Trophée des Champions (2º titolo).

Vince la Coppa Intertoto (1º titolo).
Vince la Coupe de France (6º titolo).
Vince la Coupe de France (7º titolo).
Vince la Coupe de la Ligue (3º titolo).
Vince la Coupe de France (8º titolo).

Vince il Trophée des champions (3º titolo).
Vince la Coupe de la Ligue (4º titolo).
Vince il Trophée des champions (4º titolo).
Vince la Coupe de la Ligue (5º titolo).
Vince la Coupe de France (9º titolo).
Vince il Trophée des champions (5º titolo).
Vince la Coupe de la Ligue (6º titolo).
Vince la Coupe de France (10º titolo).
Vince il Trophée des champions (6º titolo).
Vince la Coupe de la Ligue (7º titolo).
Vince la Coupe de France (11º titolo).
Vince il Trophée des champions (7º titolo).

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Magliette storiche del Paris SG.

Sin dagli albori fino alla fusione con il Paris FC, lo Stade Saint-Germain si vestì con una divisa completamente bianca[17]. Nel 1970 l'appena fondata Paris SG scelse di complementare i consueti pantaloncini bianchi con una maglietta rossa e calzettoni blu, colori di Parigi[18]. Tre anni dopo lo stilista Daniel Hechter, nuovo proprietario della società, ispirandosi alla divisa dell'Ajax ideò una nuova maglietta che divenne il simbolo della squadra parigina: blu con una barra rossa al centro incorniciata da due linee bianche[19][20]. Negli anni ottanta il suo successore Francis Borelli modificò ulteriormente la divisa, che diventò bianca con una barra rossoblù a sinistra. A seguito della cessione del pacchetto azionario al gruppo Canal+ tornò lo schema disegnato da Hecter, che subì poi diverse modifiche: nel 2001 venne tolta l'incorniciatura bianca e qualche anno dopo si passò a un blu sempre più scuro[21].

Il 21 novembre 2015, in memoria delle vittime degli attentati di Parigi, la maglia indossata nella partita di campionato a Lorient e nelle due gare successive, di cui una in Champions League, recava le parole JE SUIS PARIS; al termine dei tre incontri le magliette vennero vendute e il ricavato devoluto ad associazioni benefiche[22].

La maglia della stagione 2016-2017 presenta due toni di blu con la parte più scura a coprire le spalle, le maniche e una parte del colletto a V. I lati sono corredati da una striscia blu che in concomitanza con il movimento dei calciatori si espande e svela uno sfondo rosso, lo stesso presente anche sui calzoncini. I calzettoni sono blu con la scritta “Paris” al centro e una grafica a righe rosse sul retro che riprende le pinstripes. L’originale banda rossa compare sulla parte posteriore del collo[23].

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1970-1973
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1973-1981, 1994-2000, 2005-2006
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1981-1990
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2002-2005
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009–2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010–2011
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2011–2012
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2012-2013
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2013-2014
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2014-2015
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2015-2016
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2016-2017

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Lo stemma nella versione del 1992 sotto il Gruppo Canal+ ideato dal direttore artistico Étienne Robial
Lo stemma nella versione del 2002 con la presenza dei due simboli della società: la Tour Eiffel e la Culla regale di Luigi XIV di Francia
L'attuale stemma del Paris SG in uso dal 2013 con la sostituzione della Culla regale con il Giglio dorato, simbolo della città di Saint-Germain-en-Laye e della monarchia francese

