Nicola Gratteri

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Nicola Gratteri ad una conferenza sulla 'ndrangheta organizzata da ELSA Trento.

Nicola Gratteri (Gerace, 22 luglio 1958) è un magistrato e saggista italiano, dal 21 aprile 2016 Procuratore della Repubblica di Catanzaro[1], capoluogo della Regione Calabria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nicola Gratteri nasce il 22 luglio 1958 a Gerace (Locride) Reggio Calabria, terzo di cinque figli. Dopo aver conseguito la maturità scientifica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza all'Università di Catania. Si laurea in quattro anni e due anni dopo entra in magistratura.[2]

Impegnato in prima linea contro la 'ndrangheta, vive sotto scorta dall'aprile del 1989.[2] Il 21 giugno 2005, il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.[3]

Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria.[4] Il 18 giugno 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta nomina Gratteri componente della task force per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata.[5] Nel febbraio 2014 per il nuovo Governo Renzi viene proposto il suo nome per il ruolo di Ministro della giustizia, ma alla fine prevale Andrea Orlando, già Ministro dell'ambiente del Governo Letta, pare a seguito dell'opposizione del Presidente Napolitano.[6][7]

Il 27 febbraio 2014 Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. Gratteri ha accettato l'incarico compatibilmente al suo ruolo in procura.[8]

Il 1º agosto 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Gratteri Presidente della commissione per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie. Il 21 aprile 2016 il plenum del Csm, a larga maggioranza, lo ha nominato con pratica d’urgenza Procuratore di Catanzaro, al posto di Antonio Lombardo, andato in pensione.[9]

Gratteri da sempre è molto sensibile all'importanza dell'educazione dei giovani come strumento di prevenzione nella lotta alla mafia e a tal fine tiene conferenze nelle scuole e nelle università, in Italia e all'estero, per incontrare i giovani e spiegar loro il perché non "conviene" essere ndranghetisti.[10][11] Nel novembre 2011 ha pubblicato un libro, assieme al giornalista Nicaso, La mafia fa schifo, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia.[12]

Attività come Procuratore della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Operazione del 2003 contro i clan di Platì[modifica | modifica wikitesto]

In qualità di Sostituto Procuratore, coordina il 14 novembre 2003 l'esecuzione di un'imponente operazione contro i clan Barbaro “Castani” e i Trimboli-Perre di Platì denominata "Marine", durante la quale circa mille carabinieri hanno arrestato nella notte oltre cento persone. Il processo si conclude con 8 condanne con rito abbreviato, su 44 imputati, mentre per altre 19 persone rinviate a giudizio, sui restanti 78 imputati giudicati con il rito ordinario, arriva la prescrizione.[13][14]

Operazione del 2008 e 2011 contro i legami con i cartelli della droga messicani e colombiani[modifica | modifica wikitesto]

Con le inchieste "Solare" del 2008 e "Crimine 3" del 2011, la Procura di Reggio Calabria, coordinata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dagli aggiunti Nicola Gratteri e Michele Prestipino, riesce a colpire i rapporti tra 'ndrangheta, mafia siciliana, i cartelli della droga messicani e colombiani.[15]

Riguardo a queste operazioni Gratteri dichiarò: “Questa è una delle poche indagini da manuale che può essere utilizzata nelle scuole di polizia per dire come si fanno le indagini di droga e come ci si rapporta con le forze di polizia di altri Stati che hanno mentalità e codici diversi”.[15]

Operazione del 2010 contro le ramificazioni in Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 le inchieste della Direzione distrettuale anti-mafia (Dda) di Milano "Infinito" e della Dda di Reggio Calabria "Crimine", condotte in parallelo, portano all'arresto di 304 persone tra Calabria e Lombardia, con un'operazione che si è svolta il giorno 13 luglio 2010 ed ha impegnato 3.000 uomini delle forze dell'ordine.[16]

