Francesco Galeoto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco Galeoto
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Terzino destro
Ritirato 2012
Carriera
Giovanili
19??-1991 Palermo
Squadre di club1
1991-1992 non conosciuta Delfini  ? (?)
1992-1993 Palermo 0 (0)
1993-1994 Cerveteri Cerveteri 28 (1)
1994-1995 Trapani 33 (2)
1995-1997 Palermo 67 (0)
1997-1998 Salernitana 34 (0)
1998-2001 Pescara 77 (2)
2001-2002 Taranto 27 (0)
2002-2006 Treviso 116 (3)[1]
2006-2007 Arezzo 33 (0)
2007 Genoa 19 (0)
2007-2008 Messina 40 (1)
2008-2010 Crotone 58 (0)[2]
2010-2011 Barletta 23 (0)
2011-2012 Atletico Campofranco Atletico Campofranco  ? (?)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francesco Galeoto – detto Ciccio – (Palermo, 17 marzo 1972) è un ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da ragazzo lavorava come manovale pulendo il marmo che serviva come materiale al Cimitero di Santa Maria dei Rotoli di Palermo.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver cominciato a giocare come mezzala, diventa un terzino destro.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver cominciato la carriera nel Delfini, società di Prima Categoria in cui giocava da mezzala,[3] passa al Palermo per poi giocare la sua prima stagione fra i professionisti nella Serie C2 1993-1994 con la maglia del Cerveteri. Dopo il campionato in Serie C1 con il Trapani, dove sfiorò, allenato da Ignazio Arcoleo, la promozione in Serie B, fu portato dall'allenatore palermitano al Palermo, tornando così a vestire la maglia rosanero. Qui giocò per due stagioni, e al termine della seconda la squadra retrocedette e Galeoto venne ceduto. Nell'estate del 1997 viene acquistato dall'ambiziosa Salernitana che, sotto la guida del tecnico Delio Rossi, conquista la promozione in serie A dopo aver dominato per tutta la stagione nel campionato cadetto. Nella trasferta di Reggio Emilia contro la Reggiana, Galeoto propizia l'autorete che permette alla compagine campana di prevalere contro una diretta concorrente per la promozione, e di lanciarsi senza freni verso la serie A. A sorpresa non viene confermato nella stagione successiva quando viene ceduto al Pescara, dove disputa due campionati nel torneo cadetto e nel primo manca una nuova promozione in massima serie per un solo punto. Nella stagione 2001/2002 scende di categoria accettando la proposta di disputare il campionato di serie C1 nelle file del Taranto di proprietà dell'ex direttore sportivo del Perugia Ermanno Pieroni. In riva allo Ionio disputa una stagione positiva in cui la formazione tarantina, al termine della stagione regolare si piazza al secondo posto alle spalle dell'Ascoli. Con la maglia del Taranto raggiunse la finale play-off validi per la promozione in serie B al cospetto del Catania, squadra di proprietà della famiglia Gaucci. Nel doppio confronto con gli etnei il Taranto perse per 1-0 la gara di andata giocata in terra siciliana; al termine dell'incontro mentre le due squadre stavano imboccando la via degli spogliatoi, Galeoto venne aggredito e colpito da ignoti presenti sul terreno di gioco finendo in ospedale. Tale episodio scatenò fiumi di polemiche che si trascinarono fino alla vigilia della gara di ritorno che si disputò allo stadio Jacovone di Taranto. Gara che terminò a reti inviolate e che sancì la mancata promozione del team rossoblù in cui militava Galeoto. Con il ridimensionamento dei programmi societari nel sodalizio ionico nel settembre 2002 Galeoto venne acquistato dal Treviso. Con i veneti giocò quattro campionati, uno in serie C1, due in serie B dove nel giugno 2005 approfittando di alcune retrocessioni a tavolino venne ripescato in Serie A, giocando una stagione terminata all'ultimo posto in classifica. Dopo una stagione ad Arezzo, gioca sei mesi nel Genoa dove contribuisce al ritorno in Serie A dei rossoblu. Nel 2007-2008 torna in Sicilia, a giocare con il Messina; a fine stagione si svincola dalla società peloritana per fallimento.

Il 25 agosto 2008 passa al Crotone, con il quale ottiene la promozione in Serie B nel giugno del 2009.

Nel giugno del 2010 rimane svincolato per poi passare, a settembre, al Barletta con cui firma un contratto annuale.[4]

Il 23 settembre 2011 firma un contratto con l'Atletico Campofranco, squadra che milita nel torneo di Eccellenza in Sicilia girone A,[5] ritirandosi a fine stagione.[6]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Treviso: 2002-2003
Palermo: 1992-1993
Treviso: 2003
Palermo: 1992-1993
Salernitana: 1997-1998
Treviso: 2004-2005 Ripescaggio a tavolino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 118 (3) se si considerano i play-off.
  2. ^ 62 (0) se si considerano i play-off.
  3. ^ a b c Francesco Galeoto, 19 anni da professionista Golsicilia.it
  4. ^ Galeoto firma per il Barletta Campionatoseriea.net
  5. ^ Campofranco. Francesco Galeoto si presenta ai tifosi Agrigentosport.com
  6. ^ Atletico Campofranco: l'addio di Ciccio Galeoto e Corrado Mutolo Agrigentosport.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio 2010, Panini, Modena, 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]