British Library

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Coordinate: 51°31′46″N 0°07′37″W / 51.529444°N 0.126944°W51.529444; -0.126944

Entrata della British Library su Ossulston Street

La British Library è la biblioteca nazionale del Regno Unito ed una delle più importanti Biblioteca di ricerca, con un patrimonio di più di 150 milioni di documenti e 13 milioni di nuovi raccolte ogni anno. La biblioteca, che si trova a Londra, include cataloghi della maggior parte dei libri della Biblioteca del Congresso (ma non altri media o manoscritti) ed una raccolta di beni storici internazionali che risalgono fino al 300 a.C. Al marzo 2004 la biblioteca possedeva 11,2 milioni di monografie e accoglieva più di 41.500 riviste. La Biblioteca raccoglie copia di tutti i libri pubblicati nel Regno Unito e molte pubblicazioni estere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il cancello di ingresso e la relativa ombra, disegnato da Lida e David Kindersley

Come istituzione, la British Library è sorprendentemente giovane in confronto ad istituzioni equivalenti in altri paesi, essendo stata creata nel 1973 con il British Library Act 1972. In precedenza, la biblioteca nazionale faceva parte del British Museum, che ha fornito la maggior parte dei beni della nuova biblioteca, insieme a diverse organizzazioni minori che sono state riunite (come la British National Bibliography. Nel 1983, la biblioteca ha assorbito il National Sound Archive.

Per diversi anni, le sue raccolte sono rimaste sparse in diversi edifici intorno al centro di Londra, in luoghi come Bloomsbury (in prossimità del British Museum), Chancery Lane e Holborn, con la biblioteca circolante a Boston Spa e la emeroteca a Colindale. Dal 1997, tuttavia, la raccolta principale è ospitata in un unico edificio di nuova costruzione in Euston Road vicino alla stazione ferroviaria di St. Pancras. La nuova biblioteca è stata progettata appositamente dall'architetto Colin St. John Wilson. Si tratta del più grande edificio pubblico costruito nel Regno Unito nel XX secolo. L'emeroteca continua comunque ad avere sede a Colindale ed una raccolta si trova anche presso Boston Spa nello Yorkshire.

Al centro dell'edificio si trova una torre di vetro di sei piani che contiene The King's Library (la "Libreria Reale"), con 65.000 volumi stampati insieme ad altri opuscoli, manoscritti e mappe raccolti dal Re Giorgio III tra il 1763 ed il 1820.

Accesso alle collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Interno della British Library, sullo sfondo la parete di vetro della King's Library

Un grande numero di importanti opere è a disposizione del pubblico nella sala chiamata "I Tesori della British Library" , aperta gratuitamente sette giorni alla settimana. Vi è, inoltre, una mostra che illustra situazioni pratiche relative alle collezioni della Biblioteca, come la stampa e le prime registrazioni sonore. La Biblioteca ospita anche mostre temporanee su vari argomenti, considerati alla luce delle sue collezioni - praticamente tutto, non solo letteratura.

Altre opere sono accessibili nelle sale di lettura. Nel passato la Biblioteca ha enfatizzato il suo ruolo come "ultima risorsa" per lettori che avessero bisogno di consultare collezioni altamente specialistiche non reperibili altrove. Attualmente viene adottato un approccio più aperto e sul suo sito web viene evidenziata la possibilità a chiunque voglia condurre una ricerca, che sarà possibile attraverso un pass di accesso, dietro presentazione di un valido documento d'identità e di un ulteriore documento di riconoscimento con contestuale indirizzo, per ragioni di sicurezza. La Biblioteca è stata criticata per aver consentito l'ammissione a studenti non laureati nelle sale di lettura, ma quest'ultima ha affermato di voler ammettere chiunque abbia un legittimo interesse personale, per lavoro o ricerca.

Secondo il sito web, più di mezzo milione di persone utilizza le sale di lettura della Biblioteca ogni anno. Le ampie sale sono dotate di centinaia di postazioni sempre piene di lettori. Secondo il Bollettino dei Lettori del maggio 2005, l'uso delle sale di lettura è molto cresciuto negli ultimi tempi. L'uso delle sale nel 2005 è stato il più intenso degli ultimi anni. Quest'incremento dei visitatori ha causato difficoltà nell'utilizzo dei servizi quali il guardaroba e gli armadietti riservati agli utenti.

Deposito Legale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1911 una legge, il Copyright Act 1911, creò il principio del "deposito legale" nel Regno Unito, assicurando in tal modo che la British Library, insieme ad altre 5 biblioteche nel Regno Unito ed in Irlanda, ricevessero una copia gratuita di ogni opera pubblicata sia nel Regno Unito che in Irlanda. Le altre biblioteche che hanno questo diritto sono la Biblioteca Bodleiana a Oxford, la Cambridge University Library, la Trinity College Library a Dublino, la National Library of Wales, la National Library della Scozia. La British Library è l'unica a ricevere automaticamente una copia di ogni opera; le altre ne hanno diritto, ma devono farne esplicita richiesta all'editore dopo la pubblicazione.

Secondo i termini della legge irlandese sul copyright, la British Library ha diritto a ricevere una copia gratuita di ogni libro pubblicato in Irlanda, insieme ad altre otto biblioteche.

