Nazionale di calcio di Gibuti

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Gibuti Gibuti
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FDF
Fédération Djiboutienne de Football de Gibuti
Confederazione CAF
Codice FIFA DJI
Soprannome Uomini della riva del Mar Rosso
Selezionatore Mauritania Moussa Ghassoum
Record presenze Gibuti Ahmed Daher (14)
Capocannoniere Gibuti Ahmed Daher (4)
Esordio internazionale
Etiopia Etiopia 8-1 Gibuti Gibuti (5 dicembre 1947)
Migliore vittoria
Gibuti Gibuti 4-1 Yemen del Sud Yemen del Sud (26 febbraio 1988)
Peggiore sconfitta
Uganda Uganda 10-1 Gibuti Gibuti (9 dicembre 2001)

La nazionale di calcio del Gibuti è la rappresentativa calcistica di Gibuti ed è posta sotto l'egida della Fédération Djiboutienne de FootbUominall.

Il Gibuti è una piccola nazione del corno d'Africa la cui nazionale, occupante la 197ª posizione nel Ranking Mondiale FIFA, è considerata una delle più deboli nel panorama calcistico mondiale (terzultima selezione africana nel Ranking Mondiale FIFA, prima solo di Eritrea e Somalia).[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale è stata fondata nel 1979, dopo aver preso l'indipendenza dalla Francia. Ha acquistato l'affiliazione alla FIFA nel 1994.

A causa di ingenti problemi economici e del limitato tasso tecnico della nazionale, il Gibuti nel corso della storia ha spesso rinunciato alle qualificazioni di Coppa d'Africa e Coppa del Mondo, competizioni in cui non è mai riuscita a qualificarsi.

Il 16 ottobre 2007 la nazionale ha riportato la prima storica vittoria in una competizione posta sotto l'egida della FIFA, le qualificazioni al Mondiale di calcio 2010. Allo Stade El Hadj Hassan Gouled la nazionale gibutana si è imposta per 1-0 contro la Somalia, ottenendo automaticamente il passaggio del turno dato che quello che doveva essere uno scontro in doppio turno venne disputato in gara unica, vista l'impossibilità della Somalia di ospitare la gara di ritorno non avendo strutture idonee agli standard FIFA. Inserito successivamente in un girone con Egitto, Malawi e Repubblica Democratica del Congo, il Gibuti si è piazzato ultimo con il misero bilancio di zero punti, 30 gol incassati e 2 segnati.

La nazionale è tornata in campo nel 2011 per le qualificazioni al Mondiale di calcio 2014, uscendo subito sconfitta dalla Namibia, vincitrice sia all'andata che al ritorno con il punteggio di 4-0. Il copione si è ripetuto quattro anni dopo nelle qualificazioni al Mondiale di calcio 2018: in questo caso l'eliminazione del Gibuti è avvenuta per mano dello Swaziland.

Nelle qualificazioni alla Coppa d'Africa 2017 è uscito dal proprio girone qualificatorio con zero punti, mentre nelle qualificazioni per l'edizione 2019 della rassegna continentale è risultato fatale il doppio scontro con il Sudan del Sud. Tuttavia il Gibuti, dopo dieci anni senza vittorie, si è aggiudicato la gara d'andata per 2-0, salvo perdere il ritorno per 6-0. Nello stesso anno ha partecipato alle qualificazioni per il Campionato delle Nazioni Africane 2018, competizione in cui le nazionali possono schierare solo giocatori militanti in patria. La gara d'andata, giocata in casa, contro l'Etiopia si è conclusa 1-5 per gli ospiti e la gara di ritorno non è stata disputata visto il ritiro proprio degli Uomini della riva del Mar Rosso. Dopo questa ennesima sconfitta la federazione locale ha preso l'incredibile decisione di scogliere la nazionale maggiore data "la pochezza di risultati", preferendo concentrarsi sulla crescita delle selezioni giovanili.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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