Erik Fredriksson

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Erik Fredriksson
Coppa dei Campioni 1983-84, Liverpool-Roma, Di Bartolomei e Souness.jpg
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome Erik Fredriksson
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1971 - 1991 Allsvenskan Arbitro
Attività internazionale
1973 - 1991 UEFA e FIFA Arbitro

Erik Fredriksson (13 febbraio 1943) è un arbitro di calcio svedese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È stato selezionato dalla FIFA in tre edizioni dei Campionati mondiali (vanta questo primato in coabitazione con altri 18 fischietti, tra i quali il connazionale Ivan Eklind): nel 1982, dirigendo durante la prima fase a gironi Jugoslavia-Irlanda del Nord finita 0-0; nel 1986, arbitrando la gara inaugurale Italia-Bulgaria finita 1-1, l'ottavo di finale URSS-Belgio vinto dai belgi 4-3 e assistendo come guardalinee il brasiliano Romualdo Arppi Filho nella finalissima dello Stadio Azteca tra Argentina e Germania Ovest; nel 1990, arbitrando la gara del Gruppo B Argentina-URSS, vinta 2-0 dai sudamericani.

Durante quest'incontro non assegnò un calcio di rigore ai sovietici dopo un fallo di mano volontario di Diego Armando Maradona nell'area di rigore argentina sullo 0-0[1]; per questo errore fu rispedito a casa.[2]

A livello europeo ha arbitrato la finale di Coppa dei Campioni 1983-1984 tra Roma e Liverpool, la finale di andata di Supercoppa Europea del 1988 tra Malines e PSV Eindhoven, e la Coppa Intercontinentale 1989 tra Milan e Atlético Medellin. Proprio nel 1989 raggiunge l'apice della carriera, piazzandosi a fine anno al terzo posto nella periodica graduatoria stilata dall'IFFHS relativa al miglior arbitro dell'anno.

È stato inoltre selezionato per le edizioni 1984 e 1988 del Campionato europeo di calcio (nella prima edizione arbitrò Belgio-Jugoslavia e nella seconda diresse Italia-Spagna), e per l'edizione 1988 della Coppa d'Asia, arbitrando tre partite.

Vanta anche la direzione in una semifinale di Coppa dei Campioni (nel 1989), in due semifinali di Coppa delle Coppe (nel 1981 e nel 1985) ed in tre semifinali di Coppa UEFA (nel 1980, 1983 e nel 1986).

Termina l'attività sui campi nel 1991. La sua caratteristica principale era la velocità negli spostamenti sulle distanze brevi, tant'è che per diverso tempo fu considerato tra gli arbitri UEFA più veloci, con tempi al di sotto degli 11 secondi sui 100 metri.[3].

Nel 1992 la FIFA gli conferisce inoltre il prestigioso FIFA Special Award .[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Argentina salva col trucco
  2. ^ Torna a casa, Fredriksson
  3. ^ http://hemeroteca-paginas.elmundodeportivo.es/EMD01/HEM/1986/11/21/MD19861121-022.pdf
  4. ^ PITIDO INICIAL: FIFA Referees' Special Award

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]