The Shard

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Coordinate: 51°30′16″N 0°05′12″W / 51.504444°N 0.086667°W51.504444; -0.086667

The Shard
London 01 2013 the Shard London Bridge 5205.JPG
L'edificio nel gennaio 2013
Ubicazione
Stato Regno Unito Regno Unito
Località Londra
Indirizzo 32 London Bridge Street

London SE1 9SG

Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione marzo 2009 - luglio 2012
Inaugurazione 5 luglio 2012[1] (aperto da febbraio 2013)
Stile Architettura del Novecento
Altezza Antenna/guglia: 310 m
Tetto: 304.1 m
Piani 87, di cui 72 abitabili
Area calpestabile 111.000 mq
Realizzazione
Costo 435.000.000 £
Architetto Renzo Piano e Broadway Malyan
Ingegnere Turner & Townsend, Arup, WSP Cantor Seinuk, Robert Bird Group, Ischebeck Titan
Appaltatore Mace
 

Lo Shard London Bridge (chiamato anche Shard of Glass, La Scheggia in italiano, 32 London Bridge e The Shard e precedentemente conosciuto come London Bridge Tower) è un grattacielo a Southwark, Londra.

Inaugurato il 5 luglio 2012, con i suoi 310 metri d'altezza (costituiti da 87 piani di cui 72 abitabili)[2][1], è il più alto grattacielo dell'Unione europea (e il secondo in Europa, dietro solo al Mercury City Tower di Mosca) ed è 45esimo del mondo. La struttura, progettata da Renzo Piano, sostituisce le Southwark Towers.[3]

Lo Shard London Bridge ha una forma piramidale irregolare ed è rivestito completamente in vetro.[1]

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Progettazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998, l'imprenditore londinese Irvine Sellar, insieme ad alcuni suoi partner, decisero di riqualificare le Southwark Towers degli anni Settenta, dopo la pubblicazione di un "libro bianco" del governo britannico a favore dello sviluppo di edifici alti nei pressi di importanti nodi di trasporto. Sellar volò a Berlino nella primavera del 2000 per incontrare l'architetto italiano Renzo Piano per il pranzo. Secondo Sellar, durante il pasto Piano gli parlò del suo disprezzo per i grattacieli convenzionali, prima di voltare il menu del ristorante e disegnare una scultura a forma di guglia che emergeva dal Tamigi.

Nel luglio 2002 l'allora vice-Primo Ministro, John Prescott, ordinò un'inchiesta di pianificazione dopo che ai piani di sviluppo della Shard si erano opposti la Commission for Architecture and the Built Environment e diversi organi storici di tutela del patrimonio nazionale, tra cui la Royal Parks Foundation e English Heritage. L'inchiesta servì per valutare l'impatto che un simile grattacielo avrebbe avuto sulla città e sui suoi abitanti, al fine di evitare di turbare eccessivamente lo stile metropolitano di Londra. L'indagine ebbe luogo tra aprile e maggio 2003 ed il 19 novembre dello stesso anno, l'Ufficio del Vice Primo Ministro annunciò che il progetto era stato pienamente approvato ed era stato dato il consenso all'avvio dei lavori. Il governo dichiarò che:

Prescott approverebbe solo grattacieli dal design eccezionale. Affinché una costruzione di queste dimensioni sia accettabile, la qualità del design è critica. Egli è convinto che la torre proposta debba essere di altissima qualità architettonica.

Sellar e alcuni dei suoi partner originali CLS Holdings plc e CN Ltd (facente funzione di Halabi Family Trust) si assicurarono un pacchetto di finanziamento provvisorio per £ 196.000.000 nel settembre 2006 dalla Nationwide Building Society e Kaupthing Singer & Friedlander. Questo permise loro di pagare le spese già sostenute e di rilevare il contratto di locazione della Southwark Towers dall'inquilino dell'edificio, PricewaterhouseCoopers. Il possesso del sito fu assicurato un anno più tardi, dopo che la PricewaterhouseCoopers ebbe completato il trasferimento delle proprie operazioni.

Nel settembre 2007, cominciarono i preparativi per la demolizione delle Southwark Towers. Tuttavia, nel corso del mese, turbolenze sui mercati finanziari misero in pericolo la costruzione dello Shard, minacciando di rendere il progetto un perfetto esempio dello Skyscraper Index, un indice elaborato da Andrew Lawrence negli anni Novanta che mostra come sontuosi grattacieli vengano eretti in poco tempo nelle aree metropolitane ogniqualvolta l'economia mondiale è in crisi e ci si aspetta una recessione. Questa associazione si rivelò corretta, poiché dopo pochi mesi il mercato internazionale andò in recessione, agli inizi del 2008.