L'emblema originale della società parigina presentava una raffigurazione in rosso della Tour Eiffel, simbolo di Parigi, incorniciata con diverse linee oblique di color bianco, con al di sotto la culla regale di Saint-Germain-en-Laye dove nacque il re Luigi XIV di Francia, noto anche con la denominazione di Roi Soleil (Re Sole). La matrice di questo logo si deve sempre allo stilista Daniel Hechter (ideatore, come detto, della divisa della società). Con la proprietà del Gruppo Canal+, negli anni novanta, viene introdotto un nuovo stemma disegnato dal direttore artistico Étienne Robial; scompaiono sia la Tour Eiffel che la culla regale. Ma già alla fine del ventesimo secolo i dirigenti decidono di ritornare sui loro passi, anche se con qualche modifica: ai bordi dello stemma ideato da Hechter viene aggiunto un cerchio bianco con la trascrizione della denominazione della società e dell'anno di fondazione. Nel 2013 i nuovi proprietari del Qatar Sports Investments modificano ulteriormente il logo societario, dandogli una tonalità di blu più chiara e mettendo in evidenza la parola Paris e spostando il nome Saint-Germain in basso al posto dell’anno di fondazione. Al centro rimane la Tour Eiffel stilizzata, sotto la quale c’è il fleur de lys, simbolo della città di Saint-Germain e della monarchia francese; scompare la culla di Luigi XIV[24].

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale del Paris SG è Allez Paris Saint-Germain, ideato dai tifosi parigini (Les Parisiens) in occasione del quarantesimo anniversario dalla fondazione della società, avvenuta nel 1970. Come sottofondo musicale viene scelta la canzone Go West nella versione dei Pet Shop Boys, mentre il testo risalta la passione dei supporters verso il Paris SG con parole rivolte anche allo stadio, alla città e all'ambizione di vincere ogni partita. Inoltre è ripetuta per sedici volte la frase che ne dà il titolo, quattro volte Allez PSG e termina con La la lalalalala[25].

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Germain, la mascotte del Paris SG dal 2010 al 2015.

Nella storia del Paris Saint-Germain, a fianco dei tradizionali simboli societari hanno ciclicamente trovato spazio anche alcune mascotte, indirizzate soprattutto ai tifosi più giovani. Tra queste si ricorda Germain le Lynx (in carica dal 2010 al 2015), una lince antropomorfa dagli occhi azzurri con il compito di attirare l'affetto del pubblico deluso per gli insuccessi delle passate stagioni, che è entrata da subito nelle grazie degli spettatori parigini[26][27][28]. Dal 2015 la mascotte ufficiale della squadra è Magic Nounours, un orsacchiotto di peluche blu che porta la divisa della società della capitale[29].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Camp des Loges, Stadio Jean Bouin, Stade olympique Yves-du-Manoir e Parco dei Principi.
Il Parco dei Principi, attuale impianto dei parigini.

Il primo stadio utilizzato dal PSG fu lo Stade Georges Lefèvre, situato a Saint-Germain-en-Laye. Inizialmente noto come Camp des Loges, fu utilizzato principalmente dallo Stade Saint-Germain dal 1904 al 1974. Tuttora ospita le partite delle selezioni minori del PSG.

Nei periodi successivi, il club giocò allo stadio Jean-Bouin di Parigi, allo Stade de Paris di Saint-Ouen e allo Stadio Olimpico Yves-du-Manoir di Colombes. Il primo impianto, inaugurato nel 1925, fu utilizzato dal PSG per alcune partite della stagione 1970-1971, ma per via delle basse affluenze registrate rispetto allo Stade Georges-Lefèvre la squadra parigina preferì spostare altrove la sede di propri incontri casalinghi. L'impianto di Saint-Ouen - oggi noto con il nome stade Bauer in onore del medico Jean-Claude Bauer - fu messo a disposizione del club per ospitare la prima partita della stagione 1971-1972, a causa dell'opera di ristrutturazione che precludeva l'utilizzo del Parco dei Principi. L'ultimo stadio citato - situato a Colombes - fu utilizzato sporadicamente nella stagione 1971-1972, oltre ad esser stato impiegato dal 1977 al 1979.

L'attuale stadio che ospita le partite casalinghe del PSG è il Parco dei Principi, inaugurato nel 1897, ma utilizzato dai parigini successivamente alla terza ristrutturazione ad opera dell'architetto Roger Taillibert, effettuata nel 1972, volta a eliminare la pista d'atletica[30]. In precedenza lo stadio era principalmente un velodromo che ospitava le partite della Nazionale francese di calcio. La prima apparizione nel rinnovato impianto risale al 13 agosto 1974, contro il Metz[31]. Nella prima metà degli anni duemila è stata portata a termine un'ingente opera di ristrutturazione che ha interessato principalmente l'area degli spogliatoi, l'ampliamento dei posti in tribuna vip, la sistemazione del prato e la nuova area stampa[32].