Queste due inchieste parallele sfociano in due processi paralleli, uno tenuto a Reggio Calabria e l'altro a Milano. Il processo "Infinito" di Milano si conclude in Cassazione il 6 giugno 2014,[17] mentre il processo "Crimine" di Reggio Calabria si conclude il 17 giugno 2016.[18] Le sentenze definitive confermano sostanzialmente l'impianto accusatorio delle Procura di Reggio Calabria e di Milano.[19]

Il processo "Crimine-Infinito" ebbe grande importanza non solo per i risultati ottenuti nella lotta al crimine, ma anche perché mostrò il radicamento della 'ndrangheta nell'Italia del Nord, e per la prima volta dimostrò l'esistenza di un'organizzazione e di livelli gerarchici anche all'interno della 'ndrangheta, che ne fanno un'organizzazione criminale "unitaria".[20][18][21][22] Questo pone la 'ndrangheta, dal punto di vista organizzativo, a metà strada tra l'organizzazione fortemente gerarchica e verticale della mafia siciliana, e invece il carattere orizzontale e frammentato della camorra napoletana.[23] I legami infatti tra la "madrepatria", la Calabria, e i "locali", in Lombardia, e i rapporti tra le cosche calabresi coinvolte, erano gestiti tramite un'organizzazione in commissioni e sotto-commissioni.[18][24]

Il vertice della 'ndrangheta viene chiamato dagli affiliati "Provincia" o "Crimine".[22][25]

Inoltre nelle indagini le forze dell'ordine riuscirono a filmare per la prima volta un vertice di 'ndranghetisti nel 2009 in località Polsi, nel Comune di San Luca, in occasione della festa della Madonna.[18]

Il processo "Infinito", svoltosi a Milano, si concluse in Cassazione il 6 giugno 2014 per il rito abbreviato con 92 condanne.[17][26] Quello con rito ordinario si concluse il 30 aprile 2015 in Cassazione con 41 condanne.[27][28]

Il processo "Crimine", svoltosi a Reggio Calabria, si concluse in Cassazione il 17 giugno 2016 con una novantina di condanne. Il processo riguardò i capi delle 'ndrine di Rosarno e Gioia Tauro, di Palmi, di Locri, di Platì, di Africo.[21][29]

In un'intervista, Gratteri raccontò che in fase di indagini furono decisive tre microspie piazzate a casa del boss di San Luca Giuseppe Pelle, nella lavanderia Ape Green del boss Giuseppe Commisso e nel giardino del padrino don Mico Oppedisano, grazie alle quali è stato possibile ricostruire dettagliatamente la nuova struttura della 'ndrangheta.[30]

Operazione del 2014 contro il traffico di droga tra Calabria e New York[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014, da Procuratore Aggiunto della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria, con l'operazione "New bridge" sgomina una delle direttrici del traffico di stupefacenti tra Calabria e New York, che faceva capo alle famiglie degli Ursini di Gioiosa Ionica e a quella dei Gambino a New York. I trasporti di cocaina avvenivano nell'ordine di carichi di 500 chili per volta. A questo proposito Gratteri afferma che la 'ndrangheta è presente dagli anni 70 negli Stati Uniti, e che si sta espandendo.[31][32][33][34] Nel 2019 la Corte d'Appello di Reggio Calabria conferma le 9 condanne, con la condanna più alta a 20 anni e 6 mesi, e le 4 assoluzioni stabilite dalla sentenza di primo grado emessa nel 2016 dal Tribunale di Locri.[35][36]

Operazioni del 2015 contro il traffico di droga tra Calabria e Americhe[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 conduce come Procuratore Aggiunto della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria, insieme al Sostituto Procuratore Paolo Sirleo, le operazioni "Columbus"[37] e "Columbus 2"[38] contro il traffico di stupefacenti tra Calabria, Sud America e USA, che riguardava Colombia, Costarica, Bolivia, Perù, e i grandi porti di Brasile e Argentina, da cui partivano i carichi di droga verso l'Europa e gli USA.

