Repubblica Araba Unita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Repubblica Araba Unita
Repubblica Araba Unita – BandieraRepubblica Araba Unita - Stemma
(dettagli)
LocationUnitedArabRepublic.svg
Dati amministrativi
Nome completoAl-Jumhūriyya al-ʿArabiyya al-Muttaḥida
Nome ufficiale الجمهورية العربية المتحدة
Lingue parlatearabo
InnoBilādī, Bilādī, Bilādī ("Patria mia, Patria mia, Patria mia")
CapitaleIl Cairo
Dipendente daParte della confederazione degli Stati Arabi Uniti (1958-1961)
Politica
Forma di StatoUnione politica (1958-1961)
Stato sovrano (1961-1971)[1]
Forma di governoRepubblica federale socialista araba
PresidenteGamal Abd el-Nasser (1958-1970)
Nascita1º febbraio 1958
Fine28 settembre 1961 (effettiva)
31 dicembre 1971 (formale)
CausaRecesso della Siria.
L'Egitto continuò a definirsi Repubblica Araba Unita sino al 1972, quando cambiò la sua denominazione in Repubblica Araba d'Egitto.
Territorio e popolazione
Massima estensione1.166.049 km2 nel 1961
Popolazione32.203.000 ab. nel 1961
Economia
Valutasterlina della RAU
Varie
Prefisso tel.+963
Religione e società
Religioni preminentiIslam
Evoluzione storica
Preceduto daEgitto Repubblica d'Egitto
Flag of Syria (1932-1958; 1961-1963).svg Repubblica di Siria
Succeduto daEgitto Repubblica Araba d'Egitto
Flag of Syria (1932-1958; 1961-1963).svg Repubblica Araba di Siria
Ora parte diEgitto Egitto
Siria Siria

La denominazione Repubblica Araba Unita (in arabo: الجمهورية العربية المتحدة‎, al-Jumhūriyya al-ʿArabiyya al-Muttaḥida, RAU) rappresentava un'entità statuale creata dall'unione politica degli Stati di Siria ed Egitto, cui poco tempo dopo aderì, con una formula confederale più elastica (che prevedeva la denominazione di Stati Arabi Uniti) anche lo Yemen del nord. L'esperimento della Repubblica Araba Unita, che si proponeva di coinvolgere anche altri Stati arabi, naufragò, tuttavia, nel 1961, quando la Siria se ne distaccò a causa delle divergenze con l'Egitto sulla linea politica che l'unione doveva adottare.

Firma del trattato istitutivo della RAU da parte del presidente della Repubblica siriana Shukri al-Quwwatli (a sinistra) e del suo omologo egiziano Gamāl ʿAbd al-Nāṣer (2 febbraio 1958)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La RAU nacque ufficialmente il 1º febbraio 1958, soprattutto grazie al grande impegno del Presidente egiziano Gamal Abd el-Nasser; aveva come capitale Il Cairo, e come presidente lo stesso Nasser. Essa rappresenta uno dei tentativi di unificazione politica araba, realizzati sotto la spinta di un forte afflato panarabo, fino alla fine degli anni settanta.

Il 10 aprile 1958 la RAU adottò una bandiera basata sullo stendardo della liberazione araba, con l'aggiunta di due stelle verdi per rappresentare i due Stati. Tale bandiera costituisce tuttora il vessillo nazionale siriano, anche se, naturalmente, le stelle non hanno più altro significato che quello di memoria storica. L'emblema riprendeva invece l'"aquila ayyubide" (la cosiddetta aquila di Saladino"), in ricordo di una dinastia che governò congiuntamente i territori egiziani e quelli siriani.

L'Egitto, anche dopo il 1961, continuò a mantenere tale denominazione e ha utilizzato la bandiera della RAU fino al 31 dicembre 1971. La Siria invece dopo il distacco dalla RAU riadottò per un breve periodo (1961-1963) la bandiera che aveva usato fino all'Unione con l'Egitto per poi recuperare nel 1963 la bandiera della RAU come proprio vessillo nazionale. Così dal 1963 al 1972 Siria ed Egitto, benché non più uniti in un unico Stato, utilizzarono la medesima bandiera e il medesimo stemma. Solo a partire dal 1972 l'Egitto modificò la sua denominazione, definendosi Repubblica Araba d'Egitto, cambiando anche bandiera e stemma di Stato. La Siria invece mantenne la bandiera della RAU, conosciuta da quel momento come bandiera nazionale siriana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Solo Egitto, causa recessione della Siria

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN128459794 · LCCN (ENn80061794 · GND (DE4078789-8 · NDL (ENJA00560306 · WorldCat Identities (ENn80-061794