Bibbia di Gutenberg

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Un esemplare della Bibbia di Gutenberg conservato alla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti

La bibbia di Gutenberg o «bibbia a quarantadue linee» (B42) è il primo libro stampato in Europa con la tecnica dei caratteri mobili. Nel 2001 è stata inserita dall'UNESCO nell'elenco delle memorie del mondo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Realizzata a Magonza tra il 1453 e il 1455 sotto la responsabilità di Johannes Gutenberg e dei suoi soci, Johann Fust e Peter Schöffer, la bibbia di Gutenberg si compone di due volumi in folio di 322 e 319 fogli[1]. Riproduce il testo della Vulgata, la bibbia latina tradotta da san Gerolamo nel V secolo: l'Antico Testamento occupa il primo volume e una parte del secondo, che contiene anche tutto il Nuovo Testamento.

Una parte degli esemplari fu stampata su pergamena, un'altra su carta di canapa, importata dall'Italia[2].

Venduta per sottoscrizione, questa bibbia latina fu originariamente acquistata da istituzioni religiose, soprattutto monasteri. Su una tiratura di circa 180 esemplari, 48 si sono conservati fino al 2009, e alcune pagine sciolte si trovano in alcune biblioteche, come quella del museo Correr di Venezia o la biblioteca municipale di Colmar. La maggioranza degli esemplari si trova in Germania. In Francia, la Bibliothèque nationale de France ne possiede tre copie su pergamena, e la bibliothèque Mazarine una copia su carta. In Svizzera, la Fondazione Martin Bodmer espone permanentemente il suo esemplare vicino a Ginevra.

Lavorazione[modifica | modifica sorgente]

Per collaudare la sua pressa da stampa e i suoi caratteri mobili in lega metallica, Gutenberg cominciò, attorno al 1450, a comporre dei testi che riproduceva su pagine di carta in fibra di canapa, poi intraprese la stampa di piccoli libriccini, come la grammatica latina di Donato.

L'essenza della lavorazione è manuale. Per comporre ciascuna linea di testo, occorre selezionare a uno a uno i caratteri (in rilievo e invertiti) corrispondenti alle lettere delle parole e posizionarli in una «forma» speciale, situata sul piano della pressa. Una volta che tutte le linee sono state composte, la forma è ricoperta d'inchiostro con l'aiuto di pennelli di crine di cavallo. Si posiziona quindi una pagina di carta preventivamente inumidita, che una tavola di legno, la «platina», comprime sotto l'azione di una vite in legno.

Il numero di presse presenti nella tipografia di Gutenberg resta sconosciuto, ma la quantità delle pagine stampate lascia pensare che ne abbia utilizzate più di una. Le presse erano manovrate da due operai, ed è possibile che la tipografia impiegasse fino a dodici operai, senza contare le persone impiegate per i caratteri, l'inchiostratura, la preparazione dei fogli di carta, la piegatura e così via.

La realizzazione di 180 copie della Bibbia durò tre anni, un periodo in cui un amanuense avrebbe portato a termine la riproduzione di una sola Bibbia.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Una pagina della Bibbia di Gutenberg, composta sulla base della Vulgata di San Gerolamo

Sulle prime pagine della Bibbia gutenberghiana sono evidenti le tracce degli esperimenti tipografici dello stampatore: sui fogli dall'1 al 5 sono stampate 40 righe di testo[3], mentre sul foglio 5 verso sono 41, poi dal foglio 6 in avanti le linee diventano 42, distribuite su due colonne (com'era d'uso nei messali). Un'altra evoluzione: Gutenberg tentò di stampare i titoli in rosso, ma poi rinunciò, senza dubbio perché l'operazione era troppo onerosa: avrebbe richiesto di passare ciascun foglio due volte sotto la pressa. Questa tecnica fu in seguito ampiamente messa in opera dai suoi successori del XV secolo.

Per comporre la Bibbia, Gutenberg copiò la scrittura detta gotica, utilizzata all'epoca per i testi liturgici, in particolare per i messali. Adottò una dimensione dei caratteri simile a quella dei manoscritti di grande formato, utilizzati in particolare per la lettura a voce alta[4].

La Bibbia di Gutenberg assomiglia a un codice e come nei migliori manoscritti tutte le righe terminano allineate sul margine destro. Stampatori e tipografi parlano di righe «giustificate» per designare quest'allineamento. Per ottenere la giustificazione, Gutenberg non utilizzò spazi di dimensione variabile fra le parole, ma distribuì segni di punteggiatura più o meno larghi, impiegò delle legature e sostituì alcune parole con le loro abbreviazioni.

Lo spazio destinato alle rubriche e alle miniature era lasciato in bianco. Un miniatore poteva essere incaricato dal proprietario di decorare il libro dopo la stampa. Questa rifinitura era lasciata agli acquirenti, che potevano così scegliere artisti di loro fiducia e decorazioni più o meno dispendiose.

Copie superstiti della bibbia di Gutenberg[modifica | modifica sorgente]

La Bibbia a 42 linee del 1455 circa è uno dei libri più costosi al mondo. Il valore di un esemplare completo si aggira sui 10 milioni di dollari.

Austria (1)

Belgio (2)

Copertina

Danimarca (1)

Francia (5)

Germania (12)

Giappone (1)

Polonia (1)

Portogallo (1)

Regno Unito (8)

Russia (2)

Spagna (2)

Stati Uniti (9)

Svizzera (1)

Vaticano (2)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per un totale di 641 fogli, ovvero 1282 pagine.
  2. ^ La rinascita della canapa coltivazione ecosostenibile, la Repubblica, 3 luglio 2011.
  3. ^ Anche sui fogli dal 129 al 132, ma questa sembra essere un'eccezione.
  4. ^ Adolf Wild, « La typographie de la Bible de Gutenberg » (si veda la bibliografia)
  5. ^ (EN) Bio Of Bill Gates

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Adolf Wild, « La typographie de la bible de Gutenberg », dans Jacques Andre et Adolf Wild, Ligatures, typographie et informatique, Rapport de recherche, Inria, 1994 Versione on-line
  • (FR) Guy Bechtel, Gutenberg et l'invention de l'imprimerie, Fayard, 1992
  • (FR) De Ricci, Catalogue raisonné des premières impressions de Mayence

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Versioni on-line della Bibbia di Gutenberg