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Camp des Loges.
Il Camp des Loges, oggi noto come Centre d'entraînement Ooredoo, primo campo da gioco del club e centro di formazione.

L'attuale centro di formazione del Paris Saint-Germain è il Centre d'entraînement Ooredoo, di cui è parte integrante il Camp des Loges che ospitò le partite dei parigini fino al 1974. Situato a Saint-Germain-en-Laye, nel dipartimento Yvelines, è riconosciuto dalla Fédération Française de Football come uno dei migliori stadi francesi. L'integrante centro di formazione inoltre è classificato nella categoria 1 e classe A[33]. L'obiettivo del centro di formazione è di formare i giovani sia calcisticamente che scolasticamente[34].

Il club dispone anche di un centro di preformazione per i ragazzi dai 15 anni in giù, situato a Verneuil-sur-Seine, nel dipartimento di Yvelines.

Società[modifica | modifica wikitesto]

« Lavoreremo nel corso degli anni per fare del Psg una grande squadra e anche un marchio forte sulla scena internazionale[35] »
(Nasser Al-Khelaïfi durante l'acquisto del Paris SG)

Il Paris Saint-Germain Football Club è una società per azioni a capitale interamente privato da ormai più di 25 anni, specializzato verso la disciplina calcistica[36]. Dal 2011 la società che controlla la maggioranza del capitale azionario del Paris SG è il fondo sovrano qatariota Qatar Investment Authority, controllato attualmente da Ahmad Al Sayed, mentre all'origine dell'acquisto vi era Hamad bin Khalifa al-Thani, che l'anno successivo ne ha acquistato il 100% dalla Colony Capital[37].

Bilancio Paris Saint-Germain Football Club
(in milioni di euro)
Anno Evoluzione sull'anno passato Fatturato
2010[38] -10 Red Arrow Down.svg 80 Red Arrow Down.svg
2011[39] +70 Green Arrow Up.svg 150 Green Arrow Up.svg
2012[40] +150 Green Arrow Up.svg 300 Green Arrow Up.svg
2013[41] +100 Green Arrow Up.svg 400 Green Arrow Up.svg
2014[42] +90 Green Arrow Up.svg 490 Green Arrow Up.svg
2015[43] +0 490
2016[44] +10 Green Arrow Up.svg 500 Green Arrow Up.svg

Il primo bilancio finanziario del Paris SG è stato pubblicato nella stagione 1970-1971, dove si nota che le perdite furono di 205 200 franchi e le entrate di 1 776 950 franchi (l'equivalente di 270 894 euro)[45]. Nel 1990 la squadra ebbe un deficit di 50 milioni di franchi anche per via di insuccessi sportivi e di uno stadio non di proprietà, il che costrinse il presidente Borelli a cedere il capitale al Gruppo Canal+ per il 49%, mentre il restante alla Società anonima SAOS[46][47]. Nel 1997 il gruppo televisivo acquistò la maggioranza del club, mentre le quote della SAOS scesere al 34%[48]. Nonostante buoni successi sportivi iniziali che aumentarono gli introiti negli anni novanta, la società calcistica tornò ad avere nel 2005 un deficit di 13,456 milioni di euro; Canal+ decise pertanto di cedere le sue quote a un consorzio formato da Colony Capital, Butler Capital Partners e Morgan Stanley per 41 milioni di euro. Anche sotto la nuova direzione il PSG non riuscì a ottenere significativi successi sportivi e pertanto nel 2011 fu venduto alla Qatar Sports Investiments, che, grazie agli apporti del fondo sovrano qatariota, aumentò il budget della squadra in modo consistente, da 80 milioni di euro nel 2010 a 450 milioni nel 2014; consentendo così l'acquisto di vari giocatori di alto livello tra cui Zlatan Ibrahimović e Thiago Silva. Questa strategia rende il Paris SG una delle squadre europee più pololari, nonché la francese più seguita all'estero. Nel 2016 l'azienda americana Deloitte pone i parigini al quarto posto nella classifica delle squadre calcistiche più ricche con 480,5 milioni di euro dopo il Real Madrid, il Barcellona e il Manchester United[49].