Nell'operazione "Columbus" le indagini dimostrarono come il ruolo di intermediario nel traffico di stupefacenti fosse svolto dal ristoratore di origini calabresi e da tempo stabilitosi a New York Gregorio Gigliotti: il suo ristorante "Cucino a modo mio", nel Qeens, era il centro di questa rete di trafficanti, all'interno del quale passavano partite di droga e ingenti somme di denaro. I carichi di droga viaggiavano all'interno di navi cariche di frutta tropicale.[37][39]

Il principale imputato dell'inchiesta "Columbus", Gregorio Gigliotti, è stato condannato negli USA, insieme a moglie e figlio.[40] Per quanto riguarda gli imputati giudicati in Italia, la sentenza di primo grado del Tribunale di Palmi ha stabilito 5 condanne e 2 assoluzioni, con una condanna di 17 anni e 10 mesi a Franco Fazio, considerato l'uomo di fiducia di Gregorio Gigliotti.[41] In appello, nel 2019, la sentenza è stata annullata e gli imputati liberati dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria, in quanto il Tribunale di Palmi è stato ritenuto dai giudici incompetente, e gli atti tramessi alla Procura di Catanzaro.[42] Anche la sentenza, con il rito abbreviato, che condannava tre imputati a pene molto pesanti è stata annullata nel 2018 e disposta la loro scarcerazione.[43]

Operazione del 2018 contro i clan di Cirò Marina[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 gennaio 2018 un'operazione coordinata dal Procuratore della Repubblica Gratteri, denominata "operazione Stige", porta all'arresto di 169 persone, di cui 131 vengono portate in carcere e per i restanti 38 vengono disposti gli arresti domiciliari, per vari reati legati all'attività mafiosa.[44] Gli arresti vengono effettuati in Calabria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Toscana, Campania e Germania, a dimostrazione della ramificazione e dell'estensione raggiunta dalla 'ndrangheta. L'operazione va a colpire la cosca Farao-Marincola di Cirò Marina. Nel processo che ne segue, il 25 settembre si conclude il procedimento contro 104 imputati che avevano scelto il rito abbreviato, con 66 condanne e 38 assoluzioni, con le quali il GUP del Tribunale di Catanzaro conferma l'impianto accusatorio sostenuto dal Procuratore Gratteri.[45]

Operazione del 2019 contro i clan della provincia di Vibo Valentia[modifica | modifica wikitesto]

Nella notte tra mercoledì 18 dicembre 2019 e giovedì 19 dicembre 2019 guida una mega-operazione, denominata "Rinascita Scott"[46], che smantella le cosche di 'Ndrangheta del Vibonese ricostruendo legami e affari tra imprenditoria, politica e massoneria deviata, che permette l'arresto di 334 persone e 416 indagati.[47][48] In seguito il Tribunale del Riesame scarcera 69 persone perché non sussistono più le esigenze di custodia cautelare, pur restando indagate.[49]

Dichiarazioni di Gratteri sul suo lavoro di magistrato[modifica | modifica wikitesto]

L'11 giugno 2020, durante un'audizione alla Commissione parlamentare antimafia, Gratteri dichiara riguardo al suo lavoro di magistrato: «Io sono innamorato di questo lavoro, sono un tossicodipendente da questo lavoro. Ma se non pensassi che possiamo cambiare, farei un altro lavoro. Sono un agricoltore infiltrato in magistratura, potrei fare quello. O l’intrattenitore». «Credo che la Calabria, anche insieme a voi, la cambieremo, nel giro di un paio d’anni la cambieremo. Facendo le cose per come si devono fare, nel giro di un paio di anni racconteremo una Calabria diversa».[50][51]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 agosto 2010 a Sant'Alessio in Aspromonte è stato vincitore del prestigioso Premio del "Tiglio d'oro".[52]

Il 4 dicembre 2010 ad Anagni (FR) riceve dall'Accademia Bonifaciana il Premio Internazionale Bonifacio VIII "...per una cultura della Pace" - VIII edizione.

