Nicola Gratteri

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Nicola Gratteri ad una conferenza sulla 'ndrangheta organizzata da ELSA Trento.

Nicola Gratteri (Gerace, 22 luglio 1958) è un magistrato e saggista italiano, dal 21 aprile del 2016 è il Procuratore della Repubblica di Catanzaro,[1] capoluogo della Regione Calabria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nicola Gratteri nasce il 22 luglio 1958 a Gerace (Locride), terzo di cinque figli. Dopo aver conseguito la maturità scientifica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza all'Università di Catania. Si laurea in quattro anni e due anni dopo entra in magistratura.

Attualmente è uno dei magistrati più conosciuti della DDA. Impegnato in prima linea contro la 'Ndrangheta, vive sotto scorta dall'aprile del 1989. Il 21 giugno 2005, il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.[2]

Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria.[3]

Il 18 giugno 2013, il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta, nomina Gratteri, componente della task force per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata.[4]

Nel febbraio 2014 per il nuovo Governo Renzi si fa con insistenza il suo nome per il ruolo di Ministro della giustizia ma alla fine prevale Andrea Orlando, già Ministro dell'ambiente del Governo Letta.

Il 27 febbraio 2014 Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. In quest'occasione, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti ha sottolineato la sua stima nei confronti di Gratteri affermando che «i politici fanno i politici ed i magistrati fanno i magistrati. I migliori di noi devono continuare a fare i magistrati, poi ognuno è libero di fare le proprie scelte» e ribadendo che «quando un magistrato entra in politica non può poi tornare a fare il magistrato». Gratteri ha accettato l'incarico compatibilmente al suo ruolo in procura.[5]

Il 1º agosto 2014, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Gratteri Presidente della commissione per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie.

Il plenum del Csm, con una pratica d'urgenza, il 21 aprile 2016, a larga maggioranza, l'ha nominato Procuratore di Catanzaro, andando ad occupare il posto lasciato da Antonio Lombardo, andato in pensione.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ha partecipato a programmi televisivi di Raitre per la presentazione dei suoi libri: Fratelli di sangue, La Malapianta e La giustizia è una cosa seria e dove ha evidenziato come alcuni piccoli cambiamenti (senza grossi costi) possano far ridurre drasticamente gli inconvenienti connessi alla trasmissione delle notifiche e all'uso strumentale delle intercettazioni. È stato anche ospite di Presa Diretta, sempre su Rai 3, il 17 febbraio 2014. In quest'occasione ha parlato dell'operazione "New Bridge", che ha portato all'arresto di 26 persone tra Italia e USA, e dei tesori della Mafia che sono nelle mani dello stato.[6] Nel novembre 2011 ha pubblicato un altro libro (assieme al giornalista Nicaso) La mafia fa schifo, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia. Gratteri da sempre è molto sensibile all'utilizzo dello strumento di educazione dei giovani e giovanissimi come valida prevenzione nella lotta alla mafia e a tal fine viaggia nel mondo della scuola e dell'università, in Italia e all'estero, per incontrare i giovani e spiegar loro il perché non "conviene" essere ndranghetisti.

Il 10 agosto 2010 a Sant'Alessio in Aspromonte è stato vincitore del prestigioso Premio del "Tiglio d'oro".

Il 10 agosto 2011 riceve a Lungro il "Premio Città di Lungro"[7].

Il 20 ottobre 2011 a Rosarno è stato insignito del Premio Giuseppe Valarioti dedicato alla memoria del giovane professore di lettere, segretario sezionale del Pci, ucciso in un agguato mafioso il 10 giugno 1980.

Il 22 aprile 2012 al teatro "La Nuova Fenice" di Osimo è stato insignito del Premio Renato Benedetto Fabrizi.

Il 12 agosto 2012 presso la villa "Angelo Frammartino" a Caulonia è stato insignito del Premio Angelo Frammartino, dedicato alla memoria del giovane pacifista.

Il 28 gennaio 2014 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma è stato insignito del prestigioso Premio Colosseum - Roma Art Meeting.

Il 15 ottobre 2014 a New York è stato insignito del premio Civil courage prize dalla Train Foundation con il quale ogni anno premia chi, nel mondo, si è distinto per il coraggio civile a rischio delle propria vita.[8][9][10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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