Strata SE1

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Strata SE1
Strata SE1 from Monument 2014.jpg
Una veduta frontale dell’edificio
Localizzazione
StatoRegno Unito Regno Unito
LocalitàLondra
Indirizzo8 Walworth Road, London SE1 6EG
Coordinate51°29′34″N 0°05′59″W / 51.492778°N 0.099722°W51.492778; -0.099722Coordinate: 51°29′34″N 0°05′59″W / 51.492778°N 0.099722°W51.492778; -0.099722
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione2007-2010
Inaugurazione2010
Stilecontemporaneo
Usoresidenziale
AltezzaTetto: 147,9 m
Piani43
Ascensori3
Realizzazione
Costo£ 113,5 milioni
ArchitettoBFLS
IngegnereWSP Group
AppaltatoreMultiplex
CostruttoreBrookfield

Lo Strata SE1, è un grattacielo di Londra che sorge nel London Borough of Southwark, nel Regno Unito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L’area adiacente all’edificio è stata oggetto di una vasta operazione di recupero progettata a partire dal 2003, che stabilì una completa riorganizzazione della viabilità e la demolizione di alcuni edifici tra cui la Castle House, che nel 1962 divenne sede dell’ambasciata della Nuova Zelanda,[1] a seguito del degrado della zona vicina a Elephant and Castle.

Nel 2005 venne approvato il progetto redatto dallo studio BFLS e il cantiere aprì nel 2007 per concludersi nella primavera del 2010.

Una volta terminato l’edificio è stato presto soprannominato The Razor[2][3] per via delle sua caratteristica morfologia e per le turbine eoliche incorporate sulla sommità. Nell’agosto dello stesso anno lo Strata SE1 ha ottenuto la Carbuncle Cup, un riconoscimento annuale organizzato dalla rivista Building Design per individuare gli edifici più singolari o esteticamente brutti secondo le opinioni dei propri lettori.[4][5]

Il 2 aprile 2012 l’edificio è apparso in una lista di ventun edifici più brutti redatta dal Daily Telegraph.[6]

Malgrado questi bizzarri riconoscimenti l’edificio è divenuto ambita residenza per molti londinesi, nonché uno degli edifici residenziali più alti della città.

Una vista dell'atrio di ingresso
La planimetria tipo dei piani con la suddivisione delle unità immobiliari
Dettaglio della sommità dell’edificio, che comprende le tre turbine eoliche

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Al di là dell’aspetto estetico singolare, lo Strata SE1 detiene due importanti primati: il primo edificio residenziale al mondo ad avere turbine eoliche integrate nella struttura e il grattacielo a uso abitativo più alto di Londra.[7]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso architettonico, progettato dallo studio BFLS nel 2005, è costituito da due edifici denominati Tower e Pavilion. Il Pavilion è una struttura alla base della torre alta 17 piani e con una destinazione prevalentemente commerciale; essa ospita 49 unità immobiliari distribuite su 5 piani.[8]

L’edificio denominato Tower è invece la torre propriamente detta e ha una planimetria pressoché triangolare[9] di circa trenta metri per ciascun lato e si innalza per 43 piani. Tutti i prospetti sono caratterizzati da pareti curve e un rivestimento bianco e brunito nella parte sommitale, alternato ai pannelli in vetro delle superfici delle finestre. La sommità è caratterizzata da un’unica falda assai spiovente che alloggia una copertura di pannelli solari e le tre turbine eoliche nella parte terminale; questi generatori eolici hanno un diametro di nove metri ciascuno capaci di generare singolarmente fino a 50 MWh di energia elettrica all’anno e contribuire alla maggior parte del fabbisogno energetico dell’edificio. Per ridurne il rumore durante l’utilizzo ogni turbina è provvista di eliche da cinque lame, anziché tre e un complesso sistema di ammortizzatori riduce le vibrazioni trasmesse alla struttura.[10]

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L’edificio ospita al suo interno di circa 1000 residenti in 399 unità abitative. Esse sono di varie metrature e dieci per ciascun piano, distribuite tra il 2º e il 42º livello[11][12] e la sostenibilità ambientale è stato uno dei temi fondanti di questo progetto. Oltre ai pannelli solari e ai generatori eolici installati sulla sommità, l’edificio include anche altri importanti accorgimenti volti al risparmio energetico, come: il sistema di ventilazione con recupero di calore, l’illuminazione a basso consumo, vetri atermici per ridurre il surriscaldamento, allaccio alla rete di teleriscaldamento, assenza di illuminazione con sistema di controllo presenza in tutte le aree e l'avvenuto riciclo per il 96% dei rifiuti durante la sua costruzione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Draper Estate, in Past-War Buildings, 2007. URL consultato il 6 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2011).
  2. ^ (EN) Glenda Kwek, Wind-powered high-rise living?, su The Sydney Morning Herald, 30 luglio 2010. URL consultato il 1º agosto 2019.
  3. ^ (EN) Towering above its rivals to win the Carbuncle Cup, su The Independent, 13 agosto 2010. URL consultato il 1º agosto 2019.
  4. ^ ”the ugliest building in the United Kingdom completed in the last 12 months". Ellis Woodman, Strata tower wins 2010 Carbuncle Cup, in BDonline, United Business Media, 12 agosto 2010. URL consultato il 12 agosto 2010.
  5. ^ Robert Booth, London's Strata tower wins Carbuncle Cup as Britain's ugliest new building, in TheGuardian.com, The Guardian, 12 agosto 2010. URL consultato il 10 novembre 2010.
  6. ^ Are these the ugliest buildings in the world?, su telegraph.co.uk. URL consultato il 3 aprile 2012.
  7. ^ https://www.building.co.uk/news/first-images-brookfields-elephant-and-castle-tower-takes-shape/3159501.article
  8. ^ https://www.building.co.uk/news/first-images-brookfields-elephant-and-castle-tower-takes-shape/3159501.article
  9. ^ A ottante, detto anche triangolo di Reuleaux.
  10. ^ https://www.building.co.uk/news/first-images-brookfields-elephant-and-castle-tower-takes-shape/3159501.article
  11. ^ (EN) London's New Strata Skyscraper Incorporates Wind Turbines, su EarthTechling, 15 marzo 2010. URL consultato il 1º agosto 2019.
  12. ^ (EN) Telegraph View, Elephant's carbuncle, 12 agosto 2010. URL consultato il 1º agosto 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]