Il 10 agosto 2011 riceve a Lungro il "Premio Città di Lungro".[53]

Il 20 ottobre 2011 a Rosarno è stato insignito del Premio Giuseppe Valarioti dedicato alla memoria del giovane professore di lettere, segretario sezionale del Pci, ucciso in un agguato mafioso il 10 giugno 1980.[54]

Il 22 aprile 2012 al teatro "La Nuova Fenice" di Osimo è stato insignito del Premio Renato Benedetto Fabrizi.[55]

Il 19 luglio 2012 a Catania è insignito del "Premio Paolo Borsellino, Eroe Italiano".[56]

Il 12 agosto 2012 presso la villa "Angelo Frammartino" a Caulonia è stato insignito del Premio Angelo Frammartino, dedicato alla memoria del giovane pacifista.[57]

Il 28 gennaio 2014 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma è stato insignito del prestigioso Premio Colosseum - Roma Art Meeting.[58]

Il 15 ottobre 2014 a New York è stato insignito del premio Civil courage prize dalla Train Foundation con il quale ogni anno premia chi, nel mondo, si è distinto per il coraggio civile a rischio della propria vita.[59][60][61]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, 'Ndrangheta Le radici dell'odio, Aliberti Editore, 2007, ISBN 978-88-7424-294-8.
  • Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e Michele Borrelli, Il grande inganno. I falsi valori della 'ndrangheta, Luigi Pellegrini Editore, 2007.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Fratelli di sangue, Collana Mafie, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2007, ISBN 978-88-8101-373-9.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Fratelli di sangue, Strade Blu, Milano, Mondadori, 2009, ISBN 978-88-04-58432-2.
  • Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e Valerio Giardina, Cosenza 'ndrine sangue e coltelli. La criminalità organizzata in Calabria, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2009, ISBN 978-88-8101-584-9.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, La Malapianta, Strade blu, Non fiction, Milano, Mondadori, 2010, ISBN 978-88-04-59369-0.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, 'Ndrangheta Le radici dell'odio, Aliberti Editore, 2010, ISBN 978-88-7424-608-3.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, La mafia fa schifo. Lettere di ragazzi da un paese che non si rassegna, Milano, Mondadori, 2011, ISBN 978-88-04-61366-4.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, La giustizia è una cosa seria, Milano, Mondadori, 2011, ISBN 88-04-60657-6.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Dire e non dire. I dieci comandamenti della 'ndrangheta nelle parole degli affiliati, Collana Strade blu. Non fiction, Milano, Mondadori, 2012.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Acqua santissima. La Chiesa e la 'ndrangheta. Storie di potere, silenzi e assoluzioni, Collana Strade blu. Non fiction, Milano, Mondadori, 2013, ISBN 978-88-04-63214-6.
  • Nicola Gratteri, Antonio Nicaso, John B. Trumper e Marta Maddalon, Male lingue, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2014, ISBN 978-88-6822-183-6.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Oro Bianco. Storie di uomini, traffici e denaro dall'impero della cocaina, Collana Strade blu.Non fiction, Milano, Mondadori, 2015, ISBN 978-88-04-65299-1.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Padrini e padroni. Come la 'ndrangheta è diventata classe dirigente, Collana Strade blu.Non fiction, Milano, Mondadori, 2016, ISBN 978-88-04-66892-3.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, L'inganno della mafia. Quando i criminali diventano eroi, Informazione, Roma, Rai-Eri, 2017, ISBN 978-88-397-1699-6.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Fiumi d'oro. Come la 'ndrangheta investe i soldi della cocaina nell'economia legale, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2017, ISBN 978-88-04-68359-9.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Storia segreta della ‘ndrangheta, Le Scie, Nuova Serie, Milano, Mondadori, 2018, ISBN 978-88-04-70523-9.[62]