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato l'organigramma societario del club, tratto dal sito ufficiale della Ligue de Football Professionnel[50].

Hamad bin Khalifa al-Thani (sopra), proprietario del Paris SG tramite il fondo sovrano Qatar Investment Authority, e Patrick Kluivert (sotto), direttore sportivo dei parigini dal 2016[14].
Staff dell'area amministrativa
Proprietà

Area direttiva
  • Qatar Nasser Al-Khelaïfi - Presidente
  • Francia Jean-Claude Blanc - Direttore Generale
  • Francia Philippe Boindrieux - Responsabile Amministrazione
  • Francia Frédéric Longuepee - Responsabile Commercio
  • Portogallo Henrique Antero - Direttore Sportivo
  • Francia Olivier Letang - Direttore Sportivo aggiunto
  • Francia Bertrand Reuzeau - Direttore del Centro di Formazione e Preformazione

Area organizzativa
  • Francia Benoît Rousseau - Segretario Generale
  • Francia Nicolas Arndt - Direttore della Biglietteria
  • Francia Jean-Philippe D'Hallivillée - Direttore della Sicurezza

Area comunicazione
  • Francia Guillaume Le Roy - Direttore Relazioni Esterne
  • Polonia Katia Krekowiak - Protocollo e relazioni pubbliche
  • Francia Yann Guerin - Ufficio stampa

Area marketing
  • Francia Michel Mimran - Direttore marketing

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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali

Sedi sociali e campi di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia delle sedi sociali
  • Dal 1904 al 1974: Kennedy Avenue, 7
  • Stagione 1970-71: Avenue du Général-Sarrail, 20-40
  • Stagione 1971-72: Rue du docteur Bauer, 92
  • Dal 1977 al 1979: Rue François Faber, 12
  • Dal 1974: Rue du Commandant Guilbaud, 24[51]
Cronologia dei campi di gioco
  • Dal 1904 al 1970: Camp des Loges
  • Dal 1970 al 1971: Jean-Bouin
  • Dal 1971 al 1972: Bauer
  • Dal 1971 al 1972: Yves-du-Manoir
  • Dal 1970 al 1974: Camp des Loges
  • Dal 1974 al 1977: Parc des Princes
  • Dal 1977 al 1979: Yves-du-Manoir
  • Dal 1979: Parc des Princes

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Paris Saint-Germain è attivo nel campo sociale e umanitario. Nel settembre 2000 la società parigina ha idealizzato un programma di Fondazione omonimo volto ad aiutare i giovani in difficoltà sociale o medica, a insegnare loro i valori dello sport, e a inserirli in attività sportive e pedagogiche[52]. Sono all'incirca 165 000 i giovani disagiati che hanno usufruito di questo programma benefico dalla sua creazione[52]. Dal 2016 la Fondazione si espande ulteriormente tramite l'apertura di un centro scolastico, il primo dopo sedici anni, denominato Ecole ROUGE & BLEU, stanziato nel XIX arrondissement di Parigi[52]. Questo centro propone una combinazione di attività fisica e pedagogica ai bambini delle elementari in difficoltà sociale e scolastica[52].

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Paris Saint-Germain Football Club è stato eletto quattro volte miglior formazione giovanile dalla FFF: nel 1989[53], 2011, 2013 e 2014[54]. Vanta inoltre diversi successi in ambito nazionale, quali la vittoria della Coppa Gambardella nel 1991 (con altre tre finali disputate), del Campionato francese U19 nel 2006, 2010, 2011 e 2016, del Campionato francese U17 nel 2011 e 2016, del Campionato francese U15 nel 2012 e del Campionato francese cadetto nel 1988. È nota a livello internazionale per il raggiungiomento della finale della UEFA Youth League nel 2016, persa 2-1 contro il Chelsea[55]. La squadra giovanile parigina ha vinto anche due Alkass International Cup e un Tournoi de Montaigu.

