Ezio Scida

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«Tutto ritorna a primavera, solo io non tornerò»

(Epitaffio sulla tomba)
Ezio Scida
Ezio Scida.jpg
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Mediano
Squadra Crotone
Carriera
Squadre di club1
1930-1946Crotone220 (110)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ezio Scida (Crotone, 26 agosto 1915Cerchiara di Calabria, 18 gennaio 1946[1]) è stato un calciatore italiano, di ruolo mediano. Fu storico capitano[2] e giocatore simbolo del Crotone negli anni '40.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Morì a soli 30 anni in un tragico incidente stradale e gli venne intitolato l'omonimo stadio situato a Crotone[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Indossò la maglia numero 4 del Crotone, squadra della sua città, durante il periodo di permanenza della squadra a cavallo tra i campionati regionali calabresi di Promozione e la Serie C[4].

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 gennaio 1946, intorno alle 19:30 circa[5], durante un viaggio verso Castrovillari per un'amichevole contro la squadra locale, l'automezzo che trasportava la squadra, un Fiat 626BLM a benzina (utilizzato prevalentemente in ambito militare), si ribaltò a causa del manto stradale sdrucciolevole a pochi chilometri all'arrivo nei pressi di contrada Cammarata, una località di campagna non lontana dalla città di destinazione, dove perse la vita proprio lo stesso Scida rimanendo schiacciato da uno dei bidoni di nafta caricati sull'automezzo[6]. Anche il fratello Ugo era sull'automezzo, ma sia lui che il resto della squadra sopravvissero[4]. Venne poi sepolto al cimitero di Crotone.

Il giorno seguente, in segno di lutto e di solidarietà la squadra del Castrovillari decise di rinunciare a disputare la partita, pagando di tasca propria i funerali del calciatore[2].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Silvio Messinetti, all'epoca sindaco di Crotone e presidente della società rossoblù, decise insieme all'amministrazione comunale di intitolargli l'impianto sportivo della città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sebbene deceduto a Cerchiara di Calabria, il certificato di morte (Atto: Numero 9, Parte I, Anno 1946) venne rilasciato dall'ufficio dello Stato civile di Castrovillari, comune in cui, il 19 gennaio 1946, venne ufficialmente registrato il decesso.
  2. ^ a b Dal 1945 al 1950 - Castrovillari Calcio Archiviato il 6 luglio 2016 in Internet Archive.
  3. ^ Massimo Castoldi e Ugo Salvi, Parole per ricordare. Dizionario della memoria collettiva, usi evocativi, allusivi, metonimici e antonomastici della lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 2003, p. 140
  4. ^ a b Redazione, ll ricordo del Capitano del Crotone a 73 anni dalla sua scomparsa, su ilrossoblu.it. URL consultato il 20 novembre 2019.
  5. ^ 70 anni senza Ezio Scida: il Crotone prepara la festa per onorare il suo storico capitano, su gianlucadimarzio.com. URL consultato il 30 marzo 2018.
  6. ^ Crotone, la rovina dello stadio, su ilmanifesto.it. URL consultato il 30 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]