Silvio Perrella

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Silvio Perrella

Silvio Perrella (Palermo, 1959) è uno scrittore e critico letterario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Siciliano di nascita, da molti anni vive e lavora a Napoli. È autore di Calvino (Laterza, 1999), Fino a Salgareda - La scrittura nomade di Goffredo Parise (Rizzoli, 2003, nuova edizione edita da Neri Pozza nel 2015, con il sottotitolo I movimenti remoti di Goffredo Parise), di Giùnapoli (Neri Pozza, 2006), di In fondo al mondo. Conversazione in Sicilia con Vincenzo Consolo (Mesogea, 2014) e di Doppio scatto (Bompiani, 2015), Addii, fischi nel buio, cenni (Neri Pozza, 2016), Insperati incontri (Gaffi, 2017).

Tre sue favole urbane s'intitolano L'aleph di Napoli e L'alfabeto del mare, Le ombre della Gaiola, tutte edite da ilfilodipartenope, e costituiscono la "trilogia dei giovani amanti di Città".

I suoi reportage nel mondo del lontano sono raccolti nell'e-book Le parole a piedi (Succedeoggi edizioni, 2014)

Ha anche curato l'edizione di molti libri altrui, tra cui il Meridiano dedicato alle opere di Raffaele La Capria nel 2003, ripreso in una nuova edizione in due tomi nel 2014. Collabora a quotidiani e riviste, quali Il Mattino e L'indice dei libri del mese, e dirige la rivista mediterranea Mesogea. La sua voce di tanto in tanto fa capolino dalle frequenze di RadoTre.

Una sua "intervista impossibile" a Italo Calvino è stata interpretata da Anna Bonaiuto e Fabrizio Bentivoglio.

Ha partecipato, interpretando se stesso, al film di Antonio Capuano L'amore buio.

Dal 2007 al 2012 è stato presidente della Fondazione Premio Napoli.

È stato finalista al Premio Viareggio e ha vinto i premi Bilenchi e De Sanctis. Nel settembre del 2016 gli è stato conferito, insieme a Raffaele La Capria, il premio Rugarli, dedicato al dialogo tra due generazioni diverse, ma in dialogo tra loro.

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