Diffusione nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Secondo dei sondaggi da parte dell'Ipsos (2006) e poi del TNS Sofres (2007), il PSG è il terzo club francese per popolarità dopo Lione e Marsiglia[56][57]. Nel 2009 un altro sondaggio da parte dell'IFOP ha posizionato il club parigino come seconda squadra per popolarità dopo i marsigliesi, con l'11% delle preferenze[58].

Si trovano diversi riferimenti al Paris Saint-Germain in ambito cinematografico: tra le opere di maggior rilevanza, figurano pellicole come Febbre da rigore (in francese Trois zéros, 2002) di Fabien Onteniente, Mon meilleur ami (2006) di Patrice Leconte e Les Francis (2014) di Fabrice Begotti. Alla squadra della capitale sono dedicate diverse canzoni, come il singolo Les Bobos di Renaud e PSG del gruppo musicale Les Wriggles, e diversi spettacoli, tra cui quello del duo comico Élie et Dieudonné con lo sketch intitolato Les supporters (negli anni novanta)[59].

La squadra dispone di un sito internet ufficiale, psg.fr, e di un magazzino mensile, « 100 % PSG ». Il 3 agosto 2007 il PSG ha annunciato la formazione di una web TV, denominata PSG TV, che propone le partite più importanti dei parigini nel corso della loro storia[60].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Paris Saint-Germain F.C.

Sono 26 gli allenatori che dal 1970 hanno avuto la conduzione tecnica del Paris Saint-Germain[61]. Il primo allenatore della storia dei parigini fu Pierre Phelipon, in panchina fino al 1972, anno in cui il Paris SG e il Paris FC si sono scissi in due società distinte. Invece il primo allenatore straniero fu Velibor Vasović, di nazionalità jugoslava.

Nel giugno del 1973, la panchina parigina venne affidata a Just Fontaine, con cui il PSG salì nella massima divisione francese. Nel 1979 Georges Peyroche prese le redini della squadra, riuscendo a portare a casa per due volte la coppa di Francia (1982, 1983), il primo trofeo della storia del Paris SG.

Allenatori
Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Paris Saint-Germain F.C.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco cronologico dei capitani del PSG.[62]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

aggiornate al 27 settembre 2017.

Record di presenze
Zlatan Ibrahimovic, miglior marcatore di tutti i tempi del Paris Saint-Germain, con 156 marcature in tutte le competizioni ufficiali
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Coreografia dei tifosi parigini.

I gruppi che compongono la tifoseria organizzata del Paris Saint-Germain occupano ambedue le curve del Parco dei Principi. Le frange in questione non sono in ottimi rapporti tra loro.[senza fonte]

Il record di affluenza è di 46 860 spettatori durante la partita di campionato contro il Bordeaux della stagione 2015-2016[63]. Considerando solo le partite di Champions League, il numero massimo di spettatori scende ai 46 612 fatti registrare in occasione della vittoria contro il Malmö avvenuta nella medesima stagione[64].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Paris Saint-Germain Football Club 2017-2018.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Kevin Trapp
2 Brasile D Thiago Silva (capitano)
3 Francia D Presnel Kimpembe
5 Brasile D Marquinhos
6 Italia C Marco Verratti
7 Brasile C Lucas
8 Italia C Thiago Motta
9 Uruguay A Edinson Cavani
10 Brasile A Neymar
11 Argentina C Ángel Di María
12 Belgio D Thomas Meunier
16 Francia P Alphonse Areola
N. Ruolo Giocatore
17 Spagna D Yuri Berchiche
18 Argentina C Giovani Lo Celso
20 Francia D Layvin Kurzawa
21 Francia C Hatem Ben Arfa
23 Germania C Julian Draxler
24 Francia C Christopher Nkunku
25 Francia C Adrien Rabiot
27 Argentina C Javier Pastore
29 Francia A Kylian Mbappé
31 Francia D Alec Georgen
32 Brasile D Dani Alves
40 Francia P Rémy Descamps

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica
  • Spagna Unai Emery
  • Spagna Juan Carlos Carcedo
  • Francia Zoumana Camara
  • Francia Nicolas Dehon
  • Francia Martin Buchheit
  • Spagna Julen Masach
  • Francia Simon Colinet
  • Francia Denis Lefebve
  • Francia Nicolas Mayer
  • Spagna Victor Mañas