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, La rete degli invisibili, Milano, Mondadori, 2019.
  • Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Quando la 'ndrangheta scoprì l'America. 1880-1956. Da Santo Stefano d'Aspromonte a New York, una storia di affari, crimini e politica, Milano, Mondadori, 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Portanova, Nicola Gratteri procuratore capo a Catanzaro. Mentre il Parlamento dimentica le sue proposte antimafia, il Fatto Quotidiano, 21 aprile 2016. URL consultato il 29 maggio 2019 (archiviato il 30 aprile 2018).
  2. ^ a b Nicola Gratteri - Ultime notizie su Nicola Gratteri - Argomenti del Sole 24 Ore, su Argomenti Argomenti del Sole 24 Ore. URL consultato il 10 giugno 2020.
  3. ^ 'Ndrangheta, scoperto l'arsenale per colpire un magistrato di Reggio, su repubblica.it. URL consultato il 2 gennaio 2020 (archiviato il 28 dicembre 2019).
  4. ^ Nicola Gratteri assume le funzioni di procuratore aggiunto della Repubblica, su newz.it. URL consultato il 21 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2014).
  5. ^ Gratteri nella Task force contro la criminalità «Opereremo per rendere non più conveniente delinquere», su ilquotidianodellacalabria.it, 21 giugno 2013. URL consultato il 2 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2013).
  6. ^ "Faccia a Faccia" Giovanni Minoli intervista Nicola Gratteri, su youtube.com.
  7. ^ L'aneddoto di Nicola Gratteri sulla mancata nomina a Ministro della Giustizia nel governo Renzi. URL consultato il 9 febbraio 2020 (archiviato il 20 marzo 2020).
  8. ^ Gratteri, c'è la nomina: consulente dell'Antimafia Roberti: «Governo? Meglio che sia rimasto magistrato», su ilquotidianoweb.it, 9 marzo 2014. URL consultato il 2 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2014).
  9. ^ Nicola Gratteri nominato procuratore aggiunto di Catanzaro, in CalabriaMagnifica.it. URL consultato il 16 dicembre 2018 (archiviato il 17 dicembre 2018).
  10. ^ Il procuratore Gratteri incontra gli studenti - YouTube
  11. ^ Conferenza di Nicola Gratteri - 14 aprile 2016 - YouTube
  12. ^ Gratteri Nicola., La mafia fa schifo : lettere di ragazzi da un paese che non si rassegna, 1. ed, Mondadori, 2011, ISBN 978-88-04-61366-4, OCLC 764328851. URL consultato il 10 giugno 2020.
  13. ^ Processo Marine, pioggia di assoluzioni, su Gazzetta del Sud, 18 febbraio 2006
  14. ^ Processo "Marine" a Reggio Calabria: prescrizione per le 'ndrine di Platì, su News & Com, 9 aprile 2015. URL consultato l'11 gennaio 2020 (archiviato l'11 gennaio 2020).
  15. ^ a b Droga spa, il monopoli della 'ndrangheta Unica direzione nel narcotraffico, su Il Fatto Quotidiano, 14 luglio 2011. URL consultato l'8 giugno 2020.
  16. ^ Maxi blitz contro la 'ndrangheta: 304 persone arrestate in tutta Italia - Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 9 giugno 2020.
  17. ^ a b Il Giorno, Processo "Infinito", la Cassazione conferma le condanne ai clan della Lombardia, su Il Giorno. URL consultato il 9 giugno 2020.
