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Nasser Al-Khelaïfi

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Nasser Al-Khelaïfi
Al-Khelaïfi nel 2014
NazionalitàQatar (bandiera) Qatar
Altezza190 cm
Tennis
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 12-39
Titoli vinti 0
Miglior ranking 995º (4 novembre 2002)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 14-23
Titoli vinti 0
Miglior ranking 1224º (6 agosto 2001)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.

Nasser Bin Ghanim Tubir Al-Khelaïfi (in arabo ناصر بن غانم الخليفي‎?; Doha, 12 novembre 1973) è un imprenditore, dirigente sportivo, politico ed ex tennista qatariota, presidente del Paris Saint-Germain e dell'European Club Association.

È l'attuale presidente e amministratore delegato di beIN Media Group, presidente della Federazione Qatariota di Tennis[1] (QTF) e vicepresidente della Federazione Asiatica di Tennis (ATF), dal 2006 è stato il direttore di Al Jazeera Sports oltre ad essere l'attuale presidente del Paris Saint-Germain militante nella Ligue 1, e del FC Miami City club di calcio con sede a Miami in Florida che milita nel campionato della PDL/USL americana.

Sotto la sua guida il fondo sovrano ha investito miliardi in imprese britanniche e non solo. Possiede grandi quote di Barclays, Sainsbury's, Harrods, Volkswagen, Walt Disney, Heathrow Airport, Siemens e Royal Dutch Shell;[senza fonte] possiede inoltre una quota del famoso Shard London Bridge.

Nel novembre 2013 è stato nominato Ministro senza portafoglio dal nuovo emiro Tamim bin Hamad al-Thani.

Presidenza del Paris Saint-Germain

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Al-Khelaïfi durante la presentazione di Ibrahimović, insieme al direttore sportivo Leonardo.

Nel 2011, dopo l'acquisto della maggioranza del Paris Saint-Germain da parte della Qatar Investment Authority, Nasser Al-Khelaïfi viene nominato presidente del club. Al-Khelaïfi presenta un piano quinquennale con lo scopo di portare la squadra di Parigi in cima alla Francia e ai vertici internazionali del calcio. Negli anni successivi, sotto la sua presidenza, il club parigino conquista dodici campionati francesi (dal 2012-13 al 2015-16, dal 2017-18 al 2019-20, dal 2021-22 al 2025-26), sette Coppe di Francia (dal 2014-15 al 2017-18, dal 2019-20 al 2020-21, nel 2023-24 e nel 2024-25), sei Coppe di Lega francesi (dal 2013-14 al 2017-18 e nel 2019-20), e undici Supercoppe francesi (dal 2013 al 2020, e dal 2022 al 2024), nonché, per la prima volta nella storia del club, due UEFA Champions League (nel 2024-25 e 2025-26), una Supercoppa UEFA (nel 2025) e una Coppa Intercontinentale FIFA (nel 2025).

Presidenza dell'European Club Association

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Il 20 aprile 2021 viene confermato nel Comitato Esecutivo dell'UEFA, insieme a Rummenigge e in quota ECA,[2] dopo essersi detto contrario al progetto di una Superlega calcistica europea; il giorno seguente viene eletto presidente dell'ECA al posto del dimissionario Andrea Agnelli.[3]

Nel giugno del 2022 viene assolto in appello da una corte federale svizzera dall'accusa di corruzione nell'attribuzione dei diritti televisivi di due edizioni del Mondiale di calcio. Secondo l'accusa, Al-Khelaïfi aveva incitato il segretario generale della FIFA Jerome Valcke a trasferire a beIN Media i diritti televisivi del Medio Oriente e del Nord Africa per i Mondiali 2026 e 2030 in cambio di "benefici ingiustificati".[4]

Nel febbraio del 2023 viene indagato in Francia con l'accusa di rapimento e tortura sulla base della testimonianza del lobbista franco-algerino Tayeb Benabderrahmane, che sostiene di essere stato rapito e torturato in Qatar nel 2020, poiché in possesso di documenti riguardanti l'assegnazione del Mondiale 2022 al Qatar e dei diritti televisivi per i Mondiali 2026 e 2030 che avrebbero potuto compromettere la posizione di Al-Khelaïfi.[5]

  1. ↑ Qatar Tennis Federation | QTF | Qatar Tennis Tournaments and Championships, su qatartennis.org. URL consultato il 15 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2015).
  2. ↑ (EN) UEFA Congress condemns breakaway plans, su uefa.com, 20 aprile 2021.
  3. ↑ (EN) ECA appoints Paris Saint-Germain’s Nasser Al-Khelaifi as Chairman, su ecaeurope.com, 21 aprile 2021.
  4. ↑ Diritti tv, Al Khelaifi prosciolto anche in secondo grado, su sport.sky.it, 24 giugno 2022.
  5. ↑ Nasser Al Khelaifi nei guai: indagato per sequestro e tortura da tre tribunali investigativi di Parigi, su eurosport.it, 28 febbraio 2023.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 6190158491040811920005 · GND (DE) 1206566809