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ André Boëda, Union Sportive Quevillaise «Un siècle de Football» 1902-2002, Editions Bertout, p. 166
  2. ^ France Football, n. 1657 del 10 gennaio 1978, La semaine qui fait vaciller Paris, articolo a pagina intera di Gérard Ernault, p. 6.
  3. ^ Lavezzi à Paris!, psg.fr. URL consultato il 9 agosto 2012.
  4. ^ Marco Verratti au Paris Saint-Germain, psg.fr. URL consultato il 18 luglio 2012.
  5. ^ Milan e la tentazione Psg 62 milioni per Ibra+Thiago, gazzetta.it, 11 luglio 2012. URL consultato il 26 luglio 2012.
  6. ^ AC Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 14 luglio 2012. URL consultato il 14 luglio 2012.
  7. ^ (FR) Thiago Silva au Paris Saint-Germain, psg.fr, 14 luglio 2012. URL consultato il 14 luglio 2012.
  8. ^ AC Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 18 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2012.
  9. ^ (FR) Zlatan Ibrahimovic' 3 ans au PSG !, psg.fr, 18 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2012.
  10. ^ Ibrahimovic è del Psg: per lui 14 milioni a stagione, Libero, 17 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2012.
  11. ^ Lucas Moura au PSG en janvier 2013, psg.fr, 8 agosto 2012. URL consultato l'8 agosto 2012.
  12. ^ (FR) Nasser Al-Khelaïfi envisage «de gros changements» au PSG, in Psg.fr, 2 giugno 2016.
  13. ^ (FR) Unai Emery nouvel eintraîneur du Paris Saint-Germain, in Psg.fr, 28 giugno 2016.
  14. ^ a b (FR) Patrick Kluivert rejoint le club en tant que Directeur du football, in Psg.fr, 14 luglio 2016.
  15. ^ Il Barcellona fa il miracolo: batte 6-1 il Psg e conquista i quarti di Champions, su LaStampa.it. URL consultato il 9 marzo 2017.
  16. ^ (EN) The match in numbers, psg.fr, 27 aprile 2017.
  17. ^ Les guides de L'Équipe, Football 1969, pag. 129.
  18. ^ (FR) Paris Saint-Germain, la capitale scintille en rouge et bleu, sofoot.com.
  19. ^ (FR) Daniel Riolo, L'Histoire du Paris Saint-Germain, Hugo Sport, 2007, pp. 217, ISBN 2-7556-0201-5.
  20. ^ (FR) Michel Kollar, La grande histoire du maillot parisien, Hugo Sport, 2008, pp. 641, ISBN 978-2-7556-0328-6.
  21. ^ (FR) Historique des Maillots, psg70.free.fr.
  22. ^ (FR) PSG : la très difficile commercialisation du maillot « Je suis Paris », rmcsport.bfmtv.com.
  23. ^ (FR) Découvrez le nouveau maillot 16/17, in Psg.fr, 13 maggio 2016.
  24. ^ (FR) Voici le nouveau logo du PSG, in leparisien.fr, 22 febbraio 2013.
  25. ^ (FR) Hymne PSG : Histoire, paroles et musique, sport.gentside.com.
  26. ^ (FR) Le PSG vous présente Germain, sa nouvelle mascotte, 20minutes.fr, 21 luglio 2010.
  27. ^ (FR) Maxime Mianat, Germain le Lynx, mascotte du PSG devenue symbole du foot Disneyland, rue89.nouvelobs.com, 22 febbraio 2013.
  28. ^ (FR) Remo, 23 ans, mascotte du PSG, parismatch.com, 15 agosto 2015.
  29. ^ (FR) Victor Sauvage, Après Germain le Lynx, le PSG dévoile Magic Nounours…, magicpaname.com, 17 luglio 2013.
  30. ^ (FR) Saison 1974/75, psg70.free.fr.
  31. ^ (FR) PSG – Metz 2-2, archivesparisfootball.wordpress.com.
  32. ^ PARC DES PRINCES RENOVATIONS, psg.fr.
