Günter Benkö

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Günter Benkö

Günter Benkö (Oberwart, 12 luglio 1955) è un arbitro di calcio austriaco.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Diventò internazionale nel 1993, dopo aver fatto parte della grande scuola arbitrale austriaca, da cui erano usciti grandi direttori di gara come Ferdinand Marschall, Paul Schiller, Erich Linemayr, Franz Woehrer, Horst Brummeier, Helmut Kohl, Hubert Forstinger e Gerd Grabher.

Nel 1996 arbitrò a Barcellona la finale del Campionato europeo di calcio Under-21 tra Italia e Spagna. Nel 1998 fu selezionato per i mondiali di calcio in Francia, dove diresse Messico-Corea del Sud e Giappone-Giamaica. Nel 1999 gli toccò la finale dell'ultima edizione della Coppa delle Coppe, tra Lazio e Real Mallorca, disputatasi a Birmingham. Il 2000 fu, oltre che il suo ultimo anno di attività internazionale, anche il migliore della carriera: infatti, fu protagonista della finale di Supercoppa Europea tra Galatasaray e Real Madrid, e fu in precedenza designato per gli europei di calcio. Qui, dopo aver arbitrato Francia-Danimarca, fu coinvolto in due episodi particolari: durante Belgio-Turchia, dove svolgeva le funzioni di IV Ufficiale, fu costretto a scendere in campo per sostituire l'infortunato arbitro danese Kim Milton Nielsen, colpito da un brutto risentimento muscolare. Poi, gli venne assegnata anche la semifinale del torneo tra Francia e Portogallo: qui venne pesantemente contestato dai portoghesi (vennero espulsi Luis Figo e Nuno Gomes e si sfiorò l'aggressione fisica all'arbitro), dopo che Benko concesse il rigore decisivo, poi segnato da Zinedine Zidane, in seguito alla segnalazione del guardalinee slovacco Igor Sramka, che rilevò un tocco di mano in area del portoghese Abel Xavier.

Vanta anche la direzione in una semifinale di Coppa UEFA 1999-2000 (Arsenal-RC Lens).

Di professione infermiere, era riconoscibile per la chioma brizzolata tagliata a spazzola. Attualmente è osservatore degli arbitri UEFA.