Gottinga

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Gottinga
città
(DE) Göttingen
Gottinga – Stemma Gottinga – Bandiera
Gottinga – Veduta
Localizzazione
StatoGermania Germania
LandFlag of Lower Saxony.svg Bassa Sassonia
DistrettoNon presente
CircondarioGottinga
Territorio
Coordinate51°32′02″N 9°56′08″E / 51.533889°N 9.935556°E51.533889; 9.935556 (Gottinga)Coordinate: 51°32′02″N 9°56′08″E / 51.533889°N 9.935556°E51.533889; 9.935556 (Gottinga)
Altitudine150 m s.l.m.
Superficie116,93 km²
Abitanti118 911[1] (31-12-2019)
Densità1 016,94 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale37001–37099
Prefisso551
Fuso orarioUTC+1
Codice Destatis03 1 59 016
Targa
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Gottinga
Gottinga
Gottinga – Mappa
Localizzazione della città di Gottinga nel circondario omonimo
Sito istituzionale

Gottinga (AFI: /ɡotˈtinɡa/[2]; in tedesco Göttingen, [ˈɡœtɪŋən] ascolta[?·info], in basso tedesco Chöttingen) è una città di 118 911 abitanti[1] della Bassa Sassonia, in Germania.

È capoluogo del circondario omonimo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La città di Gottinga sorge nella piana attraversata dal Leine. Gottinga è localizzata nella piana fra le alture dello Harz (distante circa 60 km.a nord-est) e del Solling (distante circa 34 km. a sud-ovest). A sud della città si trova il lago Kiessee.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo di Gottinga, la stuatua della Gänseliesel, davanti al Vecchio Municipio

Le origini di Gottinga sono da ricercare in un antico villaggio chiamato Gutingi. Questo villaggio è menzionato per la prima volta in un documento del 953. Molto più noto, sia nelle fonti storiche che in quelle archeologiche, è il Pfalz Grona, a circa 2 km. nordovest di Göttingen. Questa fortificazione venne utilizzata dagli imperatori come luogo di residenza dal 941 al 1025, soprattutto sotto la dinastia ottoniana. In particolar modo il Pflaz venne usato molto dall'imperatore Enrico II che qui vi morì.

La città vera e propria venne fondata tra il 1150 e il 1200 a nord-ovest del sopracitato Gutingi. La fondazione della città si presume sia stata voluta da Enrico il Leone. Nel Medioevo la città fu membro della Lega Anseatica, arricchendosi molto. La città fece parte del ducato di Brunswick-Lüneburg.

Nel 1734 venne fondata l'Università di Gottinga, ufficialmente chiamata Georg-August-Universität Göttingen.

Durante le guerre napoleoniche, nel 1806 Gottinga passò brevemente sotto il controllo prussiano, nel 1807 al regno napoleonico di Vestfalia. Dopo la sconfitta di Napoleone, la città venne annessa al dominio di Hannover, che dal 1814 venne eletto a regno. Nel 1866 dopo la guerra delle sette settimane, il Gottinga entrò a far parte del regno prussiano e dal 1871 nel impero di Germania.

Nel 1833 i fisici Carl Friedrich Gauss e Wilhelm Eduard Weber costruiscono il primo telegrafo elettrico, lungo 1 km, per collegare l'Osservatorio e l'istituto di Fisica.

Durante il Terzo Reich a Gottinga esisteva un campo di concentramento per adolescenti nello Jugendkonzentrationslager Moringen. Il 9 novembre 1938 la sinagoga di Gottinga venne destritta durante la Notte dei cristalli, come accadde a tutte le sinagoghe nel resto della Germania. Molti membri della comunità giudaica di Gottinga perirono nei campi di concentramento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

A Gottinga sorge il monumento commemorativo della Notte dei cristalli, il pogrom condotto dai nazisti nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia. Il monumento è opera dell'artista Corrado Cagli, che lo realizzò componendo centinaia di stelle di Davide.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Oggi Gottinga è famosa per la sua università, l'Università Georg-August di Gottinga fondata nel 1737 e tuttora una delle più frequentate università d'Europa. Nel 1837 sette professori protestarono contro la Monarchia assoluta degli Hannover; gli insegnanti persero il loro lavoro ma vennero in seguito ricordati per sempre come i Sette di Gottinga. A Gottinga hanno studiato molte celebrità: i Fratelli Grimm, Heinrich Ewald, Wilhelm Weber, Robert Bunsen, Georg Gervinus e il cancelliere Otto von Bismarck. In tempi più recenti anche Jürgen Habermas e Gerhard Schröder sono stati studenti dell'università di Gottinga.

Karl Barth ha avuto il suo primo incarico da professore qui e inoltre molti famosi matematici, quali Carl Friedrich Gauss, Bernhard Riemann, Hermann Minkowski, David Hilbert e Emmy Noether sono stati professori qui, oltre al fisico Friedrich Hund. Il filosofo Edmund Husserl insegnò dal 1901 al 1916. A Gottinga morì Max Planck.

Dall'università dipendono l'Osservatorio astronomico di Gottinga e l'Orto botanico di Gottinga.

Come molte altre città universitarie, anche Gottinga ha sviluppato un proprio folklore e dei rituali tipici. Il giorno del conseguimento del dottorato di ricerca ad esempio, i neo-Doktoren vengono trainati dai loro docenti di riferimento su appositi carri allegorici dall'aula magna alla fontana della Gänseliesel, di fronte al vecchio municipio. Qui, indossato un cappello allegorico che simboleggia la vita e gli studi del neo-Doktor, devono arrampicarsi sulla fontana, lasciare un bouquet di fiori, e baciare la statua della Gänseliesel (la Lisetta delle oche). Questa pratica è proibita per legge, ma la legge non è mai stata fatta rispettare. È considerata la ragazza più baciata al mondo.

Oltre all'università, a Gottinga ha sede l'Akademie der Wissenschaften zu Göttingen (Accademia delle scienze) e l'Akademische Orchestervereinigung Göttingen, (AOV, Società orchestrale accademica).

Gottinga in musica[modifica | modifica wikitesto]

A Gottinga è dedicato il brano musicale Göttingen, un classico della chanson française, reso celebre dalla cantante Barbara (al secolo Monique Serf) e successivamente reinterpretato da molte cantanti fra cui Carla Bruni e Lara Fabian. La cantante Patricia Kaas cita le rose di Göttingen, già citate anche nel brano di Barbara, nella canzone D'Allemagne.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Goettingen panorama.jpg
Ingrandisci
Panorama del centro di Gottinga

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN233669754 · LCCN (ENn79065961 · GND (DE4021477-1 · BNF (FRcb11954851z (data) · NDL (ENJA00628482 · WorldCat Identities (ENlccn-n79065961
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