Nel novembre 2007, l'imprenditore edile Mace si aggiudicò il contratto per la costruzione di The Shard per un prezzo fisso di non più di 350 milioni di sterline. Tuttavia, questo prezzo aumentò fino a quasi 435 milioni di £ nell'ottobre del 2008.

Nell'aprile 2008, la demolizione delle Southwark Towers era visibilmente in corso ed entro ottobre l'edificio fu sostanzialmente ridotto in altezza al punto da non essere più visibile nello skyline della città. La demolizione fu completata all'inizio del 2009, quando si passò alla seconda fase del progetto: la preparazione del sito alla costruzione di un nuovo grattacielo.

Finanziamenti[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2007, l'incertezza che si aggirava tra i mercati finanziari globali destò preoccupazioni circa la fattibilità di The Shard. Tuttavia, nel gennaio 2008, Sellar annunciò di aver ottenuto un consorzio di investitori del Qatar che aveva pagato ben 150 milioni di sterline per garantire una partecipazione dell'80% del progetto. Il consorzio includeva la Qatar National Bank, QInvest, Qatar Islamic Bank e la società promotrice dei beni culturali del Qatar Barwa Real Estate, così come la Sellar Property. L'operazione comportò un buyout delle quote Halabi e CLS Holdings, e una parte della quota della Sellar Property. I nuovi proprietari promisero di fornire la prima tranche di finanziamento, consentendo l'avvio alla costruzione della torre. Nel 2009, lo Stato del Qatar consolidò la sua proprietà di London Bridge Quarter, compresa la Shard, attraverso l'acquisto di quote degli investitori privati del Qatar. London Bridge Quarter è oggi di proprietà congiuntamente dello Stato del Qatar e della Sellar Property.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Layout[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2009, una gru mobile e un piccolo impianto palificazione apparvero sul sito. Ai primi di marzo del 2009, la gru cominciò a mettere travi in acciaio nel terreno, come parte dei preparativi per il nucleo dell'edificio. La costruzione prese il via ufficialmente il 16 marzo 2009. La demolizione del New London Bridge House iniziò nel maggio 2009, nell'ambito del progetto concorrente London Bridge Place. La prima acciaieria lavorò sulle fondamenta di The Shard a partire dal 28 aprile.

Cinque gru sono state utilizzate per costruire The Shard, quattro di loro che continuavano ad ergersi nel cielo mano a mano che il grattacielo cresceva in altezza. Una delle gru (Crane 1) fu eretta nel settembre 2009 e Crane 2 eretta agli inizi di ottobre. Entro il 20 ottobre del 2009, travi in acciaio cominciarono a comparire sul sito, insieme al calcestruzzo che di volta in volta veniva versato nella parte settentrionale del sito, pronto per Crane 3.

2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2010, il nucleo di calcestruzzo aumentava con un ritmo costante di circa 3 metri al giorno. Dopo una pausa tra marzo e aprile del 2010, il cantiere si predispose per i lavori al 33º piano (metà giugno), raggiungendo il livello del tetto del Guy's Hospital (143 m di altezza). Il 27 luglio 2010 i lavori si interruppero dopo aver raggiunto il 38º piano e ripresero solo dopo aver ricevuto nuovi ordini per ulteriori costruzioni.

Entro la metà di novembre 2010, il nucleo raggiunse il 68º piano, con l'acciaio della torre di raggiungere il pavimento e rivestimento in vetro 40th avvolgente un terzo dell'edificio. Alla fine di novembre, l'altezza del nucleo superò i 235 metri, superando One Canada Square, per 18 anni l'incontrastato edificio più alto della Gran Bretagna.

2011[modifica | modifica wikitesto]

2012[modifica | modifica wikitesto]

Altezza[modifica | modifica wikitesto]

Cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Lo skyline di Londra e The Shard visti da Forest Hill nel luglio 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Shard, la porta della nuova Londra- LASTAMPA.it
  2. ^ Londra, inaugurato lo Shard
    Ma il grattacielo non è finito - Mondo - l'Unità
  3. ^ Londra, finito grattacielo Renzo Piano - Top News - ANSA.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE1045328480