  33. ^ (FR) CENTRE D'ENTRAÎNEMENT, psg.fr.
  34. ^ (FR) EN DIRECT DU CAMP DES LOGES, psg.fr.
  35. ^ Il Paris-Saint-Germain rinasce con gli arabi, ilfattoquotidiano.it.
  36. ^ PARIS SAINT GERMAIN FOOTBALL - Fiche entreprise : chiffres d'affaires, bilan et résultat, su societe.com.
  37. ^ QSI propriétaire du PSG à 100 %, su paristeam.fr.
  38. ^ Budget des clubs de Ligue 1: classement 2010/2011, sportune.fr, 3 agosto 2010.
  39. ^ Budgets des clubs de Ligue 1 saison 2011-2012, sportune.fr, 3 agosto 2011.
  40. ^ Budgets des clubs de Ligue 1 saison 2012-2013, sportune.fr, 30 luglio 2012.
  41. ^ PSG, OM, ASM… Les budgets de Ligue 1, saison 2013-2014, sportune.fr, 23 agosto 2013.
  42. ^ ASSE, OM, PSG… Tous les budgets de la Ligue 1 en 2014-2015, sportune.fr, 9 agosto 2014.
  43. ^ Les budgets de Ligue 1 en 2015-2016, sportune.fr, 7 agosto 2015.
  44. ^ Les budgets de Ligue 1 en 2016-2017, sportune.fr, 11 agosto 2016.
  45. ^ Paris St-Germain, 1º settembre 1971, PV de l'assemblée générale ordinaire del 4 giugno 1971, p.12-13.
  46. ^ France Football, n°2356 del 4 giugno 1991, p. 36-37.
  47. ^ Pierre-Louis Basse, PSG. Histoire secrètes 1991-1995, Paris, Solar, 1995. Chapitre « La révolution était codée » sur l'arrivée de Canal+ au PSG, p. 27-57.
  48. ^ Histoire du PSG, sur le site officiel du club (PSG.fr).
  49. ^ E' il Real Madrid il club più ricco. Juve 10ª: ricava quasi il doppio dell'Inter - I blancos fatturano più di Barcellona e Manchester Utd, mentre il Psg sorpassa il Bayern. Tra i Top 20 anche Milan (14°), Roma (16ª) e Inter (19ª), gazzetta.it, 21 gennaio 2016.
  50. ^ PARIS SAINT-GERMAIN - Organigramme, lfp.fr.
  51. ^ (FR) MENTIONS LÉGALES, su psg.fr.
  52. ^ a b c d ÉDITO: Nasser Al-Khelaifi - Président de la Fondation Paris Saint-Germain, psg.fr.
  53. ^ Challenge du Meilleur Club de Jeunes (de 1979 à 2009), sito ufficiale della FFF.
  54. ^ Challenge du Meilleur Club de Jeunes (de 1979 à 2014), sito ufficiale della FFF.
  55. ^ Youth League, che giovani per Conte: 2-1 al Psg, il Chelsea è campione d'Europa, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 18 aprile 2016.
  56. ^ (FR) Sondage IPSOS effectué les 17 et 18 mars 2006 pour Stade 2, archive.wikiwix.com.
  57. ^ Sondaggio del TNS Sofres, effettuato il 2 febbraio 2006. Pubblicato da France Football, no 3178 del 6 marzo 2007, p. 12: PSG 3e club prefrerito dai Francesi dopo l'OM et l'OL.
  58. ^ (FR) L'OM, équipe de football préférée des Français, archive.wikiwix.com, 7 agosto 2009.
  59. ^ (FR) Texte intégral du sketch, claude.ferreira.free.fr.
  60. ^ L'Équipe no 19 391 del 4 agosto 2007, p. 5.
  61. ^ Entraineurs du Paris SG, psg.fr.
  62. ^ (FR) Diaporama: Les principaux capitaines du PSG, L'Equipe. URL consultato il 3 giugno 2013.
  63. ^ Affluence au Parc des Princes : le record pour le PSG est tombé, 33 ans après !, www.paris-canalhistorique.com, 12 settembre 2015
  64. ^ Le match en chiffres, www.psg.fr, 16 settembre 2015

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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