Nel 2003 è stata approvata un'altra legge, il Legal Deposit Libraries Act 2003, che estende il deposito legale anche ai documenti elettronici come CD-ROM e siti web selezionati.[1]

Giornali[modifica | modifica wikitesto]

La sezione quotidiani della British Library si trova a Colindale nella parte nord di Londra. La Biblioteca ha una catalogo quasi completo di tutti i quotidiani britannici ed irlandesi pubblicati a partire dal 1840, dovuto in parte alla legislazione sul deposito legale del 1869 che assicurava alla Biblioteca una copia di ciascuna edizione dei quotidiani. Le edizioni londinesi dei quotidiani nazionali e di quelli domenicali sono complete a partire dal 1801. La raccolta è composta, in totale da 660.000 volumi rilegati e 370.000 bobine di microfilm contenenti dieci milioni di copie di quotidiani con 52.000 titoli su 45 chilometri di scaffalature.

Una raccolta di particolare interesse è la Thomason Tracts, contenente 7.200 quotidiani risalenti al XVII secolo. La Burney Collection racchiude quotidiani risalenti al tardo XVIII secolo e al primo XIX secolo. Queste due raccolte sono collocate presso l'edificio di St. Pancras, e sono consultabili in facsimile.

Vi è anche una grande raccolta di quotidiani non britannici, in caratteri occidentali e in cirillico. La raccolta non è così completa per quel che riguarda le lingue medio-orientali ed asiatiche benché alcune collezioni, in tali lingue, siano reperibili presso la struttura centrale di St. Pancras.

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Edificio principale della British Library, Londra

La Biblioteca contiene anche l'Oriental and India Office Collections (OIOC), chiamate ora APAC (Asia, Pacific & Africa Collections) contenenti le raccolte dell'India Office Library and Records, e opere nelle lingue asiatiche e del nord e nord-est dell'Africa.

È l'Agenzia nazionale per l'assegnazione dei codici ISIL nel Regno Unito.[2]

La British Library partecipa ad un progetto chiamato 'Bibliotheca Universalis' che aspira alla pubblicazione di grandi opere sul web. Nel progetto della British Library chiamato Digital library, le collezioni possono essere consultate on-line, e le pagine virtuali del taccuino di Leonardo da Vinci e altri grande opere sono, virtualmente, alla portata di tutti. Il servizio della British Library chiamato Secure Electronic Delivery Service, partito nel 2003 con un investimento di 6 milioni di sterline, permette l'accesso a più di cento milioni di opere (fra cui 280.000 riviste, 50 milioni di brevetti, 5 milioni di report, 476.000 tesi americane e 433.000 atti di conferenze) a ricercatori di tutto il mondo, opere che prima non erano disponibili, al di fuori della Biblioteca, per restrizioni inerenti al copyright.

Nel frattempo la consultazione del catalogo web della Biblioteca continua a crescere. Nel 2003 sono state effettuate più di 9.7 milioni di ricerche.

Beni di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Collezioni filateliche[modifica | modifica wikitesto]

Le collezioni filateliche della British Library sono le National Philatelic Collections del Regno Unito. Queste raccolte, istituite nel 1891 con la donazione della Tapling Collection, si incrementarono rapidamente ed ora comprendono oltre venticinque grandi collezioni e diverse più piccole che includono un'ampia varietà di materiale. Le raccolte includono francobolli e marche da bollo, carta da lettera, bozzetti di francobolli, prove di stampa, buste postali, diversi tipi di bolli adesivi per lettera, materiali relativi alla posta aerea, materiali riguardanti la storia della Posta e i sistemi postali pubblici e privati, ecc. Tutto ciò riferito, praticamente, a tutte le nazioni e a tutti i periodi.

Molti dei materiale delle raccolte sono esposti nella Biblioteca, essendo probabilmente, la migliore esposizione permanente di francobolli e materiale filatelico del mondo. Circa 80.000 pezzi, distribuiti su 6.000 fogli raccoglitori, possono essere ammirati in 1.000 vetrine; 2.400 fogli provengono dalla Tapling Collection. Tutto il restante materiale, proveniente da tutto il mondo, è a disposizione di studenti e ricercatori su prenotazione.

Come il materiale, anche la letteratura su quest'argomento viene costantemente acquisita, e questo rende la British Library uno dei centri di ricerca filatelica più importanti al mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Legal Deposit Libraries Act 2003, Office of Public Sector Information. URL consultato il 22 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2010).
  2. ^ ISIL Agency
  3. ^ (EN) International Dunhuang Project: British Collections, British Library. URL consultato il 22 settembre 2013.
  4. ^ a b c d (EN) Facts and figures, British Library. URL consultato il 22 settembre 2013.
  5. ^ (EN) Gutenberg Bible, British Library. URL consultato il 22 settembre 2013.
  6. ^ (EN) Digitised Manuscripts - Arundel MS 263, British Library. URL consultato il 22 settembre 2013.
  7. ^ (EN) Fragment of a lost Gospel, British Library. URL consultato il 22 settembre 2013.
  8. ^ (EN) Beowulf: sole surviving manuscript, British Library. URL consultato il 22 settembre 2013.
  9. ^ (EN) History of Codex Sinaiticus, Codex Sinaiticus project. URL consultato il 22 settembre 2013.
  10. ^ (EN) Book of Hours of Étienne Chevalier by FOUQUET, Jean, Web Gallery of Art. URL consultato il 22 settembre 2013.
  11. ^ (EN) Let There Be Light, in Library of Congress Information Bulletin, Library of Congress, luglio 1997. URL consultato il 20 luglio 2013.
  12. ^ (EN) Virtual books: Lewis Carroll's Alice's Adventures Under Ground, British Library. URL consultato il 22 settembre 2013.
  13. ^ (EN) Royal MS 10 E IV, su Royal Library. URL consultato il 26 agosto 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

La statua di Newton, opera di Eduardo Paolozzi (tratta da William Blake) alla British Library

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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