  18. ^ a b c d 'Ndrangheta, processo Crimine in Cassazione. 11 nuove assoluzioni, ma tiene il concetto di "'ndrangheta unitaria", su Il Fatto Quotidiano, 18 giugno 2016. URL consultato il 9 giugno 2020.
  19. ^ Operazione Crimine-Infinito - WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, su www.wikimafia.it. URL consultato il 9 giugno 2020.
  20. ^ “Crimine”: la Cassazione rende definitive le condanne sulla ‘ndrangheta unitaria, su www.ecodellalocride.it. URL consultato il 10 giugno 2020.
  21. ^ a b Sentenza storica: "La 'ndrangheta esiste". Lo dice la Cassazione e non è una ovvietà, su la Repubblica, 18 giugno 2016. URL consultato il 10 giugno 2020.
  22. ^ a b CN24 | Operazione Il Crimine, in manette la cupola della 'ndrangheta - YouTube
  23. ^ Mafia, camorra e 'ndrangheta hanno nomi e cognomi: la mappa dei clan comune per comune | Gallery, su Giornalettismo, 28 gennaio 2017. URL consultato il 10 giugno 2020.
  24. ^ 'Ndrangheta, gup Milano: "Contatti con la politica. Lombardia colonizzata", su Il Fatto Quotidiano, 4 giugno 2012. URL consultato il 9 giugno 2020.
  25. ^ #FOCUS | 'Ndrangheta, imprese e politica: la mappa del crimine di Reggio Calabria, su Zoom24, 19 marzo 2016. URL consultato il 10 giugno 2020.
  26. ^ Redazione, 'Ndrangheta, Cassazione conferma condanne per il processo 'Infinito', su Lettera43, 6 giugno 2014. URL consultato il 10 giugno 2020.
  27. ^ Da Luciano Liggio al processo Infinito, su Antimafia Duemila, 15 ottobre 2018. URL consultato il 16 luglio 2020.
  28. ^ La ’ndrangheta in azienda: le condanne, su www.laprovinciadicomo.it, 3 maggio 2015. URL consultato il 16 luglio 2020.
  29. ^ 'Ndrangheta: processo "Crimine", raffica di condanne in Cassazione, su Zoom24, 17 giugno 2016. URL consultato il 10 giugno 2020.
  30. ^ "Sono bastate tre cimici per dareun duro colpo alla 'ndrangheta", su La Repubblica, 30 settembre 2011. URL consultato il 10 giugno 2020.
  31. ^ New Bridge, Gratteri: sgominato traffico Calabria-New York | Video Sky - Sky TG24 HD, su video.sky.it. URL consultato l'8 giugno 2020.
  32. ^ NEW BRIDGE | Gratteri: «La `ndrangheta globale trasporta 500 chili di coca per volta», su Corriere della Calabria, 12 febbraio 2014. URL consultato l'8 giugno 2020.
  33. ^ Estradato in Italia Raffaele Valente, uomo di collegamento tra i Gambino e la ‘Ndrangheta, su CN24. URL consultato l'8 giugno 2020.
  34. ^ Operazione New Bridge, scatta il sequestro a beni per 2 mln di euro, su CN24. URL consultato l'8 giugno 2020.
  35. ^ "New Bridge", in appello sconti di pena per i narcos di Gioiosa Ionica - Nomi e foto, su Gazzetta del Sud. URL consultato l'8 giugno 2020.
  36. ^ Telemia, PROCESSO “NEW BRIDGE” LA SENTENZA D’APPELLO, su Telemia, 29 ottobre 2019. URL consultato l'8 giugno 2020.
  37. ^ a b COLUMBUS | Gratteri: ci sarà una fase due, su Corriere della Calabria, 7 maggio 2015. URL consultato l'8 giugno 2020.
  38. ^ Redazione, Operazione "Columbus 2", su wesud News, 15 ottobre 2015. URL consultato l'8 giugno 2020.
  39. ^ ‘Ndrangheta, come funzionava il narcotraffico di Gregorio Gigliotti, su Panorama, 15 ottobre 2015. URL consultato l'8 giugno 2020.
  40. ^ L'asse della droga tra gli Usa e Gioia Tauro, nuovo processo per i presunti narcos calabresi, su Gazzetta del Sud. URL consultato l'8 giugno 2020.
  41. ^ Maurizio De Fazio, Processo "Columbus", 5 condanne e 2 assoluzioni. A Franco Fazio inflitti 17 anni e 10 mesi, su Calabria News, 13 dicembre 2017. URL consultato l'8 giugno 2020.
