Vincenzo Palermo

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Vincenzo Palermo (Napoli, 21 luglio 1967) è un compositore italiano.

Vincenzo Palermo

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è diplomato presso il Conservatorio di Napoli S. Pietro a Majella in pianoforte nel 1989, con il massimo dei voti e la lode, e in direzione d'orchestra nel 1996; ha studiato composizione con Francesco d'Avalos e Luciano Tomei a Napoli, dove si è diplomato nel 1995.

Le sue musiche sono state eseguite nell'ambito di cartelloni e di festival di musica contemporanea presso alcune tra le maggiori istituzioni concertistiche italiane: Teatro San Carlo di Napoli, Teatrino di Corte del S. Carlo di Napoli, Auditorium della RAI e Teatro Bellini di Napoli, Pomeriggi Musicali e Teatro di Porta Romana di Milano, il Lingotto di Torino, il Teatro Valle e il Teatro Sala Umberto di Roma, Teatro La Pergola di Firenze, Filarmonica Laudamo, Teatro Vittorio Emanuele e Teatro Savio (Accademia Filarmonica) di Messina, Teatro Rendano di Cosenza, Teatro Politeama (Stagioni concertistiche del Teatro Massimo) e Teatro Biondo di Palermo, Festival “Spazio Musica” di Cagliari, “Festival delle Città” di Portogruaro, Emilia-Romagna Festival, Teatro Verdi di Salerno; e all'estero in Francia, Inghilterra, Spagna, Grecia, Stati Uniti, Russia, Canada, Messico, Australia, Cile, Portorico, Paraguay e Argentina.

Nel 1992 presenta al Teatro San Carlo di Napoli il suo Concerto per pianoforte e orchestra. Nel 1994, su commissione dei Pomeriggi Musicali di Milano, compone la Fantasia Boreale per pianoforte e orchestra. Nel 1996 e nel 1998 vince i premi per la composizione "Terenzio Gargiulo" e "Sebetia-ter"[1]. Nel 2004, su commissione del Ravello Festival, compone la Suite "Triplo Sogno"[2] per ensemble di percussioni. Nel 2007, su commissione del Magna Grecia Festival e della presidenza della provincia di Crotone, compone l'Opera "I canti delle pietre". Nel 2012 e nel 2014, su commissione del Concorso Internazionale d'Arpa “Marcel Tournier”, compone due brani d'obbligo per arpa sola. Nel 2015 su commissione dell'Armonie d'Arte Festival[3] compone il balletto "La terra degli ulivi parlanti". Nel suo catalogo figurano musica sinfonica, cameristica e per pianoforte solo, due opere liriche, musica sacra per orchestra e voci, nonché diverse pieces teatrali di cui ha curato le musiche di scena o gli arrangiamenti.[4]

Dal 2005 insegna composizione presso il conservatorio di Cosenza; precedentemente ha insegnato composizione presso i conservatori di Palermo, Trapani, Reggio Calabria, Avellino. Fra gli alunni che si sono formati alla sua scuola figura il compositore Vincenzo Sorrentino.

Sue musiche sono edite principalmente da Sonzogno (Milano), oltre che da altri editori quali Berben (Ancona), B & W Italia (Roma), Preludio (Milano) e C.I.M. (Napoli) e incise su CD Beat Records e BMG Ricordi.

Poetica: dallo strutturalismo al minimal[modifica | modifica wikitesto]

La formazione artistica giovanile di Vincenzo Palermo è fortemente segnata dalla frequentazione della scuola d'arte in quegli anni in cui fu vivo il conflitto fra l'avanguardia concettuale e la transavanguardia, movimento artistico teorizzato dal critico d'arte Achille Bonito Oliva in voga nei primi anni ottanta, una delle prime tendenze verso un movimento post-moderno ad ampio raggio, che si sarebbe conclamato solo diversi anni dopo. L'aver respirato la transavanguardia dall'interno, ha influito profondamente sulle scelte artistiche del compositore, che, dopo un primo interesse per lo strutturalismo e per compositori come Donatoni e Clementi, assimila e media il suo linguaggio lasciandosi influenzare da compositori minimalisti o neo-modali come Gorecki, Part, Glass, Reich. Nella sua musica difatti, le fasce sonore i cui elementi semplici richiamano, in una fluida reiterazione, il suono nella sua componente fisica della forma d'onda, la manipolazione dei singoli eventi sonori risulta, in una maniera semplificata, afferente a quello strutturalismo seriale che lo aveva affascinato durante il periodo formativo. Dopo il premio Milhaud[5] ottenuto nel (1994) a Milano presso i Pomeriggi musicali, entra ben presto in contatto con diversi compositori italiani (fra cui Betta, Sollima, Einaudi, Ferrero, Tutino, Galante) operando spesso in sinergia in contesti riconosciuti dalla critica come avanguardie post-moderne o musica di frontiera.[6]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Milano-Milhaud (1994)
  • Premio Terenzio Gargiulo (1996)
  • Premio Sebetia-Ter (1998)

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Composizioni per orchestra[modifica | modifica wikitesto]

  • Ihcra rep otrecnoc - Concerto per archi nº1 (1991)
  • Antique Rites - Ouverture per orchestra (1995)
  • Tunes to stars per orchestra (1996)
  • Variazioni Napolitane per orchestra (1996)
  • Ethereal Flames per orchestra (1997)
  • Fontane d'aria - Concerto per archi nº2 (1998)
  • Preludio Aureo per orchestra (2009)

Composizioni per strumenti solisti e orchestra[modifica | modifica wikitesto]

Opere liriche[modifica | modifica wikitesto]

Teatro in musica[modifica | modifica wikitesto]

Balletti[modifica | modifica wikitesto]

Composizioni da camera[modifica | modifica wikitesto]

Composizioni per voci, coro e orchestra o strumenti[modifica | modifica wikitesto]

Musica per pianoforte[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinque piccoli pezzi (1987)
  • Tema e variazioni (1988)
  • Sonata n°1 (1989)
  • Notturno (1992)
  • Notturno n°2 (1993)
  • Notturno n°3 (1994)
  • Sonata n°2 (1997)
  • Notturno n°4 (1998)
  • Studi della parallasse - cinque studi per pianoforte (2005)

Musica per arpa[modifica | modifica wikitesto]

  • L'arpa di Ermete (2012)
  • Primo graffito sull'anfora (2014)
  • Il Distico della Sibilla di Efeso (2017)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Genere Etichetta discografica
1994 Ten for two - "A song of liberty" per pianoforte e arpa Musica classica BMG Ricordi
1995 Castriota Farace Palermo - "Danzastasi", "Canzonetta n.2" per violino e pianoforte Musica classica Pentaphon
1996 Lorenzo Castriota Skanderbeg dirige i Novi Musici - "Suite Frigia" per pianoforte e orchestra, "Canzonetta n.2" per violino, violoncello e orchestra Musica classica Pentaphon
2014 I Dischi del Mem vol.1 - Sonata per sassofono e pianoforte Musica classica Preludiomusic

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei, a cura di Renzo Cresti, Pagano editore, (1999), Vol. II, pp. 235–236-237. ISBN 88-87463-07-7

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Biografie[modifica | modifica wikitesto]

Audio[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN58824369