  42. ^ Inchiesta Columbus, sentenza annullata e presunti narcos liberi, su Lacnews24.it, 4 aprile 2019. URL consultato l'8 giugno 2020.
  43. ^ “Columbus”, la Corte d'Appello scarcera tutti gli imputati, su Lacnews24.it, 25 luglio 2018. URL consultato l'8 giugno 2020.
  44. ^ 'Ndrangheta, operazione "Stige": ecco tutti i NOMI delle 169 persone arrestate, su Stretto Web, 9 gennaio 2018. URL consultato l'11 gennaio 2020 (archiviato l'11 gennaio 2020).
  45. ^ Processo Stige, a Catanzaro 66 condanne e 38 assoluzioni per associazione mafiosa, su Il Fatto Quotidiano, 25 settembre 2019. URL consultato l'11 gennaio 2020 (archiviato l'11 gennaio 2020).
  46. ^ Operazione Rinascita Scott Archivi, su Il Quotidiano del Sud. URL consultato il 22 febbraio 2020 (archiviato il 22 febbraio 2020).
  47. ^ 'Ndrangheta, Gratteri: "Fuga notizie, sapevano dei 330 arresti". Il mega-blitz per "smontare la Calabria come i Lego" anticipato di 24 ore, su Il Fatto Quotidiano, 19 dicembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019 (archiviato il 19 dicembre 2019).
  48. ^ 'Ndrangheta, maxi blitz: 334 arresti /VIDEO, su Adnkronos. URL consultato il 22 febbraio 2020 (archiviato il 22 febbraio 2020).
  49. ^ Inchiesta "Rinascita-Scott", Gratteri a Rai3: «Scarcerazioni? Finite le esigenze» • TGCAL24.it, su TGCAL24.it, 10 febbraio 2020. URL consultato il 22 febbraio 2020 (archiviato il 22 febbraio 2020).
  50. ^ Gratteri: «Il Ministero perde tempo». In Antimafia snocciola i ritardi dello Stato, su Lacnews24.it, 11 giugno 2020. URL consultato il 12 giugno 2020.
  51. ^ Antimafia, audizione Gratteri e Malagoli - Giovedì 11 Giugno 2020 ore 17:00, su webtv.camera.it. URL consultato il 12 giugno 2020.
  52. ^ Nicola Gratteri è il vincitore del premio Il Tiglio D’oro su ntacalabria, su ntacalabria.it. URL consultato il 19/01/2020.
  53. ^ Al magistrato Gratteri il Premio Città di Lungro, su ansa.it. URL consultato il 3 marzo 2017 (archiviato il 4 marzo 2017).
  54. ^ Redazione Pianainforma.it, Rosarno, Istituto Piria: Sabato 4 Marzo 2 edizione del premio Valarioti Impastato, su pianainforma.it, 3 marzo 2017. URL consultato il 14 luglio 2020.
  55. ^ elenco vincitori premio "Fabrizi", su anpiosimo.it. URL consultato il 19/01/2020 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2018).
  56. ^ Catania: oltre 1000 cittadini rendono onore a borsellino, su radiocatania.it. URL consultato il 14 luglio 2018 (archiviato il 12 agosto 2012).
  57. ^ Premio "Frammartino" a Nicola Gratteri, su angeloframmartino.org. URL consultato il 19/01/2020.
  58. ^ Premio "Colosseum" 2014, su ildispaccio.it (archiviato il 1º febbraio 2014).
  59. ^ Nicola Gratteri Wins 2014 Civil Courage Prize, in Civil Courage Prize, 15 ottobre 2014. URL consultato il 27 ottobre 2016 (archiviato l'8 ottobre 2015).
  60. ^ Il magistrato Nicola Gratteri riceve a New York il Civil Courage Prize Award: “Lo dedico ai miei genitori che mi hanno insegnato l’onestà”, in La voce di New York. URL consultato il 27 ottobre 2016 (archiviato il 28 ottobre 2016).
  61. ^ A Nicola Gratteri il Civil Courage Prize, in Il Sole24Ore, 14 ottobre 2014. URL consultato il 27 ottobre 2016 (archiviato il 28 ottobre 2016).
  62. ^ “Storia segreta della ‘ndrangheta”, il libro di Gratteri e Antonio Nicaso (VIDEO), in CalabriaMagnifica.it. URL consultato il 16 dicembre 2018 (archiviato il 17 dicembre 2018).

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